Pre partita Promitheas-Virtus: a Patrasso per il primo posto nel girone

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Una striscia di tre vittorie consecutive porta la Virtus in Grecia, a giocarsi il primo posto del girone contro il Promitheas Patrasso, nell’ultima giornata del girone d’andata di regular season Champions League.

GAME INFO

Quando: Mercoledì 21 novembre, ore 18:30

Dove: Dimitris Tofos Arena, Patrasso

TV: Eurosport Player

Classifica e risultati: Si affrontano prima (Virtus 6-0) e seconda (Patrasso, 5-1) del girone D. Chi vince si prende il primo posto al termine dell’andata.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA PROMITHEAS
Tony Taylor Dimitris Katsivelis
Kevin Punter Rion Brown
Pietro Aradori Christos Saloutros
Amath M’Baye Tony Meier
Brian Qvale Michail Tsairelis

INDISPONIBILI

Virtus: Kelvin Martin

Patrasso: Langston Hall (Octavius Ellis è fuori da fine ottobre, ma sabato, pur non giocando, è andato a referto in campionato, dovrebbe esserci)

ANDAMENTO PATRASSO

Il Promitheas non è stato una sorpresa solo in Champions League, dove ha vinto cinque partite su sei (qui sotto gli highlights del successo sul campo del Neptunas, con grande rimonta finale). Anche in Grecia, infatti, gli uomini di Makis Giatras si stanno facendo valere: quinto posto in campionato con quattro vittorie e due sconfitte, pur dovendo ancora incontrare Olympiakos e Panathinaikos (affrontato, perdendo dignitosamente, in coppa di Grecia a inizio novembre), ma avendo sconfitto 79-69 l’AEK Atene il 27 ottobre. Il record complessivo, sin qua, parla di dieci vittorie in quattordici partite.

PRONOSTICO VNERA: Patrasso 51%, Virtus 49%

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LE PAROLE DI PINO SACRIPANTI

Giochiamo una partita molto importante, con la squadra che in classifica è più vicina a noi e sta facendo cose ottime. Per me il Promitheas è la vera rivelazione della Champions. E’ fondamentale, per imporre il nostro gioco, non cadere nel loro “corri e tira”, nella loro grande fisicità, nel loro atletismo. E’ l’ultima partita del girone d’andata, finora è andato tutto benissimo, dovremo essere bravi per dare il meglio di noi e mantenere il primato. Il Promitheas è una squadra a cui piace correre molto, che pressa tanto, come si è visto contro lo Strasburgo, in casa del quale ha fatto molto bene arrivando vicina al successo. La partita va giocata controllando il ritmo, senza farci sopraffare dal loro. E’ importante continuare la striscia positiva, soprattutto nelle partite difficili come è stato con Torino, in campionato. Anche qui sarà dura, dovremo dare il massimo tenendo alta la concentrazione e giocando la nostra pallacanestro.

Parole raccolte da Bolognabasket.

5 APPUNTI SU PATRASSO

1. Squadra che ha dovuto convivere con parecchi infortuni

Anche il Promitheas, così come la Virtus, non è stato risparmiato dalla sfortuna. Gli infortuni hanno tormentato i greci, che hanno continuato a far bene nonostante le assenze. In particolare di Langston Hall e Octavius Ellis, rispettivamente playmaker e centro titolari. Hall ancora non è rientrato e, anzi, è stato sostituito la settimana scorsa da Jake Odum, ex compagno di squadra di Tony Taylor al Banvit l’anno scorso. Ellis (8,4 punti e 4,8 rimbalzi), invece, si è fermato dopo la partita del 30 ottobre contro il Besiktas e ancora non è rientrato. Nella partita di sabato scorso in campionato è andato a referto, senza però scendere in campo.

2. Squadra rognosa e di grande energia

Patrasso, a maggior ragione con l’assenza di Ellis (209 centimetri per 107 chili), è una squadra che non ha presenze dominanti in area. Nessun giocatore arriva ai 2.10, centro per adesso gioca Michail Tsairelis, un 2.08 non certo di stazza, in alternanza a Terrell Parks, che con Klaipeda ha fatto una gran partita (18 punti) ma è comunque 2.04, nemmeno troppo atletico. Va da sè che la squadra poggi molto del suo gioco sul reparto esterni e su un lungo atipico come Tony Meier. Mettono pressione in difesa, spesso allungandosi con il pressing a tutto campo. Non a caso sono nettamente primi in Champions League per steal % (dato che stima la percentuale di palle recuperate sul totale dei possessi avversari difesi) con 15,7%. Sarà importante che Taylor e il reparto playmaker riescano a gestire questa pressione al meglio per non andare in confusione e fare il gioco del Promitheas.

3. Tanto tiro da tre ma anche loro soffrono a rimbalzo

Collegato al punto precedente, ovviamente Patrasso è una squadra che fa largo uso del tiro da tre punti. Terzi in Champions per numero di conclusioni pesanti a partita (oltre 29 di media) convertite con il 35,7% (hanno tre giocatori oltre il 45%). E, altrettanto collegato, anche il fatto che i greci non siano esattamente una squadra di rimbalzisti. Con l’assenza di Ellis già citata, due lunghi come Tsairelis e Meier che non hanno grande propensione per il fondamentale (3,4 rimbalzi di media in coppia) e Parks che lotta ma è sottodimensionato, il Promitheas è 29esimo in Champions per total rebound percentage. La presenza di giocatori dinamici, però, li rende insidiosi a rimbalzo offensivo, dove possono mandare a turno le loro batterie di piccoli a cacciar palloni.

4. Rion Brown è un cavallo pazzo, Nikos Gkikas il loro metronomo

Tra i singoli, occhio a Rion Brown, guardia titolare, discontinua ma capace di grandi lampi. Sa esaltarsi in situazione di transizione con il suo atletismo, ma anche aprirsi da dietro l’arco per sparare con percentuali sopra al 40%. Oltre 16 punti di media in Europa per lui, 12.3 in campionato. Nikos Gkikas, invece, è il playmaker, cervello della squadra, che sta dettando i ritmi alla grande. Il suo finale in casa del Neptunas è stato fantastico (11 punti quasi filati nel break decisivo dei greci). Viaggia a cinque assist a partita e ora avrà anche il nuovo arrivato Odum a dargli supporto.

5. Tony Meier: lungo atipico estremamente pericoloso

Altro giocatore da tenere molto d’occhio sarà Tony Meier. Sulla carta un’ala forte. Decisamente atipica, però. 2.04 di altezza, gioca quasi solo fronte canestro, tira tanto da tre e lo fa bene: 47% di realizzazione in Champions su quasi cinque tentativi a partita. E’ un giocatore che si inserisce perfettamente nel sistema di gioco dei greci e una delle loro armi più pericolose. 11,3 punti di media in Coppa.

Nickfiumi

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