Pre partita Reggio-Virtus: quaranta minuti per giocarsi una stagione

Tempo di lettura 4 minuti
358 letto

Tutto in quaranta minuti. La Virtus si gioca il proprio obiettivo stagionale in una partita. In una notte. Sullo stesso campo dove due anni fa si giocò la prima retrocessione della propria storia. Violare il PalaBigi vuol dire playoff. Perdere quasi certamente l’eliminazione. Reggio è squadra senza più obiettivi, ha Della Valle all’addio (già messa la firma sul contratto con Milano) ed è reduce dalle risoluzioni con Julian Wright e Garrett Nevels. Ma guai a pensare che sarà una passeggiata di salute.

GAME INFO

Quando: Mercoledì 9 maggio 2018, ore 20.30

Dove: PalaBigi, Reggio Emilia

TV: Eurosport Player RADIO: Radio Bologna Uno (89.8)

PROBABILI QUINTETTI

Reggio Emilia: Wright, Della Valle, Markoishvili, De Vico, Reynolds

Virtus: Lafayette, Aradori, A.Gentile, Baldi Rossi, Slaughter

INDISPONIBILI

Reggio Emilia: Riccardo Cervi (in dubbio)

Virtus: Michael Umeh

PRONOSTICO VNERA: Reggio 40% Virtus 60%

ANDAMENTO

Reggio Emilia cinque sconfitte nelle ultime sei

Virtus quattro sconfitte nelle ultime sei

5 spunti statistici su Reggio Emilia

1. Una squadra in crollo verticale difensivo

La situazione, sportivamente parlando, a Reggio Emilia non è delle più semplici. E’ stata una stagione di profondo rinnovamento, con l’inserimento di giovani come Candi e De Vico e la scommessa Mussini. L’obiettivo salvezza è stato raggiunto dopo un inizio da incubo e fino a qualche settimana fa c’era anche un piccolo sogno playoff. La sconfitta di Cantù ha chiuso i giochi e con lei ci sono state anche alcune uscite di organico. Via Julian Wright e Garrett Nevels. Resa pubblica la firma di Della Valle con l’Olimpia Milano. In campo, ovviamente, queste cose si sono sentite. Specialmente nella metà campo difensiva. Nelle ultime sei partite (cinque sconfitte) una difesa fin lì nella media del campionato (107.2 di rating difensivo) è crollata, passando a un 116 difficilmente sostenibile. A ciò ha sicuramente contribuito anche l’assenza di Riccardo Cervi, che con i suoi centimetri in area è intimidatore non da poco e che è in dubbio per domani dopo aver saltato la trasferta di Brindisi (in panca solo per onor di firma).

2. Occhio a Jalen Reynolds

I problemi fisici di Cervi hanno però spalancato minuti per Jalen Reynolds, teoricamente centro di riserva, arrivato lo scorso anno da Recanati. Giocatore atletico ed esplosivo (anche se non particolarmente intimidatore, 2.9% di block rating, 12esimo tra i centri del campionato italiano) nell’ultima vittoria della squadra in casa con Torino ha giocato la sua miglior partita in carriera, con 29 punti e 18 rimbalzi. Ha tratto sicuramente giovamento anche dall’esperienza in Eurocup e nel girone di ritorno, al netto di qualche assenza (quattro partite saltate), ha visto esplodere il suo rating offensivo a 119.6, con un net rating di +11. Nelle ultime tre partite viaggia a 17+10 di media.

3. Pressing sui portatori di palla

Reggio è 12esima in seria per turnover ratio (perde palla nel 15,7% dei suoi possessi). Se il playmaker titolare, Chris Wright, spreca pochi palloni (10,8% di turnover ratio, settimo tra i play del massimo campionato con almeno dieci partite e quindici minuti di media giocati), lo stesso non si può dire per i suoi cambi, Leonardi Candi e Pedro Llompart. Giocatori agli antipodi: giovane e fresco d’esordio in A il primo, esperto e con 36 ani sulle spalle il secondo. Entrambi però sfiorano il 15% di possessi persi. Come all’andata, quando l’infortunio a partita in corsa di Wright cambiò lo svolgimento della gara, permettendo alla Segafredo di far valere il pressing difensivo proprio su Candi, anche domani si dovrà cercare di mettere nelle maggiori difficoltà la Grissin Bon quando Wright siederà per riposare.

4. Aggredire a rimbalzo

La Reggiana ha numeri che possono apparire contradditori per quanto riguarda i rimbalzi. Ultima per rimbalzi totali e difensivi catturati, quattordicesima per quelli offensiva. Ma a livello di percentuali di rimbalzo (dato da tenere sempre in maggiore considerazione rispetto a quello assoluto) la situazione non è così tragica: ottava per percentuale di rimbalzi difensivi, undicesima per quelli offensivi, dodicesima nei rimbalzi totali. In generale, comunque, i biancorossi non eccellono certo sotto le plance. E anche lì la Virtus dovrà concentrarsi per guadagnare possessi extra. A maggior ragione nel caso in cui dovessero mancare i centimetri di Cervi e considerato anche che in questi numeri ha pesato la presenza di un lungo come Julian Wright.

5. Difesa, difesa, difesa.

Reggio Emilia non ha esattamente un attacco scintillante. Gioca abbastanza sotto ritmo (12esima per pace) e non produce grandissima efficienza (106.9 di rating offensivo, anche qui 12 esima). La Virtus a questo oppone la miglior difesa del campionato (anche qui, fidatevi sempre più del defensive rating che della semplice media punti subiti): 104.2 punti subiti per cento possessi, al pari dell’Olimpia Milano. Come avevamo visto anche in precedenza, nell’ultimo periodo i bianconeri hanno compiuto una vera e propria metamorfosi, trasformandosi in un gruppo veramente rognoso nella propria metà campo : 102.6 il rating difensivo nel girone di ritorno, addirittura 99.4 nelle ultime quattro uscite. Se i ragazzi di Ramagli, domani sera, riusciranno a imporre la loro difesa in questo modo allora un buon 50% del lavoro sarà fatto. In conseguenza, come abbiamo visto, di una difesa non esattamente imperforabile nell’ultimo periodo per Reggio Emilia, che al contempo non ha la presenza fisica a centro area di Avellino, l’attacco potrebbe faticare meno. E a quel punto la partita sarebbe certamente sui migliori binari.

Nickfiumi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *