Pre partita Sassari-Virtus: la prova del nove per testare le ambizioni in campionato

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In attesa del ritorno con Nanterre, la Virtus torna a tuffarsi nel campionato. Ad attenderla sul proprio campo c’è una Dinamo Sassari che continua ad essere squadra poco decifrabile. Trasferta difficile, ma da provare a vincere per continuare a restare agganciati al treno playoff.

GAME INFO

Quando: domenica 31 marzo, ore 18

Dove: Palaserradimigni, Sassari

TV: Eurosport Player

All’andata: vittoria per Sassari 86-74 a Bologna.

PROBABILI QUINTETTI

DINAMO SASSARIVIRTUS BOLOGNA
Jaime SmithTony Taylor
Tyrus McGeeKevin Punter
Dyshawn Pierre Pietro Aradori
Rashawn Thomas Amath M’Baye
Jack CooleyDejan Kravic

COME STA SASSARI: i sardi stanno passando il primo periodo del cambio in panchina, avvenuto subito prima della Coppa Italia. Dopo le dimissioni di Vincenzo Esposito è arrivato Gianmarco Pozzecco. Dal punto di vista dei risultati le cose non sono cambiate in maniera sensibile (2-2 in campionato, 1-1 in Coppa Italia, 3-1 in FIBA Europe Cup), ma il campo ha mostrato una squadra che ha sempre lottato, anche quando uscita sconfitta (sconfitta casalinga all’overtime con Cremona, partita poi persa a tavolino per la squalifica di Pozzecco non scontata, e sconfitta 98-90 a Venezia). Le ultime due vittorie con Pistoia e Trento hanno chiuso una striscia di cinque sconfitte filate e attualmente la Dinamo occupa l’undicesima piazza in classifica, a due punti dal treno delle ottave. In FIBA Europe Cup ha appena raggiunto le semifinali, con una gara di ritorno pazza contro il Pinar Karsiyaka: dopo il +19 dell’andata in trasferta, il Banco si è ritrovato sotto fino a -26 sul proprio parquet, salvo rimontare, chiudere sull’83 pari (a risigh) al 40esimo e accedere al turno successivo.

Gli highlights della folle partita contro il Pinar Karsiyaka

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. I principi del rimbalzo

Ben ci ricordiamo l’impatto devastante della Dinamo sotto canestro nella partita d’andata. Da allora, se possibile, gli uomini di Pozzecco hanno ulteriormente rafforzato la loro posizione: sono primi per offensive, defensive e total rebound percentage, e in quest’ultima statistica hanno tre giocatori (Cooley, Polonara e Thomas) tra i primi trenta del campionato. Soprattutto fanno forza su un reparto ali molto prestante fisicamente (c’è anche Dyshawn Pierre) che va a caccia di palloni in maniera selvaggia.

2. Adesso è la squadra di Jaime Smith

L’infortunio patito da Scott Bamforth alla fine del girone d’andata ha azzoppato pesantemente la Dinamo: a livello di net rating era, semplicemente, uno dei migliori giocatori del campionato con +22,4. Dal mercato è arrivato Tyrus McGee, che in sette gare di campionato ha fatto il possibile per non far rimpiangere l’ex Bilbao, mettendo lui pure un notevole +17 di net rating, segnando 12 punti di media col 66% da due e il 41% da tre. Chi è cresciuto, però, è stato Jaime Smith, che dopo un avvio di stagione non semplice, nelle ultime cinque di campionato ha viaggiato a quasi 19 punti di media. Da lui verranno tante delle minacce offensive che la Dinamo potrà portare.

3. Occhio al dinamismo di Dyshawn Pierre

Altro giocatore in uno ottimo momento di forma è Dyashawn Pierre, ala confermata dalla passata stagione, che dell’arrivo di Pozzecco in panchina ha aumentato sensibilmente il suo impatto: in dieci gare 12,3 punti con 6,5 rimbalzi e 2,2 assist. Giocatore capace di impattare la partita in vari modi, spazia il campo (46% da tre su un tentativo e mezzo a partita), è atletico, si fa sentire a rimbalzo a sua volta. Con l’assenza di Martin potrebbe essere un accoppiamento difensivo non semplice.

4. Concedono molto da tre punti

Facendo forza sulla propria stazza, la Dinamo è una delle squadre più difficili da attaccare vicino al ferro: solo quattro squadra concedono meno tiri da due e sono terzi per percentuale di realizzazione permessa agli avversari (49%). Così facendo, però, i sardi risultano abbastanza vulnerabili sul perimetro dove, gioco forza, si aprono spazi extra per i penetra e scarica dovuti a una difesa che collassa molto nel pitturato. Sassari è quart’ultima sia per frequenza di tiri da tre punti concessi (il 31% dei possessi avversari termine con un tiro da dietro l’arco) che per percentuale di realizzazione permessa (37%). Non dovrà diventare una gara di tiro, ma di sicuro da questo punto di vista la Virtus potrà provare a lucrare qualcosa.

5. Un occhio alla classifica

La partita può diventare uno spartiacque in ottica playoff non secondario. La Virtus all’andata ha accumulato un -12, ma al momento ha due punti di vantaggio sulla Dinamo. Pensare di vincere ribaltando anche lo scontro diretto sembra molto ottimista come idea. Ma anche una semplice vittoria di un punto manderebbe i bianconeri a +4 sui sardi. Perdere, al contrario, peserebbe doppio, perché vorrebbe dire farsi riagganciare e superare, proprio per via del doppio confronto sfavorevole.

Nickfiumi

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