Pre partita Trento-Virtus: una trasferta dal sapore Final Eight per chiudere il 2018

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Dopo la vittoria di Natale contro Reggio Emilia la Virtus affronta, in una trasferta non semplice, la Dolomiti Energia Trento. Partita fondamentale se si vuole puntare alla qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia.

GAME INFO

Quando: domenica 30 dicembre, ore 17:30

Dove: BLM Group Arena, Trento

TV: Eurosport Player

Classifica: la Virtus è ottava a dodici punti con sei vittorie in dodici partite, mentre Trento è undicesima con cinque vittorie .

PROBABILI QUINTETTI

AQUILA TRENTOVIRTUS BOLOGNA
Aaron CraftTony Taylor
Devin MarbleKevin Punter
Beto GomesDavid Cournooh
Davide PascoloAmath M’Baye
Dustin HogueBrian Qvale

INDISPONIBILI

Trento: nessuno

Virtus: Kelvin Martin, Pietro Aradori

Andamento Trento: In campionato Trento è alla terza vittoria consecutiva, risollevandosi dopo una pessima partenza di campionato. Oltre al successo casalingo con Reggio Emilia hanno vinto le ultime due trasferte, a Pesaro e Pistoia. Finita, invece, l’avventura in Eurocup: ultimo posto nel girone C con sole tre vittorie ed eliminazione.

I canestri con cui Craft ha sigillato la vittoria di Pistoia

PRONOSTICO VNERA: Trento 49% Virtus 51%

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5 APPUNTI SU TRENTO

1. Si scrive Craft, si legge svolta

Dopo un inizio da incubo (cinque sconfitte in altrettante partite), Trento ha rialzato decisamente la testa. La svolta è arrivata, abbastanza chiaramente, con il cambio in regia: fuori Nikola Radicevic, dentro il rientrante Aaron Craft, deludente nella sua parentesi in Eurolega al Buducnost. L’ex Ohio State University ha completamente cambiato faccia alla squadra di Buscaglia: con lui cinque vittorie in sette partite. +7.4 di plus/minus, 5.4 assist di media, unico giocatore, insieme a Beto Gomes, con un net rating positivo (+1). Tiro da tre (11%) e tiri liberi (40%), sono un problema, ma la sua gestione dei ritmi ha cambiato in positivo l’Aquila.

2. E’ in difesa che la musica è cambiata

Dopo le prime cinque partite il problema principale della Dolomiti Energia era, senza alcun dubbio la difesa: 124.8 punti concessi per cento possessi, un dato assolutamente insostenibile. Da lì i trentini hanno invertito la marcia. Craft, oltre ad essere un ottimo direttore d’orchestra, è anche difensore eccellente e, con l’aiuto del sempre temibile Dustin Hogue, ha dato la sveglia ai suoi compagni di squadra. Da quel punto in avanti viaggiano a 100.2 di defensive rating, che varrebbe, da solo, il secondo posto in classifica come miglior difesa del campionato.

3. In attacco, invece, i problemi permangono

Lo stesso non si può dire dell’attacco, che dall’inizio della stagione viaggia abbondantemente sotto media. 103.2 l’offensive rating di squadra, penultimo in serie A. Numero figlio di percentuali dal campo scadenti (49% di effective field goal), inficiate dal 33% da tre punti su oltre 24 tentativi a partita e un non eccelso 70% dalla lunetta. Trento è comunque una squadra che si passa volentieri la palla, fino ad ora è sembrato mancare un po’ di talento per convertire quanto creato.

4. Marble e Jovanovic: scommesse che per ora non pagano

Trento ha scommesso molto in questo mercato estivo, dove ha dovuto cercare di rimpiazzare partenze pesanti come Shields e Sutton. Il ritorno di Devin Marble e l’arrivo del lungo serbo Nikola Jovanovic erano due incognite su cui girava parecchio dei destini trentini. Ecco, fino ad ora nessuno dei due ha convinto a pieno. Marble ha avuto un notevole exploit qualche partita fa nella sconfitta contro Torino (29 punti), ma in generale in attacco non sta dando quello che ci si aspettava: 11.5 punti col 38% al tiro. Jovanovic, se possibile, ha deluso ancora di più. Arrivato dopo una stagione di Eurolega con la Stella Rossa Belgrado, il centro 24enne gioca meno di 15′ a partita, con meno di sette punti a incontri e il 45% da due, un dato davvero deficitario per un centro.

5. La sicurezza è sempre Dustin Hogue

Alla fine, con la propria politica di usato sicuro, Trento ha in Dustin Hogue la propria maggior certezza. Il centro sotto dimensionato (198 centimetri) due volte vice campione d’Italia, si sta confermando come dinamo difensiva insostituibile, capace, con la sua energia, di sopperire sia alle sue carenze in termini di centimetri, che a quelle difensive dei compagni, facendosi trovare spesso al posto giusto in aiuto. Il, però, che in attacco sia il più produttivo dei suoi (11.8 punti di media) è contemporaneamente un riconoscimento alla sua tenacia, ma anche un gran brutto segno per l’andamento offensivo della Dolomiti Energia.

Nickfiumi

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