Pre partita Trieste – Virtus: una trasferta difficilissima da non sbagliare

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La Virtus si presenta per la prima partita del campionato di serie A, nell’ostico campo della neopromossa Trieste che si presenterà con due importanti infortuni ma, dalla sua, ha l’euforia e l’energia per affrontare la prima partita nel caldissimo campo di casa. Sarà necessario non commettere passi falsi. Anche perché alla seconda al Paladozza arriverà Milano.

GAME INFO
Quando: Domenica 7 ottobre 2018, ore 20.45
Dove: Allianz Dome, Trieste
TV: Eurosport Player, Rai Sport

RADIO: Radio Bologna Uno (89.8), Radio Punto Zero (su Trieste)

PROBABILI QUINTETTI
Trieste: Wright, Sanders, Walker, Janelidze, Knox
Virtus: Taylor, Punter, Aradori, Mbaye, Kravic

INDISPONIBILI
Trieste: Peric, DaRos, fortemente in dubbio Chris Wright
Virtus: nessuno

PRONOSTICO VNERA: Trieste 40% Virtus 60%

ANDAMENTO

Trieste in casa in A2 ha una striscia di nove vittorie consecutive e l’ultima sconfitta in casa è stata il 15 aprile contro Udine (79-85). Ha giocato un pre campionato convincente, ma spesso con problemi di assenze e infortuni che la hanno resa difficilmente giudicabile. Ha affrontato la Virtus nel Memorial Bertolazzi, perdendo 72-67 ma mettendo in mostra un ottimo Devondrick Walker, che fu autore di 25 punti.

5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. Falcidiati dagli infortuni
Come detto, l’Alma ha vissuto un pre campionato con enormi problemi fisici. Hrvoje Peric prima è mancato per via della convocazione in Nazionale e poi si  è infortunato, di fatto giocando pochissimi minuti con i suoi nuovi compagni. Mancherà domenica, così come mancherà quello che è il suo cambio designato, Matteo Da Ros. Ancora tanti dubbi pure su Chris Wright, il playmaker dei biancorossi. Che da una decina di giorni non si sta allenando ed è in serio dubbio per l’esordio.

2. Il pistolero, Devondrick Walker
La Virtus nel Memorial Bertolazzi di Parma ha avuto un assaggio di quello che Devondrick Walker può fare in attacco: 25 punti con sei triple a segno. Il giocatore è all’esordio fuori dagli Stati Uniti dopo tre anni di G-League in cui ha girato col 38% da tre. Dovrà essere uno dei cardini offensivi dei triestini, a maggior ragione domenica, viste le assenze. Non andrà mai abbandonato dietro l’arco, prestando attenzione, comunque, anche alle sue gambe esplosive, che in penetrazione possono far male.

3. Presenza a rimbalzo offensivo
Trieste sotto canestro ha un centro sotto dimensionato come William Mosley, a far coppia con Justin Knox. Entrambi giocatori che rendono parecchi centimetri a Brian Qvale e Dejan Kravic. Che, infatti, anche nell’amichevole di Parma (Qvale in particolare) fecero il bello e il cattivo tempo nel pitturato. Le assenze di Peric e Da Ros acuiscono questo vantaggio per la Virtus, che lì dovrà andare a prendere quanti più possessi extra possibile.

4. Gestione dei ritmi
L’Alma sarà corta nelle rotazioni, mentre la Virtus dovrebbe presentarsi al completo. Va da sè che provare ad alzare i ritmi potrebbe essere nel piano partita. Andrà però fatto con intelligenza, perché comunque si gioca fuori casa, davanti a un probabile tutto esaurito. Tony Taylor e Alessandro Pajola avranno un ruolo molto importante nell’esito della partita.

5. Imporre la propria taglia fisica
Dovesse mancare anche Wright, Trieste dovrà, per forza di cose, dare minuti a i vari Cavaliero, Fernandez, magari Coronica, Strautins. Detto dell’impatto di Qvale e Kravic, la Virtus ha un sensibile vantaggi di chili e centimetri anche sul periodo. Dovranno essere bravi Taylor, Aradori, Martin, Punter e Cournooh a farlo valere.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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