Pre partita Venezia-Virtus: dopo Milano la seconda prova del fuoco

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Dopo la vittoria in Champions League con il medi Bayreuth la Virtus torna in campo sul difficilissimo campo della Reyer Venezia. Dove negli ultimi sei anni sono arrivate solo sconfitte.

GAME INFO

Quando: Domenica 4 novembre 2018, ore 17.30

Dove: PalaTaliercio, Venezia

TV: Eurosport Player

Classifica e risultati: Venezia è, con Milano, l’unica squadra imbattuta del campionato con quattro vittorie e zero sconfitte. In Champions, invece, viene dal rovescio casalingo contro l’Iberostar Tenerife (65-72), partita di cui potete vedere gli highlights qua sotto.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA REYER VENEZIA
Tony Taylor Marquis Haynes
Kevin Punter Julyan Stone
Pietro Aradori Micheal Bramos
Amath M’Baye Austin Daye
Dejan Kravic Gaspar Vidmar

INDISPONIBILI

Virtus:

Reyer Venezia: Deron Washington e Valerio Mazzola

ANDAMENTO VENEZIA
La partita con Tenerife è stata la prima sconfitta stagionale per i lagunari, che al momento sono 4-0 in Campionato e 3-1 in Coppa.

PRONOSTICO VNERA: Venezia 60% Virtus 40%

LE PAROLE DI COACH SACRIPANTI NEL PRE PARTITA

5 SPUNTI SULLA REYER VENEZIA

1. La miglior difesa del campionato…

E a mani basse anche. Dopo quattro partite, infatti, il defensive rating della Reyer si attesta a un pazzesco 91.9, un dato difficilmente sostenibile per tutta la stagione, ma che dimostra come la squadra di De Raffaele nella propria metà campo possa letteralmente stritolare gli avversari. Il dato è, chiaramente, il migliore del campionato. Per rendere l’idea, seconda al momento è Sassari con 103,7. In Champions, dove per defensive rating la miglior difesa è quella della Virtus (89.5), i numeri non si discostano particolarmente: sesti con 98,7.

2. … ma anche l’attacco non scherza.

Detto della difesa, non si pensi però che Venezia abbia un attacco di poco conto. Con un roster di quindici giocatori il talento abbonda in ogni posizione e i numeri lo dimostrano. Secondo miglior rating offensivo del campionato con 122.6, sei giocatori in doppia cifra di media (si va dai 10 punti di Bramos ai 14 di Austin Daye). Venezia è prima anche per assist percentage (il numero di canestri assistiti sul totale di quelli fatti) con 68,1% e Assist Ratio (la percentuale di possessi in cui viene messo a referto un assist) con 21,1%. Segno che ci sono ottimi solisti, ma anche un gioco di squadra che funziona alla grande. Anche in questo caso, però, la musica in Europa cambia abbastanza, con il rating che scende fino a un più terreno 111,4. Indicatore di come le possibilità per metterli in difficoltà ci siano e del fatto che, il calendario europeo finora è stato più probante di quello italiano per Venezia, che ha già incontrato Pesaro e Pistoia, oltre a una Dolomiti Energia Trento in crisi nera e la Fiat Torino, in casa, che stenta a decollare.

3. Ricorso massiccio al tiro da tre punti

Altro dato statistico in cui Venezia è saldamente prima è quello della frequenza con cui gli orogranata tirano da tre punti: il 37,2% delle conclusioni, infatti, arrivano da dietro l’arco. E non è un numero casuale, visto che col 46% di realizzazione la Reyer è la miglior squadra del torneo nel tiro pesante (numero che scende, però, al 34% in Champions). Fin qua i veneziani hanno auvto una batteria di tiratori davvero spaventosa: 67% Bramos, 65% Giuri, 57% anche Julyan Stone, che nella sua prima apparizione italiana aveva il maggior limite proprio nel tiro. Numeri che fanno sembrare il 39% di Daye, Haynes e Tonut quasi normale.

4. Austin Daye la stella, Marco Giuri l’uomo da non sottovalutare

Ovviamente la stella della squadra è Austin Daye, di cui tutti, ahinoi, ci ricordiamo fin troppo bene. Nell’ambito di rotazioni con minuti spalmati su tutti, l’ex Pesaro sta in campo circa 23′, producendo 14 punti di media (17 in 29′ in Champions, con 8 rimbalzi), anche se al momento le percentuali non sono esaltanti: 43% dal campo, 46% da due punti. Il 30% dei possessi della squadra finisce nelle sue mani. Chi non ci si aspettava così positivo, invece, è Marco Giuri. L’ex Brindisi uscendo dalla panchina si è ritagliato un ruolo da cecchino offensivo che ha fatto la differenza in più di un’occasione: 10,8 punti in 17′ col 65% al tiro. Vietato dimenticarlo quando verrà schierato sul parquet.

5. Grande intimidazione sotto canestro (in Italia)

Da dove la guardi, Venezia ha statistiche impressionanti. Un’altra, ad esempio, è il dato del block percentage, ossia quanti tiri degli avversari vengono rispediti al mittente. Dopo quattro partite di campionato la Reyer ha il 10,8%, un numero incredibile: in sostanza un tiro ogni dieci viene stoppato. Sopra la stoppata a partita troviamo Mitchell Watt e Austin Daye, e lì vicino ci sono anche Julyan Stone e Michael Bramos, segno di una squadra dove non solo i lunghi lavorano sotto il ferro. Però, c’è un però. A riprova di come le statistiche, specialmente quando il campione di partite non è ampio, vadano lette attentamente, lo stesso dato in Champions League è diametralmente opposto, con Venezia trentesima su trentadue squadre e un block percentage di 3,4%. E la Virtus? 2,6% in campionato (ultima), 9,8% in Champions (prima). Chissà come andrà a finire.

Nickfiumi

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