Pre partita Virtus-Tenerife: contro una corazzata per il titolo

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Tutto in una notte. Come si dice in questi casi. 40′, salvo supplementari. Per provare a vincere la Champions League. Di mezzo c’è l’Iberostar Tenerife. Che sembra davvero avversario di alto livello.

GAME INFO

Quando: domenica 5 maggio, ore 18

Dove: Sportpaleis, Anversa

TV: Eurosport 2, Rai Sport, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNAIBEROSTAR TENERIFE
Tony Taylor Rodrigo San Miguel
Kevin PunterNicolas Richotti
Kelvin MartinNicolas Brussino
Amath M’BayeTim Abromaitis
Yanick MoreiraColton Iverson

IN SEMIFINALE: Tenerife ha battuto abbastanza agevolmente Anversa in semifinale. Gli uomini di Vidorreta hanno inizialmente subito l’impatto di un palazzo colmo di quasi 20mila persone, finendo sotto anche in doppia cifra. Poi hanno sparato un 26-4 di parziale tra primo e secondo tempo che ha ribaltato la partita. Anversa è rimasta incollata fino al 30esimo (47-42 Tenerife dopo tre quarti), ma poi è crollata negli ultimi 10′, con Brussino e Beiran (31 punti in coppia) a fare la parte del leone per gli spagnoli.

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5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Giochiamo leggeri

Tenerife è una delle migliori squadre della competizione, una delle favorite della vigilia. Nessuna sorpresa che sia in finale. La Virtus è una sorpresa, entrata con una wild card ed arrivata in finale ribaltando il pronostico contro il Bamberg. Giochiamo leggeri, la pressione ed i favori del pronostico sono tutti sugli spagnoli. Tenerife è una squadra completa e lunga, con dodici giocatori dodici che tengono il campo a seconda delle necessità che la partita presenta. Tirano parecchio da tre punti (27 tentativi di media a partita) con il 37% abbondante, percentuale molto alta. Hanno sempre 4 giocatori in grado di concludere da oltre l’arco perché le due ali forti, Abromaitis e Gillet, sono eccellenti tiratori. La difesa sui pick and pop sulle ali forti è sicuramente un tema presentato dalla partita.

Grafica by FIBA (championsleague.basketball.com)

2. La miglior difesa della Champions?

Tenerife è la squadra che subisce meno punti di tutta la Champions League, anche se vedremo fra poco che il dato è influenzato dal PACE molto basso. In ogni caso, è una squadra con una difesa estremamente solida, soprattutto in area dove tendono a collassare benissimo e ad occupare molto spazio grazie alla stazza di quasi tutti i loro giocatori. Colton Iverson è un centro ben oltre i 210, grosso e mobile, molto bravo negli aiuti sulle penetrazioni degli esterni, anche con il famoso “mezzo passo” che aiuta a chiudere l’area. In semifinale ha trovato molti minuti Mamadou Niang, centro verticale e rim protector efficace. Hanno esterni alti e dalle braccia lunghe come Brussino e Beiran, entrambi sopra i due metri e tiratori mortiferi. Contrariamente a Bamberg, con cui ci accoppiavamo piuttosto bene, contro Tenerife la stazza dei loro giocatori potrebbe essere un problema per gli esterni piccoli della Virtus.

3. Rotazioni lunghe

Tenerife è una squadra lunghissima, come detto. Gli esterni ruotano a sei: Rodrigo San Miguel e Ferran Bassas sono i due playmaker, che si dividono quasi equamente i minuti e ne giocano anche insieme, specie nei finali; Davin White e Lucca Staiger si dividono i minuti in guardia, Nicolas Brussino e Javier Beiran sono le due ali piccole (piccole si fa per dire…). Le combinazioni degli esterni, come vedete qui sotto, sono praticamente infinite e variabilissime, rendendo Tenerife una squadra molto duttile che può andare piccolissima o altissima. Le due ali forti sono Tim Abromaitis, tiratore pazzesco e giocatore di una intelligenza davvero notevole, anche se spesso non vistoso, e Pierre-Antoine Gillet, giocatore di fisico tosto e intensità, altro ottimo tiratore. Anche qui la differenza con il Bamberg, dove le ali forti non uscivano mai a tirare, è molto marcata. I centri sono tre: Colton Iverson e Mamadou Niang, di cui abbiamo già detto – e Sebastian Saiz, che dà qualche minuto. Anche tra i lunghi, le combinazioni possibili vengono esplorate con abbondanza, anche se il quintetto che tende a finire le partite prevede quasi sempre Abromaitis e Iverson.

Grafica by FIBA (championsleague.basketball.com)

4. Il miglior attacco a metà campo

Come accennato sopra, Tenerife è una squadra con un PACE bassissimo che ama giocare a difesa schierata in virtù della qualità dei suoi giocatori e delle sue esecuzioni, come testimonia il dato sull’Assist Percentage. Questo li porta ad avere il miglior offensive rating dell’intera competizione. Le statistiche avanzate parlano di una squadra grande qualità e solidità, tra le migliori tre praticamente in tutte le voci che contano. Proprio il PACE però può essere la grande chance della Virtus. Provare ad alzare un po’ i ritmi e togliere loro qualche certezza, giocare, ancora una volta, con i lunghi in movimento contro Colton Iverson che in situazione statica è difficilmente sovrastabile, e sperare in una loro serata non clamorosa al tiro, aiutandoli magari con dei bei closeout, soprattutto sugli angoli, e buone collaborazioni difensive sui pick and roll, possono essere modi per scardinare una fortezza offensiva e difensiva che sembra solida.

5. Alcuni appunti tattici

Tenerife, anche in questo aspetto diversa da Bamberg, utilizza il pick and roll in modo quasi ossessivo con i due centri, e molto meno con i 4 che tendono ad aprirsi e tirare (soprattutto Abromaitis). Da parte loro, tendono ad uscire con show molto alti sui pick and roll avversari, il che potrebbe portare a vantaggi per i nostri rollanti dinamici, Moreira e Kravic. Sarà chiave la partita di M’Baye, che ancora una volta si ritroverà contro giocatori di grande qualità tecnica e fisica come Abromaitis e Gillet. Se è – soprattutto in difesa – il giocatore che abbiamo visto contro Bamberg, ci potrà dare una grande mano, senza scordare l’apporto dell’eccellente Filippo Baldi Rossi di questo periodo. Attenzione a Nicolas Brussino, autore di una partita pazzesca contro Anversa. Si tratta di un tiratore mortifero, con braccia lunghissime, e del miglior difensore della squadra. Il candidato ad affrontarlo per lunghi minuti è ovviamente Kelvin Martin, che gli cede qualche centimetro ma può contenerlo con la sua energia. Attenzione ai minuti difensivi di Pietro Aradori, che sarà chiamato ad uno sforzo non per forza nelle sue corde sulle due ali alte e molto dinamiche di Tenerife. Tony Taylor e Mario Chalmers possono prendere vantaggi su San Miguel in penetrazione e produrre vantaggi con gli scarichi; Kevin Punter vedrà probabilmente una staffetta su di lui che comprenderà lo stesso Brussino, Steiger e Beiram, tre difensori più alti di lui, del tipo che ha dimostrato di soffrire. Speriamo tutti che ripeta la fantastica prova balistica e di letture che ci ha fatto luccicare gli occhi contro il Bamberg.

Grafica by FIBA (championsleague.basketball.com)

Redazione

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