Pre partita Virtus Bologna – Reyer Venezia: finalmente si torna a giocare

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Dopo la tanto chiacchierata di Final Eight di Coppa Italia, la Virtus ritorna in campo in campionato, in casa di sabato sera contro la Reyer Venezia seconda in classifica.

GAME INFO

Quando: sabato 2 marzo, ore 20:30

Dove: Bologna, Paladozza

TV: RaiSport HD, Eurosport 2, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNAREYER VENEZIA
Tony TaylorMarQuez Haynes
Kevin PunterJulyan Stone
Pietro AradoriStefano Tonut
Amath M’BayeValerio Mazzola
Yanick MoreiraMitchell Watt

INDISPONIBILI

VIRTUS: nessuno

VENEZIA: in dubbio Bramos

Andamento Venezia: Venezia è reduce da due sconfitte consecutive tra campionato (Trento) e Coppa Italia (Sassari). Non è certo arrivata alla pausa nel migliore dei modi, ma in ogni caso nelle ultime due trasferte in LBA ha colto altrettanti successi, contro Torino e Pesaro, anche se, specialmente a Pesaro, non convincendo appieno. In generale, dopo l’inizio con sei vittorie consecutive sono andati abbastanza a singhiozzo (7-6 il record da lì in poi). Come la Virtus, martedì giocherà poi negli ottavi di finale di Champions League, in trasferta contro il Nizhny Novgorod.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55% Venezia 45%

QUOTE DELLA PARTITA:

VIRTUS 1.62 – VENEZIA 2.25 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SULLA REYER VENEZIA

1. Una squadra 3&D

Tra i vari punti di forza di Venezia, due risaltano in particolare: difesa e tiro da tre punti. Su questi due aspetti Walter De Raffaele fonda i propri concetti di gioco. La Reyer è con larghissimo margine la miglior difesa del campionato, producendo numeri avanzati spaventosi: 97.8 il defensive rating, che più o meno è l’equivalente di una boa constrictor avvinghiato attorno al corpo. E da dietro l’arco fa spesso la differenza: prima per percentuale col 40% complessivo e seconda per frequenza di tentativi, con il 34.8% dei propri possessi che termina con un tiro pesante.

2. Ma l’attacco non va sempre di pari passo

Dopo il folgorante avvio di stagione, dove i lagunari hanno giocato un basket quasi pari a quello della miglior Milano, il rendimento è calato. Sei sconfitte in tredici partite e decisamente più di una battuta di arresto evitabile, specie in casa (Taliercio già violato quattro volte). Molto è dovuto a un calo drastico del rendimento in attacco degli oro granata. Se alla sesta giornata il rating offensivo era uno scintillante 123.2, da lì in poi si è crollati a 107.4, fermandosi sotto quota cento in ben cinque occasioni.

3. Austin Daye è croce e delizia

Difficile trovare nel campionato italiano un giocatore più bello da vedere di Austin Daye: 211 centimetri che si muovono con una leggerezza e una fluidità di movimenti quasi innaturale. Ma in questa stagione l’ex Gonzaga University non sta dando all’attacco veneziano il contributo che ci si attenderebbe da lui. Oltre quota venti in sole due occasioni, ha la tendenza a fermare il pallone che le scarse percentuali di tiro (siamo al 38% dal campo con uno usage del 27%) fanno diventare una scelta spesso negativa per l’attacco di De Raffaele. Certo, se c’è da risolvere una situazione di gioco rotto resta sempre meglio averlo a disposizione (e la Virtus lo sa bene…), ma il suo 102.3 di rating offensive testimonia bene le sue difficoltà.

4. La crescita di Stefano Tonut

Di conto, la stagione 2018/2019 sta continuando ad essere quella della conferma di Stefano Tonut. In un roster lunghissimo come quello della Reyer, il 25enne canturino ha ormai assicurato il suo ruolo di primo piano. Ottenuto a suon di prestazioni di spessore concentrate in minuti ridotti. Nel 2019, in undici partite disputate tra campionato e coppe, Tonut gira a oltre dieci punti di media in 19.8′, col 52% dal campo e il 41% da tre. Alla Virtus fece già malissimo all’andata. Sarà assolutamente da tenere con un occhio da riguardo anche in quest’occasione.

5. Rimbalzi difensivi e palle recuperate: le chiavi della partita

La Virtus dovrà cercare di attaccare il meno possibile la difesa schierata di Venezia. A metà campo, come visto, i veneziani hanno giocatori, stazza e centimetri per annichilire qualsiasi attacco. In transizione, invece, i bianconeri possono cercare di trovare punti facili e veloci che permettano di tenere un ritmo offensivo buono per vincere. In particolare servirà controllare i rimbalzi difensivi, considerato anche come Venezia non sia squadra particolarmente dotata nel conquistare palloni sotto il canestro avversario. Soprattutto gli esterni virtussini dovranno cercare di farsi sentire, per avere la possibilità di aprire il contropiede ancor più velocemente. Poi anche la pressione difensiva dovrà forzare quante più palle perse possibili, con la Reyer che ha la tendenza a gettare qualche pallone di troppo (undicesima per turnover percentage con 15.1%).

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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