Pre partita Virtus Bologna- Reyer Venezia: sfruttare le difficoltà degli avversari per continuare il buon momento

Tempo di lettura 3 minuti
236 letto

Obiettivo poker per la Virtus, domani sera contro una Reyer Venezia che arriva alla partita in un momento di forma non ottimale. Il test più difficile fin qua per la Segafredo, che arriva alla gara in grande fiducia.

GAME INFO

Quando: domenica 6 ottobre, ore 21

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player, Rai Sport

RADIO: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUSVENEZIA
Stefan MarkovicAndrea De Nicolao
David CournoohStefano Tonut
Kyle WeemsMichael Bramos
Giampaolo RicciAustin Daye
Julian GambleMitchell Watt

COME STA LA REYER: i Campioni d’Italia non hanno certo cominciato la stagione nel migliore dei modi. Tre sconfitte nelle prime cinque partite ufficiali, giocando sempre di rincorsa e ritrovandosi costantemente a dover mettere in piedi faticosissime rimonte. Arrivano da due ko filati, domenica scorsa, sempre al Paladozza, con la Fortitudo e martedì in Eurocup col Partizan. Gli orogranata, tra le altre cose, stanno convivendo con l’assenza per problemi personali di Julyan Stone, probabilmente il miglior difensore del nostro campionato. L’americano è tornato ad allenarsi col gruppo, ma domani sera non sarà della partita.

Gli highlights della sconfitta con la Fortitudo

Chi vincerà domenica?

View Results

Loading ... Loading ...

5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. La difesa dov’è?

Sicuramente quello che sta mancando maggiormente alla Reyer in questo inizio di stagione è la difesa che l’aveva contraddistinta negli ultimi due anni. 108 il defensive rating nelle due gare di Supercoppa, 111 fin qui in campionato. Non sono certamente i numeri cui ci aveva abituato la squadra di Walter De Raffaele, solita stare abbondantemente sotto quota cento. Martedì contro il Partizan si sono visti segnali incoraggianti in tal senso, ma l’assenza di un mastino come Julyan Stone, indubbiamente, si sta facendo sentire.

2. Tonut-Daye: le punte che faticano

Con il ritiro dal basket giocato di MarQuez Haynes Venezia ha definitivamente messo buona parte del suo attacco nelle mani di Stefano Tonut. A 25 anni il ragazzo canturino è chiamato alla stagione del definitivo salto di qualità. Fin qua le cose sono andate a corrente alterna. Ha segnato abbastanza (31 punti complessivi nelle prime due di campionato), ma non sempre garantendo efficienza offensiva. Nelle sue mani talvolta il pallone tende a fermarsi troppo, inficiando la manovra offensiva lagunare, già di per se non particolarmente brillante. In questo non aiutato da Austin Daye, che ha iniziato la stagione decisamente con le marce basse. Espulso in finale di Supercoppa. Tra campionato e Eurocup ancora non ha raggiunto una doppia cifra per punti.

Gli highlights della gara di Eurocup contro il Partizan

3. Condizione fisica da rivedere

Altro problema che ha evidenziato il campo finora per i Campioni d’Italia è quello di una forma fisica carente per alcuni giocatori, sulla carta, molto importanti per De Raffaele. Su tutti Gasper Vidmar e Ike Udanoh sono apparsi quelli più indietro. Il lungo arrivato da Avellino, 37% al tiro fin qua, probabilmente mixa questo anche a un, naturale, periodo di adattamento al nuovo sistema di gioco. Il centro sloveno, invece, è apparso ancora molto pesante sulle gambe. Motivo in più per cui Hunter e Gamble dovranno far valere la propria eccellente intesa con Stefan Markovic sul pick & roll.

4. Quanto nervosismo!

Fin qui un altro tratto distintivo dell’avvio stagione della Reyer è stato un certo nervosismo. Contiamo già due espulsioni in cinque partite: Daye contro Sassari in Supercoppa, Watt domenica scorsa con la Fortitudo. Un numero assolutamente inusuale per uno sport come il basket e che, forse, testimonia come in casa veneziana ci sia anche qualche problema che va oltre il campo. E su cui, sicuramente, la Virtus dovrà lucrare in maniera intelligente.

5. Non escono mai dalla partita

Non ci sono, però, solo notizie negative per l’Umana. Che fin qua ha dimostrato una capacità incredibile di non uscire mai dalla partita. In sequenza hanno recuperato un -22 con Brindisi, un -20 con Sassari, un -7 a due minuti dalla fine con Trieste, -15 a tre minuti dal termine con la Fortitudo e un -12 martedì col Partizan. La solidità mentale dei veneziani non è in dubbio. E dietro al leader Michael Bramos va tutta la squadra. Occhio, quindi, a non dare mai per chiusa la partita fino alla sirena finale.

Nickfiumi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *