Cosa comporta la sconfitta con Cantù nella corsa playoff della Virtus?

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E quindi, dopo il pesante KO di sabato sera com’è mutata la situazione della Virtus in classifica?

Tre settimane fa avevamo dato una prima occhiata alla corsa playoff per i posti dal quinto all’ottavo e ora andiamo ad aggiornare la situazione, che coinvolge sette squadre per quattro posti, a cinque partite dal termine.

Partendo, chiaramente, dalla Virtus. Che, nonostante la sconfitta di sabato, ha sì peggiorato la sua situazione, ma davanti a sé ha un calendario non proibitivo. Vero, la trasferta di sabato a Torino è un ostacolo difficile, ma poi, delle ultime quattro gare tre sono assolutamente abbordabili. La gara interna con Varese non deve essere sottovalutata per nessun motivo al mondo, ma nemmeno la si può perdere, facendo valere il fattore campo. Le trasferte di Pistoia e Reggio Emilia, che in condizioni normali sarebbero assai insidiose, saranno con due squadre che non avranno più nulla da chiedere al campionato (Pistoia già oggi è salva ma fuori dai giochi post season, Reggio, a meno di miracoli, sarà nella stessa condizione), e starà ai bianconeri far valere le proprie maggiori motivazioni. In casa con Avellino, poi, la chance per ottenere i due punti che spariglierebbero le carte, in un match comunque molto difficile.

Insomma, lecito attendersi almeno tre vittorie per la Segafredo. E a 32 punti difficile immaginare uno scenario che non qualifichi Aradori e compagni ai playoff.

Anche perché attorno le altre vivono momenti non necessariamente migliori. Trento, ad esempio, che ha sfruttato ottimamente il calendario (sei vittorie nelle ultime sette) e ora è quinta da sola, da qui alla fine ha cinque  partite parecchio ostiche: trasferte a Cremona, Torino, Avellino e gara casalinga con Sassari. Tre scontri diretti più una partita con una top quattro del campionato.

Al contrario, ad oggi, la squadra con le migliori prospettive è la Red October Cantù. Che è sopravvissuta alla porzione peggiore del proprio calendario con le vittorie in casa su Torino e, ovviamente, al Paladozza. Ora, dopo il derby casalingo con Milano, trasferte a Pesaro e Capo d’Orlando e gare casalinghe con Reggio e Brindisi a corto di ambizioni. I brianzoli possono puntare ragionevolmente a fare otto punti su dieci, candidandosi fortemente per il quinto posto.

Playoff

In maiuscolo le partite in casa (cliccate sull’immagine per vederla ingrandita in un’altra pagina)

In crollo verticale Torino e Sassari. I piemontesi arrivano da cinque sconfitte filate e ora devono far valere il fattore campo: sono attesi da tre partite casalinghe con Virtus, Trento e Varese. In mezzo la trasferta di Reggio Emilia (che si candida ad essere ago della bilancia nella corsa playoff, dovendo incontrare quasi tutte le pretendenti). Non serve neanche dirlo che l’anticipo della 26^ giornata è un’occasione gigantesca per le V Nere per eliminare in anticipo una concorrente.

Sassari, dal canto suo, viene da tre sconfitte filate. Gravi i KO di Brindisi e in casa con Varese. La squadra del neo arrivato Zare Markovski ora va a Pistoia, poi trittico da urlo con Venezia, in casa, Avellino e Trento, entrambe fuori. Le speranze post season per loro sono davvero appese a un filo.

Caso a parte Cremona. Che al momento è a quota 24 punti, ma deve recuperare, mercoledì 18, la partita sul campo della Reggiana, che dirà tanto sul futuro degli uomini di Meo Sacchetti. Che hanno tre gare casalinghe con Trento, Brescia e Capo d’Orlando, più le trasferte di Brindisi e Varese. E’ la squadra su cui è più difficile fare un pronostico. Possono ambire a quattro vittorie in sei partite, ma diverse gare saranno molto equilibrate e gli episodi potranno fare la differenza.

A forza di vincere partite contro le migliori del campionato, poi, è rientrata in gioco anche Varese, lei pure a 24 punti e reduce da quattro vittorie in fila. I lombardi, tra l’altro, hanno un calendario interessante, con tre scontri diretti, di cui, però, due fuori (Virtus e Torino all’ultima, in mezzo Cremona in casa). Non devono sbagliare le gare interne con la solita Reggio Emilia e Brindisi.

In sintesi, perdendo sabato la Virtus ha praticamente gettato alle ortiche ogni possibilità di arrivare quinta. Trento ha due punti di vantaggio, Cantù un calendario migliore e il 2-0 negli scontri diretti. Ma si può ragionevolmente dire che, in questo momento, i bianconeri potrebbero essere i migliori candidati per il sesto posto (considerando calendario e vantaggio negli scontri diretti con la Dolomiti Energia).

Ora bisogna andare in campo e cambiare il registro tenuto nelle ultime tre gare. La stagione non è assolutamente finita. Anzi. Il bello può venire ora.

Nickfiumi

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