Cinque spunti statistici sulla partita di sabato contro Torino

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Vigilia della ventiseiesima giornata di campionato. Gara importantissima per la Virtus che va a Torino a sfidare la FIAT per una partita decisiva in ottica playoff. E lo fa senza Alessandro Gentile, appiedato da un problema muscolare.

Andiamo allora a vedere, come d’abitudine, i cinque spunti statistici più rilevanti sui prossimi avversari delle V Nere.

UN OTTOVOLANTE DI NOME FIAT

L’Auxilium quest’anno era attesa come una delle formazioni di vertice del campionato. Dopo due stagioni d’assestamento nella massima serie, le intenzioni per il campionato 2017/2018 erano quelle di entrare tra le prime tre/quattro forze del torneo. Un mercato estivo sontuoso, nonostante il furto Aradori da parte della stessa Virtus, l’arrivo in panchina di Luca Banchi, uno sponsor di primo livello così come il budget a disposizione. L’avvio di stagione è stato anche positivo, ma poi sono cominciati i problemi, fomentati soprattutto da una dirigenza piuttosto irrequieta, mentre sul campo il gioco, qualitativamente, stentava a decollare. Poi il fulmine a ciel sereno delle dimissioni di Banchi dopo una vittoria a Varese. L’arrivo di Recalcati in panchina e un filotto di sconfitte imbarazzanti. Arrivederci, allora, all’ex tecnico della Nazionale e panchina al vice Galbiati. E vittoria della Coppa Italia. Stagione svoltata? Neanche per sogno. Terminato l’ennesimo restyling del roster (arrivati l’esterno Vander Blue e Norvel Pelle) Torino è entrata in un nuovo tunnel: cinque sconfitte consecutive, una sola vittoria dopo il trionfo di Firenze, peraltro al fotofinish in casa con Capo d’Orlando.  E’ probabilmente la squadra meno leggibile del campionato. Come è entrata in questo tunnel può uscirne improvvisamente. Il talento, del resto, non manca.

MBAKWE-PELLE, UNA COPPIA CHE SPAVENTA

Tra i vari inserimenti che ha fatto Torino fino a questo momento, quello più azzeccato, per ora, sembra Norvel Pelle, preso da Varese per sostituire il partente, e molto deludente, Antonio Iannuzzi. Pelle, in realtà, fin qui non è che abbia avuto numeri esorbitanti (7 punti e 3 rimbalzi di media in 140’ dopo cinque partite), ma sotto canestro permette a Galbiati di avere una staffetta tremenda in fatto di atletismo e intimidazione, considerando l’accoppiata che l’ex Varese compone con Trevor Mbakwe (12.8 punti e 7.5 rimbalzi). Non a caso i due hanno i migliori net rating di squadra: +24.3 Mbakwe, +17.2 Pelle, seppur su un campione di minuti ancora molto ridotto. E’ una coppia che la Virtus può soffrire molto, soprattutto pensando a quando Marcus Slaughter dovrà prendere minuti di fiato in panchina. La Virtus non ha un corpo da mettere contro ai due. Bisognerà che lo staff bianconero si inventi qualcosa per arginare questa potenziale minaccia.

IL TERMOMETRO DELLA SQUADRA SI CHIAMA SASHA VUJACIC

Se volete farvi un’idea di come sta andando la partita date un occhio, in corso di gara, alle statistiche di Sasha Vujacic. Perché? Lo sloveno nelle vittorie della FIAT viaggia a 16,3 punti col 45% al tiro. Che diventano 8,8 col 28% nelle sconfitte. All’andata, se ricordate, fece un notevole 0/10 dal campo. Serve che la difesa faccia il possibile per fargli ripetere quella prestazione.

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LA CRESCITA DI DIANTE GARRETT

Nei mari burrascosi in cui si è mossa negli ultimi mesi Torino, chi è riuscito a stare saldamente a galla è stato Diante Garrett. Il playmaker dell’Auxilium, giocatore davvero interessante per dimensioni e capacità, dopo un avvio non semplice, è letteralmente decollato nelle ultime dodici partite: 17,3 punti, 35% da tre, cinque assists di media a fronte di sole 2,2 palle perse. Dopo la partenza di Patterson e con gli alti e bassi di Vujacic il leader della squadra è lui.

UNA POSSIBILE CHIAVE? OBBLIGARE TORINO AL TIRO DA TRE PUNTI

La Virtus, in difesa, continua a confermarsi una delle migliori squadre del campionato per percentuale da tre punti concessa agli avversari: seconda in assoluto col 31.8%, che diventa 33.7% fuori casa, buono comunque per un quinto posto. Una statistica che, se accoppiata col fatto che Torino sia la squadra che, in percentuale sul numero di tiri complessivi tentati, tira in assoluto meno da tre punti della serie A (solo il 25.3% delle conclusioni arriva da dietro l’arco) facendolo, peraltro, con risultati decisamente modesti (33.6% da tre, undicesima in serie A, e tra le mura amiche le cose non migliorano), può essere costituire certamente un vantaggio per la Virtus. Che, in certe situazioni, magari potrà permettersi di concedere qualche spazio in più sul perimetro privilegiando la copertura del pitturato.

Nickfiumi

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