Le statistiche di Pistoia-Virtus: muscoli e difesa per restare in corsa playoff

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Quindicesima vittoria stagionale per la Virtus, che supera una squadra ormai priva di stimoli come Pistoia, da una settimana salva e che ha dato l’impressione di stare attendendo soprattutto la fine della stagione.

I bianconeri, comunque, hanno fatto la loro gara in maniera diligente, eseguendo bene il piano partita, così come anche le statistiche dimostrano.

Rating difensivi e offensivi dalla trasferta di Pistoia

LA DIFESA VINCE LE PARTITE

Terza miglior prestazione stagionale per la Virtus a livello di rating difensivo: 86.7, con dati migliori solo nelle vittorie casalinghe con Pesaro e Capo d’Orlando. Di fatto è stata la miglior partita esterna in quanto a difesa. Pajola, Lafayette, Slaughter, insieme a un eccellente Pietro Aradori nelle propria metà campo (i quattro migliori per rating difensivo, 81.4 Slaughter) hanno dato lo slancio alla squadra e, soprattutto, stretto le maglie difensive quando l’attacco ha cominciato un po’ a battere in testa nel finale. Evitando un altro collasso nell’ultimo quarto.

Venti quintetti utilizzati da Alessandro Ramagli, che comincia a prendere le misure al roster con Wilson.

POCHI POSSESSI MA BEN SFRUTTATI

Con le rotazioni ancora menomate, un Wilson da inserire e una partita in trasferta assolutamente da non perdere, la Virtus ha scelto, intelligentemente di gestire al ribasso i ritmi. 70 possessi giocati, sotto quel limite ideale che già avevamo visto in passato e che, quando non viene oltrepassato, ha permesso alla squadra di vincere nove partite su tredici. La trasferta toscana non ha fatto eccezione.

PAZIENZA ALLA RICERCA DEL MIGLIOR TIRO DA DUE PUNTI

Il controllo del ritmo la Virtus lo ha esercitato soprattutto in attacco, dove ha appoggiato tantissimo la sfera vicino a canestro. E quando non ci è riuscita ha mosso la palla senza fretta fino al 24esimo secondo. Senza buttarsi in soluzioni affrettate da dietro l’arco (vedere il video qua sotto). Solo 20 tiri sui 63 totali sono stati presi da tre punti. Considerati anche i 19 liberi tentati equivale al 24.2% sul totale delle conclusioni, il terzo dato più basso del proprio campionato per quanto riguarda le singole partite. E quando si è andati alla conclusione pesante la mira non è stata malvagia: 7/20, pari al 35% di realizzazione.

UNA OTTIMA PRESTAZIONE A RIMBALZO, CONTRO UN AVVERSARIO NON SEMPLICE

Pistoia arrivava alla gara come una delle migliori squadre a rimbalzo di tutto il campionato. Ma la Virtus, pur con qualche sofferenza a rimbalzo difensivo, non ha sfigurato. Anzi. Vinta la battaglia a rimbalzo (conquistati il 52% dei rimbalzi disponibili), molto ha contributo il gran lavoro fatto sotto il tabellone avversario. 13 rimbalzi offensivi, 33% di quelli disponibili catturati (sarebbe il miglior rilievo di tutto il campionato). Slaughter ha fatto la voce grossa, ma ha ricevuto una mano sostanziosa anche da Lawson (quattro rimbalzi in 11′) e dalla batteria di esterni: 21 rimbalzi complessivi tra Stefano Gentile, Oliver Lafayette, Alessandro Pajola e Pietro Aradori (sei a testa per gli ultimi due).

BENTORNATO OLIVER!

Dopo un periodo veramente nerissimo (6,8 punti col 28% al tiro nelle ultime cinque partite), al Pala Carrara siamo tornati a vedere l’Oliver Lafayette che vorremmo sempre in campo. Non solo mastino in difesa, ma anche preciso in attacco, sia quando c’è stato da ragionare che quando c’è stato da correre. E da segnare: 15 punti, con quattro triple di cui l’ultima per chiudere definitivamente i conti. Anche cinque rimbalzi e cinque assist. TI VOGLIAMO COSI’!

Nickfiumi

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