Strasburgo-Virtus: il post partita di VNera

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Brutta sconfitta, la terza consecutiva, della Virtus in Basketball Champions League contro Strasburgo, in una partita dove la V Nera ha retto fino al terzo quarto, scendendo in seguito fino a -9 per poi rimontare ma perdere ancora nel finale.

GAME INFO

RISULTATO: Sconfitta per 83-80.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Virtus a folate e tremendamente discontinua. Tutto sommato gioca un buon primo tempo, terminando avanti 44-43 dopo aver toccato il +7, forse nel suo miglior momento, grazie anche al miglior Pietro Aradori dell’ultimo periodo. Ancora equilibrio nel terzo quarto, spezzato però da un parziale di 9-0 tra fine periodo e inizio ultima frazione che manda Strasburgo verso un mini fuga, con Collins a guidare l’attacco e Fall che fa il vuoto sotto canestro. 68-59, che a poco più di un minuto dalla fine è ancora 78-71 per i francesi. Sembra finita, ma Punter e M’Baye portano la Virtus a -1 a 10” dalla fine. Due liberi di Jarrell Eddie lasciano l’ultimo tiro ai bianconeri con tre punti da recuperare, ma i tentativi di M’Baye e Moreira si spengono sul ferro.

Gli highlights della partita

FATTORE X DELLA PARTITA: Non è tanto il 49-27 a rimbalzo totale, dato anche dai tanti errori al tiro della Virtus, quanto i 15 rimbalzi offensivi di Strasburgo, su 32 rimbalzi complessivi disponibili, per un 47% di offensive rebound percentage davvero ingestibile.

CLASSIFICA: la Virtus mantiene il primo posto nel girone. Ora tutto si riduce all’ultima giornata. La sconfitta inattesa di Patrasso in casa con Klaipeda, però, ha riportato di forza in gioco il Besiktas, che ora è pari punti ai greci a una vittoria dalla Virtus. La Segafredo ora può permettersi di perdere al massimo di due punti con il Promitheas nell’ultimo turno, questo nel caso, probabile, in cui il Besiktas vincesse sul campo dell’Olimpia Lubiana, da tempo fuori da ogni gioco. In caso di arrivo a tre a quota nove vittorie, infatti, varrebbe la classifica avulsa e, in particolare, la differenza canestri negli scontri diretti. Al momento, considerando che il Besiktas ha già giocato entrambe le partite sia con Virtus che con Patrasso, gli uomini di Scaripanti hanno +13 di margine positivo, i turchi +11 e i greci -23. Ergo, alla Segafredo restano due punticini da difendere: perdendo di due scenderebbe a +11, ma avrebbe lo scontro diretto favorevole con il Besiktas. Perdendo con più punti di scarto sarebbe almeno seconda. Certo, vincendo tutti questi discorsi sarebbero solo parole al vento…

PROSSIME PARTITE: qualche giorno di break per lavorare in palestra ora. Si torna in campo domenica 3 febbraio alle 17, contro Avellino al Paladozza, per il diciottesimo turno di campionato.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SCARIPANTI E YANICK MOREIRA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Pagata tanta leggerezza

Il divario a rimbalzo (49-27), in condizioni normali, equivarrebbe, nel punteggio, a una bella rullata. E, invece, la Virtus ha mitigato l’effetto di Youssa Fall (11+17) forzando 17 palle perse a Strasburgo, perdendone, invece, solo due, minimo stagionale, dal proprio canto. Questo ha permesso ai bianconeri di tirare ben tredici volte più degli avversari (75 tentativi contro 62), ma alla fine non è servito per incamerare i due punti che avrebbero significato primo posto matematico.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Riecco Pietro!

Lo stavamo aspettando con ansia e Pietro Aradori ha dato un bel segnale di risveglio dopo un periodo nerissimo a cavallo tra dicembre e gennaio: 21 punti, anche se con 16 tiri. Ma a tratti si è rivisto l’Aradori compassato nei movimenti ma letale alla conclusione di cui l’attacco Virtus ha grande bisogno.

3. Puniti proprio dai due a cui si doveva porre maggior attenzione

Gli MVP per Strasburgo sono stati, abbastanza chiaramente, Mardy Collins (20 punti, 6 rimbalzi e 4 assists) e Youssa Fall (11 punti e 17 rimbalzi). Come dicevamo nel pre partita, erano due dei giocatori a cui la Virtus, anche se per motivi opposti, doveva stare maggiormente attenta. Segno di come il piano partita, in sostanza, non sia assolutamente riuscito.

4. La Champions continua ad essere il laboratorio di Sacripanti

Ancora una volta il palcoscenico europeo è venuto buono a Pino Sacripanti per provare un po’ di soluzioni ancora non viste, in termini di quintetti e rotazioni. Nello starting five Martin a discapito di Aradori per esempio, con Qvale questa volta usato poco (6’30”) a favore di Moreira (28′, 14+5 con l’attacco, però, non sempre fluido con lui in campo, 107.4 di rating offensivo). Il quintetto d’avvio, tra l’altro, è stato in campo davvero tanto: 12’31” per il cinque composto da Taylor-Punter-Martin-M’Baye-Moreira, con un punteggio parziale di 25-23 per i padroni di casa. 5′ anche di prove per la coppia Kravic-Moreira sotto i ferri.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

 5. Di nuovo difficoltà per Baldi Rossi

Altro momento di difficoltà per Filippo Baldi Rossi, che sembra ora lontano parente di quello positivo visto a inizio 2019. Anche contro Strasburgo, dopo partite deludenti con Besiktas e Milano, l’ex Trento non ha lasciato il segno: solo 13′ in campo con -8 di plus/minus.

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Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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