Il nuovo diktat bianconero

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Le parole sono state chiare fin troppo chiare.

La V ha messo un budget iniziale ritenuto importante con obiettivi prefissati.

Non raggiungerli è un danno e gli infortuni non sono un alibi, anzi un motivo per valutare tutti gli altri, vista la cifra messa ad inizio anno.

I nostri giocatori sono importanti ma devono dare sempre il 100% e non vogliamo sbagliare, siamo la Virtus.

I nostri giovani ci danno una mano, ma noi vogliamo vincere subito non ci interessa crescere in casa un giocatore, quando in estate possiamo permetterne altri.

Capiamo che questi possono subire la pressione nel giocare nella V ma appunto per questo devono essere all’altezza visto l’impegno nostro estivo.

I nostri tifosi sono fantastici, sono i numeri uno al mondo, la proprietà paga cifre importanti per permettere a loro una squadra all’altezza e se questa non rende per poche partite è giusto invocare subito il licenziamento di alcuni.

Anche per gli infortunati è giusto comportarsi così, non bisogna perdere tempo ed i nuovi arrivati sicuramente aiuteranno ancora di più la chimica di gruppo.

Noi ci fidiamo del nostro staff anche se questo fa errori, eventualmente troviamo altri elementi per affiancargli, però non è colpa nostra perché noi garantiamo tutto.

Siamo alla ricerca di soci importanti perché il nostro impegno è importante ma per raggiungere altri obbiettivi servono altri, però noi ci impegniamo.

Stiamo partecipando ad una coppa conquistata grazie all’importanza della nostro nome e vogliamo fare bella figura.

Bella figura vuol dire vincere e continuare a farlo anche in campionato, visto il nostro impegno iniziale.

Non vogliamo perdere contro squadre che hanno speso meno di noi, senno perché noi l’abbiamo fatto?

Ascoltiamo tanto i nostri tifosi e quello che scrivono sui social, vogliamo accontentarli tutti, nessun escluso.

Questo è il nostro modo di pensare, teniamocelo a mente nei momenti in cui ce lo dimentichiamo.

Consigli per gli acquisti: chi è Alessandro Dalla Salda

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La Virtus ha un nuovo amministratore delegato, strano che un sito come VNera vi parli di un membro di un CDA ma Alessandro Dalla Salda non è un semplice uomo di conti.

Il suo arrivo ha colmato un vuoto a livello comunicativo prendendo un uomo di campo e con ben 21 anni d’esperienza, interrompendo quei fastidiosi silenzi che purtroppo ci sono stati durante la scorsa stagione.

Durante la tanto chiacchierata e voluta conferenza stampa del 12 dicembre, l’ex AD ma braccio destro della Segafredo Zanetti, Luca Baraldi aveva dichiarato verso la fine, di essere all’assoluta ricerca di un profilo comunicativo e dirigenziale per il futuro e lasciatemelo dire, abbiamo preso uno dei top in circolazione.

Reggiano di nascita Dalla Salda è stato giornalista dal 1991 al 1997 prima di entrare nella Pallacanestro Reggiana come resposabile relazioni esterne e ufficio stampa poi dal 2002 come direttore sportivo e 2006 amministratore delegato.

Nei suoi 21 lunghi anni nella sua città natale Dalla Salda ha sicuramente messo la Pallacanestro Reggiana nelle cartine d’Italia in quanto crescita, lancio ed eccellenza del settore giovanile, anche grazie all’ottimo esperimento Correggio: ovvero una società satellite in C divenuta serbatoio e vetrina importante per l’Under19 PR.

Gianluca Basile, Nicolò Melli, Angelo Gigli e Riccardo Cervi i più importanti ma anche Federico Mussini, Giovanni Pini, Luca Campani e Andrea Ancellotti sono gli esempi di quanti campioni e professionisti italiani sono usciti da Reggio Emilia ma non solo azzurri come Ojars Silins, Arturs Strautins.

Non solo però a livello giovanile il nostro nuovo AD è riuscito a portare anche importanti imprenditori in una piccola realtà cittadina, come Stefano Landi ( da semplice sponsorizzazione settore giovanile a presidente) o sponsor come la banca Bibop-Carire o la Trenkwalder (i primi a farlo nel basket a portare agenzie interinali come main sponsor) fino all’arrivo della Grissin Bon.

Alessandro Caraffi giornalista di Basket Time Reggio e Teletricolore, lo descrive come “un gran lavoratore primo ad arrivare in ufficio sempre alla mattina, molto attento alle parole e alle cose da dire” la forza infatti della Reggiana è stata la sua essenza di società molto compatta e con pochissimi casi da copertina.

“Con i media è molto sereno ma a cui piace la professionalità. Non nega una parola a nessuno dei media. Mai ingerenze su quanto vuoi o puoi scrivere, anzi ti suggerisce alcuni temi (è pur sempre un giornalista).”

“Un perfezionista che ha un suo metodo molto preciso di lavoro e che ha bisogno di sentire partecipazione attorno a se”, infatti il nuovo AD non sarà il solo a salvaguardare e dirigere la Virtus del futuro.

Dalla Salda nei suoi anni a Reggio dopo tante comparse in A2 e poche in Serie A, con l’aiuto di Alessandro Frosini in veste da direttore sportivo, raggiungerà i migliori traguardi della sua carriera (salvato anche da un canestro di Antonio Porta dallo spauracchio della Lega Dilettanti in Legadue nella stagione 2010).

Da quel giorno il suo modo di lavorare e concepire lo sport cambia, entrando in simbiosi con il suo ds ed ex bianconero, pensando e pianificando senza farsi prendere dall’euforia e dal disfattismo delle stagioni concluse, ma pianificando passo dopo passo la crescita di una piccola società sportiva come la Reggiana arrivando pian piano a risultati storici: due incredibili finali scudetto consecutive tra 2015 e 2016 e una semifinale di Eurocup nel 2018.

Purtroppo per lui le finali scudetto saranno perse ma personalmente ha vinto il premio di dirigente dell’anno Legabasket stagione 2012-2013, premio miglior Dirigente Fip 2013-2014, e ha vinto premio Reverberi febbraio 2016, personaggio dell’anno 2014-2015.

Benvenuto Alessandro da parte di VNera e speriamo di condividere e arricchire insieme il tuo palmares da dirigente.

VNera risponde: Perché la Virtus è ferma sul mercato?

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La Virtus dopo la coppa Italia persa al primo turno, tornerà in campo il 4 marzo fuori casa contro Venezia esattamente 17 giorni dopo.

La VNera è stata eliminata dalla manifestazione anche per colpa di due defezioni molto importanti: come quella di Pietro Aradori e quella nel secondo tempo di Alessandro Gentile.

Se aggiungiamo anche la condizione non ottimale del fratello Stefano e del capitano Klaudio Ndoja, sicuramente troviamo una squadra in difficoltà di roster.

La scelta di non prendere il quinto americano ad inizio stagione sta pesando e qualcuno ovviamente per questo proseguo della stagione, vorrebbe prendere subito uno o due giocatori per rendere più competitiva la rosa nelle prossime importantissime gare.

Le parole del presidente Bucci sono di una Virtus che attenderà il recupero dei due giocatori e poi inserire un giocatore sul mercato.

Infondo la Segafredo al completo nelle ultime gare ha vinto 7 delle 10 gare di campionato, meritandosi la qualificazione al primo obbiettivo stagionale: le Final Eight.

Venezia, Milano e Brescia sono avversarie molto temibili, sarà necessario non perdere tutte e tre le partite, per non allontanarsi dal secondo obbiettivo: la corsa playoff.

Dalle parole di stamane del presidente Bucci, la VNera è contenta della posizione attuale in campionato e del lavoro di coach Ramagli al punto da non cercare immediatamente un profilo per migliorare la sua corsa playoff.

Valuterà infatti sul momento, vedendo l’andamento di questa striscia importante di partite e la posizione in classifica.

Attendiamo quindi l’aumento di capitale, per permetterci eventualmente un investimento importante nella corsa playoff, un giocatore molto probabilmente utile fin da subito e che in poco tempo riesca ad inserirsi nello schema tattico di Ramagli ed aiutare la squadra nella qualificazione playoff.

Quindi per ora l’obbiettivo dichiarato sono solamente i playoff, oppure la società sta aspettando gli eventuali tagli americani di Eurolega o l’andamento dei playoff di Eurocup o Champions League.

Insomma bisogna attendere, intanto la squadra dopo un periodo di vacanza tornerà domani ad allenarsi per la prossima gara di campionato, nella speranza di aver in campo sia Aradori che Ale Gentile.

Pagelle Virtus Bologna – Orlandina

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Umeh voto 6,5 – parte in quintetto e si rende pericoloso fin da subito in attacco, poi si mette a difendere concedendo lo show ad altri, giustamente

Baldi Rossi voto 7 – in crescendo partita dopo partita, in difesa si fa valere contro giocatori più veloci e nel colorato.

Lafayette voto 8 – non sbaglia un tiro e in difesa mette la solita museruola, la passa di meno ma se i risultati sono questi sciapò

Aradori voto 8 – non sbaglia una scelta e da grande realizzatore dopo un primo tempo da 15 punti, continuerà a farlo fino alla fine

Lawson voto 6 – in attacco le sue triple e qualche canestro su palla vagante mettono confusione alla difesa sicula, fa un po’ fatica nel secondo tempo in difesa ma la sua prova è sufficiente

Slaughter voto 8 – dopo Avellino il colorato è diventata una sua seconda casa in attacco e in difesa, segna di meno ma sono sempre 11 punti, 9 rimbalzi e 11 falli subiti.

Gentile S. voto 7,5 – il ragionatore con un LaFayette così, diventa lui e non ci saranno problemi: 12 punti, 5 assist e 7 rimbalzi chiave dopo ottime difese, preziosissimo

Pajola voto 6 – 9 minuti di grande difesa e applicazione contro avversari non semplici, bravo a rimanere sempre concentrato, toccando tanti palloni anche in attacco senza prendersi eccessive iniziative

Ramagli voto 7 – parte con Umeh e avrà ragione, bravo a ruotare tutti e ferma il gioco quando serve e rimettendo Slaughter nel momento ideale del match nel terzo quarto, congelando così definitivamente il risultato