Carta d’identità: Frank Gaines raccontato da Fabrizio Provera, Carlo Perotti e Alessandro Palermo

Frank Gaines
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Dopo il grande colpo Teodosic, è Frank Gaines il secondo straniero firmato dalla Virtus Bologna per la stagione 2019/20.

Reduce da un campionato a Cantù dove, nonostante i problemi societari, è riuscito a trascinare la squadra lombarda ad una tranquilla salvezza, avvicinandosi più della Virtus ai play-off.

VNera per l’occasione ha parlato con Carlo Perotti di Basketinside, Fabrizio Provera di Ticino Notizie e Alessandro Palermo, addetto stampa della Pallacanestro Cantù.

LA CARRIERA

Dal 2008 al 2013 ha partecipato al campionato NCAA con la piccola Purdue Fort Wayne in Summit League, disputando un totale di 123 partite e registrando nella stagione da senior una media di 19,8 punti con il 34,4% da tre.

Dopo l’esperienza al college e la mancata chiamata in Nba viene selezionato al draft NBDL 2013 dai Maine Red Claws, con la prima scelta del secondo giro. Al termine della stagione verrà nominato “Giocatore più migliorato” del campionato.

Durante la sua esperienza nella lega di sviluppo gioca anche in Venezuela, con i Gigantes de Guayana, nelle cui fila disputa solo cinque partite, con una media di 15 punti, il 36% da tre e il 77 ai liberi in poco più di 20’ di utilizzo.

Nel 2014 arriva l’esordio in Italia a Caserta, dopo un’apparizione alla Summer League di Orlando con i Miami Heat. In Campania, però, dura poco: il 17 dicembre del 2014 si separa e approda a Pesaro chiudendo la stagione due mesi dopo e finendo l’anno tra DLeague (Oklahoma Blue) e Portorico (Caciques de Humacao).

Frank Gaines
Frank Gaines in maglia Pesaro

L’esperienza nel Vecchio Continente prosegue in Polonia, con il Wilki Morskie Szczecin, e l’anno successivo in Germania con il Rasta Vechta. Nel 2017/2018 è compagno di Yannick Moreira al Parma Perm, dove gioca una buona VTB League. Poi l’arrivo a Cantù, di cui ci parla Alessandro Palermo.

A Cantù Frank Gaines è stato una sorpresa per tutti. Arrivato in punta di piedi, è riuscito, molto velocemente, a smentire gli scettici già pronti a puntargli il dito contro dopo le brutte esperienze a Pesaro e Caserta. Personalmente sapevo di trovarmi di fronte un giocatore differente rispetto alle esperienze precedenti perché, nel frattempo, erano passati ben quattro anni. A mio avviso, un giocatore in un tale lasso temporale può cambiare radicalmente.

Quello che mi ha colpito di più in lui è sicuramente la sua abnegazione. Il cosiddetto “uomo in missione”. La scorsa estate sceglie di tornare in Italia per un unico motivo: cancellare totalmente il vecchio ricordo che gli appassionati di basket italiano avevano di lui per crearne uno nuovo. Vi svelo un aneddoto incredibile: a inizio stagione gli feci un’intervista nella quale lui mi disse che voleva diventare il capocannoniere del campionato.

Il suo ingaggio non fu preso benissimo dai tifosi proprio per quel ricordo negativo che aveva lasciato quattro anni prima. Decisi, dunque, saggiamente, di ammorbidire il suo pensiero, dicendo solamente che l’obiettivo di Gaines era quello di chiudere il campionato risultando uno dei migliori esterni della lega.

Alla fine ci è riuscito per davvero, diventando il re dei marcatori dello scorso campionato.

Detto ciò, Frank è un ragazzo con delle doti umane importanti. Un vero professionista, in tutto e per tutto. Esigente con se stesso e con l’ambiente che lo circonda. È un giocatore ambizioso, come avrete potuto capire, e molto intelligente sia dentro che fuori dal campo.

Ha visione di gioco e ottime letture. Inoltre, cosa da non sottovalutare nonostante i grandi numeri offensivi, è anche un buon difensore, oltre che un noto tiratore dall’arco dei tre punti.

Statistiche Tradizionali Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
2013-14GigantesVenezuela521.14.611.60.3971.850.3645.20.7690.81.42.20.41.20.21.40.415
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico1932.68.5318.160.473.117.630.4074.956.210.7970.843.424.261.581.840.5832.5325.11
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A923.22.898.560.3381.114.220.2631.782.220.80.111.781.890.330.560.112.891.338.67
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A619.52.337.830.2980.673.50.190.831.330.6251.171.172.330.1710.171.830.836.17
2014-15ComplessivoTotale3427.85.9413.790.4312.1560.3583.384.290.7880.712.593.2911.350.382.761.9117.41
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia3625.94.5310.190.4441.423.920.3621.922.750.6970.813.143.941.421.110.362.782.2212.39
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga3229.15.1611.720.441.885.250.3572.814.160.6770.312.222.532.381.190.53.032.3415
2017-18Parma Basket PermVTB League2325.45.1311.870.4321.875.740.3262.873.740.7670.522.222.741.480.870.32.521.4315
2017-18Parma Basket PermEurope Cup427.97.2515.750.461.560.255.570.7861.52.541.51.2502.52.7521.5
2017-18ComplessivoTotale2725.85.4412.440.4381.815.780.3143.264.220.7720.672.262.931.480.930.262.521.6315.96
2018-19Red October CantuLega A3033.86.5714.770.4452.637.870.3354.535.870.7730.532.633.172.571.070.23.52.720.3
2018-19Red October CantuBCL4306.5130.53.758.50.4414.560.7511.52.52.251.250.253.751.521.25
2018-19ComplessivoTotale3433.36.5614.560.4512.767.940.3484.535.880.770.592.53.092.531.090.213.532.5620.41

CARATTERISTICHE FISICHE

Quello che colpisce a prima vista di Gaines è la lunghezza delle sue braccia: su un corpo di poco più di un metro e novanta sono attaccate due prolunghe che gli danno un’apertura di 206 centimetri.

Il tutto su un corpo che è un fascio di muscoli (circa novanta chili), compatto ma filiforme, e lo rende giocatore rapido ed esplosivo. Non è un saltatore impressionante, ma ha ottima velocità di base.

Come sottolinea Fabrizio Provera:

Un corpo super per essere una guardia

ATTACCO

Quest’anno è stato quello che si definisce un “volume scorer“. Ha avuto tante responsabilità (settimo in serie A per usage, 27%, tra i giocatori con almeno 15 partite giocate e 15′ di media in campo, dato in linea con la sua carriera), ma ha saputo essere abbastanza efficiente. 32 volte in doppia cifra su 34 partite complessive, ha prodotto oltre 20 punti di media con circa 14 tiri a partita, un buon rapporto.

Attaccante poliedrico, che sa fare discretamente diverse cose pur non avendo una go to move. La rapidità gli permette di essere pericoloso in uno contro uno e nei tagli lontano dalla palla. Se batte il suo uomo spesso arriva al ferro anticipando l’aiuto dei lunghi.

In caso contrario lo aiutano le braccia lunghe e il fisico compatto per reggere i contatti, pur non essendo, come detto prima, un grande saltatore. Ha chiuso la stagione con il 57% da due punti, terzo tra le guardie in serie A, sempre considerando i giocatori con ameno 15 partite giocate e 15′ di media in campo e con non meno di tre tentativi da due a incontro.

Gli highlights dell’incredibile prestazione sfoderata a Milano contro l’Olimpia

Da tre probabilmente tira più di quello che le sue cifre consiglierebbero. In carriera è un tiratore da 34,9%, percentuale ripetuta praticamente identica quest’anno, ma su quasi otto tentativi a partita. Può segnare, col suo jumper mancino, ma non è esattamente un cecchino. A volte tende un po’ ad accontentarsi, invece di, magari, attaccare l’uomo o muovere il pallone.

Può concludere passando sul pick & roll, ma anche in situazione di hand off o piedi a terra, come ci dice, ancora, Fabrizio Provera:

E’ dotato di un ottimo tiro piedi per terra e sa costruirsi la sua conclusione. A Cantù era il leader assoluto, in Virtus andrà valutata la sua coesistenza con Teodosic.

Sa trattare il pallone. Non ha le doti di un playmaker puro, intendiamoci, ma può essere quel portatore di palla secondario che quest’anno dovrebbe ricoprire un ruolo di prima importanza per la Segafredo. Può condurre il pick & roll in maniera competente.

Aggiunge Carlo Perotti:

E’ un passatore scolastico, senza grandissima visione di gioco, anche se il sistema di gioco di Cantù non era costruito per mettere particolarmente in luce simili caratteristiche. I suoi compagni giocavano molto per lui, bloccando per liberarlo e cercando di metterlo nelle sue situazioni ideali.

Statistche Avanzate Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%ORtgDRtgPER
2013-14GigantesVenezuela5.540.4744.017.595.733.642.803.090.8929.44125.2118.323.09
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico19.601.5552.7512.487.3510.2510.792.911.4631.87112.4116.721.75
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A9.455.4030.539.604.812.8612.271.290.5222.1986.7113.36.33
2014-15ComplessivoTotale34.555.5092.6811.226.667.6710.872.551.2428.45106.3114.617.55
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A6.366.3405.637.116.281.769.012.710.8020.5982.6112.16.96
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia36.543.5144.1016.0010.0510.2316.312.381.6625.3699.2107.516.23
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga32.554.5201.3210.425.6316.1314.752.241.9526.12101.5115.014.32
2017-18Parma Basket PermVTB League23.555.5112.5211.576.8711.039.601.851.2327.47108.9116.516.23
2017-18Parma Basket PermEurope Cup4.571.5086.2112.649.1113.0712.742.460.0036.19108.698.323.47
2017-18ComplessivoTotale27.558.5103.1511.727.2311.2710.231.951.0528.86108.8113.917.11
2018-19Red October CantuLega A30.585.5341.848.785.3613.1113.471.650.5726.71111.8113.216.59
2018-19Red October CantuBCL4.679.6443.986.065.0114.068.752.210.8926.45134.4109.427.90
2018-19ComplessivoTotale34.595.5452.068.525.3313.2112.991.710.6026.69114.1112.816.96

DIFESA

Non è un difensore di primissimo livello, ma con il tipo di caratteristiche fisiche a disposizione sa rendersi utile. Pericoloso sulle linee di passaggio, l’apertura di braccia gli permette di sorprendere l’attacco.

Scommette talvolta sul furto e questo, come conseguenza, porta ad esporre i suoi compagni di squadra quando la rubata non arriva, ma con le sue misure sa diventare stoppatore insospettabile per essere una guardia.

Frank Gaines
Uno scatto della passata stagione

I suoi punti di forza, comunque sono altrove, nella sua metà campo cerca più che altro di limitare i danni. Con quel tipo di fisicità, però, potrebbe essere congeniale alla difesa d’impatto che richiede Djordjevic, in particolare in caso di pressing a tutto campo.

Con la sua grande fisicità sopperisce ad alcune piccole lacune. Difende sulla palla con una buona intelligenza cestistica, anche se ha la tendenza a spendere falli ingenui. (F.Provera)

Come gioca Djordjevic in Nazionale?

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Dopo aver analizzato i giocatori adatti per Teodosic ora analizzeremo quali sono i giochi principali che usa Djordjevic in Nazionale serba e quindi con Teodosic.

Sono tre schemi molto utilizzati ma molto efficaci in nazionale grazie la presenza del talento serbo che può quindi esprimersi alla grande in campo.

Questi schemi sono stati appuntati e annotanti dalla Redazione guardando le gare di qualificazioni, dove la Serbia con Milos ha giocato contro Israele e Estonia.

1. Elevator

Personalmente è lo schema che più si addice alle nazionali balcaniche: portatore di palla in un lato, esterno nell’altro, i due lunghi portano un blocco frontale (di lato insomma dove tira meglio) liberando il tiratore che passerà in mezzo ai propri compagni liberandosi per il tiro.

Insomma i due interni si comportano con il difensore del tiratore come una porta di un ascensore che si sta per chiudere.

Lo schema l’abbiamo già visto con Djordjevic verso la fine e con un vantaggio considerevole nella gara di ritorno contro il Nanterre, ma Punter non era un tiratore puro infatti quel mezzo secondo in più con il palleggio per sistemarsi i piedi dopo la corsa, non creava il vantaggio di questo set.

C’è anche la variante Iverson con il blocco a trenino per liberarlo in un lato ma non lo metto che vi faccio già troppa confusione…

2. Punch wiper

Il classico schema visto in nazionale per rubare due punti o forse tre.

Praticamente il palleggiatore sceglie un lato dove c’è un uomo in post; l’uomo in post prende un blocco dall’esterno partito dal lato debole e lo fa liberare sul gomito; nel frattempo arriva il lungo in post e riceve palla; il palleggiatore quindi riceverà un blocco cieco dal giocatore liberandosi prima in lunetta e libero sul lato potrà decidere se colpire da tre o fare un arresto e tiro da due.

3. Zipper (hand off or Pick and Roll)

Quello che usa di più, quello che ha usato da quando è arrivato a differenza di Sacripanti, il suo schema in nazionale.

Ci sono tante varianti ma principalmente il palleggiatore sceglie un lato e la passa al primo esterno che si è liberato con un blocco cieco dall’ala grande e fa un dai e ricevi sull’esterno dal lato debole.

Nel frattempo il lungo blocca cieco sull’aiuto del primo blocco e taglia a canestro generando un vantaggio 2-1 nella zona opposta del campo.

Questi infine sono i tre maggiori schemi utilizzati da Djordjevic in Nazionale, no è detto che siano quelli automaticamente utilizzati in Virtus, ma se avete visto non ci sono troppe distinzioni tra playmaker e guardie così come ala grande e ala piccola: conta solamente la velocità di esecuzione e la qualità dei blocchi.

VNera season review: Alessandro Pajola

Alessandro Pajola
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La grande scommessa della Virtus nella stagione 2018/2019. Il ragazzo di casa da lanciare subito come primo cambio del play titolare a 19 anni.

E’ andata come ci poteva aspettare: alti e bassi, difetti che sono ricomparsi e miglioramenti che si sono palesati sul lungo periodo. In un ambiente che ha messo una dose di pressione prevedibile ma nemmeno gli ha mai negato un applauso di incoraggiamento.

Nei mesi di Djordjevic forse l’evoluzione più interessante: fuori dai giochi in avvio per far posto a Chalmers. Parte integrante delle rotazioni alla fine proprio a discapito dell’ex Heat.

Statistiche Tradizionali Alessandro Pajola

CompetizioneGPGSMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
Complessivo45011.00.491.62.3010.130.89.1500.470.69.6770.131.041.181.160.800.111.800.621.58
Serie A27011.70.411.44.2820.220.78.2860.300.52.5710.151.001.151.040.700.152.190.781.33
BCL16010.40.692.06.3330.001.12.0000.811.06.7650.121.251.381.311.060.061.250.382.19
Coppa Italia207.00.000.50.0000.000.50.0000.000.00.0000.000.000.001.500.000.001.000.500.00

Statistiche Avanzate Alessandro Pajola

CompetizioneGPGSTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%Total S %PPRPPSORtgDRtgPER
Complessivo450.410.3421.4411.336.3814.7624.423.950.9211.09112.881.370.9787.2104.36.56
Serie A270.399.3591.5010.195.8412.6631.743.271.1610.06113.92-0.760.9277.8107.84.05
BCL160.432.3331.4414.647.9817.6912.915.630.5413.56109.804.801.06101.795.613.29
Coppa Italia20.000.0000.000.000.0026.7950.000.000.006.320.006.870.0071.7125.4-1.18

Statistiche ON/OFF Alessandro Pajola

CompetizioneOffensive Rating (ON)Defensive Rating (ON)Net Rating (ON)Offensive Rating (OFF)Defensive Rating (OFF)Net Rating (OFF)
Complessivo106.4107.7-1.3111.41065.5
Serie A100.4106.6-6.2111.71101.7
BCL117.5107.310.1112.199.212.9
Coppa Italia122.6135.5-12.9106.1108.3-2.2

IL MEGLIO DELLA STAGIONE

Certamente la costanza con cui è continuato a stare dentro al gruppo, senza abbattersi davanti ai momenti difficili, ma nemmeno esaltandosi dopo buone prestazioni. Forse Pajola è stato il giocatore più costante della Virtus, per quello che poteva dare alla causa.

Come abbia saputo riprendersi un posto attivo nella parte cruciale della stagione depone decisamente a suo favore. A 19 anni in un contesto come quello dell’ultima Virtus, non era assolutamente scontato.

Sul finire dell’anno ha mostrato anche una maggiore propensione a “guardare il canestro” condizione importante per rendere efficace il suo gioco. Sulla difesa conferme, soprattutto, dopo un inizio di stagione dove era ancora troppo propenso al tentativo di rubata, esponendo spesso i compagni a buchi difensivi, difetto limato nel corso dei mesi.

IL PEGGIO DELLA STAGIONE

Il lavoro sul tiro, che in pre campionato sembrava esserci stato, ancora scarseggia a dare frutti. Chiude la stagione con 6/40 da dietro l’arco, ma più che le cifre ancora un po’ preoccupa la scarsa continuità nel prendere la conclusione.

Ci sono state partite in cui ha tirato quando necessario, a prescindere dalle percentuali, mentre in altre, sullo stesso tipo di conclusione, ha rifiutato senza particolari motivazioni. Il tiro è questione si di meccanica, ma spesso anche di fiducia. E la fiducia arriva solo tirando al momento giusto, senza secondi pensieri (almeno una tripla tentata in 23 partite su 45 giocate).

Il dato delle palle perse, in relazione ai minuti giocati, è ancora abbastanza alto (24,4% di turnover percentage).

IL VOTO DI VNERA

Il giudizio è sicuramente positivo. Pajola ha mostrato sì dei difetti, ma l’atteggiamento avuto è sempre stato ottimo, ricalcando perfettamente quanto esposto da Djordjevic recentemente: “Gli italiani devono avere la voglia di lottare per il posto”. Voglia che a Alessandro non è mai mancata. Finisce la stagione in crescendo. E forse con l’ultimo mese si guadagna quel mezzo punticino che lo porta al 6,5.

Season review precedenti

Kevin Punter 7

La Virtus dopo 40 partite: terremoto e tempesta

Virtus Bologna
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Quarto appuntamento stagionale con il punto delle situazione in casa Virtus a intervalli di dieci gare. E siamo nell’immediato post del periodo più complicato della stagione: sconfitte, conflitti interni, esoneri, dimissioni, nuovo staff tecnico. Da quando ci siamo sentiti l’ultima volta è successo veramente di tutto.

Qua trovate le altre puntate

Prime dieci partite

Prime venti partite (squadragiocatori)

Prime trenta partite

Intanto vediamo l’elenco delle ultime dieci gare giocate:

Cinque vittorie, quattro sconfitte e il pareggio dell’andata a Le Mans. Ma molti dei titoli se li sono presi le vicende extra campo: dalle dimissioni di Marco Martelli, all’esonero di Pino Sacripanti con l’arrivo di Sasha Djordjevic, la scomparsa di Alberto Bucci. In mezzo tutta una gestione della comunicazione non esente da pecche.

L’arco di partite che è andato dalla trasferta di Cremona a quella di Cantù ha segnato il destino di Pino Sacripanti, mandando il livello di allerta in casa bianconera a livelli insostenibili, specie alla vigilia della gara di ritorno con Le Mans, che non poteva essere sbagliata per alcun motivo. Così, alla fine, il coach ex Avellino è andato incontro al primo esonero della sua carriera, a un mese dalla splendida vittoria in Coppa Italia con Milano.

Si è aperta l’era Djordjevic così, iniziata con due belle vittorie che, tra le varie cose, hanno mostrato che questa squadra può piegare le gambe in difesa. L’ultima prestazione sotto coach Sacripanti, in casa di Cantù, sembra non essere nemmeno figlia degli stessi interpreti che hanno tenuto Le Mans a 58 e Torino a 64 punti realizzati.

Le statistiche complessive dei giocatori nelle ultime dieci partite

Il neo allenatore bianconero, poi, ha mostrato una gestione delle rotazioni più ariosa, recuperando Baldi Rossi e Kelvin Martin, ma in generale ruotando di più i giocatori nel corso dei 40′, con l’intento di tenere tutti sul pezzo. Forse un difetto avuto nell’ultimo periodo da Sacripanti, che aveva perso per strada alcuni giocatori in termini di minutaggi.

Ah già: è arrivato anche Mario Chalmers. Il colpo di teatro che ha aperto la settimana dei cambiamenti radicali. Djordjevic ha subito fatto capire che la condizione dell’ex Miami Heat è lontana dall’essere ottimale e in campionato lo ha lasciato in tribuna a Torino. In Coppa, comunque, ha mostrato di poter essere un bel valore aggiunto.

Le statistiche On/Off dei giocatori nelle ultime dieci partite

Pietro Aradori

Se nell’ultima puntata avevamo parlato di un Aradori abbastanza in difficoltà, l’ultimo scorcio di partite ha mostrato un giocatore sulla piena via del recupero, dimostrando come quel calo di forma fosse solo fisiologico nell’arco di una lunga stagione. Forse anche rinvigorito dalla nomina a capitano o dalla conquista dei Mondiali con la Nazionale, Pietro ha giocato ad ottimi livelli. Nove volte su dieci in doppia cifra, quasi quindici punti di media col 49% dal campo e il 38 da tre. Le prime uscite con Djordjevic lo hanno visto anche più coinvolto difensivamente.

Dejan Kravic

Zitto zitto Dejan ha scalato posizioni nella gerarchia del centri Virtus, vuoi per la momentanea crisi di Moreira, per i problemi persistenti di Qvale o per l’arrivo di Djordjevic che sicuramente ha un occhio di riguardo per il suo connazionale, ma ad oggi è lui la prima opzione sotto canestro. E ci è arrivato a suon di prestazioni confortanti. Non ha giocato le partite con Patrasso e con Milano in Coppa Italia, ma per il resto la Virtus ha volato con lui in campo: +26 il net rating nei suoi minuti giocati, con 91 di rating difensivo e +75 di plus/minus.

Amath M’Baye

Con Sacripanti sembrava in definitiva crescita, portando contributo costante e dando la sensazione di aver trovato i suoi punti di riferimento ideali. Oltre 13 punti di media fino alla gara con Cantù. Le prime con Djordjevic, invece, lo hanno visto abbastanza in difficoltà: 8 punti totali con 3/16 dal campo. I suoi minuti continuano ad essere corposi, ma è da capire se queste difficoltà sono state un caso o si riproporranno in futuro.

I quintetti più utilizzati in questo lasso di partite

Yanick Moreira

Non ha tardato ad arrivare il primo momento di difficoltà per Yanick, che dopo un approccio iniziale positivo, ora è in un momento di involuzione. C’è un dato che dimostra come abbia un po’ perso la fiducia avuta in avvio: il 44,8% ai tiri liberi. Un dato che è peggiorato di pari passo al suo andamento in campo, incrinatosi dalla partita di Coppa Italia con Cremona. Il suo plus/minus nelle ultime dieci partite (nove giocate) è di -33, con lui in panchina la difesa è migliorata di quasi 18 punti per cento possessi.

Kevin Punter

E’ stato sulla graticola per un bel pezzo, andando in un calo di fiducia e di rendimento al tiro pazzesco (13/43 complessivo tra la partita di Coppa con Cremona, la sconfitta con Venezia e la gara di andata con Le Mans). La partita di Cantù lo ha rialzato di peso e nelle due partite sotto coach Djordjevic è sembrato un altro giocatore, prima di tutto come scelte al tiro e letture (anche se ha Torino non ha giocato il secondo tempo). Resto un uomo centrale per questa squadra, la speranza è che sia recuperato del tutto.

Tony Taylor

L’ultimo periodo con Pino Sacripanti aveva mostrato un Taylor capace di dominare sprazzi di partita, per poi assentarsi completamente nei finali (vedi partite con Venezia e Le Mans). A Torino, invece, si è rivisto il Taylor capace di accendersi nel secondo tempo per dare una mano sostanziale a portare a casa i due punti. In più, ora ha la consapevolezza di avere le spalle coperte egregiamente, e questo forse lo aiuterà a giocare più sereno. Un po’ in calo il tiro da tre (appena oltre il 30% nelle ultime dieci).

Le statistiche dei giocatori nelle ultime cinque partite di campionato

Filippo Baldi Rossi

Al momento è il giocatore che ha maggiormente beneficiato della “cura” Djordjevic. Che lo ha letteralmente rimesso dentro le rotazioni da cui era, di fatto, uscito (24′ complessivi nelle ultime cinque partite con Sacripanti). Lui, va detto, ha risposto presente, giocando molto bene contro Le Mans e non facendosi cogliere impreparato dal quintetto a sorpresa contro Torino. Ha dimostrato di essere ancora giocatore valido per la causa, indicazione molto positiva in ottica futura.

Kelvin Martin

L’altro grande beneficiario dell’arrivo del nuovo allenatore e il giocatore che, forse, aveva dato i maggiori segnali di come qualcosa si fosse guastato con Pino Sacripanti. Fatto sta che nella partita di ritorno con Le Mans e a Torino abbiamo rivisto quel Martin cannibale a cui eravamo abituati a inizio stagione e che, da dopo l’infortunio, non avevamo quasi più rivisto. Contro la FIAT è arrivata la prima doppia cifra in attacco dalla partita casalinga col Besiktas e con Le Mans si era fermato a quota nove. Vale il discorso fatto con Baldi Rossi, ma al quadrato: avere il vero Martin a disposizione cambia il mondo per questa squadra.

David Cournooh

L’infortunio alla caviglia patito a Varese gli ha fatto saltare le prime due partite di questo spezzone che stiamo analizzando (in casa con Avellino e con Patrasso). Poi è rientrato nella trasferta di Cremona e la partita migliore è stata sicuramente quella del trionfo con Milano. In generale non ha ancora ritrovato quel feeling che aveva prima dell’infortunio. Contro Le Mans, al ritorno, è stato fuori dalle rotazioni fino a quando la partita non era virtualmente chiusa, a Torino, invece, è giocato un po’ di più. Ma in generale sembra partire indietro nelle gerarchie di Djordjevic.

Le statistiche dei giocatori nelle ultime quattro partite di Champions League

Mario Chalmers

Ancora difficile dare un giudizio su Super Mario. Arrivato nel momento più difficile dell’anno, con una condizione fisica da recuperare e con un cambio di allenatore da gestire. Per ora ha giocato solo nel doppio scontro con Le Mans, facendo vedere lampi di classe e un feeling coi compagni, naturalmente, ancora da affinare. Non c’è un dubbio, però, che possa essere l’elemento capace di alzare esponenzialmente il livello di questa squadra.

Alessandro Pajola

L’arrivo di Chalmers per lui suona un po’ come una porta sbattuta in faccia. Ma Djordjevic, comunque, gli ha mandato un bel segnale di fiducia a Torino, mandando in tribuna l’ultimo arrivato e confermandolo alle spalle di Taylor. Lui ha ripagato con una prestazione solida che, comunque, è stata conferma di un periodo generalmente positivo, dove non ha fatto cose incredibili, ma è riuscito spesso a tenere il campo con solidità. Certo, il feeling col canestro deve sempre migliorare: un punto segnato in totale tra la trasferta di Cremona e quella di Cantù.

Brian Qvale

Subito dentro col nuovo coach, nella gara di ritorno con Le Mans, al posto di Moreira. Un investimento di fiducia, certo. Ma il campo ha mostrato un giocatore abbastanza fuori dagli schemi al momento, forse anche fisicamente in difficoltà. Tre sole partite giocate negli ultimi cinquanta giorni. Dalla Salda, tra l’altro, non ha fatto mistero che ci fosse già l’accordo con Reggio Emilia per cederlo. Lui, nel dubbio, continua ad avere differenziali On/Off lusinghieri, segno che il suo, di riffa o di raffa, lo fa.

Le statistiche relative alle partite di Coppa Italia

Alessandro Cappelletti

Se per Pajola l’arrivo di Chalmers è una porta in faccia, per Cappelletti è una mezza sentenza. Diventa il quarto playmaker in rotazione e, verosimilmente, da qui in avanti i minuti in campo per lui saranno ridotti al lumicino. Una tendenza che già si stava manifestando comunque: poco più di 20′ complessivi di impiego nell’ultimo mese.

Pre partita Virtus Bologna – Reggio Emilia: vincere bene per spegnere le critiche

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Non c’è tempo per arrabbiarsi sulla terribile sconfitta di Brindisi domani bisogna vincere in campionato, senza Aradori e Martin contro la Grissin Bon Reggio Emilia in un momento molto delicato.

GAME INFO

Quando: sabato 25 dicembre, ore 21.00

Dove: Unipol Arena, Bologna

TV: Eurosport Player

Classifica: Virtus è nona con cinque vittorie in undici partite, in compagnia di Brescia.

PROBABILI QUINTETTI

GRISSIN BON REGGIO EMILIA VIRTUS BOLOGNA
Leonardo Candi Tony Taylor
Kc Rivers Kevin Punter
Pedro Llompart David Cournooh
Pablo Aguilar Amath M’Baye
Riccardo Cervi Brian Qvale

INDISPONIBILI

Reggio Emilia: nessuno

Virtus: Kelvin Martin, Pietro Aradori

Andamento Reggio Emilia:

I reggiani sono in un gran brutto momento. Arrivano a Casalecchio dopo due sconfitte consecutive, con un record di 3-8. Domenica scorsa hanno perso in casa contro Trieste inseguendo metà della partita ed arrivando fino a due punti di distacco nell’ultimo quarto ma poi l’ex Wright ha consegnato la vittoria ai veneti. Brutta sconfitta e posizione quella di coach Cagnardi in bilico anche dopo l’arrivo di Bryon Allen da Brescia.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 51% Reggio Emilia 49%

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5 APPUNTI SU REGGIO EMILIA

1. Cambiato tanto e quindi difficile fare uno scouting su di loro

Ultimo posto e tre americani già cambiati, l’equilibrio offensivo è il principale problema per gli uomini di Cagnardi, così come è difficile capire quali saranno le rotazioni in campo: la Virtus deve cambiare anche lei qualcosa in campo e forse ha trovato la squadra ideale per stravolgere il game plan.

2. Non fanno canestro

Andato via Ledo che era il principale offensivo biancorosso, la sostituzione con Rivers ed il nuovo Allen è ancora tutta da vedere, la Reggiana infatti segna pochissimo solo 77.8 punti di media ed è penultima in percentuale al tiro in tutto il campionato (43%), una discreta difesa può fermarli, sicuramente migliore di quella vista a Brindisi magari fermando Llompart uno dei migliori assist man di A.

3. Faticano al rimbalzo offensivo.

Reggio Emilia è penultima con ben 9.1 palloni catturati in fase offensiva a partita e penultimo posto in campionato. Un avversario ideale anche per riscattare le difficoltà dei nostri esterni al rimbalzo in attacco.

4. Difesa ballerina ma non siamo peggio

Ultimo posto e tantissimi problemi in difesa con 83.7 punti subiti a partita, noi però al momento siamo i peggiori in Legabasket con 85.4 di media sul tabellone avversario. Candi è il più positivo in difesa con 1.7 palloni catturati e top10 della lega, ma dobbiamo passarci di più la palla e abbassare i ritmi solo così possiamo fargli veramente male.

5. Quarti in stoppate attenzione!

Elonu e Cervi in area si fanno rispettare solamente con le stoppate, portare fuori entrambi i giocatori in area ti permette facili conclusioni al ferro, ideali per segnare canestri semplici e controllare il ritmo in attacco.