Virtus-Trieste: il post partita di VNera

Virtus
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Cinque su cinque per la Virtus in gennaio. I bianconeri si sbarazzano anche di Trieste con una prestazione solida: spigolosa nel primo tempo, scoppiettante nel secondo, con annesso calo di tensione evitabile nel finale.

GAME INFO

RISULTATO: vittoria per 82-74.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: partenza contratta della Virtus, con Trieste che riesce ad avere gli unici vantaggi della sua partita (7-11) mentre la Segafredo prende le misure alla gara. Cappelletti e Martin dalla panchina, però, danno la sveglia ai padroni di casa, che vanno avanti e cominciano a mettere i primi punti di margine tra sè e gli ospiti (35-27 a metà). Nel terzo quarto la partita si spacca: Moreira prima e Kravic poi fanno il vuoto sotto canestro, in mezzo Punter spara quattro siluri dai 6.75 che fanno volare la Segafredo sul 70-47. Partita in archivio, con Trieste che, comunque, ha la forza per tornare fino al -8, facendo arrabbiare Sacripanti proprio nel finale.

FATTORE X DELLA PARTITA: la fiammata di Kevin Punter, che nel terzo quarto si accende con quattro triple per dodici punti quasi consecutivi.

CLASSIFICA: Virtus che mette quattro punti tra sè e il nono posto e, contestualmente, si arrampica fino alla settima piazza, in un gruppo di quattro squadre composto, oltre che dai bianconeri, da Sassari, Varese e Brindisi a quota 18 punti.

PROSSIME PARTITE: si torna in campo per la Champions League mercoledì 23 alle 20.30 contro il Besiktas.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI E ALESSANDRO CAPPELLETTI

Video by Sport Press di Laura Tommasini

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Dominato sotto canestro, finalmente.

Trieste presentava forse la partita perfetta per farlo (squadra “piccola”, con centri sottodimensionati), ma la Virtus, comunque, è stata brava a sfruttare l’occasione facendo partita di testa sotto i ferri. 12 rimbalzi offensivi, 33% di percentuale offensiva a rimbalzo (finora si viaggiava sotto il 28). 40-33 il dato globale a rimbalzo, 54.8% di rimbalzi totali controllati. Doppia doppia contemporanea per Yanick Moreira e Dejan Kravic (22+22 combinato).

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Massimo stagionale di assist

La Virtus ha confermato come la circolazione di palla offensiva stia migliorando ultimamente. Il numero degli assist (dato che non è da solo sinonimo di qualità offensiva, ma dà comunque un’indicazione in tal senso) era in crescita costante da qualche partita e contro Trieste è arrivato il massimo stagionale in campionato con 19. Certo, le cinque triple di Punter (sei dei diciannove assist sono andati a lui) hanno aiutato ma, per esempio, all’andata furono dieci in meno.

3. La staffetta Cappelletti-Pajola funziona

Buona notizia per la Virtus: nonostante una giornata poco felice di Tony Taylor, la coppia Cappelletti-Pajola ne ha fatto le veci molto bene. Con uno di loro in campo e Taylor in panchina il parziale è stato di 44-34 per la Virtus. Al solito, Cappelletti ha dato ritmo offensivo alla squadra (4 assist), mentre Pajola ha avuto il suo miglior momento nel secondo quarto, recuperando palloni in difesa e lanciando il contropiede dei compagni. Peccato per l’1/4 dalla lunetta.

4. M’Baye killer silenzioso

Nota di merito per Amath M’Baye, che si è visto meno del solito, ma alla fine è risultato essere un bel problema per Trieste: 11 punti in 25′ forzando il meno possibile, cinque falli subiti, +22 di plus/minus. Una partita d’esperienza come ci piacerebbe sempre avere da lui.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Pressione difensiva che ha dato frutti copiosi

Ottima partita difensiva della Virtus (92.6 di defensive rating, high stagionale), tutta venuta da una pressione difensiva tenuta sempre al massimo e che ha portato gli ospiti a perdere tantissimi palloni, che spesso hanno portato i bianconeri in contropiede. 19 i palloni buttati dai triestini, che è il dato migliore in campionato per la Virtus e il secondo peggiore per l’Alma.

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Recap Virtus – Trieste: Punter e dominio sotto canestro per la quinta in fila

Virtus
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Continua a rimanere imbattuta nel 2019 la Virtus, che si libera anche di Trieste, vincendo abbastanza comodamente grazie a un terzo periodo da quattro triple a segno di Kevin Punter e alle prestazioni di Moreira e Kravic (doppia doppia per entrambi sotto canestro).

RISULTATO FINALE: Vittoria per 82-74.

VIRTUS BOLOGNA
ALMA TRIESTE
82PUNTEGGIO FINALE74
17PRIMO QUARTO13
35 (18)SECONDO QUARTO27 (14)
65 (30)TERZO QUARTO45 (18)
82 (17)QUARTO QUARTO74 (29)
SUPPLEMENTARI
23 (70-47)MASSIMO VANTAGGIO4 (11-7)
2CAMBI VANTAGGIO2
33:23TEMPO IN VANTAGGIO4:17

FATTORE X DELLA GARA: il terzo quarto di Kevin Punter, che con quattro triple spacca in due la partita.

IL TABELLINO

VIRTUS: Taylor 5, Punter 23, Aradori 5, M’Baye 12, Moreira 10, Pajola 1, Cappelletti 2, Venturoli NE, Martin 8, Baldi Rossi 5, Kravic 11, Berti NE. All: Sacripanti

ALMA TRIESTE: Fernandez 12, Sanders 4, Da Ros , Wright 5, Knox 6, Mosley 12,  Cavaleiro 13, Strautins 9, Peric 9, Dragic 4, Coronica NE , Cittadini. All: Dalmasson.

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS BOLOGNA
ALMA TRIESTE
23 PunterPUNTI13 Cavaliero
12 MoreiraRIMBALZI5 Strautins
6 TayolrASSIST4 Dragic
3 Punter e TaylorPALLE PERSE4 Sanders e Wright
4 con duePALLE RECUPERATE7 con una
3 con unaSTOPPATE2 Mosley
22 KravicVALUTAZIONE19 Fernandez
23 M’Baye+/-5 Strautins

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS BOLOGNA
ALMA TRIESTE
22/39 (56%)Tiri da 220/40 (50%)
7/17 (41%) Tiri da 39/23 (39%)
17/24 (71%)Tiri liberi7/17 (41%)
28Rimbalzi difensivi24
12Rimbalzi offensivi9
40Rimbalzi totali33
19Assist19
14Palle perse19
9Palle recuperate7
3Stoppate5
23Falli20

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

Sono contento perchè non ci siamo nascosti. Ogni partita non è mai uguale e questa aveva un valore particolare per il campionato. È stata una partita solida dove per 32 mjnuti abbiamo fatto la miglior difesa forse del campionato poi ci siamo un po’ innervositi e forse per il punteggio che avevamo raggiunto abbiamo lasciato troppi punti, bravi anche loro a rientrare. Ne parleremo coi ragazzi ma ci godiamo per ora la sesta vittoria in sette gare. Domani sarà giorno di terapie e di un po’ di riposo in vista della partita di mercoledì che potrebbe darci il primo posto matematico e vedremo se saremo altrettanto bravi a farci trovare pronti. Allenarsi tutti porta ad avere grande intensità e la difesa vista oggi dimostra il lavoro intenso che si è fatto, senza paure. Manca Cournooh e nelle rotazioni sto ancora cercando la migliore soluzione.
Su Punter posso dire che un’idea di quando si accende ce l’abbiamo ma la teniamo per noi. Stiamo cercando di dare a Cappelletti il ruolo di play e a Pajola quello di guardia anche per questioni fisiche. Ci sono avversari che facciamo fatica a tenere in marcatura e dobbiamo fare fronte a queste situazioni. Aspettiamo David per allenarci e prepararci davvero al completo. Credo che Moreira stia dando un grande contributo, innescando nettamente i compagni ad esempio con lo short roll. Lui e Kravic hanno preso moltissimi rimbalzi e c’era grande consistenza in area. Credo abbia le gambe un po’ pesanti a causa degli allenamenti che lo fanno arrivare alla partita un po’ sovraccarico, ma penso che stia facendo esattamente quello per cui l’abbiamo voluto con noi. Ci sono ancora tanti aspetti da migliorare soprattutto sulla comunicazione in alcune giocate ma sicuramente ci sta dando un grande mano.


Interviste raccolte da Bolognabasket

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PROSSIMO IMPEGNO

Virtus che torna in campo mercoledì 23 alle ore 20:30 in casa al Paladozza contro il Besiktas in Champions League.

Pre partita: Virtus – Trieste: vincere per dare una scossa al campionato

Virtus
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La Virtus dopo la grande vittoria contro Medi Bayreuth, incontra la prima avversaria del girone d’andata: l’Alma Trieste

GAME INFO

Quando: domenica 20 gennaio, ore 18:00

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player

Classifica: La Virtus è all’ottavo posto, dopo aver battuto Varese in trasferta mentre Trieste è nona in cerca di conferme dopo l’ottima partita disputata se pur persa contro Olimpia Milano.

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNA  ALMA TRIESTE
Tony Taylor Chris Wright
Kevin Punter Artur Strautins
Pietro Aradori Jamarr Sanders
Amath M’Baye Hrvoje Peric
Yanick Moreira Justin Knox

INDISPONIBILI

VIRTUS: Cournooh e Qvale (?)

TRIESTE: nessuno

Andamento Trieste: Nonostante le tre sconfitte consecutive, la squadra allenata da Dalmasson vista contro Milano è una squadra assolutamente da non sottovalutare.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55% Trieste 45%

QUOTE DELLA PARTITA: VIRTUS 1.35 TRIESTE 3.10 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SU TRIESTE

1. Momento recente piuttosto negativo

L’Alma arriva da un momento di forma non certo esaltante: dopo aver raccattato cinque vittorie tra la settima e la dodicesima giornata, ora gli uomini di Dalmasson sono reduci da tre sconfitte consecutive (in casa con Brindisi e Milano e a Sassari). In particolare l’attacco, che sarebbe il settimo della serie A con 110,1 di rating, pare avere qualche problema. Nelle ultime quattro partite il rilievo medio parla di un 104,5 non proprio esaltante e spinto verso l’alto, peraltro, dalla sparatoria sul campo della Dinamo (102-97 il finale).

2. Attenzione al tiro da tre

Non sorprende che in queste ultime sconfitte il dato del tiro da tre punti sia deficitario (22/71, 31%). Trieste è seconda in serie A per percentuale di realizzazione da dietro l’arco, con il 38% abbondante. E su questo fa molto affidamento (sesta in serie A per numero di conclusioni su cento possessi, con quasi un possessi su tre che si conclude con una tripla tentata). Ci sono ben sei giocatori sopra al 38% di realizzazione, con Jamarr Sanders punta di diamante a quasi il 50% su oltre quattro tiri a partita. Da notare, però, che i numeri di squadra calano sensibilmente in trasferta, dove i giuliani passano dal 39% dell’Alma Arena, al 36%.

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3. Poca stazza, ma buona presenza a rimbalzo

Trieste è una squadra abbastanza “piccola”, tanto che il giocatore più alto è il 40enne Alessandro Cittadini con i suoi 207 centimetri. Ma questo non le impedisce di fare buone cose a rimbalzo. Non sono certo una squadra dominante, ma comunque settima per percentuale di rimbalzi disponibili catturati (50.6%). Non c’è un rimbalzista principe, ma un gruppo che lavora d’insieme. Sorprendente, in tal senso, l’impatto di Matteo Da Ros: cinque rimbalzi di media in 17′, 25% di defensive rebound percentage e 18% di totale, decimo in tutta la serie A in entrambi i casi.

Ecco le statistiche delle due squadre

Pubblicato da V Nera su Venerdì 18 gennaio 2019

4. Grande fatica ad andare in lunetta

Il problema dell’impatto fisico, forse, lo si nota nei numeri bassissimi di tiri liberi tentati: 16,7 a partita, terz’ultimi in serie A, due volte nelle ultime tre partite sotto i dieci tentativi. Mosley è un centro sottodimensionato, Knox gioca soprattutto fronte canestro. Idem dicasi per Hrvoje Peric. Mentre sul perimetro, tolto Wright (2.3 liberi tentati a partita), non ci sono esterni particolarmente esplosivi che possano andare al ferro con continuità

5. L’attacco vive sul collettivo

Pensata in questo senso in estate, l’Alma si sta confermando un gruppo con tanti giocatori capaci di portare il loro mattone, senza nessuno che spicchi particolarmente sugli altri. Completata la sostituzione di Devondrick Walker con la firma di Zoran Dragic, che ha esordito domenica scorsa contro Milano, per il resto ci sono dieci giocatori tra i 13,3 punti di Justin Knox e 7,6 di Arturs Strautins. A livello di plus/minus svettano Hrvoje Peric (+8.6) e l’eterno Daniele Cavaliero (+8.1) che, assieme al positivo Juan Manuel Fernandez, copre le spalle a un Chris Wright non sempre al top (99.3 il suo rating offensivo).

La Virtus e gli incroci che portano alla Final Eight

Final Eight
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Due giornate al termine del girone d’andata e Virtus che, come l’anno scorso, è nel pieno della lotta per accedere alle Final Eight di Coppa Italia. In una posizione, purtroppo, di rincorsa.

Come abitudine, allora, andiamo a vedere il quadro completo della situazione, analizzando, squadra per squadra, tutte le pretendenti agli ultimi tre posti disponibili, essendo i primi cinque già matematicamente assegnati a Milano, Varese, Venezia, Avellino e Cremona.

In maiuscolo le partite in casa

La classifica è, come sempre, molto corta, e in quattro punti troviamo sei squadre, dal sesto all’undicesimo posto. Brindisi e Trieste partono avanti a quota 14 punti, Trento, al momento, per la classifica avulsa è ottava a quota 12, mentre Sassari e Virtus restano alle spalle, con Brescia a 10 ancora in corsa, ma più per la matematica che altro.

HAPPY CASA BRINDISI: I pugliesi si sono confermati (ne avevamo parlato nella nostra preview) come una delle sorprese di questo campionato. Squadra rognosa, costruita bene, che sta avendo ottime cose da un lungo sottodimensionato come John Brown. Hanno superato il momento più delicato della stagione con due eccellenti vittorie contro la Virtus e dilagando sul campo di Trieste. E ora hanno anche trovato un sostituto per l’infortunato Wes Clark (William Hatcher, ex Sassari). Sono sicuramente la squadra messa meglio in partenza, anche se il calendario non è semplicissimo (in casa con Avellino e in trasferta a Trento). Se vincono domenica sono quasi certi di essere dentro. Se perdono, però, vanno a Trento per l’ultima di andata con parecchia pressione addosso.

ALMA TRIESTE: dopo la sfortuna terribile di inizio stagione, con una sequela di infortuni inenarrabile, i giuliani si sono rialzati di prepotenza, vincendo cinque delle ultime sette partite e mettendosi in corsa per partecipare alla kermesse fiorentina. La pesante sconfitta interna con Brindisi ha, però, freddato abbastanza gli entusiasmi, anche perché ora il cammino è parecchio in salita: si va a Sassari e si finisce in casa con Milano. Il rischio di uno 0-2 è forte e finire il girone d’andata a quota 14 punti, con una sola vittoria contro dirette rivali (escludendo Brescia), potrebbe essere fatale.

Il dettaglio degli scontri diretti fin qua

DOLOMITI ENERGIA TRENTO: come ogni maledetto anno, Trento è partita lenta (ma veramente tanto), per poi ripartire di scatto. Zero vittorie nelle prime cinque partite. Sette nelle successive otto. Gli uomini di Buscaglia continuano a non essere la squadra più solida o spettacolare del lotto, ma con la vittoria di domenica contro la Virtus hanno fatto un sensibile passo avanti in ottica qualificazione. Tutto passa per l’ultimo turno, in casa con Brindisi, dando come mission impossibile la prossima partita al Forum con Milano, reduce dalla prima sconfitta stagionale. Con una vittoria sulla Happy Casa, e lo scontro diretto sfavorevole solo con Trieste, l’Aquila sarebbe in una buona posizione, anche se non completamente al sicuro in caso di arrivo multiplo, probabile, a quota 14.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Squadra schizofrenica quella sarda. Capace di grandi partite (ad esempio il +24 sul campo di Brescia all’ultimo turno) e sconfitte cocenti (il KO interno con Pistoia grida ancora vendetta). Nell’ottovolante che è stata fin qui la stagione, però, il Banco potrebbe avere ottime chance di agganciare il treno Final Eight. E’ vero che attualmente è nona, ma, vedendo il calendario, potrebbe essere quella con più possibilità di fare percorso netto nelle prossime due partite: in casa con una Trieste appena travolta da Brindisi e poi a Cantù, a fronteggiare una squadra che vive alla giornata. Un due su due varrebbe quasi certamente il pass, ma anche una sola vittoria, purché con Trieste, potrebbe bastare, considerato come negli scontri diretti abbia perso solo con Trento.

VIRTUS BOLOGNA: il destino dei bianconeri è appeso a un filo. L’unica combinazione che darebbe la quasi garanzia di qualificazione è un due su due nelle restanti gare del girone d’andata (in casa con Brescia alla Befana poi in trasferta, in posticipo quindi sapendo già tutti i risultati, a Varese). Con una sola vittoria, al contrario, ci vorrebbe un incrocio fortunato. Di fatto, la Virtus non prevale in alcuno arrivo a tre o più squadre, avendo vinto solo con Trieste delle dirette concorrenti. Servirebbe che una sola squadra raggiungesse quota 16 punti e dietro si formasse un arrivo a tre a 14 punti per gli ultimi due posti con Trieste e una fra Brindisi, Trento o Sassari. Tutti casi in cui, comunque, la Virtus passerebbe come ottava (ponendo la vittoria casalinga di Sassari con Trieste domenica). In caso di arrivi a quattro o addirittura a cinque la Segafredo sarebbe fuori.

GERMANI BASKET BRESCIA: come detto, i bresciani sono in corsa più che altro perché la matematica ancora non li esclude. Dovrebbero vincere entrambe le partite, sperando in uno 0/2 contemporaneo di Virtus, Trento e Sassari o di un arrivo a pari punti solo con la Virtus, vincendo alla Unipol, o comunque in un arrivo a tre che coinvolga la Virtus, vincendo però largamente il match di domenica. Gli scontri diretti sono tutti contro i lombardi.

Un quadro non particolarmente incoraggiante, insomma. Ma da domenica, se non altro, il roster a disposizione di coach Sacripanti, seppur menomato, dovrebbe essere al completo. Non resta che andare in campo e provarci fino in fondo.

Virtus-Dinamo Sassari: il post partita di VNera

Virtus

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Seconda brutta sconfitta, dopo la pausa nazionali, per una Virtus molto superficiale, che parte bene con Punter ma approccia male, specie difensivamente, dal secondo quarto in poi, la partita contro la Dinamo Sassari e perde.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 74-86.

Andamento: dopo un buon primo quarto in cui arriva fino al +11 (23-12), la Virtus crolla dopo l’ingresso di Bamforth e Polonara, subendo rimonta e sorpasso dei sardi; nel secondo tempo la V reagisce, fin quando, al 23esimo, un 8-0 porta Sassari avanti 57-49; scesa fino al -11 la Virtus torna a -2 con le triple di Punter, ma Bamforth e Smith, approfittando dei rimbalzi in attacco di Thomas e Cooley, creano un nuovo parziale di 9-0, determinante per la vittoria degli ospiti.

Fattore X della gara: il quarto fallo di Taylor a inizio terzo quarto che ha di fatto inceppato l’attacco e la difesa Virtus.

Classifica: la Virtus scende al nono posto, in un gruppo a  pari punti composto da Pesaro (settima), Sassari (ottava) e Trieste (decima).

Prossime partite: La Virtus torna in campo mercoledì alle 18, a Klaipeda sul campo del Neptunas, per la prima giornata del girone di ritorno di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Una Virtus fuori fase, come dimostra il ritmo gara

E’ stata una partita in cui la Virtus, fuori dal buon avvio, non è mai sembrata in controllo. E anche il dato del ritmo partita conferma questa sensazione: 69 i possessi giocati da bianconeri, nettamente il dato più basso di tutta la stagione. La Segafredo è squadra a cui piace alzare abbastanza i ritmi (74/75 possessi all’incirca a partita) e questo riscontro numerico dimostra una volta di più come domenica abbia funzionato quasi niente.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

2. Ma dove vai se il quattro non ce l’hai?

E’ stato il leit motiv della stagione scorsa, ma per una domenica si sono tornati a vedere gli stessi problemi del 2017/2018, seppur con interpreti leggermente variati. Amath M’Baye e Filippo Baldi Rossi hanno combinato per un totale di nove punti con 2/6 dal campo, con in particolare il francese autore di un solo tentativo verso il canestro avversario. Con Amath in campo la difesa è colata a picco (133,4 il defensive rating di squadra), con Filippo, invece, è stato l’attacco a non produrre praticamente mai (84,8 l’offensive). In un match dove i lunghi sassaresi, specialmente Thomas, Polonara e Pierre, l’hanno fatta da padroni, è stata una lacuna cruciale.

3. Rimbalzi e palle recuperate: dove Sassari ha vinto la partita

La Virtus ha sofferto, come prevedibile, la verve sassarese a rimbalzo. La Dinamo arrivava come miglior squadra del campionato sotto i ferri, e lo ha ribadito sul parquet: 11 rimbalzi offensivi per la squadra di Esposito. In nove gare di campionato è l’ottava volta che la Virtus concede rimbalzi offensivi in doppia cifra agli avversari. E, come sottolineato anche dallo stesso Esposito in conferenza stampa, la gestione del pallone è stato un altro dato chiave per la vittoria del Banco. Per la Virtus solo quattro recuperi a fronte di undici palle perse. Un -7 di saldo negativo che è stato il peggiore fin qui in campionato.

4. Hello Kevin!

Kevin Punter veniva da un periodo non proprio brillante in serie A: poco più di 9 punti di media nelle ultime cinque partite, con 6/22 da dietro l’arco. In una sola serata ha eguagliato il numero di triple a bersaglio di questo periodo (6/8 da tre per lui) e messo a referto 25 punti che fanno sicuramente bene al suo morale, pur non essendo stati sufficienti a regalare la vittoria ai suoi.

IL DETTAGLIO ON/OFF DEI GIOCATORI VIRTUS

5. Don’t shoot on Brian

La discussione sulla condizione fisica di Brian Qvale continua a infiammare. La pausa nazionali, si sperava, avrebbe restituito alla Virtus un capitano in forma scintillante. Contro la Dinamo, invece, i problemi a contenere la stazza di Jack Cooley sono stati enormi quasi quanto il lungo ex Sacramento Kings. Non si pensi, però, che le colpe siano tutte del numero 41 . Che al 40esimo è stato l’unico della squadra con un plus/minus positivo, neanche di poco: +8. Con lui in panchina il parziale pro Sassari è stato di 47-27, con un poco edificante 77,2 di rating offensivo per la Segafredo e un ancor meno piacevole 133,2 di difensivo.

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