Carta d’identità: Frank Gaines raccontato da Fabrizio Provera, Carlo Perotti e Alessandro Palermo

Frank Gaines
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Dopo il grande colpo Teodosic, è Frank Gaines il secondo straniero firmato dalla Virtus Bologna per la stagione 2019/20.

Reduce da un campionato a Cantù dove, nonostante i problemi societari, è riuscito a trascinare la squadra lombarda ad una tranquilla salvezza, avvicinandosi più della Virtus ai play-off.

VNera per l’occasione ha parlato con Carlo Perotti di Basketinside, Fabrizio Provera di Ticino Notizie e Alessandro Palermo, addetto stampa della Pallacanestro Cantù.

LA CARRIERA

Dal 2008 al 2013 ha partecipato al campionato NCAA con la piccola Purdue Fort Wayne in Summit League, disputando un totale di 123 partite e registrando nella stagione da senior una media di 19,8 punti con il 34,4% da tre.

Dopo l’esperienza al college e la mancata chiamata in Nba viene selezionato al draft NBDL 2013 dai Maine Red Claws, con la prima scelta del secondo giro. Al termine della stagione verrà nominato “Giocatore più migliorato” del campionato.

Durante la sua esperienza nella lega di sviluppo gioca anche in Venezuela, con i Gigantes de Guayana, nelle cui fila disputa solo cinque partite, con una media di 15 punti, il 36% da tre e il 77 ai liberi in poco più di 20’ di utilizzo.

Nel 2014 arriva l’esordio in Italia a Caserta, dopo un’apparizione alla Summer League di Orlando con i Miami Heat. In Campania, però, dura poco: il 17 dicembre del 2014 si separa e approda a Pesaro chiudendo la stagione due mesi dopo e finendo l’anno tra DLeague (Oklahoma Blue) e Portorico (Caciques de Humacao).

Frank Gaines
Frank Gaines in maglia Pesaro

L’esperienza nel Vecchio Continente prosegue in Polonia, con il Wilki Morskie Szczecin, e l’anno successivo in Germania con il Rasta Vechta. Nel 2017/2018 è compagno di Yannick Moreira al Parma Perm, dove gioca una buona VTB League. Poi l’arrivo a Cantù, di cui ci parla Alessandro Palermo.

A Cantù Frank Gaines è stato una sorpresa per tutti. Arrivato in punta di piedi, è riuscito, molto velocemente, a smentire gli scettici già pronti a puntargli il dito contro dopo le brutte esperienze a Pesaro e Caserta. Personalmente sapevo di trovarmi di fronte un giocatore differente rispetto alle esperienze precedenti perché, nel frattempo, erano passati ben quattro anni. A mio avviso, un giocatore in un tale lasso temporale può cambiare radicalmente.

Quello che mi ha colpito di più in lui è sicuramente la sua abnegazione. Il cosiddetto “uomo in missione”. La scorsa estate sceglie di tornare in Italia per un unico motivo: cancellare totalmente il vecchio ricordo che gli appassionati di basket italiano avevano di lui per crearne uno nuovo. Vi svelo un aneddoto incredibile: a inizio stagione gli feci un’intervista nella quale lui mi disse che voleva diventare il capocannoniere del campionato.

Il suo ingaggio non fu preso benissimo dai tifosi proprio per quel ricordo negativo che aveva lasciato quattro anni prima. Decisi, dunque, saggiamente, di ammorbidire il suo pensiero, dicendo solamente che l’obiettivo di Gaines era quello di chiudere il campionato risultando uno dei migliori esterni della lega.

Alla fine ci è riuscito per davvero, diventando il re dei marcatori dello scorso campionato.

Detto ciò, Frank è un ragazzo con delle doti umane importanti. Un vero professionista, in tutto e per tutto. Esigente con se stesso e con l’ambiente che lo circonda. È un giocatore ambizioso, come avrete potuto capire, e molto intelligente sia dentro che fuori dal campo.

Ha visione di gioco e ottime letture. Inoltre, cosa da non sottovalutare nonostante i grandi numeri offensivi, è anche un buon difensore, oltre che un noto tiratore dall’arco dei tre punti.

Statistiche Tradizionali Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
2013-14GigantesVenezuela521.14.611.60.3971.850.3645.20.7690.81.42.20.41.20.21.40.415
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico1932.68.5318.160.473.117.630.4074.956.210.7970.843.424.261.581.840.5832.5325.11
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A923.22.898.560.3381.114.220.2631.782.220.80.111.781.890.330.560.112.891.338.67
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A619.52.337.830.2980.673.50.190.831.330.6251.171.172.330.1710.171.830.836.17
2014-15ComplessivoTotale3427.85.9413.790.4312.1560.3583.384.290.7880.712.593.2911.350.382.761.9117.41
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia3625.94.5310.190.4441.423.920.3621.922.750.6970.813.143.941.421.110.362.782.2212.39
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga3229.15.1611.720.441.885.250.3572.814.160.6770.312.222.532.381.190.53.032.3415
2017-18Parma Basket PermVTB League2325.45.1311.870.4321.875.740.3262.873.740.7670.522.222.741.480.870.32.521.4315
2017-18Parma Basket PermEurope Cup427.97.2515.750.461.560.255.570.7861.52.541.51.2502.52.7521.5
2017-18ComplessivoTotale2725.85.4412.440.4381.815.780.3143.264.220.7720.672.262.931.480.930.262.521.6315.96
2018-19Red October CantuLega A3033.86.5714.770.4452.637.870.3354.535.870.7730.532.633.172.571.070.23.52.720.3
2018-19Red October CantuBCL4306.5130.53.758.50.4414.560.7511.52.52.251.250.253.751.521.25
2018-19ComplessivoTotale3433.36.5614.560.4512.767.940.3484.535.880.770.592.53.092.531.090.213.532.5620.41

CARATTERISTICHE FISICHE

Quello che colpisce a prima vista di Gaines è la lunghezza delle sue braccia: su un corpo di poco più di un metro e novanta sono attaccate due prolunghe che gli danno un’apertura di 206 centimetri.

Il tutto su un corpo che è un fascio di muscoli (circa novanta chili), compatto ma filiforme, e lo rende giocatore rapido ed esplosivo. Non è un saltatore impressionante, ma ha ottima velocità di base.

Come sottolinea Fabrizio Provera:

Un corpo super per essere una guardia

ATTACCO

Quest’anno è stato quello che si definisce un “volume scorer“. Ha avuto tante responsabilità (settimo in serie A per usage, 27%, tra i giocatori con almeno 15 partite giocate e 15′ di media in campo, dato in linea con la sua carriera), ma ha saputo essere abbastanza efficiente. 32 volte in doppia cifra su 34 partite complessive, ha prodotto oltre 20 punti di media con circa 14 tiri a partita, un buon rapporto.

Attaccante poliedrico, che sa fare discretamente diverse cose pur non avendo una go to move. La rapidità gli permette di essere pericoloso in uno contro uno e nei tagli lontano dalla palla. Se batte il suo uomo spesso arriva al ferro anticipando l’aiuto dei lunghi.

In caso contrario lo aiutano le braccia lunghe e il fisico compatto per reggere i contatti, pur non essendo, come detto prima, un grande saltatore. Ha chiuso la stagione con il 57% da due punti, terzo tra le guardie in serie A, sempre considerando i giocatori con ameno 15 partite giocate e 15′ di media in campo e con non meno di tre tentativi da due a incontro.

Gli highlights dell’incredibile prestazione sfoderata a Milano contro l’Olimpia

Da tre probabilmente tira più di quello che le sue cifre consiglierebbero. In carriera è un tiratore da 34,9%, percentuale ripetuta praticamente identica quest’anno, ma su quasi otto tentativi a partita. Può segnare, col suo jumper mancino, ma non è esattamente un cecchino. A volte tende un po’ ad accontentarsi, invece di, magari, attaccare l’uomo o muovere il pallone.

Può concludere passando sul pick & roll, ma anche in situazione di hand off o piedi a terra, come ci dice, ancora, Fabrizio Provera:

E’ dotato di un ottimo tiro piedi per terra e sa costruirsi la sua conclusione. A Cantù era il leader assoluto, in Virtus andrà valutata la sua coesistenza con Teodosic.

Sa trattare il pallone. Non ha le doti di un playmaker puro, intendiamoci, ma può essere quel portatore di palla secondario che quest’anno dovrebbe ricoprire un ruolo di prima importanza per la Segafredo. Può condurre il pick & roll in maniera competente.

Aggiunge Carlo Perotti:

E’ un passatore scolastico, senza grandissima visione di gioco, anche se il sistema di gioco di Cantù non era costruito per mettere particolarmente in luce simili caratteristiche. I suoi compagni giocavano molto per lui, bloccando per liberarlo e cercando di metterlo nelle sue situazioni ideali.

Statistche Avanzate Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%ORtgDRtgPER
2013-14GigantesVenezuela5.540.4744.017.595.733.642.803.090.8929.44125.2118.323.09
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico19.601.5552.7512.487.3510.2510.792.911.4631.87112.4116.721.75
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A9.455.4030.539.604.812.8612.271.290.5222.1986.7113.36.33
2014-15ComplessivoTotale34.555.5092.6811.226.667.6710.872.551.2428.45106.3114.617.55
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A6.366.3405.637.116.281.769.012.710.8020.5982.6112.16.96
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia36.543.5144.1016.0010.0510.2316.312.381.6625.3699.2107.516.23
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga32.554.5201.3210.425.6316.1314.752.241.9526.12101.5115.014.32
2017-18Parma Basket PermVTB League23.555.5112.5211.576.8711.039.601.851.2327.47108.9116.516.23
2017-18Parma Basket PermEurope Cup4.571.5086.2112.649.1113.0712.742.460.0036.19108.698.323.47
2017-18ComplessivoTotale27.558.5103.1511.727.2311.2710.231.951.0528.86108.8113.917.11
2018-19Red October CantuLega A30.585.5341.848.785.3613.1113.471.650.5726.71111.8113.216.59
2018-19Red October CantuBCL4.679.6443.986.065.0114.068.752.210.8926.45134.4109.427.90
2018-19ComplessivoTotale34.595.5452.068.525.3313.2112.991.710.6026.69114.1112.816.96

DIFESA

Non è un difensore di primissimo livello, ma con il tipo di caratteristiche fisiche a disposizione sa rendersi utile. Pericoloso sulle linee di passaggio, l’apertura di braccia gli permette di sorprendere l’attacco.

Scommette talvolta sul furto e questo, come conseguenza, porta ad esporre i suoi compagni di squadra quando la rubata non arriva, ma con le sue misure sa diventare stoppatore insospettabile per essere una guardia.

Frank Gaines
Uno scatto della passata stagione

I suoi punti di forza, comunque sono altrove, nella sua metà campo cerca più che altro di limitare i danni. Con quel tipo di fisicità, però, potrebbe essere congeniale alla difesa d’impatto che richiede Djordjevic, in particolare in caso di pressing a tutto campo.

Con la sua grande fisicità sopperisce ad alcune piccole lacune. Difende sulla palla con una buona intelligenza cestistica, anche se ha la tendenza a spendere falli ingenui. (F.Provera)

Come gioca Djordjevic in Nazionale?

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Dopo aver analizzato i giocatori adatti per Teodosic ora analizzeremo quali sono i giochi principali che usa Djordjevic in Nazionale serba e quindi con Teodosic.

Sono tre schemi molto utilizzati ma molto efficaci in nazionale grazie la presenza del talento serbo che può quindi esprimersi alla grande in campo.

Questi schemi sono stati appuntati e annotanti dalla Redazione guardando le gare di qualificazioni, dove la Serbia con Milos ha giocato contro Israele e Estonia.

1. Elevator

Personalmente è lo schema che più si addice alle nazionali balcaniche: portatore di palla in un lato, esterno nell’altro, i due lunghi portano un blocco frontale (di lato insomma dove tira meglio) liberando il tiratore che passerà in mezzo ai propri compagni liberandosi per il tiro.

Insomma i due interni si comportano con il difensore del tiratore come una porta di un ascensore che si sta per chiudere.

Lo schema l’abbiamo già visto con Djordjevic verso la fine e con un vantaggio considerevole nella gara di ritorno contro il Nanterre, ma Punter non era un tiratore puro infatti quel mezzo secondo in più con il palleggio per sistemarsi i piedi dopo la corsa, non creava il vantaggio di questo set.

C’è anche la variante Iverson con il blocco a trenino per liberarlo in un lato ma non lo metto che vi faccio già troppa confusione…

2. Punch wiper

Il classico schema visto in nazionale per rubare due punti o forse tre.

Praticamente il palleggiatore sceglie un lato dove c’è un uomo in post; l’uomo in post prende un blocco dall’esterno partito dal lato debole e lo fa liberare sul gomito; nel frattempo arriva il lungo in post e riceve palla; il palleggiatore quindi riceverà un blocco cieco dal giocatore liberandosi prima in lunetta e libero sul lato potrà decidere se colpire da tre o fare un arresto e tiro da due.

3. Zipper (hand off or Pick and Roll)

Quello che usa di più, quello che ha usato da quando è arrivato a differenza di Sacripanti, il suo schema in nazionale.

Ci sono tante varianti ma principalmente il palleggiatore sceglie un lato e la passa al primo esterno che si è liberato con un blocco cieco dall’ala grande e fa un dai e ricevi sull’esterno dal lato debole.

Nel frattempo il lungo blocca cieco sull’aiuto del primo blocco e taglia a canestro generando un vantaggio 2-1 nella zona opposta del campo.

Questi infine sono i tre maggiori schemi utilizzati da Djordjevic in Nazionale, no è detto che siano quelli automaticamente utilizzati in Virtus, ma se avete visto non ci sono troppe distinzioni tra playmaker e guardie così come ala grande e ala piccola: conta solamente la velocità di esecuzione e la qualità dei blocchi.

Qual è la squadra ideale per Milos Teodosic?

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In attesa del solito, tanto atteso, approfondimento per spiegarvi la carriera e le caratteristiche di Milos Teodosic intanto vi parleremo con quale tipologia di giocatori secondo la redazione di VNera, il talento serbo si trova bene molto bene.

Si perché il regista serbo è il punto di riferimento di questa squadra e bisogna costruirgli un nucleo di giocatori per farlo esaltare in campo.

1- Argenteria maneggiare in difesa con cautela

Sicuramente bisognerà proteggerlo difensivamente: se pur Milos abbia buone doti di anticipo e lettura nella propria metà campo (sempre sopra 1,24 in steal% nei suoi ultimi periodi in Europa), visto il suo ruolo da leader in Virtus si necessita un maggior lavoro da parte degli altri 4 giocatori in campo, nelle vesti o quasi di body guard.

2- AAA cercasi supplente in campo

Uno pensa che le maggiori qualità di Milos sono esclusivamente posizionandolo come playmaker… non è vero, Teodosic ha giocato le sue migliori partite mascherato da guardia con un esterno come DeColo, Aaron Jackson in Russia o Papaloukas e Patrick Beverley all’Olympiakos e ai Los Angeles Clippers o Markovic e Jovic in Nazionale. Tiene mediamente palla in mano sempre sopra 25% di Usg: una stima percentuale dei possessi utilizzati dal singolo giocatore rispetto a quelli di squadra (non come Mike James che supera il 30%) e sono molto sottovalutate le sue qualità lontano dalla palla come semplice tiratore, è ancora oggi il miglior tiratore da tre della storia dell’Eurolega non per caso…

3- tu blocca bene al resto ci penso io

Inutile scriverlo ma se avete provato a digitare il suo nome su YouTube avete visto tantissimi passaggi spettacolari dopo la situazione di Pick and Roll o di blocco cieco per liberarlo dall’avversario. Milos rende felice tutti ( Kurbanov, Printezis, Bircevic o Milosavjelic) se vengono fatti blocchi di livello per liberare la sua fantasia in campo. Per screen (ve lo scriviamo pure in inglese) però non intendiamo solo appoggiar il corpo contro il difensore ma anche tagliare e se lo esegui bene con i giusti tempi puoi diventare ricco sul boxscore.

4-se hai un buon tiro piedi per terra ti farò felice

Il sogno per qualsiasi tiratore o giocatore con peculiarità al tiro e avere un compagno di squadra come Milos Teodosic. Perché che tu stia in angolo o sei frontale a canestro, un modo comunque te lo trova: passaggi con lo spin, no look, schiacciati a terra; il tuo compito è quello di prendere il passaggio e far canestro come hanno fatto i vari Siskaukas, Mantzaris Papanikolau, Weems. Parliamo di un giocatore che non è mai sceso sotto il 35% di %Assist (La percentuale di canestri “assistiti” dal giocatore/squadra. Si ripartiscono quindi gli assist sui canestri segnati per comprendere quanti tiri sono segnati a seguito di un passaggio smarcante.)

5- i rimbalzi e il lavoro sporco sono opera tua, ma so come ripagarti

Abbiamo scritto e avete visto delle grandi doti di passatore e altruismo da parte del futuro numero 44 bianconero, ma infine vogliamo soffermarci su un fondamentale tanto chiacchierato lo scorso anno: i rimbalzi. Nonostante l’altezza Teo non è mai stato un grande rimbalzista perché ha sempre avuto giocatori che si occupavano alla grande: Augustine, Raduljica, Hines DeAndre Jordan, Marjanovic, insomma tutti grandi nomi e giocatori che amano stare nei pressi dei due ferri e controllarli.

Consigli per gli acquisti: chi vogliamo come playmaker

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È estate ed è tempo di mercato. Visto che quotidiani e siti buttano nomi più o meno verificati, anche noi di VNera vogliamo consigliare, RIPETIAMO CONSIGLIARE, qualche nome, prendendo spunto dal modo di giocare di Aleksandar Djordjevic.

In questi articoli, divisi per ruolo, troverete profili di giocatori che possono fare al caso della Virtus, ma che sono semplicemente suggeriti da noi, senza nessun sentito dire o rumors alle spalle.

Quali sono stati i playmaker che ha allenato Sasha Djordjevic?

In Nazionale troviamo Milos Teodosic, playmaker di 196 centimetri con grande visione di gioco e ottima mano da tre punti. La difesa individuale è il suo tallone d’achille, con Djordjevic spesso costretto a coprirlo difensivamente. Al Panathinaikos? Dimitris Diamantidis. Stesse caratteristiche di Teodosic, con meno potenziale realizzativo, ma più difesa. Al Bayern? Ha iniziato con Anton Gavel, affiancandolo con uno scorer come Nick Johnson. Poi ha preso dalla Stella Rossa Stefan Jovic, alternandolo con il play tedesco.

Quali sono i playmaker ideali per Djordjevic?

Alti, grandi passatori, tiratori da tre punti e discreti difensori. Tenendo, chiaramente, Teodosic fuori dal listone, vediamo qualche nome con tali caratteristiche, o alcune di queste.

1. Travis Diener

Il professor Diener è il primo nome che viene in mente. Il motore dietro ai miracoli prima di Sassari e poi di Cremona. In costante movimento, non chiude mai il palleggio. Ottimo tiratore da tre (37% in carriera). Passatore eccellente, non necessariamente con la giocata che fa alzare dal seggiolino, ma sempre con la lettura corretta. Non è un gigante (185 centimetri), ma fisicamente solido. Certo, i 37 anni che dichiara la carta d’identità potrebbero essere un problema.

2. Jeremy Senglin

E’ nella lista non per caso. Infatti se lo è preso il Morabanc Andorra per sostituire Andrew Albicy. Ha giocato una signora stagione con Nanterre e la Virtus lo ha conosciuto da vicino. Taglia fisica normale, grande agilità. Capace di creare e crearsi il tiro. Playmaker moderno, capace di tenere alti i ritmi e leggere i momenti della partita. Ha viaggiato un filo sotto il 39% da tre quest’anno. Tendenzialmente più orientato a guardare il canestro, che a passare, pur non essendo un mangia palloni (22.6% di usage). Giovane, 24 anni. Come detto, resta un appunto e niente più. Giocherà in Spagna il prossimo anno.

3. Taylor Rochestie

Vecchia conoscenza del campionato italiano, passato da Biella e Siena. In mezzo si è costruito una solidissima carriera europea, giocando tanto in Eurolega (75 partite). Quest’anno è andato a prendere qualche dollaro facile in Cina, ma la sua stagione 17/18 alla Stella Rossa era stata di livello assolutamente buono, viaggiando con uno scintillante 40% di assist percentage. Triplista mortifero (42% in carriera) che in difesa non ti azzoppa. A 33 anni va verso fine carriera, ma qualche cartuccia da sparare c’è ancora.

Bonus Track

Aggiungiamo alla lista tre nomi, tutti molto diversi da loro ma che possono costituire profili interessanti per la Virtus che va a nascere:

  • JOE RAGLAND: ben conosciuto alle nostre latitudini. Ha preso il posto di Rochestie alla Stella Rossa, portandola alla tripletta composta da titolo di ABA Liga, Supercoppa ABA Liga e titolo del campionato serbo. Sarebbe quella che nel gergo delle scommesse si definirebbe una safe bet: giocatore su cui non ci sono dubbi, con enorme esperienza internazionale ad ogni livello. 29 anni, generale in campo, 39% da tre in carriera, passatore sopraffino (43.2% di assist percentage quest’anno). Da valutare se la Stella Rossa lo confermerà nel roster che affronterà l’Eurolega;
  • PARIS LEE: altro giocatore incrociato, anche se non direttamente, dalla Virtus in Champions League. Lee è stato il trascinatore della sorprendente Anversa. Taglia fisica un po’ ridotta per le richieste (siamo sul metro e ottanta), ma nessuna paura del contatto. Può segnare in svariati modi e sa mettere in ritmo i compagni: il motore dei Giants era lui quest’anno. 5 assist in 26′ di media, 35% di assist percentage. Il fisico sicuramente non lo aiuta, ma, in un contesto di squadra molto solido difensivamente, ha chiuso la stagione con un defensive rating di 101 da stropicciarsi gli occhi. Giovane, 24 anni;
  • SARUNAS VASILIAUSKAS: chi?!? Si ok, abbiamo messo un outsider assoluto. Giocatore totalmente fuori dai radar. Reduce, però, da una solidissima stagione in Turchia col Gaziantep, che lo ha portato anche a giocare le qualificazioni Mondiali con la Lituania. 30 anni, 188 centimetri. Era una promessa che si è un po’ persa per strada negli anni, giocando una carriera forse al di sotto delle sue possibilità. Quest’anno ha prodotto una stagione da 11 punti e quasi 5 assist col 40% da tre punti.

Virtus in Eurocup: la descrizione del torneo

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Come vi avevamo annunciato un mese fa, la prossima stagione europea della Virtus Bologna sarà in Eurocup.
Dopo aver vinto la Basketball Champions League, la Segafredo ha ottenuto la wildcard come finalista della coppa Fiba e nonostante abbia vinto la competizione, ha scelto di partecipare alla seconda coppa Uleb per aver chance in futuro per giocare la coppa più importante: l’Eurolega.

L’Eurocup ha una struttura diversa rispetto alla Basketball Champions League ma una cosa che le accomuna: la partenza i primi di ottobre (anche se la Bcl 18/19 è iniziata una settimana dopo) e le partite il martedì e mercoledì.

Il format è quello della vecchia Eurolega con 4 gironi da 6 squadre e le prime quattro squadre passano al turno successivo.

Ad inizio gennaio quindi la top16 con altri 4 gironi da 4 squadre e le prime due stavolta passano ai famigerati playoff di inizio marzo.

Dopo un mese d’attesa tra la fine della top16 (ad inizio febbraio) iniziano quindi i playoff di Eurocup: niente andata e ritorno in questa competizione ma al meglio delle tre partite fino alla fine.

Non ci sarà quindi una Final Four con una semifinale e finale secca ma un turno di playoff come la vecchia Eurolega.

In conclusione l’Eurocup è una competizione più lunga e difficile di quanto si pensi, la Virtus deve quindi aver un roster profondo e più lungo rispetto alla Basketball Champions League.

Anche a livello fisico la differenza si noterà: gli esterni sono molto più alti e dotati fisicamente e ala piccola è di dimensioni una vera ala, non una guardia riadattata come si è visto in BCL.

A livello statistico gli attacchi Eurocup sono più efficaci degli attacchi della prima coppa Fiba visto che la media dello scorso anno: offensive rating (statistica avanzata che determina i punti per 100 possessi) è fisso in molte squadre sopra i 110 contro i 105 della manifestazione appena vinta.

Un grande risultato per la crescita della Virtus la sua partecipazione, ma non deve assolutamente prenderla sottogamba per non perdere il treno per ritornare nella ambitissima e ricchissima Eurolega.