Carta d’identità: Frank Gaines raccontato da Fabrizio Provera, Carlo Perotti e Alessandro Palermo

Frank Gaines
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Dopo il grande colpo Teodosic, è Frank Gaines il secondo straniero firmato dalla Virtus Bologna per la stagione 2019/20.

Reduce da un campionato a Cantù dove, nonostante i problemi societari, è riuscito a trascinare la squadra lombarda ad una tranquilla salvezza, avvicinandosi più della Virtus ai play-off.

VNera per l’occasione ha parlato con Carlo Perotti di Basketinside, Fabrizio Provera di Ticino Notizie e Alessandro Palermo, addetto stampa della Pallacanestro Cantù.

LA CARRIERA

Dal 2008 al 2013 ha partecipato al campionato NCAA con la piccola Purdue Fort Wayne in Summit League, disputando un totale di 123 partite e registrando nella stagione da senior una media di 19,8 punti con il 34,4% da tre.

Dopo l’esperienza al college e la mancata chiamata in Nba viene selezionato al draft NBDL 2013 dai Maine Red Claws, con la prima scelta del secondo giro. Al termine della stagione verrà nominato “Giocatore più migliorato” del campionato.

Durante la sua esperienza nella lega di sviluppo gioca anche in Venezuela, con i Gigantes de Guayana, nelle cui fila disputa solo cinque partite, con una media di 15 punti, il 36% da tre e il 77 ai liberi in poco più di 20’ di utilizzo.

Nel 2014 arriva l’esordio in Italia a Caserta, dopo un’apparizione alla Summer League di Orlando con i Miami Heat. In Campania, però, dura poco: il 17 dicembre del 2014 si separa e approda a Pesaro chiudendo la stagione due mesi dopo e finendo l’anno tra DLeague (Oklahoma Blue) e Portorico (Caciques de Humacao).

Frank Gaines
Frank Gaines in maglia Pesaro

L’esperienza nel Vecchio Continente prosegue in Polonia, con il Wilki Morskie Szczecin, e l’anno successivo in Germania con il Rasta Vechta. Nel 2017/2018 è compagno di Yannick Moreira al Parma Perm, dove gioca una buona VTB League. Poi l’arrivo a Cantù, di cui ci parla Alessandro Palermo.

A Cantù Frank Gaines è stato una sorpresa per tutti. Arrivato in punta di piedi, è riuscito, molto velocemente, a smentire gli scettici già pronti a puntargli il dito contro dopo le brutte esperienze a Pesaro e Caserta. Personalmente sapevo di trovarmi di fronte un giocatore differente rispetto alle esperienze precedenti perché, nel frattempo, erano passati ben quattro anni. A mio avviso, un giocatore in un tale lasso temporale può cambiare radicalmente.

Quello che mi ha colpito di più in lui è sicuramente la sua abnegazione. Il cosiddetto “uomo in missione”. La scorsa estate sceglie di tornare in Italia per un unico motivo: cancellare totalmente il vecchio ricordo che gli appassionati di basket italiano avevano di lui per crearne uno nuovo. Vi svelo un aneddoto incredibile: a inizio stagione gli feci un’intervista nella quale lui mi disse che voleva diventare il capocannoniere del campionato.

Il suo ingaggio non fu preso benissimo dai tifosi proprio per quel ricordo negativo che aveva lasciato quattro anni prima. Decisi, dunque, saggiamente, di ammorbidire il suo pensiero, dicendo solamente che l’obiettivo di Gaines era quello di chiudere il campionato risultando uno dei migliori esterni della lega.

Alla fine ci è riuscito per davvero, diventando il re dei marcatori dello scorso campionato.

Detto ciò, Frank è un ragazzo con delle doti umane importanti. Un vero professionista, in tutto e per tutto. Esigente con se stesso e con l’ambiente che lo circonda. È un giocatore ambizioso, come avrete potuto capire, e molto intelligente sia dentro che fuori dal campo.

Ha visione di gioco e ottime letture. Inoltre, cosa da non sottovalutare nonostante i grandi numeri offensivi, è anche un buon difensore, oltre che un noto tiratore dall’arco dei tre punti.

Statistiche Tradizionali Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
2013-14GigantesVenezuela521.14.611.60.3971.850.3645.20.7690.81.42.20.41.20.21.40.415
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico1932.68.5318.160.473.117.630.4074.956.210.7970.843.424.261.581.840.5832.5325.11
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A923.22.898.560.3381.114.220.2631.782.220.80.111.781.890.330.560.112.891.338.67
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A619.52.337.830.2980.673.50.190.831.330.6251.171.172.330.1710.171.830.836.17
2014-15ComplessivoTotale3427.85.9413.790.4312.1560.3583.384.290.7880.712.593.2911.350.382.761.9117.41
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia3625.94.5310.190.4441.423.920.3621.922.750.6970.813.143.941.421.110.362.782.2212.39
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga3229.15.1611.720.441.885.250.3572.814.160.6770.312.222.532.381.190.53.032.3415
2017-18Parma Basket PermVTB League2325.45.1311.870.4321.875.740.3262.873.740.7670.522.222.741.480.870.32.521.4315
2017-18Parma Basket PermEurope Cup427.97.2515.750.461.560.255.570.7861.52.541.51.2502.52.7521.5
2017-18ComplessivoTotale2725.85.4412.440.4381.815.780.3143.264.220.7720.672.262.931.480.930.262.521.6315.96
2018-19Red October CantuLega A3033.86.5714.770.4452.637.870.3354.535.870.7730.532.633.172.571.070.23.52.720.3
2018-19Red October CantuBCL4306.5130.53.758.50.4414.560.7511.52.52.251.250.253.751.521.25
2018-19ComplessivoTotale3433.36.5614.560.4512.767.940.3484.535.880.770.592.53.092.531.090.213.532.5620.41

CARATTERISTICHE FISICHE

Quello che colpisce a prima vista di Gaines è la lunghezza delle sue braccia: su un corpo di poco più di un metro e novanta sono attaccate due prolunghe che gli danno un’apertura di 206 centimetri.

Il tutto su un corpo che è un fascio di muscoli (circa novanta chili), compatto ma filiforme, e lo rende giocatore rapido ed esplosivo. Non è un saltatore impressionante, ma ha ottima velocità di base.

Come sottolinea Fabrizio Provera:

Un corpo super per essere una guardia

ATTACCO

Quest’anno è stato quello che si definisce un “volume scorer“. Ha avuto tante responsabilità (settimo in serie A per usage, 27%, tra i giocatori con almeno 15 partite giocate e 15′ di media in campo, dato in linea con la sua carriera), ma ha saputo essere abbastanza efficiente. 32 volte in doppia cifra su 34 partite complessive, ha prodotto oltre 20 punti di media con circa 14 tiri a partita, un buon rapporto.

Attaccante poliedrico, che sa fare discretamente diverse cose pur non avendo una go to move. La rapidità gli permette di essere pericoloso in uno contro uno e nei tagli lontano dalla palla. Se batte il suo uomo spesso arriva al ferro anticipando l’aiuto dei lunghi.

In caso contrario lo aiutano le braccia lunghe e il fisico compatto per reggere i contatti, pur non essendo, come detto prima, un grande saltatore. Ha chiuso la stagione con il 57% da due punti, terzo tra le guardie in serie A, sempre considerando i giocatori con ameno 15 partite giocate e 15′ di media in campo e con non meno di tre tentativi da due a incontro.

Gli highlights dell’incredibile prestazione sfoderata a Milano contro l’Olimpia

Da tre probabilmente tira più di quello che le sue cifre consiglierebbero. In carriera è un tiratore da 34,9%, percentuale ripetuta praticamente identica quest’anno, ma su quasi otto tentativi a partita. Può segnare, col suo jumper mancino, ma non è esattamente un cecchino. A volte tende un po’ ad accontentarsi, invece di, magari, attaccare l’uomo o muovere il pallone.

Può concludere passando sul pick & roll, ma anche in situazione di hand off o piedi a terra, come ci dice, ancora, Fabrizio Provera:

E’ dotato di un ottimo tiro piedi per terra e sa costruirsi la sua conclusione. A Cantù era il leader assoluto, in Virtus andrà valutata la sua coesistenza con Teodosic.

Sa trattare il pallone. Non ha le doti di un playmaker puro, intendiamoci, ma può essere quel portatore di palla secondario che quest’anno dovrebbe ricoprire un ruolo di prima importanza per la Segafredo. Può condurre il pick & roll in maniera competente.

Aggiunge Carlo Perotti:

E’ un passatore scolastico, senza grandissima visione di gioco, anche se il sistema di gioco di Cantù non era costruito per mettere particolarmente in luce simili caratteristiche. I suoi compagni giocavano molto per lui, bloccando per liberarlo e cercando di metterlo nelle sue situazioni ideali.

Statistche Avanzate Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%ORtgDRtgPER
2013-14GigantesVenezuela5.540.4744.017.595.733.642.803.090.8929.44125.2118.323.09
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico19.601.5552.7512.487.3510.2510.792.911.4631.87112.4116.721.75
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A9.455.4030.539.604.812.8612.271.290.5222.1986.7113.36.33
2014-15ComplessivoTotale34.555.5092.6811.226.667.6710.872.551.2428.45106.3114.617.55
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A6.366.3405.637.116.281.769.012.710.8020.5982.6112.16.96
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia36.543.5144.1016.0010.0510.2316.312.381.6625.3699.2107.516.23
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga32.554.5201.3210.425.6316.1314.752.241.9526.12101.5115.014.32
2017-18Parma Basket PermVTB League23.555.5112.5211.576.8711.039.601.851.2327.47108.9116.516.23
2017-18Parma Basket PermEurope Cup4.571.5086.2112.649.1113.0712.742.460.0036.19108.698.323.47
2017-18ComplessivoTotale27.558.5103.1511.727.2311.2710.231.951.0528.86108.8113.917.11
2018-19Red October CantuLega A30.585.5341.848.785.3613.1113.471.650.5726.71111.8113.216.59
2018-19Red October CantuBCL4.679.6443.986.065.0114.068.752.210.8926.45134.4109.427.90
2018-19ComplessivoTotale34.595.5452.068.525.3313.2112.991.710.6026.69114.1112.816.96

DIFESA

Non è un difensore di primissimo livello, ma con il tipo di caratteristiche fisiche a disposizione sa rendersi utile. Pericoloso sulle linee di passaggio, l’apertura di braccia gli permette di sorprendere l’attacco.

Scommette talvolta sul furto e questo, come conseguenza, porta ad esporre i suoi compagni di squadra quando la rubata non arriva, ma con le sue misure sa diventare stoppatore insospettabile per essere una guardia.

Frank Gaines
Uno scatto della passata stagione

I suoi punti di forza, comunque sono altrove, nella sua metà campo cerca più che altro di limitare i danni. Con quel tipo di fisicità, però, potrebbe essere congeniale alla difesa d’impatto che richiede Djordjevic, in particolare in caso di pressing a tutto campo.

Con la sua grande fisicità sopperisce ad alcune piccole lacune. Difende sulla palla con una buona intelligenza cestistica, anche se ha la tendenza a spendere falli ingenui. (F.Provera)

Come gioca Djordjevic in Nazionale?

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Dopo aver analizzato i giocatori adatti per Teodosic ora analizzeremo quali sono i giochi principali che usa Djordjevic in Nazionale serba e quindi con Teodosic.

Sono tre schemi molto utilizzati ma molto efficaci in nazionale grazie la presenza del talento serbo che può quindi esprimersi alla grande in campo.

Questi schemi sono stati appuntati e annotanti dalla Redazione guardando le gare di qualificazioni, dove la Serbia con Milos ha giocato contro Israele e Estonia.

1. Elevator

Personalmente è lo schema che più si addice alle nazionali balcaniche: portatore di palla in un lato, esterno nell’altro, i due lunghi portano un blocco frontale (di lato insomma dove tira meglio) liberando il tiratore che passerà in mezzo ai propri compagni liberandosi per il tiro.

Insomma i due interni si comportano con il difensore del tiratore come una porta di un ascensore che si sta per chiudere.

Lo schema l’abbiamo già visto con Djordjevic verso la fine e con un vantaggio considerevole nella gara di ritorno contro il Nanterre, ma Punter non era un tiratore puro infatti quel mezzo secondo in più con il palleggio per sistemarsi i piedi dopo la corsa, non creava il vantaggio di questo set.

C’è anche la variante Iverson con il blocco a trenino per liberarlo in un lato ma non lo metto che vi faccio già troppa confusione…

2. Punch wiper

Il classico schema visto in nazionale per rubare due punti o forse tre.

Praticamente il palleggiatore sceglie un lato dove c’è un uomo in post; l’uomo in post prende un blocco dall’esterno partito dal lato debole e lo fa liberare sul gomito; nel frattempo arriva il lungo in post e riceve palla; il palleggiatore quindi riceverà un blocco cieco dal giocatore liberandosi prima in lunetta e libero sul lato potrà decidere se colpire da tre o fare un arresto e tiro da due.

3. Zipper (hand off or Pick and Roll)

Quello che usa di più, quello che ha usato da quando è arrivato a differenza di Sacripanti, il suo schema in nazionale.

Ci sono tante varianti ma principalmente il palleggiatore sceglie un lato e la passa al primo esterno che si è liberato con un blocco cieco dall’ala grande e fa un dai e ricevi sull’esterno dal lato debole.

Nel frattempo il lungo blocca cieco sull’aiuto del primo blocco e taglia a canestro generando un vantaggio 2-1 nella zona opposta del campo.

Questi infine sono i tre maggiori schemi utilizzati da Djordjevic in Nazionale, no è detto che siano quelli automaticamente utilizzati in Virtus, ma se avete visto non ci sono troppe distinzioni tra playmaker e guardie così come ala grande e ala piccola: conta solamente la velocità di esecuzione e la qualità dei blocchi.

VNera season review: Stefano Sacripanti

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Per ultimo ma non casualmente. Affrontiamo oggi il “pagellino” di Stefano Sacripanti, nonostante sia stato il primo, suo malgrado, ad andarsene.

Lo facciamo perché, forse, di tutti, è il più difficile da valutare. Arrivato in estate con una scelta probabilmente non pienamente condivisa da tutta la dirigenza.

E’ andato un po’ sulle montagne russe con la sua squadra. Benissimo in Coppa, così così in campionato. Col tempo è sembrato non riuscire più a gestire tutto quello che è successo, ancor più fuori che dentro il campo.

Rating Virtus con Sacripanti

CompetizioneOffensive RatingDefensive RatingNet RatingRecord
Complessivo112,3108,73,621-16-1
Serie A110,2110,6-0,410-11
BCL115,8105,210,610-4-1
Coppa Italia109,3114,1-4,81-1

IL MEGLIO DELLA STAGIONE

A vederla a posteriori la sua stagione è veramente strana. Parte bene, soprattutto in Coppa, dove fa 7-0 e, in generale, dopo quattordici partite conta undici vittorie, con la squadra che reagisce alla grande al primo infortunio di Martin.

Dopo il primo momento di difficoltà sembra rialzare la testa da gennaio. Vince a Varese, domina Avellino, si prende il primo posto nel girone di Champions e poi stende Milano in Coppa. Peccato che sarà il preludio al tracollo.

In generale ha mostrato buona preparazione delle partite e anche una discreta capacità di adattarsi in corsa. L’attacco con lui ha girato forte, assecondando molto gli appetiti dei suoi solisti più che strutturarsi su complessi principi.

IL PEGGIO DELLA STAGIONE

Probabilmente l’appunto maggiore è che la sua Virtus non è “cresciuta” nei mesi. Di fatto la Segafredo di metà novembre appariva migliore di quella di febbraio. Segno che la presa sul gruppo, a livello tecnico, è stata forse inferiore alle attese.

Se da un lato un attacco molto “libero” ha prodotto risultati apprezzabili, lo stesso non si è certo potuto dire della difesa. Troppo spesso porosa e bucata, anche per una certa mancanza di regole chiare in situazioni chiave come i pick & roll o le collaborazioni di squadra.

La gestione dei quintetti, infine, non è sempre stata ottimale. Altro appunto che gli è stato mosso spesso, quello di faticare a trovare quintetti che garantissero equilibrio tra potenza di fuoco offensiva e capacità di far muro in difesa.

IL VOTO DI VNERA

Come detto in apertura, valutare la stagione di Pino Sacripanti non è semplice. Il suo esonero è arrivato per un mix di motivi cestistici e extra cestistici. La squadra con lui, anche alla fine, non ha dato l’impressione di essere un gruppo allo sbando, quanto più che altro di aver bloccato la propria curva di crescita.

Questa sua incapacità di sviluppare a fondo il gruppo che aveva a disposizione è stata, in effetti, un limite. Ed è il motivo che ci porta a dargli 5,5.

Season review precedenti

Kevin Punter 7
Alessandro Pajola 6,5
Alessandro Cappelletti 6,5
Amath M’Baye 5,5
Tony Taylor 6
Dejan Kravic 7
Brian Qvale 6
Mario Chalmers 5,5
Yanick Moreira 6
Filippo Baldi Rossi 6
Pietro Aradori 5,5
David Cournooh 6
Kelvin Martin 6,5
Aleksandar Djordjevic 7

VNera season review: Aleksandar Djordjevic

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Dopo tanto spettegolare su i giornali e dividere la stessa dirigenza in estate, Aleksandar Djordjevic è arrivato l’11 marzo 2019, in una situazione tutt’altro che rosea.

Il suo record, come potete leggere qua sotto nella tabella, è di 9 vittorie e 5 sconfitte, una percentuale di vittorie del 64,2%.

Risultati ottenuti in un periodo della stagione molto delicato e particolare, soprattutto perché doveva raggiungere gli obbiettivi dichiarati con solo un paio di mesi di lavoro a disposizione.

Rating Virtus con Djordjevic

CompetizioneOffensive RatingDefensive RatingNet RatingRecord
Complessivo104,799,35,49-5
Serie A104,5105,6-1,25-4
BCL105,187,817,34-1

IL MEGLIO DELLA STAGIONE

Tra i momenti migliori della Virtus allenata da Sasha Djordjevic sicuramente mettiamo la Final Four di Champions League, dove abbiamo visto una squadra completamente diversa da quella cui eravamo abituati. Soprattutto con principi difensivi opposti dal passato, ma ben definiti. Vincerla dominando è il ricordo più bello di questa stagione e fa ben sperare per il futuro con il tecnico serbo.

Con poco tempo per poter lavorare e partite ravvicinate la mano di Sasha si è vista soprattutto in difesa e nel controllo della gara. Il defensive rating (statistica avanzata che calcoli i punti subiti su cento possessi) è calato da 108,7 sotto coach Sacripanti ad un clamoroso 99,4 (Venezia, per dire, miglior difesa del campionato ha chiuso con 103). Questo anche grazie al controllo dei possessi offensivi, passati da 74 a 71,6, con l’intento di rallentare il gioco e controllare meglio i ritmi partita.

IL PEGGIO DELLA STAGIONE

L’attacco, purtroppo, non è andato di pari passo. L’offensive rating (statistica avanzata che calcola i punti prodotti ogni cento possessi) è sceso dal brillante 112,3 del suo predecessore a un asfittico 104,7. Di fatto producendo una differenza minima in termini di net rating rispetto a quanto visto con Sacripanti (+5,4 sotto Djordjevic rispetto al +3,6 di Pino).

A livello di partite, viene in mente il trittico pre Champions in campionato: le rovinose sconfitte con Pistoia e Brindisi e lo sfortunato KO di Brescia. Djordjevic chiude il campionato undicesimo a 30 punti, con un bilancio nelle nove gare finali di 5-4, mancando i playoff per quelle sconfitte, ma ereditando anche la pesante sconfitta nello scontro diretto con Cantù.

IL VOTO DI VNERA

In conclusione non possiamo che dare un voto positivo allo scorcio di stagione allenato da Djordjevic. Ha avuto poco tempo per mettere le mani su questa squadra, ma ha raggiunto un traguardo quasi insperato a marzo come la vittoria della Basketball Champions League.

Il nostro voto è 7.

Season review precedenti

Kevin Punter 7
Alessandro Pajola 6,5
Alessandro Cappelletti 6,5
Amath M’Baye 5,5
Tony Taylor 6
Dejan Kravic 7
Brian Qvale 6
Mario Chalmers 5,5
Yanick Moreira 6
Filippo Baldi Rossi 6
Pietro Aradori 5,5
David Cournooh 6
Kelvin Martin 6,5

VNera season review: Kelvin Martin

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Prima non – conferma ufficiale della lunga, eterna estate bianconera, si sono usate per lui molte definizioni quest’anno. Ago della bilancia, riserva di energia della squadra, leader del defensive team. Tutti giusti. Kelvin Martin è stato il giocatore che più di ogni altro ha dato alla Virtus la fisicità che spesso è mancata, l’energia che non tutti mettevano. L’impegno difensivo che in diversi compagni si risvegliava tiepidamente solo per osmosi all’ingresso in campo del numero 1. La solidità a rimbalzo che spesso non avevano i lunghi.

Annata meno produttiva in attacco rispetto a quella scorsa di Cremona, dove però giocava quasi sempre 4 in un sistema completamente diverso e con meno attaccanti puri.

La stagione di Kelvin Martin è stata falcidiata dagli infortuni che non gli hanno permesso di dare con continuità il molto, a volte moltissimo, soprattutto in termini di “intangibles“, che non ha mai fatto mancare quando è stato presente.

Statistiche Tradizionali Kelvin Martin

CompetizioneGPGSMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
Complessivo35920.12.405.77.4160.341.49.2310.971.49.6541.112.833.941.171.000.343.031.006.11
Serie A19619.82.585.53.4670.471.47.3210.951.37.6921.162.683.841.000.470.373.110.956.58
BCL14320.92.436.57.3700.211.64.1300.861.29.6671.073.144.211.501.640.292.930.935.93
Coppa Italia2017.50.502.50.2000.000.50.0002.004.00.5001.002.003.000.501.500.503.002.003.00

Statistiche Avanzate Kelvin Martin

CompetizioneGPGSTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%Total S %PPRPPSORtgDRtgPER
Complessivo359.476.4466.6816.6611.719.3413.472.691.6117.76130.05-1.111.0699.2101.511.23
Serie A196.537.5107.1116.7911.918.3913.391.301.7717.24148.04-1.451.19108.1109.412.32
BCL143.415.3866.0717.0211.6611.3511.514.301.2818.73116.670.340.9092.089.412.24
Coppa Italia20.352.2007.1412.5210.013.7031.954.252.7515.8270.00-9.161.2064.4109.73.55

Statistiche On/Off Kelvin Martin

CompetizioneOffensive Rating (ON)Defensive Rating (ON)Net Rating (ON)Offensive Rating (OFF)Defensive Rating (OFF)Net Rating (OFF)
Complessivo111.2102.78.4109.8108.31.5
Serie A108.5110.1-1.6108.7108.60.1
BCL115.290.624.6112.1106.85.3
Coppa Italia109.5119-9.5107.9108.2-0.4

IL MEGLIO DELLA STAGIONE

Kelvin Martin ha avuto una grande dote: la capacità di adattarsi al ruolo che gli è stato richiesto, senza guardare il tabellino ma avendo sempre presente la sua utilità per la squadra. Il suo Defensive Rating ON è il secondo della squadra appena dopo quello di Baldi Rossi, ma ottimo dato è anche il Total Rebound percentage di 10.1, parecchio migliore di quello di alcuni dei lunghi della squadra (vero, Amath?). Giocatore di equilibrio, utile oltre la percezione di tutti, con un atteggiamento in campo sempre perfetto. Esempio lampante, la finale di Champions: 2 soli punti ma +14 di +/- in soli 17 minuti di utilizzo. Se contate che la finale la Virtus l’ha vinta di 12 capite che Kelvin Martin rischia di essere il tipico giocatore della cui importanza ti accorgi quando non c’è più.

IL PEGGIO DELLA STAGIONE

Senza dubbio, gli infortuni. Il primo, pesantissimo, i cui tempi di recupero si sono allungati a dismisura ed hanno sfiorato i due mesi. Il secondo, più breve ma in un periodo molto delicato. Entrambi hanno spezzato periodi positivi ed hanno limitato il rendimento di questo giocatore ed hanno, secondo noi un po’ ingiustamente, diminuito la percezione della sua importanza per questa squadra. Un po’ alterne anche le fortune fuori dal campo, con un uso dei social spesso non lungimirante ed una vita forse non sempre alla Brunamonti, diciamo.

IL VOTO DI VNERA

Al netto degli infortuni, a nostro parere Kelvin Martin ha fatto davvero una stagione oltre la sufficienza, da underdog, dando sempre molto a questa squadra. Speriamo davvero di non rimpiangerlo. Il voto di Vnera è 6.5.

Season review precedenti

Kevin Punter 7
Alessandro Pajola 6,5
Alessandro Cappelletti 6,5
Amath M’Baye 5,5
Tony Taylor 6
Dejan Kravic 7
Brian Qvale 6
Mario Chalmers 5,5
Yanick Moreira 6
Filippo Baldi Rossi 6
Pietro Aradori 5,5
David Cournooh 6