Champions League: cosa succede alla Virtus se…

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Due giornate al termine della regular season di Champions League e Virtus che si trova a fare una botta di conti su come mettere in cassaforte il primo posto. Che è molto vicino, ma non ancora scontato.

Nelle restanti due partite la Segafredo giocherà a Strasburgo e poi in casa con Patrasso. I greci, prima di venire a Bologna, giocheranno in casa col Neptunas Klaipeda. Il Besiktas, che potrebbe tornare in gioco in extremis, ha Ostenda in casa e poi Olimpia Lubiana fuori. Gli stessi belgi di Ostenda con un due su due potrebbero migliorare la propria posizione ma, avendo scontro diretto sfavorevole sia con Virtus che con Patrasso, non puntare al primo posto.

Vediamo allora le possibili combinazioni delle ultime due giornate e come i bianconeri possono arrivare al primato nel girone D.

La situazione di classifica attuale

SE LA VIRTUS VINCE A STRASBURGO

E’ prima matematicamente in caso di sconfitta del Promitheas in casa con Klaipeda, che va in Grecia con l’unico obiettivo di vincere per mantenere intatte le chance di ottenere il quarto posto. In caso di vittoria del Promitheas, invece, si ridurrebbe tutto all’ultimo turno, dove la Virtus otterrebbe il primo posto anche perdendo con i greci ma con un massimo di nove punti di scarto (in virtù del +10 dell’andata ottenuto in terra ellenica).

SE LA VIRTUS PERDE A STRASBURGO

Si riduce tutto all’ultima partita casalinga con il Promitheas. Nel caso in cui i greci battessero il Neptunas la Virtus sarebbe obbligata a vincere l’ultimo turno casalingo, altrimenti le basterebbe anche perdere con al massimo nove punti di scarto. Una sconfitta con oltre nove punti di scarto, poi, potrebbe portare a una avulsa a tre squadre con Patrasso e Besiktas, nel caso in cui i turchi vincessero entrambe le ultime due gare (in casa con Ostenda e a Lubiana) e il Promitheas perdesse al prossimo turno con Klaipeda. Al momento la Virtus ha scontro diretto favorevole con il Besiktas (1-1 ma +3 nella differenza canestri), mentre lo stesso Besiktas ha il vantaggio contro Patrasso (1-1 ma +14 nella differenza canestri).

Ostenda-Virtus: il post partita di VNera

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Rimane senza vittorie il girone di ritorno di Champions per la Virtus Bologna, che cade anche a Ostenda, al termine di una partita dove, fatti i conti, la differenza è stata nei dettagli.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: sconfitta per 77-76.

ANDAMENTO: Virtus quasi sempre sotto nel punteggio, con Ostenda, però, che non scappa, anche per via dei ritmi molto compassati impartiti alla gara. I bianconeri soffrono a rimbalzo e sprecano tanto dai liberi, ma riescono comunque a ritagliarsi, con 21″ da giocare, il possesso della vittoria sul -1. M’Baye, purtroppo, ha una cattiva lettura della situazione (Qvale aveva posizione in post basso contro la guardia avversaria, TJ Williams) e finisce per prendere una penetrazione forzata che condanna la Segafredo.

L’andamento di offensive rating e punteggio in Ostenda-Virtus

FATTORE X DELLA GARA: in una partita persa di un solo punto, grande incidenza ha avuto l’insolito 13/21 con cui la Virtus ha chiuso la partita dai tiri liberi.

CLASSIFICA: Virtus che mantiene il primo posto con il record di 7-2. Dietro però sia Strasburgo (vincente a Bayreuth) che Patrasso (vincente a Lubiana) accorciano le distanze, staccate ora di una sola vittoria.

PROSSIME PARTITE: La Champions va in ferie fino al 9 gennaio, quando al Paladozza, ore 20.30, la Virtus affronterà il fanalino di coda Olimpia Lubiana. Il campionato, invece, non si ferma affatto: sabato 22 alle 21 i bianconeri saranno di scena a Brindisi per l’undicesimo turno.

LE PAROLE DI STEFANO SACRIPANTI NEL POST PARTITA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La lunetta dà, la lunetta toglie

Se dopo Pistoia avevamo detto come la precisione chirurgica ai tiri liberi della Virtus era stato uno dei fattori decisivi nella vittoria in terra Toscana, in 72 ore la questione si è ribaltata. La Segafredo arrivava alla partita di Ostenda con un buon 75% di squadra da dove conta uno. Così, il misero 13/21 messo assieme dagli uomini di Sacripanti è stato un macigno, in una gara che è corsa quasi sempre sul filo dell’equilibrio.

2. Cappelletti: minuti di qualità

In una serata dove, tra gli altri, non ha convinto molto nel suo ingresso in campo Ale Pajola, Pino Sacripanti ha buttato nella mischia Alessandro Cappelletti, che da un paio di partite non vedeva il campo. La risposta dell’ex Siena sono stati quasi 10′ davvero positivi: con lui in campo 22-16 il parziale Virtus, che in quel periodo ha registrato sia il proprio miglior rating offensivo (112,7) che difensivo (88,5).

IL DETTAGLIO CAMPO/PANCHINA DEI GIOCATORI VIRTUS


3. Rotazioni più corte del solito

Intervistato nel dopo partita, Marco Martelli ha detto come nella partita di Ostenda siano stati fatto alcuni “esperimenti” dallo staff tecnico virtussino. Una della differenze che, spulciando i dati, si trova è quella di rotazioni che sono state decisamente asciugate. Fino a ieri Sacripanti aveva usato in media 18 quintetti diversi a partita in Coppa. Sul campo di Ostenda, invece, si è limitato a 11 diversi schieramenti, dando più tempo sul parquet a vari quintetti. Forse una scelta voluta, per testare qualche nuovo equilibrio.

4. Brutte transizioni difensive

Forse a testimonianza di un po’ di fisiologica stanchezza mentale e fisica, a Ostenda la Virtus non ha fatto un gran lavoro sulle transizioni difensive, rientrando spesso in maniera pigra dopo un tiro sbagliato o una palla persa, lasciando così tiri comodi agli avversari. In aggiunta, questo, in più di un’occasione, ha sbilanciato la squadra che, senza equilibrio a rimbalzo, ha lasciato occasioni extra ai padroni di casa. In una gara, come detto, giocata sui dettagli, anche questo ha avuto un peso specifico non secondario.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS


5. Il problema di chiudere i quarti

Sempre tornando sul discorso dei dettagli, la Virtus ha giocato davvero male, in un modo o in un altro, gli ultimi possessi di ogni quarto. Giocate che a volte vengono sottovalutate, ma spesso hanno un peso specifico, anche mentale, non secondario, perché ti mandano in panchina a rifiatare con un mood completamente diverso. Nel primo quarto, sotto 20-16, dopo una recuperata di Pajola e con 12″ per il tiro, si è finiti con una conclusione forzata di Aradori da tre punti. A fine primo tempo è arrivato uno 0/2 ai liberi di Cournooh che poteva valere il pareggio a metà partita. L’ultima azione del terzo quarto, invece, dopo una bella combinazione Cappelletti-Kravic che era valsa il +3, ha regalato due liberi a Williams che hanno tenuto a un’incollatura Ostenda. Poi l’ultima azione della partita, di cui abbiamo già parlato diffusamente, sopra e nel recap. Quattro possessi mal giocati, in una partita decisa da un punto.

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Europa ancora amara, a Ostenda troppe leggerezze e nuova sconfitta

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Seconda sconfitta consecutiva per la Virtus in Champions League. A Ostenda i bianconeri cadono nel finale di una partita dove hanno sempre inseguito senza quasi mai riuscire a mettere il naso avanti.

RISULTATO FINALE: sconfitta per 77-76.

Gli highlights della partia
OSTENDAVIRTUS BOLOGNA
77PUNTEGGIO FINALE76
20PRIMO QUARTO16
37 (17)SECONDO QUARTO35 (19)
55 (18)TERZO QUARTO57 (21)
77 (22)QUARTO QUARTO76 (20)
SUPPLEMENTARI
7MASSIMO VANTAGGIO3
9CAMBI VANTAGGIO8

FATTORE X DELLA GARA: con 21″ da giocare la Virtus, sotto 77-76, ha il possesso per vincere la partita, ma M’Baye esce dal gioco designato per prendere un tiro in penetrazione piuttosto forzato.

IL TABELLINO

FILOU OOSTENDE – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 77-76 (20-16, 37-35; 55-56)
OOSTENDE: Williams 14; Lambrecht NE; Lasisi 11; Schwartz 5; Buza 4; Mwema 6; Desiron 4; Djordjevic 2; Kesteloot 6; Fieler 6; Maric 0; Djurisic 19. All. Gjergja
VIRTUS: Punter 16; Pajola 0; Taylor 10; Baldi Rossi 0; Cappelletti 3; Kravic 7; Aradori 10; Berti NE; M’Baye 12; Cournooh 5; Qvale 13. All. Sacripanti

STATISTICHE DEI SINGOLI

OSTENDAVIRTUS BOLOGNA
19 DjurisicPUNTI16 Punter
8 DesironRIMBALZI8 Qvale
5 DjordjevicASSIST3 Aradori
3 Williams e Djurisic PALLE PERSE3 M’Baye
5 con unaPALLE RECUPERATE4 con una
STOPPATE
20 DjurisicVALUTAZIONE18 Qvale
8 Djordjevic e Djurisic+/-8 Qvale

STATISTICHE DI GIOCO

OSTENDAVIRTUS BOLOGNA
28:28Tempo in vantaggio5:57
25/37 (68%)Tiri da 218/33 (55%)
9/12 (75%)Tiri liberi13/22 (59%)
6/15 (40%)Tiri da tre9/21 (43%)
31Rimbalzi difensivi23
8Rimbalzi offensivi8
39Rimbalzi totali31
16Assist11
14Palle perse7
5Palle rubate4
0Stoppate0
24Falli15

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

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PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus riprenderà a giocare tra tre giorni in campionato a Brindisi, il 22 dicembre alle 21.

Pre partita Ostenda – Virtus Bologna: una trasferta per mettere in cassaforte il primo posto

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Dopo la vittoria toccasana contro Pistoia, la Virtus giocherà nuovamente in trasferta, dovendo riscattarsi della prima sconfitta in coppa contro Klaipeda, sul campo dei belgi di Ostenda.

GAME INFO

Quando: Mercoledì 19 dicembre, ore 20:30

Dove: Sleuyter Arena, Ostenda

TV: Eurosport Player

Classifica e risultati: la Virtus è sempre prima nel girone con 15 punti (7-1 il record) mentre Ostenda è settima a 11 (3-5), dopo aver vinto anche lei una settimana fa nella difficile trasferta di Patrasso.

PROBABILI QUINTETTI

OSTENDAVIRTUS BOLOGNA
Dusan DjordjevicTony Taylor
Elias LasisiKevin Punter
Vincent KestelootPietro Aradori
Chase FielerAmath M’Baye
Marin MaricBrian Qvale

INDISPONIBILI

Ostenda:

Virtus: Kelvin Martin

ANDAMENTO OSTENDA: la squadra belga in coppa è in forte crescita dopo aver vinto su due campi difficilissimi come Patrasso e Strasburgo (64-61 in Francia, 88-84 in Grecia), quindi affronteremo una squadra in fiducia e in ritmo. Piccola curiosità: in campionato ha vinto a tavolino l’ultima partita, perché la squadra di casa (i Leuven Bears) hanno avuto un problema al tabellone luminoso.

Gli highlights della vittoria sul campo di Patrasso

PRONOSTICO VNERA: Ostenda 48%, Virtus 52%

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5 APPUNTI SU OSTENDA

 1. I dati statistici in Champions League

Ostenda, prima di riprendersi con le due ultime vittorie, era in grande difficoltà, come testimoniano i suoi numeri relativi a offensive e defensive rating: 102 in attacco (27esimi) e 111,9 in difesa (25esimi) con un net rating di -9,9 (29esimi). A livello di ritmo si collocano più o meno a metà delle squadre partecipanti alla Champions: 73,2 possessi per partita, quindicesimi. Da segnalare che in campionato la difesa ha tutta un’altra efficacia (95 il rating difensivo), ma va tenuto conto anche del fatto che la Scoore League belga non è certo torneo di prima fascia.

2. Dietro l’arco poche fortune

Come avevamo già sottolineato nel pre partita della gara d’andata (cosa che poi il campo ha confermato), Ostenda ha grossi problemi a segnare da dietro l’arco. Tirano con il 35.2% da tre punti. Ma, se non altro, consapevoli dei propri problemi, non eccedono con i tentativi: poco oltre i 16 tiri tentati da tre in Coppa, 31esimi in tutta la competizione. Hanno comunque tiratori che, piedi a terra, possono fare male: Nemanja Djurisic, ad esempio, ha il 44% su due tentativi per incontro e intorno al 40% ci sono anche Lasisi, Djordjevic e Fieler, pur sempre su un numero di tentativi abbastanza ridotto.

3. Le palle perse sono un problema, a rimbalzo invece vanno bene

Ostenda è la squadra che perde maggiormente palla in Champions League: 19.9% di turnover ratio. Tradotto: un possesso su cinque dei belgi, fin qua, è finito in una palla persa. Il problema è ben distribuito su tutto il roster: sei giocatori sono oltre il 20% di turnover ratio individuale. Spicca in negativo Loic Schwatrz, cambio delle guardie che nei quasi 19′ di utilizza perde palla nel 40% dei possessi gestiti. A rimbalzo invece, dato sempre da tenere d’occhio per la Virtus, hanno buon impatto: quinti in Champions per totale rebound percentage col 53,9% di rimbalzi totali catturati.

4. Nemanja Djurisic il più continuo fin qui

Fin qui, il giocatore che ha maggiormente contribuito ai successi di Ostenda (che in patria è 9-1 e prima in campionato) è stato Nemanja Djurisic. 2.03 che può giocare entrambi i ruoli di ala e offre discreta versatilità e dinamismo. 13,6 punti e 5,5 rimbalzi in coppa, 11,3+5,3 in campionato. Il tiro va e viene (alle ottime percentuali da tre di coppa viste sopra, contrappone il 18% in campionato), ma fin qui è stato il maggior riferimento dell’attacco di coach Gjergja: circa 29% di usage globale tra Champions e Scoore League.

Alcuni highlights di Djurisic con la maglia del Montenegro

5. T.J. Williams non convince

Nella gara d’andata Ostenda si presentò senza la sua guardia USA, TJ Williams, giocatore su cui in Belgio erano riposte parecchie attese. Il suo rientro, in realtà, non ha dato quella spinta che ci si aspettava e, in generale, fin qua l’ex Northeastern University ha abbastanza deluso. 10,3 punti col 22% da tre in Champions, 11,6 in campionato dove ancora non ha segnato un singolo da canestro da tre punti. L’obiettivo, ovviamente, è quello di non far sì che trovi la gara della rinascita proprio domani.

Focus: quante triple deve segnare la Virtus per vincere la partita?

virtus

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Diciassette partite in stagione per la Virtus e possiamo notare un altra piccola caratteristica che pregiudica il risultato finale della nostra amata V.

Ebbene abbiamo notato che la VNera vince quando più o meno segna dalle 8 triple in sù.

In campionato la squadra di Sacripanti subisce 7.9 bombe segnate in 21.0 tentativi quindi in media gli avversari hanno il 37% da tre.

In attacco invece la Segafredo segna in media 8 su 22 tentativi quindi in media tira con il 35%.

Ecco un breve elenco delle partite perse e le medie da tre punti:

6/21 vs Milano

5/23 vs Cremona

7/19 vs Venezia

6/22 vs Pesaro

L’attuale record di triple segnate per ora appartiene alla gara d’esordio contro Trieste (13/24 54%) mentre in casa contro Torino ci siamo riavvicinati senza eguagliarlo o superarlo (11/28 39%).

In Champions League invece la Virtus da tre punti ha ottenuto queste percentuali nelle sue vittorie:

9/16 vs Patrasso

10/24 vs Strasburgo

11/28 vs Oostende

9/20 vs Besiktas

7/19 Vs Medi Bayreuth

11/26 vs Lubiana

Subisce in media 5.8 canestri da tre su 15.7 tentativi con una media del 37.3%, mentre realizza appunto 9.1 triple di media su 22.4 tentativi con una media ottima il 40.8%.

A livello singolo in campionato la Virtus ha:

Cappelletti 50% però meno di un tiro a partita,

46% Aradori,

39% Punter,

36% Mbaye,

34% Taylor

12% Martin (1/8)

18% Baldi Rossi (2/11)

In Champions League invece

Punter 49%,

Aradori 46%,

Taylor 38%,

Mbaye 20%

Cournooh 69%!!!!!,

Baldi Rossi 32%,

Cappelletti 50% ma 3/6,

Martin 29%