Una tripla di Daye condanna la Virtus alla sconfitta senza Stefano Gentile per 30 minuti

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La Virtus perde all’ultimo secondo senza Stefano Gentile per tre quarti e con un Pajola molto positivo e un ottima prova di squadra contro una Venezia troppo imprecisa dal campo e troppo assente in difesa.

La Virtus con Aradori in quintetto parte forte e scappa 4-10 al terzo con lo stesso numero 21 e Umeh.

Tonut riavvicina Venezia ma sul tiro alla sirena Stefano Gentile si fa male gravemente alla caviglia e dopo 10 minuti la Segafredo è avanti 18-20.

Senza Ste per tutta la gara e con 7 giocatori a rotazione nel secondo quarto Biligha da sotto porta per la prima volta i padroni di casa in vantaggio ma la Virtus in emergenza interpreta alla grande la partita, pareggiando con Umeh Slaughter e il solito Aradori al 18’ (28-28).

Il tanto chiacchierato Austin Daye però entra nel match e dopo aver segnato due tiri liberi, mette un importante tripla in transizione e dopo la fine del primo tempo la Virtus è sotto 36-31.

Rientrati in campo la Segafredo pareggia l’incontro con il grande ex Aradori ma Daye non si è raffreddato durante la pausa e dopo la schiacciata di Peric sarà nuovo vantaggio 47-41 Umana al 27’.

La VNera però reagisce con un ottimo Pajola e Umeh portandosi -2 alla fine del terzo quarto (52-50).

Ultimo quarto la Virtus con una grande difesa e due bombe di Umeh e un contropiede di Aradori al 36’ è addirittura avanti 56-64.

La Virtus sta giocando sempre in 7 e subirà quindi il talento di Daye e Haynes fino al pareggio al 37’.

Reyer però sbaglia tanto in attacco e così LaFayette e una penetrazione indisturbata di Aradori portano la VNera sul più 2 a 6 secondi dalla fine (70-68).

La Reyer uscita dal timeout segna un incredibile tripla in fade away con Daye ricevendo la palla su i piedi con 36 decimi dalla fine sopra di uno.

Purtroppo però sulla rimessa per vincere la Virtus perde palla così come la partita.

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Halftime: Virtus-Torino 38-45 all’intervallo lungo

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Solita Virtus degli ultimi due mesi in questo secondo lunch match casalingo dell’anno. Tanta energia ma poco ordine. Buona partenza, poi il vuoto in attacco, con Torino che rientra e supera sfruttando i suoi atipici (Patterson, Okeke, Washington).

V Nere senza difesa che concedono una quantità di punti insostenibile ai piemontesi (23 a fine primo quarto, 45 all’intervallo sono numeri con cui non si può vincere).

Sotto 23-15 a fine primo quarto, con un paio di cose discrete anche di Mazzola fischiatissimo (assente, invece, Poeta). Nel secondo quarto la rimonta con il quintetto inizialmente con Ndoja da 4 e poi con Ale Gentile. Eccellente Kenny Lawson (8 punti in 6′), apparentemente recuperato Aradori (9 ma 3/8, tra cui una tripla però). Solito Gentile: parecchi tiri ma anche molta sostanza (10 con 4/11).

Poi dentro Baldi Rossi da 4 e luce che si spegne di nuovo. Torino alterna Patterson e un ottimo Okeke da finto lungo e riprende in mano l’incontro. Lafayette aggiunge due non difese su Garrett e il primo tempo finisce con un 9-0 di parziale FIAT, che ha già Vujacic con tre falli però.

12/38 al tiro la Virtus. 16/34 Torino. Occorre cambiare marcia in difesa, perchè così non si vince, poco ma sicuro.