Virtus-Tenerife: il post partita di VNera

Virtus Bologna
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La Virtus si mette in tasca la Champions League 2018/2019. Annichilito anche l’Iberostar Tenerife, che pure arrivava al week end da favorito. Dominio difensivo della Segafredo, come in semifinale. E come in semifinale Kevin Punter mattatore.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria per 73-61.


La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Virtus d’assalto dal primo possesso: Martin ruba a metà campo e va a inchiodare il primo vantaggio bianconero. Che non sarà più recuperato. L’intensità difensiva della Segafredo è la stessa, se non superiore, a quella di venerdì. Non c’è paura di fare a sportellate sotto canestro, mentre sugli esterni si resta incollati ai pantaloncini degli avversari. Tenerife sembra impreparata a tutto questo. Non è impreparato, invece, Kevin Punter. Che prosegue, come contro il Bamberg, a segnare da ogni posizione. 10-2, 15-4, 20-8 a fine primo quarto. E’ una Virtus sempre in fuga, mentre Tenerife sparacchia a salve. Si mette in moto anche il miglior Amath M’Baye dell’anno e bianconeri sono sempre più lontani: 31-14 al 15esimo, 38-24 all’intervallo. Nel secondo tempo l’Iberostar prova a sporcare la partita a sua volta. Si alza l’intensità dei contatti, si prova a creare nervosismo. Ma la Segafredo non esce mai di testa dall’incontro. Ci sono adesso Aradori e Chalmers a mettere giocate decisive. 58-44 a 10′ dal termine. Passano i minuti e Tenerife va sempre più da Abromaitis e Iverson. Arriva il -6 a 1’30” ma è salvifico Chalmers, che inventa una canestro a centro area da vero campione. E’ il pugno da KO. E’ il colpo che regala definitivamente il trionfo alla Virtus.

FATTORE X DELLA PARTITA: quando la partita comincia a prendere una brutta piega, nel secondo tempo, diventano fondamentali Pietro Aradori e Mario Chalmers, che trovano tre o quattro canestri difficilissimi e danno ossigeno vitale ai propri compagni.

PROSSIME PARTITE: Passerella finale per la Virtus domenica 12 maggio alle 20.30 al Paladozza per l’ultima, inutile, partita di campionato contro Varese.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La metamorfosi difensiva è completa

La Virtus questa Champions League l’ha vinta con la difesa. E il discorso non vale solo per la finale di ieri. Nelle sei partite di playoff disputate i bianconeri sono diventati una specie di carrarmato nella propria metà campo, lasciando gli avversari alla miseria di 89 punti per cento possessi. La partita con Tenerife è stata la ciliegina sulla torta. Otto giocatori su dieci sotto 100 di defensive rating, Tenerife tenuta a 86 di rating offensivo con un 5/37 da tre punti non casuale e generato soprattutto dalla voglia dei bianconeri di mollare mai, anche nelle uscite sui tiratori.

ON/OFF Giocatori vs Tenerife

GIOCATOREPOSSESSI
OFFENSIVI (ON)
PUNTI
SEGNATI (ON)
POSSESSI
DIFENSIVI (ON)
PUNTI
CONCESSI (ON)
OFFENSIVE RATING (ON)DEFENSIVE RATING (ON)NET RATING (ON)POSSESSI
OFFENSIVI (OFF)
PUNTI
SEGNATI (OFF)
POSSESSI
DIFENSIVI (OFF)
PUNTI
CONCESSI (OFF)
OFFENSIVE RATING (OFF)DEFENSIVE RATING (OFF)NET RATING (OFF)ON/OFF
Taylor394838291237647302533328297-1562
Martin303829241278245393542378989045
M'Baye526152461188830181219156880-1242
Moreira36463838128100273327332381691215
Punter5161515112010021191220106450146
Kravic31273123867412384640381219526-13
Chalmers3230363292893374335291168234-31
Aradori4135443784850283827241368848-49
Baldi Rossi181219156880-12526152461188830-42
Cournooh17717104259-17536654511259431-48

2. Punter e M’Baye, che numeri!

Se da una parte del campo la differenza l’ha fatta una difesa di squadra encomiabile, in quell’altra i mattatori sono stati due: Kevin Punter e Amath M’Baye. 42 punti complessivi con 12/21 dal campo e 7/8 da tre. Punter, per non saper ne leggere ne scrivere, nel week end ha lasciato lì anche otto rimbalzi di media. Le statistiche avanzate sono ancora più altisonanti: 172 (!) l’offensive rating di Punter, con 79 di defensive (il net rating non lo stiamo neanche a calcolare…), 143 di offensive e 100 di defensive per M’Baye. La Virus ha investito forte per averli decisivi in questi momenti e, questa volta, loro non hanno tradito.

3. Quintetto titolare decisivo

Una della mosse vincenti di coach Djordjevic nelle due partite di Anversa è stata quella di trovare il miglior quintetto titolare possibile. Lo schieramento All Blacks Taylor-Punter-Martin-M’Baye-Moreira ha letteralmente dominato le partite quando è stato in campo. Quasi 26′ complessivi tra semifinale e finale, +24 di plus/minus, 124 di offensive rating e 74 di defensive. La Segafredo, in questo modo, ha sempre cominciato le partite da una posizione di netto vantaggio (22-11 il primo quarto con Bamberg, 20-8 con Tenerife) e da lì non si è mai voltata indietro.

Quintetti schierati vs Tenerife

QUINTETTOPossessi
Offensivi
Punti
Offensivi
Possessi
Difensivi
Punti
Concessi
Offensive
Rating
Defensive
Rating
Net
Rating
Plus/Minus
Martin - M'Baye - Moreira - Punter - Taylor23332219143855814
Aradori - Chalmers - Kravic - M'Baye - Taylor252025002505
Aradori - Baldi Rossi - Chalmers - Kravic - Punter120022702272
Aradori - Kravic - M'Baye - Punter - Taylor220010001002
Kravic - Martin - M'Baye - Punter - Taylor120020002002
Aradori - Baldi Rossi - Cournooh - Kravic - Taylor74725829292
Chalmers - Cournooh - Martin - M'Baye - Moreira2110530531
Aradori - Chalmers - Kravic - M'Baye - Punter86857760171
Baldi Rossi - Chalmers - Kravic - Martin - Punter1222200106940
Aradori - Chalmers - M'Baye - Moreira - Taylor00100000
Aradori - Martin - M'Baye - Punter - Taylor20200000
Aradori - M'Baye - Moreira - Punter - Taylor00120200-200-2
Aradori - Chalmers - M'Baye - Moreira - Punter10121114119133-14-2
Chalmers - Kravic - Martin - M'Baye - Punter10230136-136-3
Aradori - Chalmers - Cournooh - M'Baye - Moreira10230150-150-3
Aradori - Baldi Rossi - Chalmers - Cournooh - Kravic72752971-42-3
Aradori - Baldi Rossi - Kravic - Punter - Taylor2236100200-100-4

4. Tony Taylor in contro tendenza

Il bello di manifestazioni come le Final Four è che tutto quello che fino a quel momento è stato la regola, può essere sovvertito per una notte. E in finale la Virtus ha visto ribaltarsi quella che, solitamente, era stata una costante: Tony Taylor fuori partita, in linea di massima, significava vedere il volto peggiore della Segafredo. Non contro Tenerife. Il playmaker non ha certo giocato la sua miglior partita: 4 punti in 23′, alla fine fuori per falli, abbastanza nervoso e latente alla gara (solo il 13% di usage per lui). Ma in quei 23′ la Virtus ha messo tra sè e gli spagnoli 19 punti di scarto. Cosa impensabile nella stragrande maggioranza della partite giocate, ma segnale di una maturazione di gruppo che, alla fine, ma nel momento più importante, è arrivato.

5. Ha vinto lo stile meno estremo

Dicevamo nella presentazione della gara come Tenerife fosse una squadra con uno stile di gioco molto particolare. Ritmi bassi e tiri o al ferro o da tre punti, togliendo quasi interamente dallo spartito il così detto mid range game. Cosa accaduta chiaramente anche contro la Virtus, come possiamo vedere dalla mappa di tiro.

La zona tra l’area e l’arco di Tenerife è praticamente vuota

Il disastro da dietro l’arco, però, ha condannato gli spagnoli. E, di fatto, la Virtus ha vinto la partita anche diversificando maggiormente il proprio gioco rispetto agli avversari. Se dividiamo le percentuali di tiro per zone vediamo come la Virtus abbia tirato 11/21 in area, contro il 13/25 di Tenerife, e 7/16 da tre contro il 5/37 degli iberici. Complessivamente 43 punti segnati dai bianconeri e 41 dalla squadra di Vidorreta. La quale, però, ha messo assieme uno 0/3 dalla zona intermedia, dove, al contrario, la Virtus, pur non brillando, ha tirato fuori 12 punti, con 6/17. Dodici punti che sono esattamente lo scarto con cui si è chiuso l’incontro.

Recap Virtus-Tenerife: VNera quanto sei bella, la Coppa è tua!

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La Virtus non lascia scampo nemmeno all’Iberostar Tenerife. I bianconeri stritolano in difesa anche gli spagnoli e vanno a conquistare la Champions League FIBA, dominando anche la Finale.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: Vittoria per 73-61.

VIRTUS
TENERIFE
73PUNTEGGIO FINALE61
20PRIMO QUARTO8
38 (18)SECONDO QUARTO24 (16)
58 (20)TERZO QUARTO44 (20)
73 (15)QUARTO QUARTO61 (17)
SUPPLEMENTARI
!8MASSIMO VANTAGGIO
1CAMBI VANTAGGIO
39:54TEMPO IN VANTAGGIO

FATTORE X DELLA GARA: Tenerife, squadra che vive letteralmente di tiro da tre punti, chiude 5/37 da dietro l’arco. Una pietra tombale sulle speranze di vittoria.

IL TABELLINO

Virtus: Punter 26, Martin 2, Moreira 4, Pajola NE, Taylor 4, Baldi Rossi, Cappelletti NE, Kravic 4, Chalmers 8, Aradori 9, M’Baye 16, Cournooh. All. Djordjevic

Tenerife: San Miguel 3, Staigger 12, Iverson 11, Richotti NE, Niang 2, Brussino 2, Bassas 5, Saiz 1, Abromaitis 18, Gillet 3, Beiran 9, White 4. All. Vidorreta.

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS
TENERIFE
26 PunterPUNTI18 Abromaitis
7 PunterRIMBALZI9 Iverson
5 TaylorASSIST3 Beiran
3 ChalmersPALLE PERSE3 con tre
3 AradoriPALLE RECUPERATE4 Beiran
2 M’BayeSTOPPATE1 Saiz
29 PunterVALUTAZIONE21 Abromaitis
19 Taylor+/-2 Saiz e Beiran

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS
TENERIFE
17/38 (45%)Tiri da 213/28 (46%)
7/16 (44%)Tiri da 35/37 (14%)
18/26 (69%)Tiri liberi20/23 (87%)
21Rimbalzi difensivi20
11Rimbalzi offensivi24
32Rimbalzi totali44
10Assist11
15Palle perse20
8Palle recuperate6
3Stoppate1
26Falli29

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus chiude la sua stagione domenica 12 maggio alle 20.30 al Paladozza contro Varese.

Pre partita Virtus-Tenerife: contro una corazzata per il titolo

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Tutto in una notte. Come si dice in questi casi. 40′, salvo supplementari. Per provare a vincere la Champions League. Di mezzo c’è l’Iberostar Tenerife. Che sembra davvero avversario di alto livello.

GAME INFO

Quando: domenica 5 maggio, ore 18

Dove: Sportpaleis, Anversa

TV: Eurosport 2, Rai Sport, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNAIBEROSTAR TENERIFE
Tony Taylor Rodrigo San Miguel
Kevin PunterNicolas Richotti
Kelvin MartinNicolas Brussino
Amath M’BayeTim Abromaitis
Yanick MoreiraColton Iverson

IN SEMIFINALE: Tenerife ha battuto abbastanza agevolmente Anversa in semifinale. Gli uomini di Vidorreta hanno inizialmente subito l’impatto di un palazzo colmo di quasi 20mila persone, finendo sotto anche in doppia cifra. Poi hanno sparato un 26-4 di parziale tra primo e secondo tempo che ha ribaltato la partita. Anversa è rimasta incollata fino al 30esimo (47-42 Tenerife dopo tre quarti), ma poi è crollata negli ultimi 10′, con Brussino e Beiran (31 punti in coppia) a fare la parte del leone per gli spagnoli.

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5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Giochiamo leggeri

Tenerife è una delle migliori squadre della competizione, una delle favorite della vigilia. Nessuna sorpresa che sia in finale. La Virtus è una sorpresa, entrata con una wild card ed arrivata in finale ribaltando il pronostico contro il Bamberg. Giochiamo leggeri, la pressione ed i favori del pronostico sono tutti sugli spagnoli. Tenerife è una squadra completa e lunga, con dodici giocatori dodici che tengono il campo a seconda delle necessità che la partita presenta. Tirano parecchio da tre punti (27 tentativi di media a partita) con il 37% abbondante, percentuale molto alta. Hanno sempre 4 giocatori in grado di concludere da oltre l’arco perché le due ali forti, Abromaitis e Gillet, sono eccellenti tiratori. La difesa sui pick and pop sulle ali forti è sicuramente un tema presentato dalla partita.

Grafica by FIBA (championsleague.basketball.com)

2. La miglior difesa della Champions?

Tenerife è la squadra che subisce meno punti di tutta la Champions League, anche se vedremo fra poco che il dato è influenzato dal PACE molto basso. In ogni caso, è una squadra con una difesa estremamente solida, soprattutto in area dove tendono a collassare benissimo e ad occupare molto spazio grazie alla stazza di quasi tutti i loro giocatori. Colton Iverson è un centro ben oltre i 210, grosso e mobile, molto bravo negli aiuti sulle penetrazioni degli esterni, anche con il famoso “mezzo passo” che aiuta a chiudere l’area. In semifinale ha trovato molti minuti Mamadou Niang, centro verticale e rim protector efficace. Hanno esterni alti e dalle braccia lunghe come Brussino e Beiran, entrambi sopra i due metri e tiratori mortiferi. Contrariamente a Bamberg, con cui ci accoppiavamo piuttosto bene, contro Tenerife la stazza dei loro giocatori potrebbe essere un problema per gli esterni piccoli della Virtus.

3. Rotazioni lunghe

Tenerife è una squadra lunghissima, come detto. Gli esterni ruotano a sei: Rodrigo San Miguel e Ferran Bassas sono i due playmaker, che si dividono quasi equamente i minuti e ne giocano anche insieme, specie nei finali; Davin White e Lucca Staiger si dividono i minuti in guardia, Nicolas Brussino e Javier Beiran sono le due ali piccole (piccole si fa per dire…). Le combinazioni degli esterni, come vedete qui sotto, sono praticamente infinite e variabilissime, rendendo Tenerife una squadra molto duttile che può andare piccolissima o altissima. Le due ali forti sono Tim Abromaitis, tiratore pazzesco e giocatore di una intelligenza davvero notevole, anche se spesso non vistoso, e Pierre-Antoine Gillet, giocatore di fisico tosto e intensità, altro ottimo tiratore. Anche qui la differenza con il Bamberg, dove le ali forti non uscivano mai a tirare, è molto marcata. I centri sono tre: Colton Iverson e Mamadou Niang, di cui abbiamo già detto – e Sebastian Saiz, che dà qualche minuto. Anche tra i lunghi, le combinazioni possibili vengono esplorate con abbondanza, anche se il quintetto che tende a finire le partite prevede quasi sempre Abromaitis e Iverson.

Grafica by FIBA (championsleague.basketball.com)

4. Il miglior attacco a metà campo

Come accennato sopra, Tenerife è una squadra con un PACE bassissimo che ama giocare a difesa schierata in virtù della qualità dei suoi giocatori e delle sue esecuzioni, come testimonia il dato sull’Assist Percentage. Questo li porta ad avere il miglior offensive rating dell’intera competizione. Le statistiche avanzate parlano di una squadra grande qualità e solidità, tra le migliori tre praticamente in tutte le voci che contano. Proprio il PACE però può essere la grande chance della Virtus. Provare ad alzare un po’ i ritmi e togliere loro qualche certezza, giocare, ancora una volta, con i lunghi in movimento contro Colton Iverson che in situazione statica è difficilmente sovrastabile, e sperare in una loro serata non clamorosa al tiro, aiutandoli magari con dei bei closeout, soprattutto sugli angoli, e buone collaborazioni difensive sui pick and roll, possono essere modi per scardinare una fortezza offensiva e difensiva che sembra solida.

5. Alcuni appunti tattici

Tenerife, anche in questo aspetto diversa da Bamberg, utilizza il pick and roll in modo quasi ossessivo con i due centri, e molto meno con i 4 che tendono ad aprirsi e tirare (soprattutto Abromaitis). Da parte loro, tendono ad uscire con show molto alti sui pick and roll avversari, il che potrebbe portare a vantaggi per i nostri rollanti dinamici, Moreira e Kravic. Sarà chiave la partita di M’Baye, che ancora una volta si ritroverà contro giocatori di grande qualità tecnica e fisica come Abromaitis e Gillet. Se è – soprattutto in difesa – il giocatore che abbiamo visto contro Bamberg, ci potrà dare una grande mano, senza scordare l’apporto dell’eccellente Filippo Baldi Rossi di questo periodo. Attenzione a Nicolas Brussino, autore di una partita pazzesca contro Anversa. Si tratta di un tiratore mortifero, con braccia lunghissime, e del miglior difensore della squadra. Il candidato ad affrontarlo per lunghi minuti è ovviamente Kelvin Martin, che gli cede qualche centimetro ma può contenerlo con la sua energia. Attenzione ai minuti difensivi di Pietro Aradori, che sarà chiamato ad uno sforzo non per forza nelle sue corde sulle due ali alte e molto dinamiche di Tenerife. Tony Taylor e Mario Chalmers possono prendere vantaggi su San Miguel in penetrazione e produrre vantaggi con gli scarichi; Kevin Punter vedrà probabilmente una staffetta su di lui che comprenderà lo stesso Brussino, Steiger e Beiram, tre difensori più alti di lui, del tipo che ha dimostrato di soffrire. Speriamo tutti che ripeta la fantastica prova balistica e di letture che ci ha fatto luccicare gli occhi contro il Bamberg.

Grafica by FIBA (championsleague.basketball.com)