Carta d’identità: Julian Gamble

Julian Gamble
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Il backup scelto per coprire le spalle a Vince Hunter e, chissà, giocare al suo fianco schierando l’artiglieria pesante è una conoscenza della Virtus, che l’ha incontrato nei quarti di Champions League. Julian Gamble era il centro del Nanterre 92, ed ha giocato due signore partite contro la Vnera. La prima soprattutto, 12 + 12 in casa dominando nel pitturato ed essendo il migliore dei suoi.

Julian Gamble

LA CARRIERA

Dopo la NCAA a Miami, con numeri non più che discreti, inizia subito l’avventura europea nella serie B francese. Poi passa al campionato belga, due anni al Basic-Fit Brussels, da lì a quello tedesco, altre due stagioni al Telekom Bonn, e l’anno scorso al Nanterre92, dove raggiunge i quarti uscendo contro la Virtus.

Gli Highlight della partita di andata contro la Virtus, con tutto il repertorio di Julian Gamble: Pick and Roll, posizione profonda e strong finish sotto canestro

Le statistiche di Julian Gamble sono più o meno costanti negli anni. A cavallo della doppia cifra di punti, attorno ai 6 rimbalzi in un impiego medio tra i 20 ed i 25 minuti. Molto interessanti come al solito, al di là di questi numeri, le statistiche avanzate che ci raccontano molto di più del giocatore: spesso sotto i 105 di defensive rating (eccellente il 97.8 della BCL di quest’anno), spesso sopra il 115 in offensive rating, costantemente sopra il 10% di OR% e sopra il 22% di DR%, questi numeri ci parlano di un giocatore essenzialmente funzionale, che non spicca ma non delude in nessuna fase del gioco. 

L’impressione è di trovarsi di fronte ad un giocatore dal talento limitato ma che riesce con le sue doti fisiche e le cose che sa fare bene in campo ad essere utile alla squadra. 

Le statistiche tradizionali in carriera di Julian Gamble (qui il link alla pagina del giocatore sui Real GM)

CARATTERISTICHE FISICHE

Julian Gamble è il classico centro “pesante”, 2.08 per 120 kg, mancino, molto fisico e non esageratamente atletico. Nato nel 1989, compirà 30 anni a settembre ed è quindi un giocatore arrivato alla sua completa maturazione.

Come lo ha descritto anche Lorenzo Neri, scout freelance ospite di Simone Mazzola per una recente puntata di Backdoor Podcast.

Gamble è un lungo più tradizionale rispetto a Hunter. Più interno, fisico, grande bloccatore. Non ha l’agilità dell’ex AEK ma come rollante ha il suo valore. Soprattutto a rimbalzo è uno che farà sentire il suo peso.

ATTACCO

Come detto, Julian Gamble sembra un giocatore in grado di fare non moltissime cose ma tutte piuttosto bene. In attacco è un bloccante di primo livello ed un eccellente rollante – dote che immaginiamo abbia attratto l’attenzione degli scout Virtus, visto chi avrà la palla in mano quest’anno. Senglin, nella stagione appena conclusa, ha sfruttato moltissimo la sua pulizia e consistenza nei blocchi sia per sceglierlo come bersaglio del passaggio, sia per costruirsi tiri dopo il blocco, se il difensore passava “sotto”.

Nel roll tende ad usare l’altra caratteristica positiva che gli vediamo: è uno strong finisher, usa bene il fisico per concludere di potenza vicino a canestro e predilige prendere posizione profonda più che eseguire un P&R esageratamente dinamico o concludere in alley-oop. Oltre al Pick and Roll è bravo a prendere posizione profonda in situazioni di contropiede secondario e nell’attacco a metà campo, sgomitando generosamente. Come detto, poche cose ma fatte bene. 

Le statistiche avanzate in carriera di Julian Gamble (qui il link alla pagina del giocatore su Real GM)

Nella ricezione in post basso è pericoloso sul lato destro dell’attacco, dove tende a prendere palla e concludere in semigancio o in appoggio dopo alcuni palleggi verso il centro, con una discreta sensibilità nell’utilizzare la tabella. Non è il postino, ma dargli la palla in post può essere una soluzione, specie contro avversari più leggeri e con difficoltà a chiudere la mano mancina.

La migliore prestazione offensiva dell’anno per Gamble in BCL al Taliercio. Nel video tutto il suo repertorio offensivo, fatto di posizione profonda, consistenza e solidità fisica sotto canestro contro un “susanello” come Gasper Vidmar, esecuzione ordinata dei Pick and Roll, ed una bella stoppata in cui prende il tempo a Mitchell Watt.

I tiri liberi sono decisamente un tallone d’Achille, con parecchie stagioni finite sotto il 50%. 

Non è un rimbalzista strepitoso ma tende ad essere relativamente più efficace in attacco che in difesa, soprattutto guadagnandosi secondi tiri su conclusioni da vicino che lui stesso sbaglia. Molto consistente anche fisicamente, come detto, nei pressi del ferro. 

Giocatore da non molti tocchi in attacco, ma con gente come Teodosic, per giocare i pick & roll, o Gaines, per portargli blocchi e liberarlo al tiro, farà molto comodo. Dovrebbe comunque essere il cambio di Vince Hunter.

Ancora un bel video del non vario ma solido repertorio offensivo di Julian Gamble. Notare la solidità nei blocchi, sempre molto puliti e fermi, ed il tempismo nel roll; nell’ultima azione una magnifica posizione profonda che l’attacco sfrutta con un triangolo di passaggio e Julian chiude in schiacciata.

DIFESA

In difesa Julian Gamble è un giocatore abbastanza consistente, pur non essendo un atleta clamoroso. Spesso sopra al 5% di block percentage (dato tutt’altro che trascurabile), sembra sveglio in aiuto e, ancora, consistente sotto canestro.

Una stoppata di Gamble, fatta di non straordinario atletismo ma di perfetta posizione ed intelligente lettura. Non salta due metri, ma tiene perfettamente il centro dell’area, non staccandosi sull’avversario in posizione non pericolosa, ed aiuta con tempismo sulla penetrazione persa dal compagno.

Tende ad andare più in difficoltà sui P&R che sulla difesa 1vs1 anche se sembra a volte un po’ pollo nella gestione dei falli, aspetto che dovrà assolutamente contenere con Djordjevic.

Non stiamo parlando di un clamoroso rim protector ma probabilmente di un giocatore che è in grado di mettere un corpaccione consistente contro quei centri con cui Vince Hunter dovesse soffrire per taglia, senza far perdere troppo in attacco. 

Come detto, non è Dennis Rodman ma tende ad essere piuttosto ordinato nell’esecuzione del tagliafuori, favorendo anche altri rimbalzisti di posizione o di atletismo tra i piccoli. 

Difensore non particolarmente versatile, non ha piedi molto veloci. Però ha braccia lunghe, dentro l’area si fa sentire, non si fa spostare.

Carta d’identità: Frank Gaines raccontato da Fabrizio Provera, Carlo Perotti e Alessandro Palermo

Frank Gaines
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Dopo il grande colpo Teodosic, è Frank Gaines il secondo straniero firmato dalla Virtus Bologna per la stagione 2019/20.

Reduce da un campionato a Cantù dove, nonostante i problemi societari, è riuscito a trascinare la squadra lombarda ad una tranquilla salvezza, avvicinandosi più della Virtus ai play-off.

VNera per l’occasione ha parlato con Carlo Perotti di Basketinside, Fabrizio Provera di Ticino Notizie e Alessandro Palermo, addetto stampa della Pallacanestro Cantù.

LA CARRIERA

Dal 2008 al 2013 ha partecipato al campionato NCAA con la piccola Purdue Fort Wayne in Summit League, disputando un totale di 123 partite e registrando nella stagione da senior una media di 19,8 punti con il 34,4% da tre.

Dopo l’esperienza al college e la mancata chiamata in Nba viene selezionato al draft NBDL 2013 dai Maine Red Claws, con la prima scelta del secondo giro. Al termine della stagione verrà nominato “Giocatore più migliorato” del campionato.

Durante la sua esperienza nella lega di sviluppo gioca anche in Venezuela, con i Gigantes de Guayana, nelle cui fila disputa solo cinque partite, con una media di 15 punti, il 36% da tre e il 77 ai liberi in poco più di 20’ di utilizzo.

Nel 2014 arriva l’esordio in Italia a Caserta, dopo un’apparizione alla Summer League di Orlando con i Miami Heat. In Campania, però, dura poco: il 17 dicembre del 2014 si separa e approda a Pesaro chiudendo la stagione due mesi dopo e finendo l’anno tra DLeague (Oklahoma Blue) e Portorico (Caciques de Humacao).

Frank Gaines
Frank Gaines in maglia Pesaro

L’esperienza nel Vecchio Continente prosegue in Polonia, con il Wilki Morskie Szczecin, e l’anno successivo in Germania con il Rasta Vechta. Nel 2017/2018 è compagno di Yannick Moreira al Parma Perm, dove gioca una buona VTB League. Poi l’arrivo a Cantù, di cui ci parla Alessandro Palermo.

A Cantù Frank Gaines è stato una sorpresa per tutti. Arrivato in punta di piedi, è riuscito, molto velocemente, a smentire gli scettici già pronti a puntargli il dito contro dopo le brutte esperienze a Pesaro e Caserta. Personalmente sapevo di trovarmi di fronte un giocatore differente rispetto alle esperienze precedenti perché, nel frattempo, erano passati ben quattro anni. A mio avviso, un giocatore in un tale lasso temporale può cambiare radicalmente.

Quello che mi ha colpito di più in lui è sicuramente la sua abnegazione. Il cosiddetto “uomo in missione”. La scorsa estate sceglie di tornare in Italia per un unico motivo: cancellare totalmente il vecchio ricordo che gli appassionati di basket italiano avevano di lui per crearne uno nuovo. Vi svelo un aneddoto incredibile: a inizio stagione gli feci un’intervista nella quale lui mi disse che voleva diventare il capocannoniere del campionato.

Il suo ingaggio non fu preso benissimo dai tifosi proprio per quel ricordo negativo che aveva lasciato quattro anni prima. Decisi, dunque, saggiamente, di ammorbidire il suo pensiero, dicendo solamente che l’obiettivo di Gaines era quello di chiudere il campionato risultando uno dei migliori esterni della lega.

Alla fine ci è riuscito per davvero, diventando il re dei marcatori dello scorso campionato.

Detto ciò, Frank è un ragazzo con delle doti umane importanti. Un vero professionista, in tutto e per tutto. Esigente con se stesso e con l’ambiente che lo circonda. È un giocatore ambizioso, come avrete potuto capire, e molto intelligente sia dentro che fuori dal campo.

Ha visione di gioco e ottime letture. Inoltre, cosa da non sottovalutare nonostante i grandi numeri offensivi, è anche un buon difensore, oltre che un noto tiratore dall’arco dei tre punti.

Statistiche Tradizionali Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
2013-14GigantesVenezuela521.14.611.60.3971.850.3645.20.7690.81.42.20.41.20.21.40.415
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico1932.68.5318.160.473.117.630.4074.956.210.7970.843.424.261.581.840.5832.5325.11
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A923.22.898.560.3381.114.220.2631.782.220.80.111.781.890.330.560.112.891.338.67
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A619.52.337.830.2980.673.50.190.831.330.6251.171.172.330.1710.171.830.836.17
2014-15ComplessivoTotale3427.85.9413.790.4312.1560.3583.384.290.7880.712.593.2911.350.382.761.9117.41
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia3625.94.5310.190.4441.423.920.3621.922.750.6970.813.143.941.421.110.362.782.2212.39
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga3229.15.1611.720.441.885.250.3572.814.160.6770.312.222.532.381.190.53.032.3415
2017-18Parma Basket PermVTB League2325.45.1311.870.4321.875.740.3262.873.740.7670.522.222.741.480.870.32.521.4315
2017-18Parma Basket PermEurope Cup427.97.2515.750.461.560.255.570.7861.52.541.51.2502.52.7521.5
2017-18ComplessivoTotale2725.85.4412.440.4381.815.780.3143.264.220.7720.672.262.931.480.930.262.521.6315.96
2018-19Red October CantuLega A3033.86.5714.770.4452.637.870.3354.535.870.7730.532.633.172.571.070.23.52.720.3
2018-19Red October CantuBCL4306.5130.53.758.50.4414.560.7511.52.52.251.250.253.751.521.25
2018-19ComplessivoTotale3433.36.5614.560.4512.767.940.3484.535.880.770.592.53.092.531.090.213.532.5620.41

CARATTERISTICHE FISICHE

Quello che colpisce a prima vista di Gaines è la lunghezza delle sue braccia: su un corpo di poco più di un metro e novanta sono attaccate due prolunghe che gli danno un’apertura di 206 centimetri.

Il tutto su un corpo che è un fascio di muscoli (circa novanta chili), compatto ma filiforme, e lo rende giocatore rapido ed esplosivo. Non è un saltatore impressionante, ma ha ottima velocità di base.

Come sottolinea Fabrizio Provera:

Un corpo super per essere una guardia

ATTACCO

Quest’anno è stato quello che si definisce un “volume scorer“. Ha avuto tante responsabilità (settimo in serie A per usage, 27%, tra i giocatori con almeno 15 partite giocate e 15′ di media in campo, dato in linea con la sua carriera), ma ha saputo essere abbastanza efficiente. 32 volte in doppia cifra su 34 partite complessive, ha prodotto oltre 20 punti di media con circa 14 tiri a partita, un buon rapporto.

Attaccante poliedrico, che sa fare discretamente diverse cose pur non avendo una go to move. La rapidità gli permette di essere pericoloso in uno contro uno e nei tagli lontano dalla palla. Se batte il suo uomo spesso arriva al ferro anticipando l’aiuto dei lunghi.

In caso contrario lo aiutano le braccia lunghe e il fisico compatto per reggere i contatti, pur non essendo, come detto prima, un grande saltatore. Ha chiuso la stagione con il 57% da due punti, terzo tra le guardie in serie A, sempre considerando i giocatori con ameno 15 partite giocate e 15′ di media in campo e con non meno di tre tentativi da due a incontro.

Gli highlights dell’incredibile prestazione sfoderata a Milano contro l’Olimpia

Da tre probabilmente tira più di quello che le sue cifre consiglierebbero. In carriera è un tiratore da 34,9%, percentuale ripetuta praticamente identica quest’anno, ma su quasi otto tentativi a partita. Può segnare, col suo jumper mancino, ma non è esattamente un cecchino. A volte tende un po’ ad accontentarsi, invece di, magari, attaccare l’uomo o muovere il pallone.

Può concludere passando sul pick & roll, ma anche in situazione di hand off o piedi a terra, come ci dice, ancora, Fabrizio Provera:

E’ dotato di un ottimo tiro piedi per terra e sa costruirsi la sua conclusione. A Cantù era il leader assoluto, in Virtus andrà valutata la sua coesistenza con Teodosic.

Sa trattare il pallone. Non ha le doti di un playmaker puro, intendiamoci, ma può essere quel portatore di palla secondario che quest’anno dovrebbe ricoprire un ruolo di prima importanza per la Segafredo. Può condurre il pick & roll in maniera competente.

Aggiunge Carlo Perotti:

E’ un passatore scolastico, senza grandissima visione di gioco, anche se il sistema di gioco di Cantù non era costruito per mettere particolarmente in luce simili caratteristiche. I suoi compagni giocavano molto per lui, bloccando per liberarlo e cercando di metterlo nelle sue situazioni ideali.

Statistche Avanzate Carriera Frank Gaines

StagioneSquadraCampionatoGPTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%ORtgDRtgPER
2013-14GigantesVenezuela5.540.4744.017.595.733.642.803.090.8929.44125.2118.323.09
2014-15Caciques de HumacaoPorto Rico19.601.5552.7512.487.3510.2510.792.911.4631.87112.4116.721.75
2014-15Pasta Reggia JuveCasertaLega A9.455.4030.539.604.812.8612.271.290.5222.1986.7113.36.33
2014-15ComplessivoTotale34.555.5092.6811.226.667.6710.872.551.2428.45106.3114.617.55
2014-15Consultinvest VL PesaroLega A6.366.3405.637.116.281.769.012.710.8020.5982.6112.16.96
2015-16King Wilki Morskie SzczecinPolonia36.543.5144.1016.0010.0510.2316.312.381.6625.3699.2107.516.23
2016-17SC Rasta VechtaBundesliga32.554.5201.3210.425.6316.1314.752.241.9526.12101.5115.014.32
2017-18Parma Basket PermVTB League23.555.5112.5211.576.8711.039.601.851.2327.47108.9116.516.23
2017-18Parma Basket PermEurope Cup4.571.5086.2112.649.1113.0712.742.460.0036.19108.698.323.47
2017-18ComplessivoTotale27.558.5103.1511.727.2311.2710.231.951.0528.86108.8113.917.11
2018-19Red October CantuLega A30.585.5341.848.785.3613.1113.471.650.5726.71111.8113.216.59
2018-19Red October CantuBCL4.679.6443.986.065.0114.068.752.210.8926.45134.4109.427.90
2018-19ComplessivoTotale34.595.5452.068.525.3313.2112.991.710.6026.69114.1112.816.96

DIFESA

Non è un difensore di primissimo livello, ma con il tipo di caratteristiche fisiche a disposizione sa rendersi utile. Pericoloso sulle linee di passaggio, l’apertura di braccia gli permette di sorprendere l’attacco.

Scommette talvolta sul furto e questo, come conseguenza, porta ad esporre i suoi compagni di squadra quando la rubata non arriva, ma con le sue misure sa diventare stoppatore insospettabile per essere una guardia.

Frank Gaines
Uno scatto della passata stagione

I suoi punti di forza, comunque sono altrove, nella sua metà campo cerca più che altro di limitare i danni. Con quel tipo di fisicità, però, potrebbe essere congeniale alla difesa d’impatto che richiede Djordjevic, in particolare in caso di pressing a tutto campo.

Con la sua grande fisicità sopperisce ad alcune piccole lacune. Difende sulla palla con una buona intelligenza cestistica, anche se ha la tendenza a spendere falli ingenui. (F.Provera)

Come gioca Djordjevic in Nazionale?

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Dopo aver analizzato i giocatori adatti per Teodosic ora analizzeremo quali sono i giochi principali che usa Djordjevic in Nazionale serba e quindi con Teodosic.

Sono tre schemi molto utilizzati ma molto efficaci in nazionale grazie la presenza del talento serbo che può quindi esprimersi alla grande in campo.

Questi schemi sono stati appuntati e annotanti dalla Redazione guardando le gare di qualificazioni, dove la Serbia con Milos ha giocato contro Israele e Estonia.

1. Elevator

Personalmente è lo schema che più si addice alle nazionali balcaniche: portatore di palla in un lato, esterno nell’altro, i due lunghi portano un blocco frontale (di lato insomma dove tira meglio) liberando il tiratore che passerà in mezzo ai propri compagni liberandosi per il tiro.

Insomma i due interni si comportano con il difensore del tiratore come una porta di un ascensore che si sta per chiudere.

Lo schema l’abbiamo già visto con Djordjevic verso la fine e con un vantaggio considerevole nella gara di ritorno contro il Nanterre, ma Punter non era un tiratore puro infatti quel mezzo secondo in più con il palleggio per sistemarsi i piedi dopo la corsa, non creava il vantaggio di questo set.

C’è anche la variante Iverson con il blocco a trenino per liberarlo in un lato ma non lo metto che vi faccio già troppa confusione…

2. Punch wiper

Il classico schema visto in nazionale per rubare due punti o forse tre.

Praticamente il palleggiatore sceglie un lato dove c’è un uomo in post; l’uomo in post prende un blocco dall’esterno partito dal lato debole e lo fa liberare sul gomito; nel frattempo arriva il lungo in post e riceve palla; il palleggiatore quindi riceverà un blocco cieco dal giocatore liberandosi prima in lunetta e libero sul lato potrà decidere se colpire da tre o fare un arresto e tiro da due.

3. Zipper (hand off or Pick and Roll)

Quello che usa di più, quello che ha usato da quando è arrivato a differenza di Sacripanti, il suo schema in nazionale.

Ci sono tante varianti ma principalmente il palleggiatore sceglie un lato e la passa al primo esterno che si è liberato con un blocco cieco dall’ala grande e fa un dai e ricevi sull’esterno dal lato debole.

Nel frattempo il lungo blocca cieco sull’aiuto del primo blocco e taglia a canestro generando un vantaggio 2-1 nella zona opposta del campo.

Questi infine sono i tre maggiori schemi utilizzati da Djordjevic in Nazionale, no è detto che siano quelli automaticamente utilizzati in Virtus, ma se avete visto non ci sono troppe distinzioni tra playmaker e guardie così come ala grande e ala piccola: conta solamente la velocità di esecuzione e la qualità dei blocchi.