Giovani bianconeri crescono: Gora Camara

Gora Camara
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Prima vera stagione tra i professionisti per Gora Camara, il prodotto più promettente del vivaio bianconero, che quest’anno ha vestito, in prestito, la maglia della Novipiù Casale Monferrato, da tempo una delle migliori realtà, per struttura e risultati, di tutta la serie A2.

Un’annata positiva dove il centrone di origine senegalese ha iniziato a far vedere tutto il suo potenziale. Andiamo ad analizzarla insieme, con l’aiuto dell’allenatore della Junior, Mattia Ferrari, che abbiamo avuto la possibilità di intervistare.

Gora Camara
Dalla pagina Facebook Junior Casale

Una stagione superiore alle aspettative iniziali

“Quella di Gora è stata una buona stagione, per certi punti di vista anche superiore alle aspettative, considerando che ha avuto impatto pur essendo alla prima esperienza in un contesto come la serie A2. Peraltro in una squadra che, allo stop, era seconda in classifica.”

Camara ha avuto minutaggio costante (oltre quindici minuti di media), quasi da subito. Iniziando con un ruolo da protagonista già nelle partite di Supercoppa di Lega a settembre, per poi partire un po’ in sordina nelle primissime gare di campionato anche a causa di un piccolo infortunio a un occhio (ventidue minuti complessivi nelle prime tre partite) entrando di forza nelle rotazioni a inizio novembre e assicurandosi un ruolo che non è mai calato.

In certe situazioni per noi era diventato molto importante, perché comunque ha un dimensionamento fisico con pochi eguali nel nostro campionato e una capacità atletica e coordinativa di alto livello. È un ragazzo che ha voglia di imparare e apprende, pur avendo le normali distrazioni della sua età. Non è pigro, non è svogliato, vuole arrivare. Chiaramente poi ci sono state situazioni in cui faceva fatica ad essere performante. Per esempio, gli capitava di giocare contro centri di due metri quando lui è due e quindici, o comunque contro americani o italiani di passato importante che lo potevano mettere in difficoltà sul piano dell’esperienza.

La, normale, difficoltà a seguire sul perimetro lunghi più dinamici e propensi al tiro

Il ragazzo di origini senegalesi si è integrato bene in un sistema che ha puntato tanto sulla difesa e in lui, nonostante le difficoltà delle situazioni viste qua sopra, ha trovato un riferimento significativo.

In quella che, per defensive rating, si è affermata come la terza miglior difesa del campionato (dati Real GM), è stato, in questa metrica, il secondo migliore di tutta la squadra. Con un 95 che è al contempo un rilievo di valore assoluto, seppur sempre da prendere con le dovute precauzioni, e ad un’incollatura dal 94.8 di Alessandro Piazza, in assoluto il migliore della Novipiù.

Un dato che conferma come Camara, con le sue doti fisiche e atletiche, possa diventare, nel prosieguo della carriera, una presenza difensiva di assoluto livello.

Avversari che hanno segnato contro di lui in post basso si contano sulle dita di una mano