VNera season review: Kelvin Martin

Tempo di lettura 2 minuti
196 letto

Prima non – conferma ufficiale della lunga, eterna estate bianconera, si sono usate per lui molte definizioni quest’anno. Ago della bilancia, riserva di energia della squadra, leader del defensive team. Tutti giusti. Kelvin Martin è stato il giocatore che più di ogni altro ha dato alla Virtus la fisicità che spesso è mancata, l’energia che non tutti mettevano. L’impegno difensivo che in diversi compagni si risvegliava tiepidamente solo per osmosi all’ingresso in campo del numero 1. La solidità a rimbalzo che spesso non avevano i lunghi.

Annata meno produttiva in attacco rispetto a quella scorsa di Cremona, dove però giocava quasi sempre 4 in un sistema completamente diverso e con meno attaccanti puri.

La stagione di Kelvin Martin è stata falcidiata dagli infortuni che non gli hanno permesso di dare con continuità il molto, a volte moltissimo, soprattutto in termini di “intangibles“, che non ha mai fatto mancare quando è stato presente.

Statistiche Tradizionali Kelvin Martin

CompetizioneGPGSMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
Complessivo35920.12.405.77.4160.341.49.2310.971.49.6541.112.833.941.171.000.343.031.006.11
Serie A19619.82.585.53.4670.471.47.3210.951.37.6921.162.683.841.000.470.373.110.956.58
BCL14320.92.436.57.3700.211.64.1300.861.29.6671.073.144.211.501.640.292.930.935.93
Coppa Italia2017.50.502.50.2000.000.50.0002.004.00.5001.002.003.000.501.500.503.002.003.00

Statistiche Avanzate Kelvin Martin

CompetizioneGPGSTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%Total S %PPRPPSORtgDRtgPER
Complessivo359.476.4466.6816.6611.719.3413.472.691.6117.76130.05-1.111.0699.2101.511.23
Serie A196.537.5107.1116.7911.918.3913.391.301.7717.24148.04-1.451.19108.1109.412.32
BCL143.415.3866.0717.0211.6611.3511.514.301.2818.73116.670.340.9092.089.412.24
Coppa Italia20.352.2007.1412.5210.013.7031.954.252.7515.8270.00-9.161.2064.4109.73.55

Statistiche On/Off Kelvin Martin

CompetizioneOffensive Rating (ON)Defensive Rating (ON)Net Rating (ON)Offensive Rating (OFF)Defensive Rating (OFF)Net Rating (OFF)
Complessivo111.2102.78.4109.8108.31.5
Serie A108.5110.1-1.6108.7108.60.1
BCL115.290.624.6112.1106.85.3
Coppa Italia109.5119-9.5107.9108.2-0.4

IL MEGLIO DELLA STAGIONE

Kelvin Martin ha avuto una grande dote: la capacità di adattarsi al ruolo che gli è stato richiesto, senza guardare il tabellino ma avendo sempre presente la sua utilità per la squadra. Il suo Defensive Rating ON è il secondo della squadra appena dopo quello di Baldi Rossi, ma ottimo dato è anche il Total Rebound percentage di 10.1, parecchio migliore di quello di alcuni dei lunghi della squadra (vero, Amath?). Giocatore di equilibrio, utile oltre la percezione di tutti, con un atteggiamento in campo sempre perfetto. Esempio lampante, la finale di Champions: 2 soli punti ma +14 di +/- in soli 17 minuti di utilizzo. Se contate che la finale la Virtus l’ha vinta di 12 capite che Kelvin Martin rischia di essere il tipico giocatore della cui importanza ti accorgi quando non c’è più.

IL PEGGIO DELLA STAGIONE

Senza dubbio, gli infortuni. Il primo, pesantissimo, i cui tempi di recupero si sono allungati a dismisura ed hanno sfiorato i due mesi. Il secondo, più breve ma in un periodo molto delicato. Entrambi hanno spezzato periodi positivi ed hanno limitato il rendimento di questo giocatore ed hanno, secondo noi un po’ ingiustamente, diminuito la percezione della sua importanza per questa squadra. Un po’ alterne anche le fortune fuori dal campo, con un uso dei social spesso non lungimirante ed una vita forse non sempre alla Brunamonti, diciamo.

IL VOTO DI VNERA

Al netto degli infortuni, a nostro parere Kelvin Martin ha fatto davvero una stagione oltre la sufficienza, da underdog, dando sempre molto a questa squadra. Speriamo davvero di non rimpiangerlo. Il voto di Vnera è 6.5.

Season review precedenti

Kevin Punter 7
Alessandro Pajola 6,5
Alessandro Cappelletti 6,5
Amath M’Baye 5,5
Tony Taylor 6
Dejan Kravic 7
Brian Qvale 6
Mario Chalmers 5,5
Yanick Moreira 6
Filippo Baldi Rossi 6
Pietro Aradori 5,5
David Cournooh 6

Virtus – Trento : il post partita di VNera

Tempo di lettura 1 minuto
12 letto

Incoraggiante vittoria della Virtus contro Trento. Playoff non ancora svaniti ma bisognerà vincere e sperare nell’andamento degli altri campi.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria 74-69

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: palazzo semi vuoto Trento inizia subito con un 8-0 la V cerca Moreira e si sblocca, ma gli ospiti giocano più di squadra e dopo 10’ è 13-19. Nella seconda frazione la Virtus toglie dal campo gli americani e pareggia la gara a 28, rientra Taylor e fa il terzo ma entrambe sbagliano davvero di tutto e dopo 20 minuti è 34 pari. Rientrati in campo la V prova a scappare approfittando della pochezza trentina +7 (43-36) poi Baldi Rossi fa anche +12 allo scadere 59-47. Quarto quarto Aquila prova a reagire ma continua a sbagliare una marea di liberi, la Virtus tocca +16 (69-53), Craft e Flaccadori si accendono ma ormai è troppo tardi e il punteggio finale è 74-69.

FATTORE X DELLA PARTITA: gli errori in lunetta ospite e la non difesa nella ripresa che ha di fatto aiutato la Virtus a vincere la gara, nonostante le pessime percentuali dal campo.

PROSSIME PARTITE: Prossima partita per la Virtus è la tanto agognata semifinale di Basketball Champions League, venerdì prossimo 3 maggio alle 18:30 contro la Brose Bamberg.

LE PAROLE DEI PROTAGNISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1.

2.

3.

4.

5.

Recap Virtus – Trento: Bella vittoria anche in vista della semifinale di coppa

Tempo di lettura 1 minuto
113 letto

La Virtus vince la penultima gara di campionato contro una Aquila Trento senza grandi ambizioni e pronta a disputare i loro playoff scudetto.

RISULTATO FINALE:

VIRTUS
BRINDISI
74 PUNTEGGIO FINALE 69
13 PRIMO QUARTO 19
34(21) SECONDO QUARTO 34(15)
59(25) TERZO QUARTO 47(13)
74(15) QUARTO QUARTO 69(22)
SUPPLEMENTARI
16 MASSIMO VANTAGGIO 8
2 CAMBI VANTAGGIO 2
20:18 TEMPO IN VANTAGGIO 15:35

FATTORE X DELLA GARA: gli errori in lunetta ospite e la non difesa che ha di fatto aiutato la Virtus a vincere la gara, nonostante le pessime percentuali dal campo.

IL TABELLINO

VIRTUS: Punter 4; Moreira 6; Pajola 2; Taylor 4; Baldi Rossi 14; Cappelletti NE; Kravic 16; Aradori 6; Berti NE; M’Baye 9; Cournooh 5. All. Djordjevic

Trento: Marble 7; Pascolo 7; Mian 0; Forray 0; Flaccadori 11; Craft 22; Mezzanotte 4; Gomes 5; Hogue 11; Lechtaler NE; Jovanovic 0. All. Buscaglia

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS
BRINDISI
16 Kravic PUNTI 22 Craft
6 Baldi Rossi RIMBALZI 6 Craft Gomes
3 Taylor Pajola ASSIST 3 Craft Hogue
4 Kravic PALLE PERSE 3 Forray
2 Kravic PALLE RECUPERATE 4 Craft
2 Kravic STOPPATE 1 Mezzanotte Gomes
20 Kravic VALUTAZIONE 25 Craft
20 Kravic +/- 6 Craft

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS
BRINDISI
21/36 58% Tiri da 2 21/46 46%
2/18 11% Tiri da 3 5/14 36%
26/28 93% Tiri liberi 12/25 48%
28 Rimbalzi difensivi 22
7 Rimbalzi offensivi 9
35 Rimbalzi totali 31
15 Assist 13
14 Palle perse 11
7 Palle recuperate 9
3 Stoppate 2
25 Falli 22

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIMO IMPEGNO

Prossima partita per la Virtus è la tanto agognata semifinale di Basketball Champions League, venerdì prossimo 3 maggio alle 18:30 contro la Brose Bamberg.

Reggio Emilia – Virtus: il post partita di VNera

Tempo di lettura 4 minuti
203 letto

La Virtus ottiene una buona vittoria in trasferta (dopo quasi un mese dall’ultimo successo) e lo fa sul campo di Reggio Emilia, tenendo ancora viva una piccola speranza di partecipare ai prossimi play-off scudetto di Legabasket.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria per 89-81.

La progressione di punteggio e offensive rating della partita

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: la VNera parte bene con Moreira positiva in quintetto: +7 sbagliando anche più del necessario. Reggio non fa canestro, ma dopo una tripla di Mussini sulla sirena riesce a contenere il deficit a  fine primo quarto. È tornato Punter e si vede: suo il beak per il vantaggio in doppia cifra al 14′ (20-31), difendendo forte anche su Johnson-Odom. Si sblocca Aradori e la Virtus arriva a un passo dal +20 al 19′ (27-45). La Grissin Bon si sveglia sul finale, grazie anche a qualche leggerezza bianconera: 32-46 all’intervallo. Nella ripresa Reggio prova a metterla sulla fisicità e la Virtus non risponde a tono: al 24′ è -4 (46-50) con Aguilar protagonista. La Segafredo accusa il colpo, il PalaBigi si infiamma. Ortner pareggia e Dixon con la tripla porta anche il primo vantaggio Reggiana (53-52), al termine di un parziale di 23-6. La Virtus, allora, nel momento di maggior difficoltà si affida agli italiani: Baldi Rossi segna una tripla e un gran tiro in allontanamento, Aradori inventa da par suo. Altro parziale di 23-6, stavolta ospite, e 59-68 al 30’. Il duo italiano continua a segnare, la Virtus allunga a +16 (59-75) al 32′. Reggio è in riserva e getta la spugna. Dopo aver toccato il ventello di vantaggio è garbage time negli ultimi minuti per l’89-81 finale.

CLASSIFICA: Virtus sempre fuori dalla zona playoff (distante quattro punti) e undicesima in classifica. I risultati dagli altri campi sono stati negativi, pertanto continua ad essere indispensabile vincere senza sbagliare più niente. E sperare.

LE CHIAVI DELLA PARTITA: la Virtus fa il suo dovere nei due aspetti cruciali della partita: a rimbalzo e in difesa sul tiro da tre punti avversario. Solo sei rimbalzi in attacco concessi a Reggio e 54% di total rebound. 8/26 concesso da dietro l’arco alla Grissin Bon.

PROSSIMA GARA: Virtus in campo già mercoledì 24, alle ore 20.30 sul campo della Germani Brescia, nell’anticipo della 29esima giornata, dovuto alla Final Four di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Sasha Djordjevic in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La reazione al momento giusto

La Virtus questa volta non si è fatta travolgere dal momento negativo. In particolare nel terzo quarto, quando sembrava di essere di fronte al solito film già visto. Un +19 diventato in cinque minuti -2, con Reggio Emilia improvvisamente infallibile in attacco e un clima arroventato dentro al Palazzo. Lì i bianconeri hanno trovato risorse inaspettate, come un Filippo Baldi Rossi in totale spolvero (12+6 in 21′, 163 di offensive rating), oltre alla prova davvero eccellente di Pietro Aradori. 23-6 di parziale e resistenza reggiana fiaccata.

2. Gara intelligente a rimbalzo

Come dicevamo in precedenza, la Virtus ha vinto la lotta a rimbalzo (aggiornato il dato in campionato: quando succede la Segafredo è 10-0). E lo ha fatto in maniera studiata e intelligente. Gli uomini di Djordjevic non hanno cercato particolarmente il rimbalzo in attacco (solo 1 catturato), ma in compenso sotto il proprio ferro hanno lasciato le briciole a Cervi e compagni. Moreira ha avuto ottimo impatto nel primo tempo, mentre è stato Baldi Rossi a far spolvero nel secondo tempo. Il tutto senza sottovalutare l’importantissimo contributo di Tony Taylor e Pietro Aradori, con tredici rimbalzi totali in coppia. Poche seconde chance di tiro concesse sono state fondamentali per la vittoria.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

3. La staffetta su Johnson-Odom

Buono il lavoro difensivo fatto contro Darius Johnson-Odom, che era, senza mezzi termini, il pericolo pubblico numero uno. L’esterno di Reggio chiude sì con 21 punti, ma per lunghi tratti del match è stato isolato ottimamente dai turni difensivi previsti su di lui da coach Djordjevic. Martin, poi un Punter molto applicato, infine Cournooh. La VNera ha speso tutte le sue risorse difensive per togliere alla Grissin Bon la propria principale minaccia, riuscendoci. Johnson-Odom, infatti, segna dieci punti nel quasi irrilevante quarto finale, mentre si ferma a due nel terzo, in cui la Segafredo mette il parziale decisivo.

4. Riscossa tricolore

E’ stata una vittoria a forti tratti azzurri quella di sabato. Aradori e Baldi Rossi (35 punti e 13 rimbalzi in due) sono stati i principali protagonisti, segnando i canestri che hanno spinto indietro Reggio Emilia. Pajola e Cournooh hanno dato preziosi minuti di difesa dalla panchina. Una buona notizia in vista del rush finale, dove ogni giocatore sarà chiamato a portare il proprio mattonicno.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Baldi Rossi-Kravic: che coppia!

Per l’ennesima volta l’accoppiata Baldi Rossi-Kravic è stata protagonista sotto canestro nel momento positivo bianconero. Un trend che continua da inizia stagione e ha vissuto una nuova puntata in terra reggiana: +7 con loro in campo, 136 l’offensive rating di squadra e 105 di defensive. Una coppia sottovalutata ma, probabilmente, ben integrabile e complementare nelle proprie caratteristiche, che ancora una volta ha portato un contributo importante.

Virtus – Pistoia: il post partita di Vnera

Tempo di lettura 4 minuti
186 letto

La Virtus perde in casa contro l’ultima in classifica Pistoia e si complica la rincorsa ai playoff.

GAME INFO

Risultato finale: sconfitta 67-78

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: c’è Cappelletti per la prima volta in quintetto e dopo 6 minuti il punteggio è 3-11 con la Virtus che concede tantissimi rimbalzi e l’attacco a Pistoia; la V continua a non far canestro entrano Aradori e Baldi Rossi ma Mitchell con la tripla arrotonda a -11 dopo 10 minuti di gioco 11 a 22. La V nel secondo quarto rientra nervosa e se la prende con gli arbitri ma Krubally mette 2 triple inaspettate viste le medie in stagione e gli ospiti arrivano +17; si sveglia Bologna con M’Baye e Chalmers tornando a -7 (33 a 40) ma nuovamente Mitchell mette un’altra tripla allo scadere per il 33-45 all’intervallo. Nella ripresa Djordjevic si prende un fallo tecnico e si ritorna tutto ad un tratto -15 con ancora tanti secondi tiri concessi agli avversari (35-50) l’attacco non gira e Krubally rimane un bel problema, Taylor fa anche in tempo a sbagliare una schiacciata clamorosa e alla fine del terzo quarto il risultato è di 50-61; M’baye in attacco ci prova e arriva a -8 ma Mitchell inbeccato dal pubblico si esalta e con nove punti (in particolare 2 triple marcato da Cournooh) chiude quasi la contesa; il pubblico si arrabbia e contesta e dopo il gioco da tre punti di Mesicek a tre minuti dalla fine è già garbage time fino alle 67-78 conclusivo.

FATTORE X DELLA PARTITA: la schiacciata sbagliata di Tony Taylor e la differenza 38-47 nel conto dei rimbalzi totali a fine partita.

CLASSIFICA: si complica ancor di più la corsa playoff, la Virtus non può più sbagliare nelle prossime 5 gare.

PROSSIMA PARTITA: Virtus torna in campo domenica 14 aprile alle 20.45 al Paladozza contro Brindisi, per la ventiseiesima giornata di campionato.

LE PAROLE DEI PROTAGNISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Rimbalzi concessi

Purtroppo tocca dire “l’avevamo detto” che una delle voci delicate avrebbe potuto essere quella dei rimbalzi, si, anche contro l’ultima del lotto. Pistoia, terzultima in stagione ma comunque davanti alla Virtus in questa voce statistica, è migliorata a rimbalzo con gli innesti di Crosariol ma anche di Mitchell. Krubally è uno dei migliori individualmente e, purtroppo, continua la tendenza dei 4 avversari a sembrare tutti Rasheed Wallace o Karl Malone, scegliete voi, contro i nostri pariruolo, evidentemente non esenti da colpe. Sul banco degli imputati in particolare M’Baye, autore di una prova sinceramente sconcertante e davvero di carta velina in difesa. Krubally ringrazia e piazza la miglior prestazione stagionale.

2. Difesa ragazzi dai

Qui non si sa da dove cominciare. 78 punti concessi al peggior attacco del campionato. Percentuali – tutte – concesse sia da 2 che da 3 punti sopra alla media stagionale. Sotto canestro, però, la difesa è arrivata a livelli di indecenza ancora non visti. Riportiamo qui solo le statistiche di Krubally, non importa ricordare chi difendeva su di lui perché lo abbiamo visto tutti. 9/10 da 2, 2/2 da 3, 6 tiri liberi (tutti a bersaglio, ma su quelli almeno non si difende). 16 rimbalzi di cui 5 offensivi, solo 1 palla persa, una. 1 fallo fatto, tra l’altro, uno. Se si aggiunge il 6/8 di Auda con 7 rimbalzi (e ci ha graziato con uno 0/4 ai liberi) credo che siano inutili ulteriori commenti.

3. Atteggiamento da rivedere

La Virtus è apparsa molle, priva di energia, di convinzione, di interesse quasi a recuperare la partita. Anche qui si fatica a trovare parole per commentare. Si tratta di una squadra che ha nel suo DNA la discontinuità. Più che un coach servirebbe un analista o un motivatore, chissà. Il primo, sicuramente sarebbe utile a chi era al Paladozza mercoledì e domenica. Non siete bipolari ragazzi, non avete le allucinazioni, è solo che quest’anno va così.

4. Fermi contro la zona

Tatticamente, si è tornati alla peggior versione della Virtus di Sacripanti. Attacco fermo, isolamenti, poca capacità di lettura (altra caratteristica ahimè sempre più riscontrabile in questa squadra), tendenza a giocare da soli alla prima difficoltà. La zona a fronte pari non è quasi mai stata attaccata a centro area, né a fronte delle scarse percentuali la Virtus è stata capace di sfruttare il vantaggio a rimbalzo che la zona concede sempre agli attacchi, a patto di andare con aggressività a rimbalzo offensivo. Di tutto questo, poco e nulla.

5. Virus intestinale: alibi o scusa?

La condizione anche fisica della squadra è sembrata a più riprese precaria. Chalmers stenta (eufemismo) a trovare una forma accettabile. Da M’Baye e Moreira, contro lunghi che cedono loro quasi 10 centimetri, ci si aspetta una prova di fisico ed atletismo certamente diversa. Taylor è parso l’ombra del giocatore decisivo di mercoledì sera. Ci auguriamo che con il virus intestinale passino anche gli alibi. Questa squadra ha ancora da giocare 7 partite sicure. Vincerne 4 o vincerne 6 (figuriamoci 7) cambierebbe radicalmente il giudizio su questa stagione.