VNera season review: Kevin Punter

Kevin Punter
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L’MVP della Final Four di Champions League, ma anche uno dei giocatori finiti maggiormente nell’occhio del ciclone dopo la notte milanese.

Nei primi mesi della stagione è stato travolgente, poi è calato tra marzo e aprile, soprattutto in campionato, dove nel girone di ritorno è passato a 12,4 punti col 39% dal campo e il 30% da tre, dopo i 15 col 38% da dietro l’arco delle prime quindici gare.

Decisamente più continuo in Europa, dove ha giocato una stagione di notevole spessore, chiudendo oltre ai sedici punti di media e dominando il week end finale della competizione.

Statistiche Tradizionali Kevin Punter

CompetizioneGPGSMINFGMFGAFG%3PM3PA3P%FTMFTAFT%OFFDEFTRBASTSTLBLKPFTOVPTS
Complessivo515126.45.0412.094312.226.383702.473.268630.373.093.061.511.10.22.511.1415.16
Serie A292926.55.1611.384182.036.33453.023.338940.552.343.31.521.10.143.161.3414.17
BCL2020275.5512.354492.556.14182.33.258070.153.23.352.051.10.321.216.35
Coppa Italia2220.549.54211.5625022102.52.501041.511.5

Statistiche Avanzate Kevin Punter

CompetizioneGPGSTS%eFG%ORB%DRB%TRB%AST%TOV%STL%BLK%USG%Total S %ORtgDRtgPER
Complessivo515157532.0912.047.310.398.082.271.0926.05166.47115.1107.118
Serie A292956512.4810.516.510.54102.280.4825.44166.13112.2110.117.14
BCL202059551.0714.147.4611.065.552.251.0426.02167.44119.7101.722.36
Coppa Italia225550013.367.12013.032.42026.03167.11104.5114.713.2

Statistiche ON/OFF Kevin Punter

CompetizioneOffensive Rating (ON)Defensive Rating (ON)Net Rating (ON)Offensive Rating (OFF)Defensive Rating (OFF)Net Rating (OFF) 
Complessivo112.9106.66.3105.2106-0.8
Serie A110.5110.10.4105.2107.1-2
BCL117.1100.716.5104.9101.53.4
Coppa Italia104.7119.3-14.6113106.16.9

IL MEGLIO DELLA STAGIONE

Ovviamente il meglio in assoluto Punter lo ha fatto vedere alla fine, con quelle due partite incredibili con Bamberg e Tenerife. Lì è tornata la mira del bomber dei tempi migliori, che aveva iniziato la stagione a oltre 20 punti di media dopo le prime sei partite.

Con lui in ritmo in attacco la Virtus è sempre stata squadra migliore, perché i compagni sapevano di avere un punto di riferimento da cui andare nei momenti peggiori e che avrebbe potuto togliere le castagne dal fuoco anche con un tiro da otto metri.

Bene l’attitudine e un’etica lavorativa che gli ha permesso di non perdersi nel momento più difficile. Quasi sempre ha avuto la capacità di non intestardirsi troppo al tiro (con un paio di eccezioni) quando non era giornata.

IL PEGGIO DELLA STAGIONE

La selezione di tiro deve migliorare. Talvolta è finito per prendere tiri forzati, specialmente nelle serata buone, quando andava al cosiddetto “heat check” provando il tiro difficile per infiammare il pubblico quando veniva già da una striscia positiva.

Deve lavorare sul trattamento di palla e sulla capacità di giocare il pick & roll, non necessariamente per finire con un tiro, se vuole aprirsi scenari europei più ambiziosi.

In difesa l’applicazione non è quasi mai mancata, ma tante volte ci sono stati errori per eccessiva foga o di ingenuità. Con una stazza fisica così minuta deve lavorare su questo aspetto.

IL VOTO DI VNERA

Piaccia o meno, quando Punter ha girato la Virtus spesso ha vinto: 46% dal campo e 42% da tre nelle vittorie, 40 e 31 nelle sconfitte. Era stato preso per essere la prima punta e lo ha fatto, con ottimo profitto in Champions, in maniera più alterna in Italia. Ma la sua stagione resta pienamente positiva e merita un 7.

Virtus – Trento : il post partita di VNera

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Incoraggiante vittoria della Virtus contro Trento. Playoff non ancora svaniti ma bisognerà vincere e sperare nell’andamento degli altri campi.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria 74-69

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: palazzo semi vuoto Trento inizia subito con un 8-0 la V cerca Moreira e si sblocca, ma gli ospiti giocano più di squadra e dopo 10’ è 13-19. Nella seconda frazione la Virtus toglie dal campo gli americani e pareggia la gara a 28, rientra Taylor e fa il terzo ma entrambe sbagliano davvero di tutto e dopo 20 minuti è 34 pari. Rientrati in campo la V prova a scappare approfittando della pochezza trentina +7 (43-36) poi Baldi Rossi fa anche +12 allo scadere 59-47. Quarto quarto Aquila prova a reagire ma continua a sbagliare una marea di liberi, la Virtus tocca +16 (69-53), Craft e Flaccadori si accendono ma ormai è troppo tardi e il punteggio finale è 74-69.

FATTORE X DELLA PARTITA: gli errori in lunetta ospite e la non difesa nella ripresa che ha di fatto aiutato la Virtus a vincere la gara, nonostante le pessime percentuali dal campo.

PROSSIME PARTITE: Prossima partita per la Virtus è la tanto agognata semifinale di Basketball Champions League, venerdì prossimo 3 maggio alle 18:30 contro la Brose Bamberg.

LE PAROLE DEI PROTAGNISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

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Recap Virtus – Trento: Bella vittoria anche in vista della semifinale di coppa

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La Virtus vince la penultima gara di campionato contro una Aquila Trento senza grandi ambizioni e pronta a disputare i loro playoff scudetto.

RISULTATO FINALE:

VIRTUS
BRINDISI
74 PUNTEGGIO FINALE 69
13 PRIMO QUARTO 19
34(21) SECONDO QUARTO 34(15)
59(25) TERZO QUARTO 47(13)
74(15) QUARTO QUARTO 69(22)
SUPPLEMENTARI
16 MASSIMO VANTAGGIO 8
2 CAMBI VANTAGGIO 2
20:18 TEMPO IN VANTAGGIO 15:35

FATTORE X DELLA GARA: gli errori in lunetta ospite e la non difesa che ha di fatto aiutato la Virtus a vincere la gara, nonostante le pessime percentuali dal campo.

IL TABELLINO

VIRTUS: Punter 4; Moreira 6; Pajola 2; Taylor 4; Baldi Rossi 14; Cappelletti NE; Kravic 16; Aradori 6; Berti NE; M’Baye 9; Cournooh 5. All. Djordjevic

Trento: Marble 7; Pascolo 7; Mian 0; Forray 0; Flaccadori 11; Craft 22; Mezzanotte 4; Gomes 5; Hogue 11; Lechtaler NE; Jovanovic 0. All. Buscaglia

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS
BRINDISI
16 Kravic PUNTI 22 Craft
6 Baldi Rossi RIMBALZI 6 Craft Gomes
3 Taylor Pajola ASSIST 3 Craft Hogue
4 Kravic PALLE PERSE 3 Forray
2 Kravic PALLE RECUPERATE 4 Craft
2 Kravic STOPPATE 1 Mezzanotte Gomes
20 Kravic VALUTAZIONE 25 Craft
20 Kravic +/- 6 Craft

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS
BRINDISI
21/36 58% Tiri da 2 21/46 46%
2/18 11% Tiri da 3 5/14 36%
26/28 93% Tiri liberi 12/25 48%
28 Rimbalzi difensivi 22
7 Rimbalzi offensivi 9
35 Rimbalzi totali 31
15 Assist 13
14 Palle perse 11
7 Palle recuperate 9
3 Stoppate 2
25 Falli 22

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIMO IMPEGNO

Prossima partita per la Virtus è la tanto agognata semifinale di Basketball Champions League, venerdì prossimo 3 maggio alle 18:30 contro la Brose Bamberg.

Reggio Emilia – Virtus: il post partita di VNera

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La Virtus ottiene una buona vittoria in trasferta (dopo quasi un mese dall’ultimo successo) e lo fa sul campo di Reggio Emilia, tenendo ancora viva una piccola speranza di partecipare ai prossimi play-off scudetto di Legabasket.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria per 89-81.

La progressione di punteggio e offensive rating della partita

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: la VNera parte bene con Moreira positiva in quintetto: +7 sbagliando anche più del necessario. Reggio non fa canestro, ma dopo una tripla di Mussini sulla sirena riesce a contenere il deficit a  fine primo quarto. È tornato Punter e si vede: suo il beak per il vantaggio in doppia cifra al 14′ (20-31), difendendo forte anche su Johnson-Odom. Si sblocca Aradori e la Virtus arriva a un passo dal +20 al 19′ (27-45). La Grissin Bon si sveglia sul finale, grazie anche a qualche leggerezza bianconera: 32-46 all’intervallo. Nella ripresa Reggio prova a metterla sulla fisicità e la Virtus non risponde a tono: al 24′ è -4 (46-50) con Aguilar protagonista. La Segafredo accusa il colpo, il PalaBigi si infiamma. Ortner pareggia e Dixon con la tripla porta anche il primo vantaggio Reggiana (53-52), al termine di un parziale di 23-6. La Virtus, allora, nel momento di maggior difficoltà si affida agli italiani: Baldi Rossi segna una tripla e un gran tiro in allontanamento, Aradori inventa da par suo. Altro parziale di 23-6, stavolta ospite, e 59-68 al 30’. Il duo italiano continua a segnare, la Virtus allunga a +16 (59-75) al 32′. Reggio è in riserva e getta la spugna. Dopo aver toccato il ventello di vantaggio è garbage time negli ultimi minuti per l’89-81 finale.

CLASSIFICA: Virtus sempre fuori dalla zona playoff (distante quattro punti) e undicesima in classifica. I risultati dagli altri campi sono stati negativi, pertanto continua ad essere indispensabile vincere senza sbagliare più niente. E sperare.

LE CHIAVI DELLA PARTITA: la Virtus fa il suo dovere nei due aspetti cruciali della partita: a rimbalzo e in difesa sul tiro da tre punti avversario. Solo sei rimbalzi in attacco concessi a Reggio e 54% di total rebound. 8/26 concesso da dietro l’arco alla Grissin Bon.

PROSSIMA GARA: Virtus in campo già mercoledì 24, alle ore 20.30 sul campo della Germani Brescia, nell’anticipo della 29esima giornata, dovuto alla Final Four di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Sasha Djordjevic in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La reazione al momento giusto

La Virtus questa volta non si è fatta travolgere dal momento negativo. In particolare nel terzo quarto, quando sembrava di essere di fronte al solito film già visto. Un +19 diventato in cinque minuti -2, con Reggio Emilia improvvisamente infallibile in attacco e un clima arroventato dentro al Palazzo. Lì i bianconeri hanno trovato risorse inaspettate, come un Filippo Baldi Rossi in totale spolvero (12+6 in 21′, 163 di offensive rating), oltre alla prova davvero eccellente di Pietro Aradori. 23-6 di parziale e resistenza reggiana fiaccata.

2. Gara intelligente a rimbalzo

Come dicevamo in precedenza, la Virtus ha vinto la lotta a rimbalzo (aggiornato il dato in campionato: quando succede la Segafredo è 10-0). E lo ha fatto in maniera studiata e intelligente. Gli uomini di Djordjevic non hanno cercato particolarmente il rimbalzo in attacco (solo 1 catturato), ma in compenso sotto il proprio ferro hanno lasciato le briciole a Cervi e compagni. Moreira ha avuto ottimo impatto nel primo tempo, mentre è stato Baldi Rossi a far spolvero nel secondo tempo. Il tutto senza sottovalutare l’importantissimo contributo di Tony Taylor e Pietro Aradori, con tredici rimbalzi totali in coppia. Poche seconde chance di tiro concesse sono state fondamentali per la vittoria.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

3. La staffetta su Johnson-Odom

Buono il lavoro difensivo fatto contro Darius Johnson-Odom, che era, senza mezzi termini, il pericolo pubblico numero uno. L’esterno di Reggio chiude sì con 21 punti, ma per lunghi tratti del match è stato isolato ottimamente dai turni difensivi previsti su di lui da coach Djordjevic. Martin, poi un Punter molto applicato, infine Cournooh. La VNera ha speso tutte le sue risorse difensive per togliere alla Grissin Bon la propria principale minaccia, riuscendoci. Johnson-Odom, infatti, segna dieci punti nel quasi irrilevante quarto finale, mentre si ferma a due nel terzo, in cui la Segafredo mette il parziale decisivo.

4. Riscossa tricolore

E’ stata una vittoria a forti tratti azzurri quella di sabato. Aradori e Baldi Rossi (35 punti e 13 rimbalzi in due) sono stati i principali protagonisti, segnando i canestri che hanno spinto indietro Reggio Emilia. Pajola e Cournooh hanno dato preziosi minuti di difesa dalla panchina. Una buona notizia in vista del rush finale, dove ogni giocatore sarà chiamato a portare il proprio mattonicno.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Baldi Rossi-Kravic: che coppia!

Per l’ennesima volta l’accoppiata Baldi Rossi-Kravic è stata protagonista sotto canestro nel momento positivo bianconero. Un trend che continua da inizia stagione e ha vissuto una nuova puntata in terra reggiana: +7 con loro in campo, 136 l’offensive rating di squadra e 105 di defensive. Una coppia sottovalutata ma, probabilmente, ben integrabile e complementare nelle proprie caratteristiche, che ancora una volta ha portato un contributo importante.

VNera Risponde: lasciare Punter in tribuna è stata una buona scelta?

Virtus Bologna
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Virtus ancora sconfitta in casa, questa volta da Brindisi, al termine di una prestazione da 61 punti segnati (season low), 40% al tiro con 3/17 da tre punti.

Il tutto lasciando il proprio miglior attaccante, Kevin Punter, in tribuna per scelta (non esattamente) tecnica.

Ci chiediamo quindi, per quanto i ragionamenti del giorno dopo siano sempre abbastanza futili: ha avuto senso questa decisione?

La risposta ovvia è no. Come detto, per quanto in crisi ultimamente, Punter rimane l’attaccante potenzialmente più pericoloso della Virtus e, come ben sappiamo, i tiratori possono accendersi improvvisamente. I trentasei punti dell’ex AEK tirati fuori quasi dal nulla a Cantù sono lì a ricordarcelo.

A tutto questo aggiungiamo che Brindisi arrivava come seconda miglior difesa del campionato per defensive rating.

Non bastasse, vediamo la seguente tabella.

Dati riferiti ai play by play delle partite

Tralasciando quelli che possono essere i meriti o i demeriti del suo compagno di reparto, Pietro Aradori, quello su cui ci concentriamo, è di come si sia scelto, appunto contro una signora difesa e in una partita che definire cruciale è riduttivo, di rinunciare a opzioni di quintetto (Punter insieme ad Aradori, Punter senza Aradori o Punter in campo assieme a Martin e senza Aradori) che sono infinitamente meglio di quintetti dove Aradori deve giocare senza il numero 0 al suo fianco, avendo molto del peso dell’attacco sulle sue spalle.

Non sorprende così, forse, la prestazione da 2/9 al tiro e -22 di plus/minus del capitano, contro cui la difesa brindisina si è potuta concentrare maggiormente, non avendo al suo fianco l’altra principale minaccia offensiva.

In campionato, per dire, il solo avere Punter al fianco di Aradori aumenta il rendimento della squadra di otto punti ogni cento possessi: un’enormità.

Insomma, per il futuro ci auguriamo di vedere di nuovo tra i dodici il numero zero bianconero.