2019/2020 Season in review: Kyle Weems

Kyle Weems
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L’arrivo di Kyle Weems è stato quello forse più sottovalutato in estate, rispetto ai nomi più conosciuti al grande pubblico arrivati in bianconero. Ebbene, l’ala ex Tofas si è rivelata una gran presa, si è inserito, in attacco ed in difesa, alla grande nel sistema di Djordjevic ed ha convinto tutti.

Solido difensore, utile in attacco

Unico della squadra sostanzialmente senza un backup, stante il totale inutilizzo di Stefan Nikolic, inizia la stagione con minutaggi spesso oltre i 35. Con la crescita di Pajola ed un utilizzo più diffuso di Cournooh, gioca comunque in media 26.3 minuti in campionato e 27 in Eurocup, viaggiando in entrambe le competizioni a circa 11 punti e 4.5 rimbalzi a partita. Buonissime anche le sue statistiche avanzate: 116.8 di OR in LBA e 108.5 in Eurocup, 100.3 di DR in Italia ed un eccellente 90.6 in Europa, confermandosi uno dei migliori difensori bianconeri lungo tutta la stagione.

Come ci si poteva attendere, non ha ripetuto le incredibili cifre dell’anno precedente al tiro da tre punti al Tofas (dove aveva sfiorato il 50%), ma si è comunque confermato tiratore affidabile con il 37% in Italia ed un leggermente più deficitario 32.7% in Eurocup.

La sua annata è stata caratterizzata da una comprensibilissima flessione coincisa con la malattia e poi, purtroppo, la morte del padre; in quella circostanza si è certamente rafforzato il legame del giocatore con la società, che gli ha consentito di essere accanto alla sua famiglia in un momento così difficile, ed il pubblico, che ne ha percepito tutto l’impegno e l’atteggiamento impeccabile. Weems si è poi ripreso alla grande e pareva in decisa crescita durante le ultime uscite, culminate con un’ottima prestazione contro il Darussafaka.

Ci fa piacere per una volta citare anche un aspetto personale davvero peculiare che è apparso chiaro anche nelle ultime, complesse settimane: un utilizzo dei social media di un equilibrio davvero fuori dal comune, molto apprezzabile per uno sportivo professionista.

Unica nota negativa, se si vuole, è apparso a volte un po’ in sofferenza contro le ali grosse e atletiche di alcune delle migliori avversarie, essendo giocatore di doti fisiche buone ma non esuberanti e di non particolare tonnellaggio per il ruolo. Nella eventuale scelta di un’ala che ne costituisca un solido backup per il prossimo anno, potrebbe essere un elemento da tenere in considerazione.

La miglior partita

La scelta in questo caso, tra ragioni affettive e numeri, è fin troppo facile. Kyle Weems è stato protagonista assoluto del match contro la Fortitudo, facendo passare davvero una brutta serata all’ex Aradori, annichilito con la difesa e massacrato in attacco, tra alley-oop, backdoor, schiacciate e tiri in faccia.

Giustificando – se mai ce ne fosse stato bisogno, e con buona pace di alcuni commentatori locali – la scelta estiva di coach Djordjevic di preferirlo all’ex capitano in fase di costruzione della squadra. 32 punti con 13/16 dal campo e 31 di valutazione sono le cifre del vero dominatore del derby di Natale.

Giudizio finale

Giocatore solido, utile, con pochi fronzoli e moltissima concretezza, protagonista in attacco quando serviva, non ingombrante quando erano altri a prendersi il proscenio, sempre applicato ed efficace in difesa. Kyle Weems è il giocatore che tutti vorrebbero nella propria squadra e non vediamo l’ora di rivederlo in campo col 34 bianconero.

Il nostro voto è un bel sette e mezzo.

Eurocup, le avversarie della Virtus: Maccabi Rishon Lezion

Virtus

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Continuiamo il nostro approfondimento sulle prossime squadre che affronteranno la Virtus per l’Eurocup e oggi sarà la volta degli israeliani del Maccabi Rishon Lezion.

La società fondata nel 1953 è una polisportiva con altre sezioni attive come la pallavolo e il badminton e giocano nell’omonimo palazzetto da 2500 posti e li sfideremo in casa il 9 ottobre (ritorno il 13 novembre).

Esordio nella loro storia in Eurocup, lo scorso anno hanno vinto la coppa di lega (battendo in finale Hapoel Tel Aviv 70-86) ma sono caduti in final Four scudetto contro il Maccabi Tel Aviv per 89-75.

LA SQUADRA

La squadra allenata da Guy Goodens, visto da giocatore a Caserta e Roseto ma più conosciuto come allenatore del Maccabi Tel Aviv, torna nella squadra che lo ha lanciato nel 2004 portandosi con se buona parte del gruppo dello scorso anno più 4 soli aggiunte.

GLI ESTERNI

Tutto passerà nelle mani di Devon Saddler anche dopo aver dimostrato alla grande lo scorso anno in Bierolussia dov’è stato MVP del campionato. Affianco a lui la guardia tuttofare Alex Hamilton dopo una buona stagione Lituania continua la sua seconda stagione europea, Jordan Swing a Adam Ariel dovranno aiutare gli esterni a far canestro insieme a Nimrod Tishman che avrà compiti più difensivi rispetto a tutti gli altri. Chiudono il roster degli esterni i giovani promettenti Noam Dovrat e Tal Peled l’MVP al campionato europeo FIBA U18 2019.

I LUNGHI

Johnathan Williams dopo le 24 partite con i Lakers e aver chiuso la scorsa stagione in GLeague con i South Bay Lakers merita attenzione. È un giocatore con un buon tiro da fuori ma il dilemma è adattabilità in Europa. A proteggerlo un insieme di veterani navigati: Darryl Monroe che nonostante i 33 anni è una costanza in qualsiasi campionato che ha calcato. Passato alla Scaligera Verona, ultima stagione in Corea, è sicuramente uno dei giocatori più importanti e rappresentativi della squadra. Il coetaneo di Monroe, Alex Chubrevich esordisce in Eurocup e dovrà dare esperienza e rimbalzo insieme all’altro esperto Oz Blayzer ala grande ritiratosi dalla nazionale. A chiudere il pacchetto lunghi il figlio d’arte Niv Balul.

CHI TENERE D’OCCHIO

Ne abbiamo parlato l’inizio ma Devon Saddler è un giocatore veramente molto pericoloso che ha catturato le attenzioni di società di Eurolega e VtbLeague (Russia) per la capacità di segnare e farsi trovare pronto. Parte alta del corpo di livello, regge i contatti molto bene in penetrazione e si fa trovare molto bene pronto per uno scarico da tre punti, limitarlo potrebbe essere una buona cosa contro di loro.

VNERA LBA MVP, 1° Giornata: Stefan Markovic

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Avete votato nel nostro recap e con il 60% è Stefan Markovic il vostro MVP nel match tra Segafredo Virtus Bologna – Virtus Roma.

Il playmaker serbo ha chiuso la prima partita sfiorando la doppia doppia con 12 assist, 9 rimbalzi, 1 punto e 15 di valutazione in quasi 29 minuti con le scarpette allacciate.

Markovic ha tirato poco con il 0% dal campo (0/5) e il 50% dalla lunetta (1/2) ma nello specifico però ha recuperato 2 palloni, 8 rimbalzi in difesa e +7 in plus minus.

Le sue statistiche avanzate invece sono 12% come EFG (efficienza in campo in percentuale), 84.5 come difensive rating (punti subiti in percentuale su 100 possessi) e il migliore in Total Rebound (efficacia a rimbalzo in percentuale) con 17.0% e ovviamente come Assist ratio (efficacia a siglare un assist in percentuale) con un altissimo 59.1%

Virtus Bologna – Roma: il post partita di VNera

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Vittoria non larga in una tipica partita di inizio stagione per una Virtus Bologna non brillante ma che ha mostrato alcuni sprazzi interessanti.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: la Virtus vince 74-67 contro una Roma a ranghi ridottissimi per le assenze di Dyson e Jefferson.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: La Virtus parte contratta e tesa e Roma scappa a +5 con Pini e Buford al 4’; reazione Segafredo con Gaines e Gamble ma é solo 17-16 dopo dieci minuti. Bologna non riesce a far canestro nonostante domini a rimbalzo, prova una prima fuga al 13’ andando sopra di 6 (26-20) ma Pini tiene vicini i viaggianti fino al parziale decisivo dell’incontro al 16’: 22-9 e più 11 all’intervallo (40-29). Nella ripresa un parziale di 9-0 tocca il massimo vantaggio a +22 (56-34) ma con l’uscita di Markovic la Segafredo si inceppa e subirà un parziale di 18-5 Roma per il 64-52 al trentesimo. Ultimo quarto la Virtus si spegne un po’ in difesa e gli ospiti si avvicinano fino a -5 a trenta secondi dal termine 71-66; Roma si mangia con Alibegovic la possibilità di arrivare ad un possesso di distanza e dopo la schiacciata di Weems il risultato finale sarà 74-67 Virtus.

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FATTORE X DELLA PARTITA: parziale di 31-14 della Virtus Bologna tra fine del secondo ed inizio del terzo quarto che chiude di fatto la partita portando il divario a +21.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIME PARTITE: Trasferta a Pistoia domenica prossima.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Condizione fisica in divenire

La Virtus di oggi è una squadra chiaramente in costruzione. Le condizioni prima di tutto fisiche di parecchi giocatori sono decisamente da migliorare, Gamble su tutti è sembrato molto in difficoltà sul finire della partita. Anche Markovic, che ha giocato 29 minuti, era sulle gambe ed ha finito per perdere un po’ il controllo del match. L’allenatore è arrivato da dieci giorni, occorre un po’ di tempo anche per trovare continuità in allenamento e smaltire i carichi estivi.

2. La difesa morde

Nei dieci minuti a cavallo dell’intervallo lungo si è vista una Virtus Bologna costantemente applicata in difesa ed efficacissima grazie sia alla sua stazza, soprattutto sugli esterni veramente debordante rispetto ai piccoli di Roma, sia grazie ad un sistema di aiuti e cambi difensivi che pare avere già regole chiare. Una menzione speciale per Vince Hunter, che ha cambiato praticamente su tutti risultando sempre efficace sia sul proprio uomo che in recupero sulle rotazioni. Anche Stefan Markovic si è distinto reggendo diverse volte la difesa 1 vs 1 contro un lungo o un mezzo lungo in post basso, grazie alla sua taglia davvero importante. Il quintetto Markovic – Gaines – Weems – Ricci – Hunter ieri ha offerto alcuni minuti di difesa davvero di alto livello.

3. Quintetti ancora da trovare

Comprensibilmente, Djordjevic ha ruotato ieri parecchi quintetti. Si è vista una differenza piuttosto palpabile di qualità tra i giocatori di prima e di seconda fascia, differenza da colmare mischiando i quintetti e con il rientro auspicato di Teodosic, più che con precoci ed affrettati interventi di mercato. David Cornoouh, al solito efficace in difesa, è sembrato un po’ spaesato in attacco. Pajola aveva iniziato bene ma si è un po’ perso dopo aver sbagliato un facile canestro da sotto a inizio terzo quarto. Abbastanza bene sia Ricci, apparso solido in ogni fase del gioco, che Baldi Rossi, un po’ meno intenso ma preciso al tiro. Il più indietro di condizione è sembrato Gamble. Lo aspettiamo con pazienza, in attesa di vedere per qualche minuto anche Nikolic, che immaginiamo ancora lontano dalla condizione ideale.

4. I tre mori

Bella partita dei tre nuovi americani della Virtus. Kyle Weems si è presentato alla grande, chiudendo con 19 punti e 10 rimbalzi e tirando con oltre il 60% dal campo. Frank Gaines ha scritto 14 mostrando pregi e difetti: la capacità di attaccare il ferro, soprattutto, e di prendersi responsabilità quando serve senza mangiare palloni; ma anche una mira da tre punti non proprio infallibile (chiude con 1/5). Vince Hunter, da parte sua, ha fatto quello che crediamo farà per tutta la stagione: essere il giocatore con il maggior impatto e più decisivo risultando quasi invisibile. “Solo” 12 punti e 5 rimbalzi (dei quali ben 4 offensivi), ma 78.5 di Defensive Rating e 128.4 di Offensive, con un impressionante Net Rating di 36.2. Numeri incredibili che testimoniano l’impatto del centro bianconero quando è in campo. Ad oggi, forse lo spot dove la differenza tra prima e seconda linea è qualitativamente più marcata.

5. Rimbalzi

La voce statistica in cui la Virtus Bologna ha stravinto la partita è stata quella dei rimbalzi. A parte la buona volontà (ed anche la discreta qualità, in fondo) di Giovanni Pini, Roma aveva poco da opporre. Ciononostante i 43 rimbalzi a 30 sono un dato confortante, soprattutto pensando che ben 19 sono stati presi da due esterni (Markovic e Weems). In generale, soprattutto quando le gambe hanno retto, il tagliafuori è sembrato ben eseguito. Sarà interessante verificare la solidità di questo dato prima contro Pistoia ed Ulm, poi – soprattutto – contro Venezia, dotata di lunghi ma anche, o soprattutto, di piccoli con una buona propensione al recupero delle carambole.

Recap Virtus – Roma : incapaci di chiudere la partita ma importante la vittoria

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Inizia con una vittoria la prima partita stagionale della Virtus Bologna che batte con patemi la Virtus Roma GAME INFO RISULTATO FINALE: vittoria per 74-67.

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS ROMA
74 PUNTEGGIO FINALE 67
17 PRIMO QUARTO 16
40 (23) SECONDO QUARTO 23 (13)
64 (24) TERZO QUARTO 52 (24)
74 (10) QUARTO QUARTO 67 (15)
SUPPLEMENTARI
+22 MASSIMO VANTAGGIO +5
5 CAMBI VANTAGGIO 4
33:21 TEMPO IN VANTAGGIO 4:51
22/49 (44%) Tiri da 2 14/27 (51%)
6/20 (30%) Tiri da 3 10/33 (30%)
12/22 (54%) Tiri liberi 9/15 (60%)
15 Rimbalzi difensivi 7
28 Rimbalzi offensivi 23
43 Rimbalzi totali 30
16 Assist 16
13 Palle perse 13
9 Palle recuperate 9
2 Stoppate 0
18 Falli 17
QUAL’È STATO IL MIGLIORE DELLA VIRTUS? :

Chi è stato il migliore della Virtus contro Roma?

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FATTORE X DELLA GARA: il parziale al 16′ di 12-3 che ha portato la Virtus anche sopra di 22 lunghezze.

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS ROMA
19 Weems PUNTI 17 Buford e Kyzlink
10 Weems RIMBALZI 6 Alibegovic
12 Markovic ASSIST 5 Baldasso
3 Weems Gaines PALLE PERSE 3 in tre
4 Hunter PALLE RECUPERATE 3 Baldasso
1 Weems Ricci STOPPATE 0
22 Weems VALUTAZIONE 16 Kyzlink
14 Weems +/- 0 Alibegovic

IL TABELLINO

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – VIRTUS ROMA 74-67 (17-16, 40-29; 64-52) VIRTUS: Gaines 14; Deri NE; Solaroli NE; Pajola 2; Baldi Rossi 8; Markovic 1; Ricci 9; Cournooh 4; Hunter 12 ; Weems 19; Nikolic NE; Gamble 5. All. Djordjevic ROMA: Moore 4; Alibegovic 7; Rullo 0; Dyson NE; Baldasso 10; Pini 12; Farley 0; Spinosa NE; Buford 17; Kyzlink 17. All. Bucchi

PROSSIMO IMPEGNO

Tra 4 giorni la Virtus di nuovo in campo, sempre per il campionato di Serie A in trasferta a Pistoia alle 18.15.