Pre partita Le Mans-Virtus Bologna: in Francia per il primo atto dei playoff Champions

Champions League
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La Champions League entra nel vivo e la Virtus scenderà in campo in Francia affrontando il Le Mans, quarta del girone A. Entrambe le squadre arrivano a questa partita dopo una cocente sconfitta in campionato. Si gioca su andata e ritorno, sommando i punteggi delle due partite (sigh).

GAME INFO

Quando: martedì 5 marzo, ore 20:30

Dove: Antarès, Le Mans, Francia

TV: Eurosport Player e Rai Sport

PROBABILI QUINTETTI

LE MANS VIRTUS BOLOGNA
Micheal Thompson Tony Taylor
Antonie Eito Kevin Punter
Valentine Bigote Pietro Aradori
Cameron Clark Amath M’Baye
Wilfried Yeguete Yanick Moreira

INDISPONIBILI

LE MANS: nessuno

VIRTUS: nessuno

Andamento Le Mans: Sono i Campioni di Francia in carica, ma di certo non stanno incantando in questa stagione. 11-10 in campionato, fuori dalla Coppa di Francia, e 7-7 in Champions, ai playoff solo per l’avulsa dopo aver vinto al supplementare l’ultima partita casalinga contro l’Anwil Wloclawek. Con la sconfitta di sabato pomeriggio contro Strasburgo hanno interrotto una striscia di quattro vittorie consecutive tra campionato e coppa. Qua sotto tutti i canestri dell’ultima partita disputata dalla prossima avversaria della Virtus.

PRONOSTICO VNERA: LeMans 51% Virtus 49%

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5 APPUNTI SU LE MANS

1. Squadra che spesso gioca “piccola”

Le Mans è una squadra che abbraccia il concetto di small ball, facendo spesso ricorso a quintetti con quattro esterni e un solo lungo. Cameron Clark, che sarebbe un ala tendente al piccolo, viene usato come quattro tattico a fianco, alternativamente, di Richard Hendrix o Will Yeguete. E’ una squadra, ovviamente, a trazione posteriore, dove lo stesso Clark (13,5 punti di media) e il piccolo playmaker Michael Thompson (12,8 e 4,9 assist) creano il grosso dell’attacco, spalleggiati dai vari Bigote (25% di usage), Eito, Tabu. All’interno di questo impianto hanno inserito un altro piccoletto (188 centimetri) come Kendrick Ray, ex Maccabi, che ha esordito contro Strasburgo con 19 punti in 23′ ma anche 15 tiri tentati.

Il roster di Le Mans

2. La difesa è il punto di forza

Fin qua Le Mans ha dimostrato di essere una squadra spiccatamente difensiva. 104.2 il defensive rating, settimo migliore della Champions League, 76 punti concessi di media. Mettono grande pressione, anche a tutto campo, con i loro esterni e portano gli avversari a perdere tantissimi palloni: terzi per turnover percentage forzato agli avversari, 17,5%.

3. L’attacco, invece, stenta

Meno brillante la situazione nella metà campo offensiva, e anche in questo senso va letta l’acquisizione di un attaccante come Ray. Le Mans ha chiuso la regular season con il trentesimo attacco della competizione in termini di rating offensivo (103.3). L’assenza di presenze interne dominanti (Hendrix ha giocato discretamente, 10+6 di media, ma niente più) e percentuali di tiro da dietro l’arco deficitarie (31,7% su 24 conclusioni a incontro) hanno spesso penalizzato i transalpini, che anche a causa di questo non hanno mai spiccato il volo fin qua.

4. Bravi a negare il tiro da tre punti…

Un segreto dei buoni rilievi statistici difensivi di Le Mans è la capacità degli uomini di Bartecheky di togliere, in sostanza, il tiro da tre punti agli avversari. Solo il 24,8% dei possessi degli avversari di Le Mans è terminato con un tiro da tre, terzo miglior dato della competizione (il primo, però, è della Virtus a quota 20,9%). A rafforzare questo spunto, poi, c’è il fatto che, oltre a concedere pochi tentativi, costringano anche gli avversari a convertirli con percentuali davvero basse: 32,4%, settimi complessivi.

5. … meno a tirar giù rimbalzi in attacco.

Di contro, la scarsa taglia di cui dispongono li rende rimbalzisti modesti, specie in attacco, dove il 27,2% di offensive rebound percentage li posiziona 17esimi al termine della regular season. Hendrix e Yeguete fanno un buon lavoro, ma più che altro sotto il proprio canestro (entrambi attorno al 30% di defensive rebound percentage, 13 rimbalzi complessivi in coppia a partita), garantendo ottima protezione. Mentre in attacco non c’è nessuno che incida in maniera significativa per garantire possessi extra alla propria squadra.