Bayreuth-Virtus: il post partita di VNera

Champions League
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Quarta vittoria consecutiva per la Virtus, che passa con autorità sul campo del medi Bayreuth e guadagna la qualificazione matematica alla seconda fase di Champions League. Minuti per Qvale, cose positive da Cappelletti, Punter e Taylor trascinatori: una serata davvero felice.

GAME INFO

RISULTATO: vittoria per 93-83.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Virtus sempre avanti e che, di fatto, controlla la partita costantemente, conducendo per 40′ filati. La indirizzano Punter nel primo quarto e poi un ottimo Cappelletti nel secondo. 22-18 dopo 10′, 48-36 all’intervallo. Bayreuth (che era senza lo squalificato Kassius Robertson, cosa che non avevamo sottolineato nel nostro pre partita), dopo essere precipitata -19 (41-60), le prova un po’ tutte per rientrare, affidandosi alla zona in difesa. Torna fino al -5 (71-76), ma lì sono Taylor, Martin e Punter a mettere le giocate decisive, siglando il parziale buono per mandare i titoli di coda.

Gli highlights della gara

FATTORE X DELLA PARTITA: Quando Bayreuth risale la china fino al -5 (71-76 a 5:56 dal termine), arriva un parzialino di 6-0 tutto grifato Martin-Taylor che rimette la Virtus a distanza di sicurezza.

Muro difensivo, jumper dalla media e windmill in contropiede: la ditta Taylor-Martin mette i sigilli sulla partita

CLASSIFICA: Virtus che con la vittoria di ieri mette in cassaforte la qualificazione ai playoff, ora matematica. Resta da difendere il primo posto negli ultimi tre turni in cui i bianconeri incontreranno tutte le dirette isneguitrici (Besiktas in casa, Strasburgo in trasferta e poi Patrasso in casa).

PROSSIME PARTITE: i bianconeri sono attesi da un doppio turno casalingo, domenica alle 18 contro Trieste e poi mercoledì alle 20.30 con il Besiktas.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. E’ il momento di Alessandro Cappelletti?

L’infortunio di David Cournooh ha lasciato i bianconeri con un discreto buco in posizione di guardia, dove, al momento, “di ruolo” c’è solo Kevin Punter. Servirà così contributo da chi fino ad oggi ha vissuto un po’ più ai margini. E la partita con Bayreuth è stato il banco di prova ufficiale per Alessandro Cappelletti, usato meno del solito ultimamente. La risposta dell’ex Siena è stata ottima: 6 punti in 12′, ottimo contributo offensivo nel terzo quarto, ma soprattutto la sensazione di poter stare in campo senza che la squadra calasse di rendimento (32-30 il parziale pro Virtus con lui sul parquet). Segnale incoraggiante per le prossime settimane in cui i bianconeri saranno orfani del proprio numero 25.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. L’incredibile continuità europea di Kevin Punter

Altra grande prestazione per Kevin Punter, che se in Italia va più ad alti e bassi, in Champions League ha una continuità di rendimento impressionante: undici partite, dieci doppie cifre, unica sotto i dieci punti la gara con Lubiana di mercoledì scorso dove, comunque, si è fermato a quota otto. Con lui in campo la Virtus veleggia a quasi 121 punti per cento possessi, non troppo distante dal suo offensive rating individuale di 125,4.

3. La striscia di Taylor prosegue

Parlando di doppie cifre in termini di punti, arriva a quota otto partite consecutive, in Coppa, con almeno dieci punti segnati Tony Taylor, che si conferma uno dei giocatori più in forma di questo momento bianconero. Notevole, ancora una volta, la sua capacità di accendersi nel finale e mettere le giocate risolutive, dopo una prima fase di partita dove non era stato particolarmente brillante.

4. L’impatto di Kelvin Martin

E’ ormai quasi pleonastico sottolineare l’importanza di Kelvin Martin per questa Virtus, ma i numeri da quando è tornato a disposizione di Pino Sacripanti sono talmente impressionanti da meritare un piccolo capitolo a parte: nelle quattro vittorie ottenute dalla partita con Brescia la Virtus con lui in campo è +48 con 136,6 di offensive rating e 106,8 di defensive, mentre con il numero 1 in panchina in numeri passano a -20, 106,3 e 115,8. Lunga vita a Kelvin.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. L’esperimento Qvale-Kravic

Come aveva preventivato nella presentazione della gara, Sacripanti ha fatto uso di quintetti con Brian Qvale e Dejan Kravic in campo assieme. Una cosa provata una sola altra volta fin qua, nella sconfitta interna contro Sassari, indotto più che altro dalle pessime prestazioni di M’Baye e Baldi Rossi, più che da una vera volontà. Com’è andata questa volta? Non male. 5’13” insieme, 11-10 il parziale favorevole. Vuoi anche per la cattiva serata di tiro pesante di Bayreuth, la coppia ha funzionato discretamente sui due lati del campo. Rimane una soluzione residuale, ma che dimostra di poter avere un senso.

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Recap medi Bayreuth-Virtus Bologna: grande vittoria e sempre primi nel girone D

Champions League
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Grande vittoria a Beyreuth in una gara dove la Virtus per larghi tratti ha dominato nell’incontro

RISULTATO FINALE:

MEDI BAYREUTH
VIRTUS BOLOGNA
83 PUNTEGGIO FINALE 93
18 PRIMO QUARTO 22
36 (18) SECONDO QUARTO 48 (26)
62 (26) TERZO QUARTO 69 (21)
83 (21) QUARTO QUARTO 93 (24)
SUPPLEMENTARI
2 MASSIMO VANTAGGIO 19
1 CAMBI VANTAGGIO 1
0:22 TEMPO IN VANTAGGIO 37:47

FATTORE X DELLA GARA: i canestri di Taylor, le triple di Punter e le giocate difensive di Martin sul finire di tempo

IL TABELLINO

BAYREUTH: Stockton 7, Brooks 16, Thomas 17, Seiferth 14, Raivio, Doreth, Hrovat 12, Meisner 4, Mika 13, Krug Wachalski Wenzl ne. All: Korner

VIRTUS: Taylor 17, Punter 22, Aradori 2, M’Baye 15, Moreira 6, Pajola 2, Cappelletti 6, Martin 8, Baldi Rossi 6, Kravic 1, Qvale 8, Berti ne. All: Sacripanti

STATISTICHE DEI SINGOLI

MEDI BAYREUTH
VIRTUS BOLOGNA
17 Thomas PUNTI 22 Punter
9 Seiferth RIMBALZI 5 Baldi Rossi
7 Hrovat ASSIST 6 Taylor
PALLE PERSE
2 Meisner PALLE RECUPERATE 2 Martin
2 Seiferth STOPPATE 1 Kravic
19 Seiferth VALUTAZIONE 23 Punter
1 Stockton +/- 13 Moreira e Martin

STATISTICHE DI GIOCO

MEDI BAYREUTH
VIRTUS BOLOGNA
44,4 % Tiri da 2 61,5 %
30,4% Tiri da 3 44%
87,5% Tiri liberi 75%
23 Rimbalzi difensivi 31
16 Rimbalzi offensivi 7
39 Rimbalzi totali 38
15 Assist 16
6 Palle perse 8
6 Palle recuperate 4
3 Stoppate 3
18 Falli 14
35 Punti in area 35
14 Punti in contropiede 5
15 Punti su seconda opportunità 12
17 Punti dalla panchina 29

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

Le parole di Stefano Sacripanti – Volevamo vincere la partita per inseguire il primo posto. Abbiamo giocato una buona partita per 40’. Forse non l’abbiamo mai chiusa, ma siamo stati sempre in controllo. Sono molto contento, anche perché abbiamo avuto una buona rotazione per tutti i giocatori.

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PROSSIMO IMPEGNO

Virtus che torna in campo domenica 20 alle 18 contro Trieste, per la prima giornata del girone di ritorno in Campionato.

Pre partita medi Bayreuth-Virtus Bologna: in Germania per conquistare la qualificazione matematica

Champions League
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Undicesimo turno di Champions League che vede la Virtus Bologna impegnata sul campo dei tedeschi del medi Bayreuth. A quattro turni dal termine è già ora di iniziare a fare calcoli sulla classifica: una vittoria con simultanea sconfitta di Besiktas (in casa con Patrasso) o Ostenda (in trasferta a Lubiana) renderebbe matematica la qualificazione alla seconda fase. Poi da lì si inizierà a pensare su come ipotecare il primo posto.

GAME INFO

Quando: mercoledì 16 gennaio, ore 20

Dove: Oberfrankenhalle, Bayreuth

TV: Eurosport Player

Classifica: Virtus prima con otto vittorie e due sconfitte, Bayreuth in caccia del quarto posto, attualmente sesto con quattro vittorie all’attivo.

PROBABILI QUINTETTI

MEDI BAYREUTHVIRTUS BOLOGNA
David Stockton Tony Taylor
Kassius Roberson Kevin Punter
De’Mon BrooksPietro Aradori
Adonis ThomasAmath M’Baye
Andreas SeiferthYanick Moreira

INDISPONIBILI

Bayreuth: Hassan Martin

Virtus: David Cournooh

Andamento Bayreuth: Problemi di infortuni anche per i tedeschi, che nella partita del 3 gennaio vinta contro Bamberg in campionato hanno perso il loro uomo di energia, Hassan Martin, per un infortunio a un piede che lo terrà fuori a lungo. Nel frattempo è arrivato l’ex Brescia Erik Mika a sostituirlo, ma anche tre sconfitte filate tra campionato e coppa, seppur in gare non semplici (in trasferta con Bayern Monaco e Ludwigsburg e a Patrasso). In campionato sono sesti con nove vittorie e sei sconfitte, in Champions cercano di agganciare il quarto posto, ma fin qua hanno perso sei partite su dieci.

Gli highlights dell’ultima sconfitta in campionato contro Ludwigsburg

PRONOSTICO VNERA: Bayreuth 51% Virtus 49%

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5 APPUNTI SU BAYREUTH

1. Squadra spigolosa ma che può esaltarsi in attacco

Come ricordiamo anche dalla partita d’andata, Bayreuth è una squadra dotata di una difesa che può creare problemi. Ha giocatori muscolari e di energia e fa uso abbondante della zona. Fin qua, però, i tedeschi hanno mostrato una faccia in Champions (tredicesimo attacco con 108.5 di offensive rating e undicesima difesa con 105.6 di rating difensivo) e una completamente diversa in campionato (88 punti di media, tirado col 42% da tre e producendo un eccellente 118 di offensive rating). Attenzione, quindi, a non rilassarsi troppo nella propria metà campo.

2. L’infortunio di Hassan Martin pesa

Sarà il cognome, ma anche Bayreuth ha il suo Martin che, uscendo dalla panchina, con muscoli e intensità, cambia le partite. O meglio, cambiava. Il lungo atipico (2.01, utilizzato anche come centro però) si è infatti infortunato a un piede a inizio gennaio e ha privato i suoi di un uomo da +20 di net rating in Champions e +17 in Bundesliga. Come noto, è arrivato Erik Mika da Brescia, che si divide ora i minuti sotto il ferro con Andreas Seiferth, ma i risultati negativi non sono tardati ad arrivare, con tre sconfitte nelle partite giocate finora senza Martin.

3. Attenzione a De’Mon Brooks…

L’uomo più pericoloso, al momento, sembra essere l’ala De’Mon Brooks, visto nella nostra A2 anni addietro e a Bayreuth da tre stagioni. 2.01 per cento chili, si divide nei due ruoli di ala e nelle ultime dieci partite sta viaggiando a 16.3 punti, col 57% dal campo e il 46% da tre su quasi quattro tentativi a partita, con otto escursioni in doppia cifra.

4. … e alle lune di Kassius Roberson

L’altro giocatore che sta salendo di rendimento è Kassius Roberson, guardia canadese 24enne. Il quale, però, garantisce meno continuità: fermo due volte a zero punti nelle ultime sei partite disputate, ha avuto un high di 31 punti andando altre tre volte sopra i venti. Nelle ultime dieci partite ha il 57% da dietro l’arco e quasi 15 punti di media.

5. Da tre punti possono fare molto male

Un dato che accomuna l’andamento di Bayreuth sia in campionato che in Coppa è l’estrema pericolosità dei tedeschi da tre punti. 42% in Bundesliga, 40 abbondante in Champions, come d’altronde si poteva intuire dai numeri di assoluta eccellenza di Brooks e Roberson. Non sono una squadra che abusa di questa soluzione (22 tentativi di media in Coppa, 23 in campionato), ma quando alzano la mano muovono molto spesso la retina.

Focus: quante triple deve segnare la Virtus per vincere la partita?

virtus

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Diciassette partite in stagione per la Virtus e possiamo notare un altra piccola caratteristica che pregiudica il risultato finale della nostra amata V.

Ebbene abbiamo notato che la VNera vince quando più o meno segna dalle 8 triple in sù.

In campionato la squadra di Sacripanti subisce 7.9 bombe segnate in 21.0 tentativi quindi in media gli avversari hanno il 37% da tre.

In attacco invece la Segafredo segna in media 8 su 22 tentativi quindi in media tira con il 35%.

Ecco un breve elenco delle partite perse e le medie da tre punti:

6/21 vs Milano

5/23 vs Cremona

7/19 vs Venezia

6/22 vs Pesaro

L’attuale record di triple segnate per ora appartiene alla gara d’esordio contro Trieste (13/24 54%) mentre in casa contro Torino ci siamo riavvicinati senza eguagliarlo o superarlo (11/28 39%).

In Champions League invece la Virtus da tre punti ha ottenuto queste percentuali nelle sue vittorie:

9/16 vs Patrasso

10/24 vs Strasburgo

11/28 vs Oostende

9/20 vs Besiktas

7/19 Vs Medi Bayreuth

11/26 vs Lubiana

Subisce in media 5.8 canestri da tre su 15.7 tentativi con una media del 37.3%, mentre realizza appunto 9.1 triple di media su 22.4 tentativi con una media ottima il 40.8%.

A livello singolo in campionato la Virtus ha:

Cappelletti 50% però meno di un tiro a partita,

46% Aradori,

39% Punter,

36% Mbaye,

34% Taylor

12% Martin (1/8)

18% Baldi Rossi (2/11)

In Champions League invece

Punter 49%,

Aradori 46%,

Taylor 38%,

Mbaye 20%

Cournooh 69%!!!!!,

Baldi Rossi 32%,

Cappelletti 50% ma 3/6,

Martin 29%

Film Room: le difficoltà offensive contro Cremona e Bayreuth

Virtus

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Settimana da una vittoria e una sconfitta questa per la Virtus. Se in Coppa i bianconeri sono rimasti imbattuti, superando 74-67 il medi Bayreuth, in campionato è arrivato il secondo KO interno contro la Vanoli Cremona. Due partite che hanno messo gli uomini di Sacripanti di fronte a un paio di situazioni tattiche affrontate con parecchi problemi. Situazioni su cui, se non altro, ci sono tre giorni di tempo per lavorare in vista delle trasferte di Venezia e Istanbul, in casa del Besiktas.

I CAMBI DIFENSIVI DI CREMONA

Partiamo da domenica, dove la Vanoli Cremona ha scompaginato il piano partita virtussino utilizzando la stessa strategia a causa della quale aveva malamente perso la partita precedente in casa con Cantù: cambi difensivi sistematici. La squadra di Sacchetti, infatti, arrivava da un pesante tonfo casalingo contro la Red October, nato proprio dalla scelta dei canturini di cambiare qualsiasi blocco proposto dall’attacco.

Il coach della Nazionale ha preso appunti e applicato lo stesso trattamento alla Virtus, raccogliendo copiosi frutti: nove assist complessivi per la Virtus, su ventitré canestri e settantaquattro possessi giocati. Numeri bassissimi che hanno testimoniato un attacco bianconero spesso fermo e statico. Quasi sempre a causa dei cambi difensivi.

Una strategia simile, infatti, dove sui pick & roll tra piccolo e lungo i rispettivi difensori cambiano la marcatura, causa sempre un doppio mismatch: sul perimetro, dove il “piccolo” resta con un “lungo” più lento di piedi, e sotto canestro, dove il “lungo” in attacco può prendere posizione vicino al ferro contro il “piccolo” difensore.

Qua la prima complicazione per la Virtus, che, stante l’assenza di Brian Qvale, si trovava senza l’unica vera opzione in post basso. Kravic, infatti, da quelle zone non è certo nella sua comfort zone e lo si è visto quando è stato servito, M’Baye è giocatore soprattutto frontale, e lo stesso Baldi Rossi preferisce giocare aprendosi.

Va da sé che il vantaggio massimo per la Virtus fosse sul perimetro, dove Taylor e compagni si sono quasi sempre trovati accoppiati con un centro o un ala grande da attaccare. E qui è venuto il grave errore di lettura virtussino: spessissimo, invece che prendere d’infilata in palleggio un giocatore più lento di piedi, ci si è accontentati di tiri da tre punti dopo un paio di palleggi. Sul quale il lungo in difesa non ha fatto fatica a difendere, spesso contestando la conclusione. E, così, facendo, per di più, la circolazione offensiva del pallone è stata quasi totalmente annullata. Il 5/23 da dietro l’arco, più che con una giornata di scarsa mira, si spiega soprattutto così.

L’unico giocatore che è stato attaccato regolarmente in palleggio in queste situazioni, specie nel secondo tempo, è stato Giampaolo Ricci, contro cui gli attaccanti virtussini sono stati bravi a raccogliere falli e canestri al ferro.

Il problema, qui, è stato che in attacco il lungo di Sacchetti ha fatto il diavolo a quattro, di fatto rendendo quasi indolori le sue mancanze dietro.

Dice: certo attaccare Ricci è più semplice che farlo con Mathiang e Aldridge, dotati di gambe più esplosive. Vero. In parte, però. Perché quando la Virtus ha avuto la presenza di farlo, ha raccolto frutti anche contro di loro. Vedere l’esempio qua sotto dove è Pajola che va a lucrare du tiri liberi contro il centro di Cremona.

Errori di lettura e scarsa pazienza. Dettagli su cui è importante migliorare.

LA ZONA DI BAYREUTH

Martedì in Coppa, invece, sono arrivati i tedeschi di Bayreuth. Squadra con una difesa di buon livello, che ha propost0, tra le varie cose, una zona fronte pari su cui la Virtus ha avuto problemi non di poco conto.

In particolare gli ospiti hanno sfruttato la fatica dei bianconeri a lavorare in uno dei punti deboli di quel tipo di difesa: la lunetta del tiro libero. Con le due linee schierate, infatti, una zona 2-3 diventa attaccabile nel suo  cuore, ossia nell’area della lunetta. Avere un giocatore che sappia prendere palla lì e creare gioco o trovare canestri, di fatto, rende lo schieramento ineffettivo. Come vediamo, invece, prima Amath M’Baye e poi Kelvin Martin non sono state opzioni valide.

Sacripanti ha provato anche ad attaccare con quattro giocatori fuori dai tre punti e il solo Kravic con posizione interna. Ma il risultato è stato quasi sempre uno sterile movimento di palla orizzontale fuori dall’arco, che ha portato a tiri dettati dallo scadere dei 24” o scelte di penetrazione errate.

Un altro aspetto su cui la Virtus dovrà lavorare per non farsi trovare impreparata in futuro.

Se non altro, qualche segnale lo si è visto: chiudiamo in maniera positiva, con uno dei primi attacchi alla zona della partita eseguito molto bene e concluso con due punti di Kelvin Martin, che mostra abbastanza chiaramente quello a cui bisognerà arrivare in maniera sistematica.