La cronaca di Virtus-Cantù live dal PalaCiti di Parma

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Ciao a tutti amici di VNera!

Siamo live dal PalaCiti di Parma per la seconda semifinale del Memorial Bertolazzi 2019, che vede la Segafredo opposta all’Acqua San Bernardo Cantù.

Qua sotto trovate la cronaca della partita in tempo reale.

Vi basta aggiornare la pagina e man mano arriveranno tutte le notizie.

MINUTOPUNTEGGIOCOMMENTO
00-0Tutti presenti, tranne Teodosic, in casa Virtus
Out Clark e l’ultimo arrivato Young per Cantù
00-0Nella prima semifinale Brescia ha superato Varese per 65-57. Finale domani sempre alle 20.15, mentre alle 17.30 finale per il terzo posto
00-0STARTING FIVE
Virtus: Markovic, Gaines, Weems, Baldi Rossi, Gamble
Cantù: Collins, Pecchia Procida, Wilson, Hayes
12-0Primi due punti in schiacciata in penetrazione per Kyle Weems
49-0Virtus in controllo: Markovic illumina il gioco in transizione per Gamble (che ci mette anche una gran schiacciata dal post) e Baldi Rossi. Time out Cantù.
49-2Virtus molto aggressiva in difesa, già in bonus in meno di cinque minuti
714-8Hunter segna a rimbalzo d’attacco, Pajola da tre in transizione e la Virtus tocca il +10 (14-4). Burnell e Simioni accorciano sfruttando un paio di ingenuità bianconere.
816-12Virtus un po’ piantato in attacco adesso. 8-0 di parziale Cantù con Rodriguez sugli scudi, interrotto da un piazzato di Hunter.
1020-14Finisce il primo quarto con la Virtus avanti 20-14
Molto bene Hunter a rimbalzo d’attacco, in generale lunghi Virtus che stanno facendo soffrire i pari ruolo di Cantù.
TABELLINI
Virtus: Markovic , Gaines 2, Weems 2, Baldi Rossi 2, Gamble 5, Pajola 3, Cournooh , Ricci , Hunter 6, Nikolic ne, Peterson ne, Deri ne
Cantù: Collins 1, Pecchia 2, Procida , Wilson , Hayes , Rodriguez 7, La Torre ne, Simioni 2, Burnell 2, Baparapè ne
1226-23Markovic continua a regalare chicche per i suoi compagni: segna prima Hunter in pick & roll poi Baldi Rossi. Minuti anche per il giovane Deri
1326-27Buon momento per Cantù che tiene sempre il ritmo alto. La Virtus davanti sbaglia un paio di possessi e in difesa subisce un po’ troppo in uno contro uno. Primo sorpasso Cantù.
1536-27Markovic continua ad essere il migliore della Virtus, in sequenza: tripla, assist per il canestro da tre di Ricci e recupero che innesca il contropiede con schiacciata di Hunter (già in doppia cifra). Time out Pancotto.
1636-28Gamble nervosetto, prende tecnico per proteste. Partita fisica, dove la Virtus sta alzando molto il livello dei contatti con una difesa veramente molto intensa.
1847-30Goleada Virtus che continua a mordere in difesa, a correre in contropiede e a prendere rimbalzi in attacco con tutti, Pajola compreso (molto bene fin qua, dopo un avvio difficile in difesa).
2049-33Finisce il primo tempo. Virtus davvero eccellente. Dopo il sorpasso Cantù è arrivato un parziale di 21-3. Dominio dei lunghi sotto canestro (30 punti in quattro), Weems sempre concentrato in difesa, Gaines bravo a sfruttare le corsie in contropiede. Molto bene anche l’esordio di Ricci su entrambi i lati del campo. Uscito Pajola per una botta a un ginocchio, ma sembrerebbe essere semplicemente il classico lopez.
TABELLINI
Virtus: Markovic 3, Gaines 6, Weems 5, Baldi Rossi 6, Gamble 7, Pajola 5, Cournooh , Ricci 5, Hunter 12, Nikolic ne, Peterson ne, Deri
Cantù: Collins 3, Pecchia 5, Procida , Wilson 3, Hayes 2, Rodriguez 7, La Torre , Simioni 7, Burnell 6, Baparapè ne
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MINUTOPUNTEGGIOCOMMENTO
2360-39Spartito della gara non cambia, anzi. Sotto canestro non c’è spazio per Cantù e dall’altra parte Hunter vola in contropiede per due volte col canestro e fallo.
2665-39Virtus sul velluto in attacco: Pajola (rientrato dopo il colpo subito) dentro per Hunter, di tocco in angolo da Cournooh. Tripla e +26.
2870-40Continua a fare molto bene Ricci, in attacco (doppia cifra, attaccando anche bene dal palleggio) e in difesa. Virtus che lavora molto bene, per essere inizio settembre, sulle collaborazioni di squadra.
2972-40Canestro e fallo per Deri. PASTE!
3074-40Punteggio abbastanza eloquente. Cantù sparita dal campo ma questo non toglie il fatto che la Virtus stia continuando a giocare un’eccellente partita. Soprattutto c’è grandissima energia fisica e nessuno sta risparmiando nulla.
TABELLINI
Virtus: Markovic 3, Gaines 8, Weems 7, Baldi Rossi 8, Gamble 7, Pajola 5, Cournooh 3, Ricci 10, Hunter 19, Nikolic ne, Peterson ne, Deri 2
Cantù: Collins 3, Pecchia 5, Procida , Wilson 3, Hayes 4, Rodriguez 9, La Torre 1, Simioni 7, Burnell 8, Baparapè ne
3482-40Poco da raccontare se non l’imbarazzante punteggio che recita il tabellone.
3689-47A quota 19 Gaines (insieme ad Hunter) con una sfuriata da sette punti.
3791-52Due anche per Peterson. RI-PASTE!
4091-56Finisce la partita. Vittoria straripante per una Virtus a tratti troppo bella per essere vera. Vale il solito leit motiv: è pre season e vale quel che vale, ma stasera si è vista una squadra che ha dato ottimi segnale, al netto della serata tragica di Cantù. Movimento di palla in attacco, difesa aggressiva e già con ottima organizzazione di squadra, qualità diffusa tra i giocatori. Benissimo tutti, con forse Hunter, Markovic e Ricci, all’esordio, un filo sopra agli altri. Domani per la conferma contro Brescia in finale.
TABELLINI FINALI
Virtus: Markovic 3, Gaines 19, Weems 7, Baldi Rossi 8, Gamble 9, Pajola 5, Cournooh 5, Ricci 10, Hunter 19, Nikolic ne, Peterson 2, Deri 2
Cantù: Collins 3, Pecchia 7, Procida 5, Wilson 3, Hayes 4, Rodriguez 9, La Torre 1, Simioni 7, Burnell 17, Baparapè

Il report da Parma: sconfitte in volata ed esperimenti, è una Virtus ancora in costruzione

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Week end intermittente per la Virtus. Luci ed ombre si sono alternate nelle due partite del Memorial Bertolazzi di Parma. Fughe tentate e recuperi subiti, sia con Trieste che con Brindisi. Con la differenza che, nel primo caso, dopo aver visto un +10 diventare solo un +1, si è avuta la forza di chiudere la partita, mentre contro la Happy Casa un +13 è diventato un -5. Reazione per tornare a +3 a un 1’ dalla fine, poi cinque punti in fila di Adrian Banks e due ultimi brutti possessi di Tony Taylor, per la terza sconfitta in quattro partite per un totale di otto punti di scarto.

Urge rispondere subito alla domanda che in diversi si stanno ponendo: la Virtus ha un problema coi finali di partita, un po’ come accadde regolarmente l’anno scorso?

Partendo dal presupposto che siamo al 10 settembre e ogni conclusione tratta oggi è, per definizione, fallace, di sicuro è mancata lucidità nella gestione dei finali, lo stesso Sacripanti a fine partita lo ha ammesso. Ma così presto in una stagione è difficile che una squadra rinnovata per otto undicesimi sia particolarmente fluida sotto pressione. Per di più, ieri contro Brindisi si giocava praticamente in trasferta, vista la presenza di parecchi e rumorosi tifosi brindisini. Non era come essere al PalaPentassuglia, certo, ma un po’ di pressione, di sicuro, i bianconeri l’hanno sentita.

Poi, però, c’è la questione di come si è arrivati al finale punto a punto di ieri. Ossia con una gestione della partita da parte di Pino Sacripanti volutamente un po’ forzata sotto diversi punti di vista. Cournooh partito in quintetto per Martin, minuti di Baldi Rossi da centro, Taylor da guardia, Qvale e Kravic insieme, Pajola tenuto in campo nel momento della rimonta brindisina per fargli fare esperienza in situazioni difficili di partita. Tutte cose normali in un precampionato dove, come dichiarato dallo stesso allenatore, “anch’io devo allenarmi ad allenarli”. Esperimenti, se vogliamo, che hanno dato risposte, alcune positive altre meno, ma che in una situazione normale probabilmente non si sarebbero visti. E il tutto ricordando che manca un giocatore di importanza capitale come Pietro Aradori.

Insomma, certo, ignorare quanto accaduto negli ultimi due week end sarebbe ingenuo, ma lo sarebbe altrettanto gridare all’allarme per una squadra che non sa vincere le partite in volata. Anche perché, comunque, sabato si era vinta una partita altrettanto in volata con Trieste trovando le giocate giuste al momento giusto. Pertanto, calma.

Venendo alle altre note del week end:

  • La difesa. Diceva Sacripanti di aver lavorato prettamente sugli aspetti difensivi in settimana e, beh, si è visto. Eccome. Tutta un’altra squadra rispetto a quella osservata in Sardegna. Sangue agli occhi in tutte e due le partite. Disponibilità a sbattersi e a fare a sportellate, con Kelvin Martin a capeggiare la squadra, piazzando stoppate da cinema e sporcando una miriade di pallone. La partita con Brindisi è stata una vera e propria battaglia dove nessuno si è tirato indietro. Poi nel finale forse si è pagata anche la stanchezza per lo sforzo, ma è arrivata la dimostrazione che questo gruppo se vuole può difendere, e farlo anche con grande efficacia (tenute abbondantemente sotto i 70 punti sia Trieste che Brindisi);
  • Parlavamo di esperimenti, per esempio Baldi Rossi schierato da centro. Se ad Olbia gli exit pool erano stati non male (7’43” totali, +1 di +/-), ieri le cose sono andate decisamente peggio. Di fatto la Virtus ha cominciato a imbarcare acqua in quei pochi minuti in cui l’ex Trento ha diviso il front court con Amath M’Baye (1’54” complessivi, comprensivi di un passaggio a fine secondo quarto con Martin da “4” tattico). -5 il +/- accumulato in meno di due giri di lancetta. E’ un esperimento, coi suoi rischi (nessuno dei due è difensore eccelso, entrambi mancano di presenza interna), giusto provarlo adesso per capire in quali frangenti di partita poter sfruttare quest’arma;

  • Come detto, provato Taylor (come nell’amichevole di Sestola) da guardia, oltre che, ovviamente, nel suo ruolo naturale di playmaker. E qua i risultati sono stati abbastanza estremi. Nel corso del week end Taylor ha fatto vedere tutte le sue doti di regista e gestore della squadra. In oltre 42’ nella posizione nominale di “1” ha messo insieme un solidissimo +12 di +/-. Nei 10’ in cui è stato schierato con un altro costruttore di gioco a fianco (Pajola o Cappelletti), il dato è sceso a -8. Anche qui, la soluzione c’è, ma bisogna lavorarci sopra;
  • Sotto canestro la coppia M’Baye-Qvale (il centro è stato forse il migliore della due giorni per la Virtus, agevolato anche da avversari inferiori fisicamente come Mosley e Brown) è stata la migliore del week end: 38’18” in campo insieme, +16 il +/-. Ed è una situazione che si ripete. Tolto l’inizio da incubo del match contro Ludwigsburg, con loro due in campo la squadra ha quasi sempre avuto dei differenziali positivi (a Olbia il +/- fu di -9, ma influenzato da un -18 accumulato in poco meno di 10’ contro i tedeschi). Sono giocatori complementari: M’Baye colpisce partendo da fuori, Qvale da sotto e facendosi valere a rimbalzo d’attacco;
  • Segnali positivi, inoltre, nel finale di partita di ieri sera, dall’altro esperimento, quello con Kravic e lo stesso Qvale dentro contemporaneamente. Con loro due è partita la rimonta dell’ultimo quarto che quasi dava la vittoria. In particolare Kravic si candida ad essere una preziosissima arma tattica: ha piedi veloci per seguire davvero i quattro sul perimetro in maniera competente (fatto a più riprese con Gaffney, ad esempio), mentre in attacco i suoi movimenti sinuosi e la capacità di mettere palla a terra, all’occorrenza, gli hanno fruttato ancora buoni bottini personali (quasi 10 punti di media in due partite giocando 18’ a partita);

  • Per dire di come queste partite servano per provare determinate soluzioni: se contro Brindisi sono stati mandati in campo schieramenti abbastanza particolari, il giorno prima contro Trieste il quintetto Taylor-Punter-Martin-M’Baye-Qvale ha calcato il parquet per quasi 15’, una enormità. Ma si tratta del quintetto “quasi” titolare (da vedere quando ci sarà Aradori) e quindi è necessario cominciare a creare intesa in campo;
  • Luci ed ombre ancora per Ale Pajola. Le luci sono, a conferma di quanto visto nelle altre partite, in fase realizzativa, dove è decisamente più a suo agio e continua a mostrare un tiro più fluido. Le ombre un po’ nel resto del gioco. Ha faticato a tenere in mano la squadra e in difesa un po’ troppo spesso si è buttato in anticipi che lo hanno messo fuori gioco, togliendo equilibrio la squadra ed esponendola a situazioni di inferiorità numerica. 26’ tondi giocati in due giorni, -6 il suo +/-. I progressi ci sono e si vedono, ora la sfida vera è dimostrare di essere un’opzione valida come primo cambio di Taylor;
  • A fine partita da notare come tutti i giocatori fossero davvero arrabbiati per la sconfitta e l’umore in spogliatoio fosse decisamente nero. Segnale positivo di come questa squadra tenga a vincere anche partite dal valore praticamente nullo.

Ora si torna in palestra. Venerdì tutti al PalaDozza a tifare per Aradori e gli Azzurri e la sera dopo si replica col Derby per il Trofeo Porelli.

Virtus-Brindisi: il live dal PalaCiti di Parma per la finale del Memorial Bertolazzi

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Live dal PalaCiti di Parma eccoci anche oggi per la finale del Memorial Bertolazzi che mette di fronte la Virtus alla Happy Casa Brindisi.

Riprendiamo il live dopo i problemi del primo tempo!

Dovremo aver risolto…

Qua il recap delle puntate precedenti.

Primo tempo che parte con una Virtus davvero molto fluida in attacco. M’Baye segna i primi cinque punti, mentre Qvale va a prendere rimbalzi sulla testa di Brown. 11-4 tutto loro e time out Vitucci.

Da lì la partita si sporca e diventa una bella battaglia. Ma la difesa Virtus è da guerra e ogni tiro di Brindisi è un’avventura.

21-11 Segafredo a fine primo quarto.

I secondi 10′ proseguono questo spartito: bel basket a sprazzi, ma soprattutto mazzate sotto canestro.

Tony Taylor mette un paio di giocate pregevoli e ancora si mette in luce in attacco Alessandro Cappelletti: un canestro e un bell’assist per lui.

M’Baye precisissimo è il primo ad andare in doppia cifra. Un paio di palle perse ingenue regalano quattro punti in contropiede a Brindisi, ma al 20esimo, con la prima tripla di un Punter abbastanza silente, è 36-27 Virtus.

Molto bene anche i primi possessi del secondo tempo: segnano Taylor, Punter e Qvale (su assist al bacio di Taylor). 42-29.

Un po’ di esperimenti per Sacripanti che sto provando a più riprese quintetti con Baldi Rossi da centro.

Virtus che va abbastanza a strappi. Dopo il bell’inizio almeno quattro palle perse consecutive tra falli in attacco e brutti passaggi. Primi due punti di Banks dalla lunetta. 42-33 Virtus a 5:56 da fine terzo quarto.

Tra le note di colore: Filo Baldi Rossi oggi in campo con una insolita maglia numero 21. Un Aradori sotto mentite spoglie…

Rottura prolungatissima della Virtus che in attacco non segna più: si è acceso Banks per Brindisi e dalla lunetta firma il 12-0 di parziale che riporta i suoi a -1.

Punter e Kravic entrambi con stoppata in difesa e canestro in attacco, ma è una tripla di Moraschini, nettamente il migliore dei suoi, a pareggiare a quota 46 con 2′ da giocare nel terzo quarto.

48 pari dopo 30 minuti. 14 punti Moraschini per Brindisi.

Quarti offensivi Virtus fin qua: 21, 15 ,12 punti. Difensivi: 11, 16, 21. Ora bisogna invertire il trend.

Trend che non si inverte. Anzi, Brindisi prende fiducia in attacco e trova due triple con Chappell e Rush e ora conduce 54-50, mentre la Segafredo in attacco è farraginosa e perde palloni a ripetizione.

Battaglia bellissima adesso. Ancora non si segna tanto, ma le squadra stanno dando tutto. E Sacripanti continua con gli esperimenti. Ora dentro Qvale e Kravic insieme. Brindisi avanti 61-59 con 4′ alla fine.

E la coppia di lunghi paga alla grande! Soprattutto con un Kravic scatenato che segna un paio di canestri pregevoli e pareggia a quota 61. Ci pensa poi Tayor dalla lunetta a sorpassare.

Parziale Virtus ispirato da un paio di robe pazzesche di Kelvin Martin che cancella due contropiedi di Brindisi con altrettante stoppate siderali. Di là ci pensa sempre Kravic: otto punti nel quarto e 64-61 Virtus a 1’17” dal termine.

Tripla del pareggio di Banks. Poi entra Martin, che l’azione dopo gli porta via palla. Ma in attacco Taylor la perde.

11″ alla fine e 64 pari. Palla a Brindisi dopo il time out.

Fallo di Martin nel tentativo di rubare palla a Banks sulla rimessa. Bonus Virtus e 2/2 ai liberi per Banks. 66-64 Brindisi con 10″ alla fine.

Taylor prende la responsabilità del tiro decisivo, ma sbaglia il piazzato da due punti per il possibile pareggio. Vince Brindisi 66-64.

Questi i tabellini