Mercato & Rumors: tutti i nomi accostati alla Virtus

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Partita la ridda di voci e la bagarre di mercato.

Terminata la stagione 2018/19 è già il momento per la Virtus di pensare all’anno che verrà e muoversi sul mercato.

La conseguenza è che da qui fino a settembre saremo bombardati di voci, sussurri, spifferi, sospetti colpi di mercato e da tutto un insieme di mezze verità che, forse, ma forse no, si chiuderanno solo con la prima palla due del prossimo campionato.

E allora, noi di VNera quest’anno cerchiamo di darvi una mano nel tenere traccia di tutto quello che verrà detto e scritto.

Qua sotto trovate l’elenco completo dei nomi che sono già stati e verranno accostati alla Virtus da qui in avanti.

Per non perdersi nulla della stagione del mercato e della sua totale follia.

Buon divertimento!

MILOS TEODOSIC – Free Agent – Play – 196cm 89kg LINK: 1, 2ACQUISTO VIRTUS

VLADIMIR LUCIC – Bayern Monaco – Ala – 200 cm 95 kg LINK: 1, 2RINNOVO COL BAYERN

STEFAN JOVIC – Bayern Monaco – Play – 198 cm 94kg LINK: 1, 2FIRMA AL KHIMKI

AWUDU ABASS – Germani Brescia – Ala – 198 cm 100kg LINK: 1, 2RIMANE A BRESCIA

DREW CRAWFORD – Vanoli Cremona – Ala – 196cm 98kg LINK: 1FIRMA AL GAZIANTEP

MARCO SPISSU – Dinamo Sassari – Play – 184cm 79kg LINK: 1RINNOVO CON SASSARI

PAUL BILIGHA – Reyer Venezia – Centro – 200cm 106kg LINK: 1FIRMA A MILANO

AMEDEO DELLA VALLE – Olimpia Milano – Guardia – 194cm 86kg LINK: 1CONFERMATO A MILANO

GIUSEPPE POETA – FIAT Torino – Play – 190cm 77kg LINK: 1FIRMA A REGGIO EMILIA

JOHN BROWN – Happy Casa Brindisi – Centro – 203cm 98kg LINK: 1CONFERMATO A BRINDISI

ALEKSA AVRAMOVIC – OpenJobMetis Varese – Guardia – 192cm 87kg LINK: 1FIRMA A MALAGA

MILAN MACVAN – Bayern Monaco – Ala Grande – 206cm 107kg LINK: 1FIRMA CON ALVARK TOKYO

STEFAN MARKOVIC – Khimki Mosca – Playmaker – 199cm 98kg LINK: 1ACQUISTO VIRTUS

OKARO WHITE – Free Agent – Ala – 203 cm 93kg LINK: 1, 2

DANIEL HACKETT (vabbè…) – CSKA Mosca – Play – 193 cm 93kg LINK: 1 – CONFERMATO AL CSKA

ANDREA CINCIARINI – Olimpia Milano – Play – 193 cm 84kg LINK: 1 RINNOVO CON MILANO

SERGIO RODRIGUEZ (si, proprio lui) – CSKA Mosca – Play – 190 cm 80kg – LINK: 1FIRMA A MILANO

STEFAN NIKOLIC – APU Udine – Ala – 203 cm 95kg – LINK: 1ACQUISTO VIRTUS

FABIEN CAUSEUR (si si, anche lui) – Real Madrid – Play – 195 cm 90kg – LINK: 1 RINNOVO COL REAL MADRID

KLEMEN PREPELIC – Real Madrid – Guardia – 191 cm 75kg – LINK: 1VA IN PRESTITO A BADALONA

OGNJEN KUZMIC – Real Madrid – Centro – 216 cm 114kg – LINK: 1FIRMA CON LA STELLA ROSSA BELGRADO

VINCE HUNTER – AEK Atene – Centro – 203 cm 94kg – LINK: 1ACQUISTO VIRTUS

TIM ABROMAITIS – Iberostar Tenerife – Ala – 203 cm 97kg – LINK: 1 FIRMA CON LO ZENIT SAN PIETROBURGO

MATT LOJESKI – Panathinaikos – Ala – 198 cm 91kg – LINK: 1FIRMA AL TOFAS BURSA

GIAMPAOLO RICCI – Vanoli Cremona – Ala – 201 cm 102kg – LINK: 1 ACQUISTO VIRTUS

JAMES NUNNALLY – Olimpia Milano – Ala – 201 cm 93kg – LINK: 1FIRMA IN CINA

MAURICE NDOUR – Unics Kazan – Ala – 206 cm 91kg – LINK: 1FIRMA AL VALENCIA

KEITH LANGFORD – Panathinaikos – Guardia – 193cm 90kg – LINK: 1FIRMA CON AEK ATENE

IKE UDANOH – Sidigas Avellino – Ala – 202cm 97kg – LINK: 1 FIRMA CON VENEZIA

JANIS STRELNIEKS – Olympiakos – Play/Guardia – 191cm 84kg – LINK: 1FIRMA CON CSKA MOSCA

ALEKSEJ NIKOLIC – Partizan Belgrado – Playmaker – 191cm 92kg – LINK: 1FIRMA A TREVISO

RICCARDO MORASCHINI – Happy Casa Brindisi – Play/Guardia – 195cm 92kg – LINK: 1FIRMA A MILANO

SIMONE FONTECCHIO – Olimpia Milano – Ala – 203cm 95kg – LINK: 1FIRMA A REGGIO EMILIA

MALCOLM DELANEY – Guangdong Tigers – Play – 190cm 86kg – LINK: 1

MARKO SIMONOVIC – Zenit San Pietroburgo – Ala – 203 cm 100 kg – LINK: 1FIRMA COL CEDEVITA OLIMPIA LUBIANA

KYLE WEEMS – Tofas Bursa – Ala – 198 cm 105 kg – LINK: 1ACQUISTO VIRTUS

FRANK GAINES – Acqua San Bernardo Cantù – Guardia – 191cm 90kg – LINK:1ACQUISTO VIRTUS

JULIAN GAMBLE – Nanterre 92 – Centro – 208 cm 120 kg – LINK: 1

GUSTAVO AYON – Real Madrid – Centro – 208 cm 113 kg – LINK: 1FIRMA CON LO ZENIT SAN PIETROBURGO

LUCA CAMPOGRANDE – Sidigas Avellino – Guardia/Ala – 198 cm 90 kg – LINK: 1FIRMA CON BRINDISI

CARLOS DELFINO – Fortitudo Bologna – Ala – 198 cm 104 kg – LINK: 1

ARTURS STRAUTINS – Alma Trieste – Ala – 198 cm 90 kg – LINK: 1

FABIO MIAN – Aquila Trento – Guardia/Ala – 196 cm 88 kg – LINK: 1

ALESSANDRO GENTILE – Estudiantes – Ala – 201 cm 104 kg – LINK: 1

Carta d’identità: Almario Vernard Chalmers

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Incredibile ma vero: Almario Vernard Chalmers è il nuovo giocatore della Virtus Segafredo Bologna.

Incredibile perché parliamo di un giocatore che ha fatto parte di una delle dinastie più importanti della storia recente della NBA e non l’ha fatto da comprimario l’ha fatto giocando titolare e condividendo il pallone con giocatori importanti come LeBron James e Dwayne Wade.

Parliamo di un giocatore vincente, un play/guardia che ha deciso tante partite (alcune divenute storiche) con i suoi tiri e quelle due leggende della pallacanestro si fidavano passando la palla a questo giocatore anche in momenti decisivi della partita.

Ora è arrivato a Bologna dopo un anno d’inattività, ma è arrivato qua non in un’altra squadra di Eurolega, Eurocup o GLeague.

Nato ad Archorage in Alaska, in un posto freddo e povero, con la sua faccia tosta e attributi d’acciaio è riuscito a venir fuori e aver successo in uno stato gigante come gli Stati Uniti.

LA CARRIERA

Come high school sceglie Bartlet, vicino a casa. Grande talento e forza mentale quando conta, gli manca però in quel momento l’etica lavorativa ma sopperisce tutto con l’arroganza e la consapevolezza di chi vuole ottenere a tutti i costi risultati.

Ottiene due titoli studenteschi nel 2002 e 2003 e una finale persa nel 2004, poi l’anno del college si presentano: Arizona, North Carolina, Wake Forest, George Tech e Kansas.

Sceglie ultima, convinto da coach Bill Self scartando grandi università pur di primeggiare e far annotare agli scout di tutta la nazione, la sua determinazione.

Il cammino di 4 anni fino alla ultima partita della sua carriera da studente è uno spasso: Rio è un agonista e soprattutto uno che non si arrende mai e dopo aver battuto quella North Carolina (favorita sulla carta con Tyler Hansbrouck e Wayne Ellington) il 7 aprile 2008 c’è la finale del titolo universitario contro i Memphis Tigers.

Kansas però è sotto di 3 e mancano 10.4 secondi sul cronomentro con Memphis ad un passo dal titolo universitario e tutti gli Stati Uniti del Superdome di San Antonio pronti ad omaggiare la futura prima scelta Derrick Rose.

L’azione è semplice chi può prendersi quel tiro davanti a tutta America?

Pallone a Darnell Jackson e poi una volta superata la metà campo, riceve la palla Rio o Mister Clutch come il tatuaggio sulla sua spalla destra….. 

Canestro

supplementari

e titolo roboante ribattezzato come “Mario’s Miracle“.

Arriva il MOP (Most Outstanding Player, il premio del giocatore più eccezionale della finale) ma il primo giro NBA lo snobba: troppo umorale per guidare una squadra NBA e così si deve accontentarsi di una 34 scelta al secondo giro dai Minnesota Timberwolves.

Arriva però a Miami che lo desidera affiancandolo a Wade e dopo un problemino venendo espulso dal programma per rookie reo secondo alcuni di possedere marijuana (assieme a Beasley e suo ex compagno Arthur) scende in campo con ottimi risultati fino al 2010 con l’arrivo di LeBron James.

Il primo anno con la media di 1,95 palle recuperate a partita lo mettono al primo posto nella storia come tra i miglior rookie in questa statistica e il 5 novembre 2008 Chalmers ha stabilito un nuovo record di squadra per i Miami Heat con 9 palle rubate in un solo quarto gioco nella NBA.

Arrivano appunto i Big3 e coach Spoelstra inizialmente tende a preferirgli Arroyo e successivamente Bibby ai playoff, ma Rio non si demoralizza nonostante lo shock del titolo perso contro Dallas.

Nelle stagioni successive approfitta delle occasioni date e si prende il posto di playmaker titolare e risulterà decisivo nella conquista di due titoli consecutivi nelle 4 finali NBA disputate rimanendo a South Beach anche dopo l’addio rumoroso di James fino al 2015.

Passerà infatti il 11 novembre 2015 a Memphis ma i suoi tiri allo scadere di quarto e quando contavano, con il record ancora suo con 10 triple segnate a partita, saranno indelebili nei ricordi dei tifosi di south Beach.

A Memphis il suo ruolo non era più quello di titolare ma di comprimario e volendo supplente, quando il playmaker titolare e volto della franchigia Mike Conley mancava per infortunio, ma il 10 marzo 2016 contro Boston a 6:57 dalla fine del terzo quarto Rio si rompe il tendine d’achille vedendo poi la sconfitta della sua squadra per 116-96.

Coach Fizdale ex vice a Miami appena arrivato, però è affezionato a lui e il 19 luglio firma nuovamente per la squadra del Tennessee giocando 66 gare su 82 una stagione senza particolari ambizioni per via di tanti giocatori chiave infortunati ma sarà comunque importante per lui rimettendosi in forma e continuando a giocare dopo il terribile infortunio.

Ma il 2017 sarà appunto il suo ultimo anno giocato e ora dopo un anno torna a giocare ma lo farà in Europa con i nostri colori.

CARATTERISTICHE FISICHE

Play guardia sotto il metro e novanta, le sue lunghe braccia e piedi veloci sopperiscono la mancanza di centimetri in un campionato così competitivo e fisico come la NBA.

Non è un grande atleta, anzi ha una fisionomia che tende a prendere facilmente peso.

ATTACCO

Veloce e dotato di un ottimo tiro da tre punti è bravo a buttare palla per terra soprattutto da pick and roll, è un giocatore di striscia molto bravo a segnare da scarico non è uno scorer.

Preferisce coinvolgere i compagni piuttosto che trovare subito la via del canestro, molto bravo a segnare su scarico.

DIFESA

Arriva a Bologna, uno dei migliori difensori sull’uomo della Nba recente, dotato di anticipare sul palleggio e sul passaggio: è questo il punto di forza e molte volte sottovalutato dell’ex playmaker degli Heatlers (soprannome di quei Miami Heat dato da LeBron James).

Il nuovo diktat bianconero

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Le parole sono state chiare fin troppo chiare.

La V ha messo un budget iniziale ritenuto importante con obiettivi prefissati.

Non raggiungerli è un danno e gli infortuni non sono un alibi, anzi un motivo per valutare tutti gli altri, vista la cifra messa ad inizio anno.

I nostri giocatori sono importanti ma devono dare sempre il 100% e non vogliamo sbagliare, siamo la Virtus.

I nostri giovani ci danno una mano, ma noi vogliamo vincere subito non ci interessa crescere in casa un giocatore, quando in estate possiamo permetterne altri.

Capiamo che questi possono subire la pressione nel giocare nella V ma appunto per questo devono essere all’altezza visto l’impegno nostro estivo.

I nostri tifosi sono fantastici, sono i numeri uno al mondo, la proprietà paga cifre importanti per permettere a loro una squadra all’altezza e se questa non rende per poche partite è giusto invocare subito il licenziamento di alcuni.

Anche per gli infortunati è giusto comportarsi così, non bisogna perdere tempo ed i nuovi arrivati sicuramente aiuteranno ancora di più la chimica di gruppo.

Noi ci fidiamo del nostro staff anche se questo fa errori, eventualmente troviamo altri elementi per affiancargli, però non è colpa nostra perché noi garantiamo tutto.

Siamo alla ricerca di soci importanti perché il nostro impegno è importante ma per raggiungere altri obbiettivi servono altri, però noi ci impegniamo.

Stiamo partecipando ad una coppa conquistata grazie all’importanza della nostro nome e vogliamo fare bella figura.

Bella figura vuol dire vincere e continuare a farlo anche in campionato, visto il nostro impegno iniziale.

Non vogliamo perdere contro squadre che hanno speso meno di noi, senno perché noi l’abbiamo fatto?

Ascoltiamo tanto i nostri tifosi e quello che scrivono sui social, vogliamo accontentarli tutti, nessun escluso.

Questo è il nostro modo di pensare, teniamocelo a mente nei momenti in cui ce lo dimentichiamo.

Vnera risponde: perché la Virtus ha fretta di comprare?

Virtus
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Tifosi che scrivono comunicati, tifosi che scrivono striscioni. Perché la Virtus è ferma sul mercato?


Partiamo dall’inizio.

Il 21 settembre Brian Qvale colui che ha giocato 161 partite giocate su 166 in 3 anni e ultima stagione con il Lokomotiv Kuban (finalista in Eurocup) si fa male durante il derby amichevole contro la Fortitudo con una contrattura alla schiena.

La Virtus gioca il precampionato senza il suo capitano, senza il giocatore dal pedigree europeo più brillante e ritorna in gruppo il 2 novembre.

Ma dopo 5 giorni (7 novembre) si infortuna anche Kelvin Martin con uno strappo di secondo grado nella coscia destra rimediato nella sfortunata gara contro Venezia e nel frattempo lo stesso centro americano continuerà a convivere con il dolore visto il doppio impegno stagionale.

La Vnera però vince in campionato quattro gare di fila però dopo la gara persa contro Pesaro, i medici Virtus e Sacripanti in sala stampa parlando di una ricaduta nel recupero di KMartin con altre settimane lontano dalla squadra…

Dopo la sosta per le nazionali il 6 dicembre la troupe medica dichiara Qvale perfettamente ristabilito e Baraldi intervistato dopo la riunione con lo staff e dirigenza annuncia che la V non interverrà sul mercato, però manifestando poca felicità dei risultati attuali della squadra viste le sconfitte di Pesaro e appunto tornati dalla sosta in casa contro Sassari.

Dopo un andamento molto ondivago a fine anno però Brian Qvale torna nuovamente ad essere out e notizia oggi la Virtus annuncia di provare a trovare un supplente al suo capitano ed eventualmente un esterno italiano.  

Perché non l’hanno fatto prima?

Beh diciamo che siamo stati parecchio sfortunati con due ricadute in un momento molto complicato della stagione.

Cosa serve la Virtus?

Sicuramente un centro con capacità difensive e con attitudine al rimbalzo, non serve uno che faccia canestro, ne abbiamo tanti in quel ruolo..

Perché abbiamo aspettato così tanto?

Beh avevamo fatto un articolo spiegando i motivi (validi) per aspettare, ma a quanto pare non basta per alcuni trovando la Final8 più importante di una sosta per far recuperare energie e idee a tutta la squadra.

La Virtus aveva un giocatore pronto per sostituirlo ma le parole dei medici hanno fatto rallentare la trattativa poi definitivamente arenata una volta che l’atleta ha firmato con un altra squadra.

Il mercato dei centri è uno tra i più costosi di tutta europa, si fa fatica a trovare un giocatore subito all’altezza e quelli disponibili preferiscono rimanere in Dleague o come journeyman NBA oppure scegliere squadre di Eurolega o prendere soldi in Cina.

Come avevamo ipotizzato nel precedente articolo a fine gennaio la Virtus ha più profili disponibili dopo la fine della prima fase di Eurocup, Basketball Champions League e fine secondo round in Europe Cup.

Lo scorso anno ad esempio Austin Daye eliminato con l’Hapoel Tel Aviv dalla BCL si è accasato a Venezia e Kevin Punter dal Rosa Radom per lo stesso motivo ha firmato con AEK Atene risultando entrambi fondamentali per la vittoria della Champion League (Aek) ed Europe Cup ( Venezia).


La Virtus non ha problemi di attrattiva e l’ottima corsa fin ora fatta in BCL aiuta la squadra di Sacripanti ad avere maggiori chance di mettersi in squadra americani di buon livello.
A briscola, la V ora ha trovato solo due carte buone e siamo solo a metà mazzo: aspettiamo di prendere l’asso o ci vogliamo accontentare di solo di scartini e sperare che siano adatti a noi?

Virtus-Dinamo Sassari: il post partita di VNera

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Seconda brutta sconfitta, dopo la pausa nazionali, per una Virtus molto superficiale, che parte bene con Punter ma approccia male, specie difensivamente, dal secondo quarto in poi, la partita contro la Dinamo Sassari e perde.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 74-86.

Andamento: dopo un buon primo quarto in cui arriva fino al +11 (23-12), la Virtus crolla dopo l’ingresso di Bamforth e Polonara, subendo rimonta e sorpasso dei sardi; nel secondo tempo la V reagisce, fin quando, al 23esimo, un 8-0 porta Sassari avanti 57-49; scesa fino al -11 la Virtus torna a -2 con le triple di Punter, ma Bamforth e Smith, approfittando dei rimbalzi in attacco di Thomas e Cooley, creano un nuovo parziale di 9-0, determinante per la vittoria degli ospiti.

Fattore X della gara: il quarto fallo di Taylor a inizio terzo quarto che ha di fatto inceppato l’attacco e la difesa Virtus.

Classifica: la Virtus scende al nono posto, in un gruppo a  pari punti composto da Pesaro (settima), Sassari (ottava) e Trieste (decima).

Prossime partite: La Virtus torna in campo mercoledì alle 18, a Klaipeda sul campo del Neptunas, per la prima giornata del girone di ritorno di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Una Virtus fuori fase, come dimostra il ritmo gara

E’ stata una partita in cui la Virtus, fuori dal buon avvio, non è mai sembrata in controllo. E anche il dato del ritmo partita conferma questa sensazione: 69 i possessi giocati da bianconeri, nettamente il dato più basso di tutta la stagione. La Segafredo è squadra a cui piace alzare abbastanza i ritmi (74/75 possessi all’incirca a partita) e questo riscontro numerico dimostra una volta di più come domenica abbia funzionato quasi niente.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI DALLA VIRTUS

2. Ma dove vai se il quattro non ce l’hai?

E’ stato il leit motiv della stagione scorsa, ma per una domenica si sono tornati a vedere gli stessi problemi del 2017/2018, seppur con interpreti leggermente variati. Amath M’Baye e Filippo Baldi Rossi hanno combinato per un totale di nove punti con 2/6 dal campo, con in particolare il francese autore di un solo tentativo verso il canestro avversario. Con Amath in campo la difesa è colata a picco (133,4 il defensive rating di squadra), con Filippo, invece, è stato l’attacco a non produrre praticamente mai (84,8 l’offensive). In un match dove i lunghi sassaresi, specialmente Thomas, Polonara e Pierre, l’hanno fatta da padroni, è stata una lacuna cruciale.

3. Rimbalzi e palle recuperate: dove Sassari ha vinto la partita

La Virtus ha sofferto, come prevedibile, la verve sassarese a rimbalzo. La Dinamo arrivava come miglior squadra del campionato sotto i ferri, e lo ha ribadito sul parquet: 11 rimbalzi offensivi per la squadra di Esposito. In nove gare di campionato è l’ottava volta che la Virtus concede rimbalzi offensivi in doppia cifra agli avversari. E, come sottolineato anche dallo stesso Esposito in conferenza stampa, la gestione del pallone è stato un altro dato chiave per la vittoria del Banco. Per la Virtus solo quattro recuperi a fronte di undici palle perse. Un -7 di saldo negativo che è stato il peggiore fin qui in campionato.

4. Hello Kevin!

Kevin Punter veniva da un periodo non proprio brillante in serie A: poco più di 9 punti di media nelle ultime cinque partite, con 6/22 da dietro l’arco. In una sola serata ha eguagliato il numero di triple a bersaglio di questo periodo (6/8 da tre per lui) e messo a referto 25 punti che fanno sicuramente bene al suo morale, pur non essendo stati sufficienti a regalare la vittoria ai suoi.

IL DETTAGLIO ON/OFF DEI GIOCATORI VIRTUS

5. Don’t shoot on Brian

La discussione sulla condizione fisica di Brian Qvale continua a infiammare. La pausa nazionali, si sperava, avrebbe restituito alla Virtus un capitano in forma scintillante. Contro la Dinamo, invece, i problemi a contenere la stazza di Jack Cooley sono stati enormi quasi quanto il lungo ex Sacramento Kings. Non si pensi, però, che le colpe siano tutte del numero 41 . Che al 40esimo è stato l’unico della squadra con un plus/minus positivo, neanche di poco: +8. Con lui in panchina il parziale pro Sassari è stato di 47-27, con un poco edificante 77,2 di rating offensivo per la Segafredo e un ancor meno piacevole 133,2 di difensivo.

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