Coppa Italia, Virtus-Milano: il post partita di VNera

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Capolavoro Virtus, che elimina ai quarti di finale delle Final Eight di Coppa Italia la favoritissima Olimpia Milano giocando una partita a tratti perfetta, attacco e difesa. Avanti fino al +13 le VNere tremano nel finale pur avanti di 5 a 3″ dal termine. Ma l’instant replay è salvifico.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: Vittoria per 86-84.

ANDAMENTO PARTITA: L’avvio di partita sembrava non far presagire a una serata da leoni, soprattutto per la vena realizzativa di James Nunnally, subito caldissimo. Milano avanti fino al +8. Ma da quel momento si iniziava a capire che sarebbe stata una gara particolare. Meneghini senza Tarczewski e Gudaitis, oltre a Nedovic e Bertans. Affidati nel pitturato a un quasi impresentabile Omic. E Virtus, quindi, a far la partita sotto i ferri con un grande Moreira, chiudendo, al contempo, ogni pertugio in area dall’altra parte del campo. Guardia spietata del duo Cournooh-Taylor montata su Mike James, totalmente fuori partita. Parziale nel secondo quarto e gara ribaltata all’intervallo, proprio con una tripla dell’ex Cantù (41-36). Al rientro in campo fantasmi in vista per Milano incapace di trovare la via facile al canestro, con James a sparacchiare. Solo Nunnally abile a produrre qualcosa in attacco e biancorossi a fatica in partita grazie ai rimbalzi in attacco. 63-54 Virtus al 30esimo e massimo vantaggio di lì a poco sul 74-61, con M’Baye e Taylor sugli scudi. Il tap in di Martin per il +8 a 30″ dal termine pareva chiudere i conti, ma Milano dava un ultimo colpo di coda: due triple di Jerrels per il -2 a 1″ dal termine. Errore di Martin sulla rimessa, intercetto di Brooks e pazzesco fadeaway da sei metri. Ma fuori tempo massimo. Dopo un lungo conciliabolo gli arbitri annullavano. Game, set, match Virtus.

Il momento in cui abbiamo perso qualche anno di vita

FATTORE X DELLA PARTITA: la prestazione totale di David Cournooh. 27′ da mastino in campo. Su James, su Nunnally, su Micov. In generale su chiunque gli si sia parato davanti. +17 di plus/minus dando solido contributo offensivo anche (9 punti e 4 rimbalzi con 3/6 dal campo).

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PROSSIMA PARTITA: si torna in campo domani alle 18 contro Cremona per la prima delle due semifinali.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

David Cournooh e Pietro Aradori a fine partita

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La difesa all’improvviso

La Virtus ha vinto la partita prima di tutto in difesa. Proprio laddove era andata a fondo pesantemente a Cremona non più tardi di cinque giorni prima. Pressione sulla palla, concentrazione, rotazioni di squadra col giusto timing. Il vantaggio in termini di centimetri, per via delle assenze di Milano, è stato concretizzato nella propria metà campo, dove l’Armani ha fatto una fatica tremenda a trovare canestri facili, alla lunga dovendo affidarsi alle invenzione di Nunnally e Micov. Decisivi i quarti centrali: 46-32 il parziale, con 136 di rating offensivo e 87 difensivo, tenendo, in quel lasso di tempo, gli avversari al 37% (10/27) da due punti, quando in campionato viaggiano ben oltre il 58%. Alla fine concesso 108.8 di offensive rating all’Olimpia, che in campionato viaggia a 122.

2. M’Baye con la partita dell’ex

Al terzo tentativo Amath M’Baye è riuscito a farsi rimpiangere almeno un po’ dai suoi ex tifosi. Partita tutta sostanza per il francese, che specie nei quarti centrali, quelli decisivi, ha fatto vedere il meglio, con un paio di highlights davvero da urlo. In mezzo i suoi canestri attaccando dalla media distanza, rimbalzi, intimidazione difensiva. Insomma, l’Amath che sempre vorremmo in campo.

3. Tutta l’esperienza di Pino Sacripanti

Stefano Sacripanti è, tra gli allenatori in attività, quello con più presenze alle Finali di Coppa Italia. Dal 2000 a oggi questa è la sua dodicesima partecipazione. Un’esperienza decisiva, che ieri si è vista tutta nella conduzione di gara. Dalla scelta a inizio partita di lasciare Aradori in panchina per cercare di mettere da subito un freno a Mike James con David Cournooh. A un paio di uscite dai time out gestite ottimamente. Alla bravura nello sfruttare sistematicamente i vantaggi vicino a canestro. La squadra in campo ci ha messo molto del suo, ma la partita è stata preparata alla perfezione.

4. Tony Taylor e il conto in sospeso con Milano

Che Tony Taylor sia un giocatore amante delle sfide difficili lo sapevamo. Ma le sue prestazioni contro una squadra del calibro dell’Olimpia Milano non possono lasciare indifferenti. Dopo i 23 punti di ieri, nelle tre partite fin qua disputate contro i biancorossi l’ex Banvit gira a 19 punti e 4 assist di media, col 56% dal campo in 30′. Un segnale abbastanza inequivocabile di come il numero sette sia un giocatore su cui fare serie riflessioni in ottica futura.

5. Una sofferenza a rimbalzo motivata

La Virtus ha sofferto parecchio a rimbalzo: 18 rimbalzi offensivi concessi, 39% di offensive rebound percentage per l’Olimpia. Numeri pesanti ma con dietro una motivazione abbastanza precisa. Molti dei rimbalzi offensivi milanesi sono stati frutto degli sforzi extra fatti dalla Virtus per impedire tiri facili. Laddove un uomo riusciva a battere il suo difensore sul perimetro, l’aiuto sotto canestro è sempre arrivato puntuale. Si è sempre cercato di mandare un uomo extra a contestare il tiro in ogni situazione, obbligando Milano a dover contare su percentuali al tiro da fuori che non l’hanno premiata. Certo, in questo modo sbilanciando la squadra a rimbalzo, dove Brooks in particolare è stato molto bravo a conquistare palloni.

Recap Virtus-Milano: capolavoro bianconero, l’Olimpia va al tappeto

Tempo di lettura 1 minuto
304 letto

La Virtus più bella dell’anno manda KO l’EA7 Milano con una partita pressoché perfetta fino all’ultimo minuto da cardiopalma, dove i bianconeri, arrivati +5 palla in mano a 3″ dal termine, hanno visto il canestro del potenziale pareggio di Brooks venire annullato dall’instant replay, essendo arrivato di poco fuori tempo massimo.

RISULTATO FINALE: vittoria per 86-84.

VIRTUS BOLOGNA
OLIMPIA MILANO
86PUNTEGGIO FINALE84
17PRIMO QUARTO22
41 (24)SECONDO QUARTO36 (14)
63 (22)TERZO QUARTO54 (18)
86 (23)QUARTO QUARTO84 (30)
SUPPLEMENTARI
13MASSIMO VANTAGGIO8
3CAMBI VANTAGGIO2
25:54TEMPO IN VANTAGGIO10:58

FATTORE X DELLA GARA: la sontuosa prova difensiva di David Cournooh su Mike James, pericolo pubblico numero uno tenuto a 13 punti con 3/18 al tiro.

IL TABELLINO

VIRTUS: Taylor 23, Punter 4, Aradori 15, M’Baye 14, Moreira 14; Pajola , Cappelletti NE, Martin 2, Baldi Rossi , Qvale 5, Berti NE. All: Sacripanti

MILANO: James 13, Nunnally 19, Micov 17, Brooks 11, Omic 4; Jerrels 6, Cinciarini , Della Valle 3, Burns 4, Fontecchio, Kuzminskas 7, Ferraris NE. All: Pianigiani

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS BOLOGNA
OLIMPIA MILANO
23 TaylorPUNTI19 Nunnally
10 MoreiraRIMBALZI13 Brooks
6 con unoASSIST5 James
4 TaylorPALLE PERSE5 Nunnally
2 Taylor e AradoriPALLE RECUPERATE2 Kuzminskas e Brooks
2 M’BayeSTOPPATE1 Brooks
19 M’Baye e TaylorVALUTAZIONE28 Brooks
17 Cournooh+/-6 Micov

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS BOLOGNA
OLIMPIA MILANO
24/44 (55%)Tiri da 223/47 (49%)
8/18 (44%)Tiri da 39/31 (29%)
14/19 (74%)Tiri liberi11/17 (65%)
28Rimbalzi difensivi25
8Rimbalzi offensivi18
36Rimbalzi totali43
6Assist14
15Palle perse12
6Palle recuperate8
4Stoppate1
24Falli21

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

PIETRO ARADORI

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PROSSIMO IMPEGNO

Virtus che scenderà in campo sabato alle 18, per la semifinale contro Cremona.

Pre partita Final Eight Coppa Italia: Olimpia Milano – Virtus Bologna

Tempo di lettura 4 minuti

197 letto

Quarti di finale di Coppa Italia per la Virtus, qualificata come ottava al termine del girone di andata della Regular Season, che affronta Milano, prima.

GAME INFO

Quando: Giovedì 14 febbraio, ore 21

Dove: Firenze, Mandela Forum

TV: RaiSport HD, Eurosport 2, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

OLIMPIA MILANO VIRTUS BOLOGNA
Mike James Tony Taylor
Amedeo Della Valle Kevin Punter
Vladimir Micov Pietro Aradori
Jeff Brooks Amath M’Baye
Alen Omic Brian Qvale

INDISPONIBILI

OLIMPIA: Gudaitis assente; in dubbio Tarczewski, Cinciarini e Nedovic

VIRTUS: Nessuno

Andamento Milano: Milano arriva da un ottimo momento di forma. Non fosse per lo 0-20 a tavolino di Pistoia, le vittorie consecutive tra campionato e Eurolega sarebbero sei. In serie A i meneghini tengono ben saldo il primo posto, con due vittorie di vantaggio su Venezia, mentre in Eurolega, con undici vittorie in ventidue partite, si insegue affannosamente l’ottavo posto, in lotta con Bayern Monaco e Baskonia.

PRONOSTICO VNERA: Olimpia 70% Virtus 30%

QUOTE DELLA PARTITA: MILANO 1.15 VIRTUS 5.25 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SU OLIMPIA MILANO

1. Davide (un po’ acciaccato) contro Golia (col raffreddore)

Che dire, sfida chiusa se ce n’è una. Però la Coppa Italia, con la sua formula, la sua gara secca, la sua tradizione di sorprese anche recenti, è forse il terreno ideale per poter sperare in quello che sarebbe – inutile negarlo – un clamoroso upset. La Virtus, come dice giustamente Bucci, non è nel suo miglior momento; molto discontinua nelle ultime uscite, alcuni interpreti in difficoltà di condizione, Martin su tutti. Milano sta recuperando gli assenti e sconta il serio infortunio di Gudaitis; nessuna illusione però, i “sostituti” sono giocatori da Eurolega. Però insomma, questo prepartita bisogna pur scriverlo e allora cerchiamo di trovare qualche fessura nel muro rosso di marmo che ci troveremo davanti.

2. Che squadra avremo contro?

Milano arriva, come detto, un po’ incerottata all’appuntamento. Più che problemi per la mancanza di alcuni giocatori – abbiamo visto la lunghezza impressionante dell’Olimpia – si può sperare che il reinserimento dei tanti al rientro crei qualche problema di squilibrio e qualche imbarazzo nella scelta. Tarzcewski se giocherà sarà alla prima in più di due mesi. Nunnally è arrivato da poco, Nedovic è alla seconda dopo tre mesi di dentro e fuori dall’infermeria e anche Cinciarini e Brooks non sono al meglio. La speranza è che Pianigiani “azzecchi” qualche quintetto “sbagliato”, senza grandi automatismi, o che azzardi qualche scelta sul turnover (Nedovic per Jerrells o Tarzcewski per Bertans) e che la Virtus sia brava ad approfittarne. Di contro, Sacripanti è chiamato a scegliere due dei suoi tre centri. Noi di Vnera, dovendo sbilanciarci, metteremmo in campo Brian Qvale e Yannick Moreira.

3. Imparare dall’ultimo scontro diretto

La Virtus ha perso abbastanza nettamente a Milano, nonostante il rientro d’orgoglio del terzo quarto. Ci hanno fatto male alcuni fattori: la difesa di Brooks, l’attacco di Jerrells e la presenza vincente in ogni momento importante della partita di Micov. Mike James ci ha massacrato nel primo quarto senza poi rientrare per un piccolo problema fisico. L’ultima partita ha ricordato che Milano ha alcuni giocatori che semplicemente non puoi contenere se non si limitano da loro, a mio parere James e Micov su tutti. Il primo per capacità di fare canestro (e non solo) in ogni occasione, il secondo per il brutto vizio di sbagliare una scelta ogni venti partite ed accendersi praticamente sempre quando c’è da decidere il match. Però a farci male sono stati anche giocatori più “normali”, con punti deboli. Jerrells, per esempio, che ci ha fatto malissimo nel ritorno di campionato, è un difensore 1vs1 francamente pessimo, che a Milano non siamo mai stati in grado di attaccare; Brooks è un giocatore fantastico ma contro Qvale potrebbe soffrire in stazza; Omic se attaccato sulla intensità e sul contatto va in difficoltà; dovesse mancare Cinciarini e, come probabile, stare fuori Nedovic, Milano non ha grandi difensori sul portatore di palla, a meno che James non decida di difendere (non lo fa quasi mai in Eurolega, vuoi che lo faccia domani?). Queste sono piccolissime crepe in cui, forse, infilarsi. Forse.

4. La prima partita dentro/fuori anche per loro

Il fattore pressione è senz’altro più pesante per Milano che per la Virtus, che non ha molto da perdere. Milano è alla prima vera gara dentro-fuori della stagione. Ha giocatori esperti e vincenti, certamente in grado di affrontarla. Ma se dovessimo restare in partita a lungo, chissà, magari la palla potrebbe pesare anche nelle mani dei giocatori dell’Armani.

5. E se Punter…?

Durante la bella puntata di Basketland di domenica scorsa Pino Sacripanti ha osservato come nella gara di andata Milano abbia sofferto molto i lunghi della Virtus. Sia perché Brian Qvale giocò una gran partita, sia perché Milano era preoccupata da Kevin Punter. Pianigiani scelse di uscire fortissimo sui pick and roll per la nostra guardia con l’idea di togliergli il tiro, consentendo un gioco di lato e sponda per servire Qvale in posizione profonda, dove il nostro capitano è estremamente pericoloso. Se Kevin Punter entrasse subito in partita e costringesse Milano ad uscire molto su di lui, magari con il miglior difensore sugli esterni (Cinciarini) non al meglio, potrebbe riproporsi questo tema tattico. Più in generale, per vincere contro Milano la Virtus deve fare una partita offensiva e difensiva straordinaria, e fare qualcosa di inatteso obbligando Milano ad adeguarsi. Un po’ di zona allungata, attaccare James per fargli spendere qualche fallo, usare molto M’Baye fronte a canestro contro Kuzminskas. A Sacripanti verranno in mente sicuramente molte idee. Non è semplice, ma è possibile. Raccogliamo un sassetto e armiamo la fionda, chissà.

Milano-Virtus: il post partita di VNera

Tempo di lettura 3 minuti
190 letto

Nonostante un’Olimpia Milano in grandi difficoltà d’organico (out Gudaitis, Nedovic e Cinciarini, poi subito infortunato Mike James) la Virtus gioca una partita molto soft e finisce per farsi triturare dai Campioni d’Italia senza opporre particolare resistenza.

GAME INFO

RISULTATO: Sconfitta per 94-75.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Inizio di gara contratto per entrambe, poi in casa Milano si scatena James che porta avanti praticamente da solo i suoi. Milano comanda 22-16 dopo 10′, ma perde lo stesso James per infortunio. La Virtus, però, non risale, anzi, affonda squagliandosi in difesa e finendo sotto fino al -16 dell’intervallo, dove Luca Baraldi non ha parole dolci per i giocatori ai microfoni di Eurosport. Il momento migliore dei bianconeri è al rientro in campo. Gli uomini di Sacripanti trovano ritmo coi suoi mori: Taylor, Martin, Moreira. Poi Kravic. Si stringe fino al -4. Ma a quel punto Milano dà la spallata decisiva, spinta dai canestri di Fontecchio. La Segafredo si scioglie di nuovo e finisce al 40esimo col massimo svantaggio.

FATTORE X DELLA PARTITA: 24/33 da due punti per Milano che, in pratica, ha trovato un tappeto rosso steso ogni volta che ha avuto necessità di un canestro.

CLASSIFICA: Virtus che fa un passo indietro e scende all’ottavo posto, a pari punti con Sassari, avanti però per scontro diretto, e due punti avanti rispetto a Brescia e Trieste.

PROSSIME PARTITE: Virtus in campo martedì alle 20.30 a Strasburgo per la penultima partita di regular season in Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Che succede coi tiri liberi?

Come giustamente sottolineato da Sacripanti in conferenza stampa, il 20/31 ai liberi è stato davvero un brutto segnale sulla presenza mentale della squadra, che peraltro ha avuto la bravura di guadagnarsi tanti tiri dalla lunetta (massimo stagionale, in casa dell’Olimpia, non cosa da poco). Ma questi numeri segnano un trend che si sta consolidando da circa un mese a questa parte. Tolta la vittoria di Varese, dalla gara casalinga con Reggio Emilia la Virtus è 78/122 da dove conta uno, che fa un asfittico 63,9% da correggere al più presto.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Palla mossa poco e male

Virtus con brutto atteggiamento generale e che ha cozzato contro la difesa milanese, muovendo davvero male il pallone. Minimo stagionale di assist (6) a cui si sono contrapposte quattordici palle perse, per il peggior rapporto assist/palle perse della stagione: 0,4 con i bianconeri che prima della trasferta lombarda stavano su un buon 1,21.

3. Plus/minus senza plus

Che sia stata una partita vastamente negative per la Virtus lo dimostra il fatto che nessun giocatore bianconero abbia chiuso con plus/minus positivo (i “meno peggio” sono stati Kravic, Martin e M’Baye con -6). In stagione non era ancora successa una cosa del genere.

4. Gap… italiano?

I numeri danno un indizio sulle parti di roster che hanno deciso la partita. E l’indice, in casa Virtus, va dritto sul gruppo italiano virtussino. Baldi Rossi, Pajola, Aradori: con loro tre in campo la squadra è andata veramente a picco. -48.3 il net rating di squadra con Baldi Rossi in campo, -39.2 con Pajola, -29.9 con Aradori. Di là, Fontecchio è stato uno degli MVP, Della Valle ha portato il suo mattoncino (+11 di +/-), Burns e Brooks (italiani “ariosi”) hanno combinato per 15 punti e 11 rimbalzi.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Tony Taylor con un’altra conferma

Alla fine, chi davvero non ha deluso è stato Tony Taylor. Sempre presente, continuo sui 28′ in campo. Travolto pure lui dal momentaccio ai liberi (4/8), chiude lo stesso con 18 punti a referto e 7/7 da due. Senza di lui l’attacco ha perso 10 punti di efficienza su cento possessi. Seconda partita contro l’Olimpia e seconda ottima prestazione. Occhio.

Date un giudizio alla prestazione della Virtus contro Milano

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Recap Olimpia Milano – Virtus Bologna: mai in partita contro una corazzata

Tempo di lettura 2 minuti
225 letto

La Virtus dopo un pessimo primo tempo con Mike James, si sveglia nel terzo quarto fino al 29′ per poi subire l’aggressività e la fisicità biancorossa.

RISULTATO FINALE: .

OLIMPIA MILANO 
VIRTUS BOLOGNA
94PUNTEGGIO FINALE75
22PRIMO QUARTO16
48 (26)SECONDO QUARTO32 (16)
67 (19)TERZO QUARTO58 (26)
94 (27)QUARTO QUARTO75 (17)
SUPPLEMENTARI
19MASSIMO VANTAGGIO1
2CAMBI VANTAGGIO1
36:19TEMPO IN VANTAGGIO1:31

FATTORE X DELLA GARA: la grande partita dell’ex Simone Fontecchio.

IL TABELLINO

OLIMPIA: Kuzmiskas 11, Della Valle 7, Micov 13, Jerrells 16, Brooks 12 , Burns 3 , Fontecchio 14, Omic, Bertans 6 , James 12 , Ferraris De Capitani NE. All: Pianigiani

VIRTUS: Taylor 18, Punter 9, Aradori 10, M’Baye 8, Moreira 10, Pajola , Cappelletti ne , Martin 3, Baldi Rossi 4, Kravic 13, Berti Venturoli NE. All: Sacripanti

STATISTICHE DEI SINGOLI

OLIMPIA MILANO
VIRTUS BOLOGNA
16 JerrellsPUNTI18 Taylor
7 Brooks RIMBALZI7 Moreira
4 Jerrells ASSIST3 Taylor
4 JerrellsPALLE PERSE3 Taylor
2 KuzmiskasPALLE RECUPERATE3 Moreira
1 Kuzmiskas BrooksSTOPPATE0
19 BrooksVALUTAZIONE17 Taylor
21 Kuzmiskas+/--6 Martin M’baye

STATISTICHE DI GIOCO

OLIMPIA MILANO
VIRTUS BOLOGNA
24/33 73%Tiri da 223/39 59%
7/19 37% Tiri da 33/19 16%
25/32 78%Tiri liberi20/31 65%
26Rimbalzi difensivi18
4Rimbalzi offensivi10
30Rimbalzi totali28
10Assist14
16Palle perse6
5Palle recuperate14
2Stoppate0
27Falli25

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

Le parole di Stefano Sacripanti – Partita abbastanza facile da commentare: non poteva pensare di venire qui a vincere giocando con la mollezza dei primi due quarti, senza menare, senza crederci, senza aggressività, in difesa e un po’ anche in attacco dove abbiamo sbagliato cose facili. 20/31 ai tiri liberi, sbagliandone 5 nei primi due quarti, abbiamo sbagliato tiri da sotto facili e così non puoi pensare di vincere e di questo ne parlerò bene con la squadra. Nel momento in cui abbiamo pressato e allungato la difesa con energia, siamo riusciti a recuperare ed arrivare da -16 a -4, però chiaro che i giocatori che fanno il break devono essere sostituiti. Quello che mi è dispiaciuto è stato iniziare così. Alla fine del terzo quarto, per quello che avevamo fatto, essere a -9 ci ha tagliato le gambe e poi è bastata una “spallata” di Milano. Bisognava fare uno sforzo per 40’ e non uno sforzo eccessivo solo per qualche minuto. Loro hanno fatto quello che dovevano fare, hanno rotazioni lunghe e hanno avuto la meglio.
L’approccio sbagliato non me lo spiego, gli stimoli c’erano. Non bastava fare una buona partita, perché altrimenti perdi. Bisognava combattere ogni secondo e sinceramente mi aspettavo qualcosa di molto più forte, a livello di carattere. Come in Coppa il carattere lo abbiamo tirato fuori dopo, questa è la cosa che mi disturba maggiormente oggi. Non c’è amarezza per l’occasione persa, Milano al di là delle assenze ha un poster profondo e in casa non ha mai perso. E’ arrabbiatura la mia, questa partita non mi fa dormire la notte prima, nonostante io abbia 50 anni. Avrei voluto vedere tutti uscire per cinque falli, questo mi interessava e questo l’ho visto solo per pochi minuti nel terzo quarto. Non è un’occasione persa, non potevamo pensare di venire qui e svegliarci tardi.O


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PROSSIMO IMPEGNO

Virtus scenderà in campo tra due giorni il 29 gennaio,ore 20.30 in trasferta per la Basketball Champions League, contro il Sig Strasburgo.