Virtus-Varese: il post partita di VNera

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Cinquina in campionato per la Virtus che si mette in tasca una strana gara giocata contro la Openjobmetis Varese. Gli ospiti tirano da tre punti ben 41 volte, segnando 15 canestri. La Virtus comanda quasi sempre la partita e non se la lascia sfuggire di mano neanche nel momento più complicato.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 87-80.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Il primo tempo della gara è nel segno di un pazzesco Josh Mayo, che segna da ogni dove, nel vero senso della parola. Almeno tre triple da distanza siderale, con 18 punti all’intervallo che da soli in tengono in partita gli ospiti. Nel mentre la Virtus fa la sua corsa. Intensa in difesa e in attacco sorretta prima da Gamble e poi da Teodosic. In avvio di ripresa la Segafredo prova a staccarsi, arrivando fino al +10 (massimo vantaggio sul 47-37), ma non riesce a chiudere i conti in anticipo. Varese tiene l’intensità virtussina e in attacco si rifugia costantemente nel tiro pesante, che segna con buona continuità. Dopo tre quarti è ancora solo +2 per i bianconeri. Altro strattone bolognese a metà dell’ultimo quarto, che sembra chiudere i giochi: protagonisti Markovic e Ricci. Si torna a +9, Mayo fa il quinto fallo, ma questa volta è Jakovics a dare l’ultima speranza ai suoi. I titoli di coda li manda Vince Hunter con quattro punti in fila, che mantengono le VNere in testa alla classifica in solitaria.

Una classifica bellissima

FATTORE X DELLA PARTITA: La Virtus, come con Andorra, costringe Varese a cercar fortune dall’arco. Perchè in area lo spazio per gli uomini di Caja è ridotto al minimo. Il lungo tirar da fuori costa agli ospiti, mentre la Virtus mescola meglio i propri possessi offensivi, facendo anche partita a rimbalzo (57% di total rebound).

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Kyle Weems dimostra cosa vuol dire essere un uomo squadra

Partita esemplare di Kyle Weems. Forse alla prima vera giornata storta di tiro (2/10 dal campo), l’ex Tofas è stato comunque uno dei migliori dei bianconeri in campo, riuscendo a rendersi utile in tanti altri modi. Sette rimbalzi, nove assist (career high per lui da quando gioca in Europa), secondo migliore per plus/minus. Una partita veramente da applausi, pur nella difficoltà di non riuscire a trovare il canestro, cosa che farebbe andare il morale sotto i tacchi a tantissimi giocatori.

2. La staffetta Gamble-Hunter

Venti minuti a testa sapientemente dosati da Sasha Djordjevic per i due centri virtussini. L’ex Nanterre ha fatto molto bene nel primo tempo (9+6 rimbalzi all’intervallo), Hunter ha avuto un ruolo cruciale nel finale, quando Varese, per rientrare, aveva scelto di andare piccola, con Vene da centro. Vince si è integrato molto bene con Giampaolo Ricci tra le altre cose: con loro due in campo parziale di +12 per la Segafredo. La coppia Gamble-Hunter continua a crescere nel rendimento e se nelle ultime uscite l’utilizzo contemporaneo aveva lasciato un po’ a desiderare nei risultati, sicuramente ora il rendimento nell’impiego alternato sta dando buoni frutti.

3. Pippo Ricci e un inizio di stagione da favola

Altra gran partita per Giampaolo Ricci che, come Hunter, nel finale ha messo un paio di canestri pesantissimi (uno in arresto tiro parecchio difficile, peraltro). L’ex Cremona sta vivendo una prima fase di stagione davvero esaltante. Gioca con una leggerezza invidiabile. Sui palloni al bacio di Markovic e Teodosic il suo tiro da tre sta entrando con continuità (12/20 attualmente, lui reduce da una stagione sotto il 30%), il suo offensive rating complessivo dice 130. Djordjevic lo continua a spronare a far meglio in difesa, dove ancora tende a commettere delle ingenuità, specie sulla palla. Ma con questi rilievi offensivi c’è poco di cui lamentarsi.

4. Attenzione ai liberi

Ancora male la Virtus in lunetta: 17/29 al 40esimo. E questa volta non hanno pesato solo gli errori, preventivabili, di Gamble e Hunter (3/8 in coppia), ma, forse ancora di più, un sorprendente 12/18 combinato della coppia Markovic-Teodosic, con in particolare l’ex Khimki a fermarsi a un pessimo 3/7. La Virtus, a oggi, è per distacco la peggior squadra della serie A per percentuale di realizzazione dalla lunetta (61%), un particolare su cui bisognerà lavorare, per ritrovare un po’ di forza mentale e non rischiare di complicarsi oltremodo partite che, altrimenti, sarebbero chiuse in anticipo.

Virtus

5. L’area bianconera continua ad essere un tabù per gli avversari

Solo 26 tiri da due punti concessi a Varese. Che ha dovuto tirare in maniera eccessiva da tre anche per l’eccellente lavoro fatto nuovamente dai bianconeri nel proteggere il proprio pitturato. A oggi la Virtus è la seconda squadra che concede meno tiri da due punti ogni cento possessi in serie A (39.2 contro una media di 46.8) ed è anche prima per percentuale di realizzazione concessa (45%). Specularmente, è quella contro cui gli avversari sono costretti a tirare di più da dietro l’arco (37.6 tentativi ogni cento possessi, contro una media di 30.1), anche se qui le percentuali, anche per la grande attenzione che viene data al non concedere linee pulite a canestro, si alzano: 36%, solo dodicesimi gli uomini di Djordjevic in questa graduatoria.

Recap Virtus-Varese: il tiro da tre varesino non spaventa Markovic e Teodosic

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Quinto successo consecutivo per la Virtus in campionato. Superata una osticissima Varese, che a suon di triple e con la giocate incredibili di Mayo è rimasta incollata fino a due minuti dal termine. Quando un paio di recuperi difensivi di Markovic hanno chiuso l’incontro.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 87-80.

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS
VARESE
87PUNTEGGIO FINALE80
21PRIMO QUARTO22
19 (40)SECONDO QUARTO12 (34)
17 (57)TERZO QUARTO21 (55)
30 (87)QUARTO QUARTO25 (80)
SUPPLEMENTARI
8MASSIMO VANTAGGIO4
6CAMBI VANTAGGIO6
29:13TEMPO IN VANTAGGIO5:53
20/36Tiri da 213/26
10/24Tiri da 315/41
17/29Tiri liberi9/13
30Rimbalzi difensivi23
12Rimbalzi offensivi11
42Rimbalzi totali34
23Assist12
14Palle perse12
8Palle recuperate5
4Stoppate1
16Falli25

FATTORE X DELLA GARA: Ancora una volta la Virtus toglie l’area ai propri avversari. Varese sbatte contro i lunghi virtussini e deve rifugiarsi nel tiro da tre punti per ben 41 volte. Un numero che mitiga verso il basso l’ottimo dato di 15 triple a segno.

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LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIMO IMPEGNO

Martedì la Virtus sarà di scena a Patrasso per il quarto turno di Eurocup. Palla a due alle 18:30.

Pre partita Virtus-Varese: l’ultima in casa prima di una settimana in trasferta

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Anticipo di campionato per la Virtus, che sabato alle 19 riceve la Openjob Metis Varese per la quinta giornata di campionato. Obiettivo: proseguire la striscia di vittorie per arrivare al meglio alla prossima settimana da passare in viaggio.

GAME INFO

Quando: sabato 19 ottobre, ore 19

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUSVARESE
Stefan MarkovicJosh Mayo
Frank GainesMatteo Tambone
Kyle WeemsLJ Peak
Giampaolo RicciSiim-Sander Vene
Julian GambleJeremy Simmons

COME STA VARESE: l’Openjob arriva in condizioni quasi ottimali. Ha giocato l’ultima partita tredici giorni fa, avendo riposato l’ultimo turno. Ha vinto due gare consecutive, sotterrando di triple la Fortitudo nell’ultima. Bis che ha fatto subito passare la paura per il terrificante ko interno dell’esordio con Sassari. E recupera anche Jason Clark, il giocatore che doveva occupare uno spot titolare nel back court insieme a Josh Mayo ma, per via di un infortunio in pre campionato, ancora non ha giocato una partita.

Chi vincerà sabato?

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5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Una battaglia di ritmi

Varese è la squadra che gioca con il pace più basso di tutta la serie A: meno di 68 possessi per partita, oltre otto in meno di Reggio Emilia, che attualmente è prima nella speciale graduatoria, sei in meno della Virtus che ne produce appena oltre i 74. Specularmente, la squadra di Caja è quella che produce, finora, meno punti di tutti in transizione (19 in tre partite). Rapporto totalmente inverso rispetto a una Virtus che in campo aperto, invece, ama cavalcare: seconda, dopo quattro partite, con quasi 18 punti a partita generati da situazioni di transizione. Evidente sottolineare come, specialmente sul proprio campo, sarà fondamentale imporre il proprio marchio alla partita.

2. Josh Mayo inizia a entrare in forma, Vene è l’equilibratore

Nella rifondazione estiva Varese ha fatto diverse scommesse e una di queste è stata Josh Mayo, giocatore già visto in Italia, reduce da un’ottima stagione in Germania. Playmaker con ottimi istinti realizzativi, ma di taglia molto ridotta (siamo sul metro e ottanta scarso), dopo un esordio balbettante alla prima di campionato, ha messo insieme 47 punti nelle due partite successive, diventando il riferimento offensivo di cui questo gruppo necessita. Siim-Sander Vene, invece, di ritorno a Varese dopo due stagioni, è il collante che fa girare la squadra in attacco e in difesa. Ala che apre il campo con il tiro da tre e difensivamente sa muoversi con grande intelligenza nel gioco di aiuto e recupero richiesto da Caja. Il suo net rating di 45.3 dice tutto quello che c’è da dire sul suo impatto in questo avvio di stagione.

3. Tu non entrerai nella mia area

Se Virtus e Varese differiscono totalmente nell’interpretazione dei ritmi di gara, un aspetto su cui, invece, si assomigliano moltissimo è quello difensivo. In particolare nella capacità spiccata di rendere difficilissimo agli avversari il prendere tiri da due punti. Parliamo, al momento, della seconda (Varese) e della quarta (Virtus) difesa del torneo per defensive rating. Dati che derivano anche dal fatto che Openjob e Segafredo siano, rispettivamente, prima e seconda per minor numeri di tiri a partita concessi da dentro l’area dei tre punti: 37 ogni cento possessi Varese, 41 la Virtus. L’approccio della difesa di Caja è molto chiaro: difensori sui giocatori senza palla molto staccati, a costo di concedere un tiro aperto da fuori. L’obiettivo è impedire di entrare in area facilmente, sia che si tratti del palleggiatori, sia del lungo tagliante.

Alcune sequenze difensive che ben esemplificano i concetti difensivi di Varese

4. Attenzione al tiro da tre punti

Il presidiare l’area, però, apre spazi di tiro. E, come ha imparato sulla propria pelle la Fortitudo, Varese ha i tiratori per infiammarsi letteralmente. Quattordici canestri pesanti nell’ultima partita giocata dai varesini, che al momento non hanno percentuali di realizzazione altissime (33%), ma tanti giocatori di striscia (Josh Mayo su tutti), che se iniziano a entrare in ritmo diventano rapidamente un problema. In più rientra Jason Clark, atleta che nella sua carriera europea ha il 38% da tre punti ed è decisamente pericoloso sul tiro piazzato.

Le 14 triple a segno nel match contro la Fortitudo

5. Squadra solida a rimbalzo

Nelle prime tre partite stagionali Varese si è dimostrata una buona squadra di rimbalzisti. Cinque giocatori sopra al 10% di total rebound percentage, fanno meglio solo Sassari, Virtus e Cremona, non a caso tre delle quattro squadre che sono davanti alla Openjob nella speciale statistica di squadra. 54,2% i rimbalzi totali catturati dai varesini che, in particolare, lasciano le briciole sotto il proprio canestro, recuperando l’85% dei palloni disponibili, nettamente il miglior dato del campionato. Certo, dopo tre partite sono numeri ancora con un grado di affidabilità relativo, ma raccontano comunque l’impatto di una squadra che sotto le plance lavora molto bene.

Recap Virtus-Varese: una bella vittoria per congedarsi

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Chiude la stagione con una bella, quanto inutile, vittoria la Virtus. Sconfitta con un’ottima prestazione Varese, che abbandona così il treno playoff proprio all’ultimo tuffo.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 84-73.

VIRTUS
VARESE
84PUNTEGGIO FINALE73
17PRIMO QUARTO19
45 (28)SECONDO QUARTO37 (18)
67 (22)TERZO QUARTO59 (22)
84 (17)QUARTO QUARTO73 (14)
SUPPLEMENTARI
+15MASSIMO VANTAGGIO+4
4CAMBI VANTAGGIO4
29:00TEMPO IN VANTAGGIO7:59

FATTORE X DELLA GARA: la Virtus gioca per davvero e al 100% della proprie possibilità. E al 100% la Virtus è una squadra complessivamente migliore di Varese. Cosa che aumenta ancora di più i rimpianti.

IL TABELLINO

Virtus: Punter 8, Martin 6, Moreira 11, Pajola 3, Taylor 17, Baldi Rossi 2, Cappelletti , Aradori 10, Berti, M’Baye 15, Cournooh 3, Qvale 9. All. Djordjevic

Varese: Archie 3, Avramovic 30, Gatto NE, Iannuzzi, Natali NE, Salumu 11, Scrubb 9, Verri NE, Tambone, Cain 10, Ferrero 2, Moore 8. All. Caja

STATISTICHE DEI SINGOLI

VIRTUS
VARESE
17 TaylorPUNTI30 Avramovic
8 MoreiraRIMBALZI11 Cain
3 con treASSIST5 Archie
4 TaylorPALLE PERSE5 con una
1 TaylorPALLE RECUPERATE4 Avramovic
2 MoreiraSTOPPATE1 Cain
24 MoreiraVALUTAZIONE27 Avramovic
13 M’Baye+/--1 Cain

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS
VARESE
20/29 (69%)Tiri da 217/38 (45%)
9/27 (33%)Tiri da 39/25 (36%)
17/25 (68%)Tiri liberi12/21 (57%)
29Rimbalzi difensivi18
10Rimbalzi offensivi10
39Rimbalzi totali28
17Assist12
11Palle perse5
1Palle recuperate7
3Stoppate1
19Falli24

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIMO IMPEGNO

That’s all folks! Per la stagione 2018/2019 il calendario si chiude qui. Ci si rivede a settembre: il 25 sarà già il momento di un nuovo campionato.

La situazione in classifica a tre giornate dal termine

Virtus Bologna
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Tre partite alla fine del campionato. Gare determinanti per la Virtus, da trattare, nel vero senso della parola, come tre finali.

Una sconfitta equivarrebbe all’essere fuori da ogni discorso playoff, già molto complicato adesso, nonostante la Virtus arrivasse alla volata finale con ottime prerogative.

Si parte da stasera contro Brescia, a pari punti coi bianconeri in classifica e lei pure alla ricerca di una rimonta quasi miracolosa.

Vediamo allora il quadro completo della situazione a 120′ (salvo supplementari) dal termine.

La tabella è opera di Ennio Terrasi Borghesan, che potete trovare su Twitter all’account @ennioterbo

Con tre partite da giocare ci sono quattro punti da recuperare a una tra Avellino e Sassari. Tenendo d’occhio Varese e Cantù che hanno una vittoria in più.

Va da se che il compito sia arduo ai limiti dell’impossibile, ma cerchiamo di vedere i, pochi, lati positivi.

  • La Virtus ha confronto diretto a favore con tre dell quattro squadre che la precedono (Varese, Cantù, Avellino), quindi in una situazione di arrivo a pari punti sarebbe messa abbastanza bene;
  • Avellino e Cantù hanno un calendario non semplice: la Scandone incontra in trasferta Milano e Pistoia e, in mezzo, riceve Brindisi, mentre Cantù dovrà far visita a Pistoia e Sassari;
  • Varese, al contrario, prima dell’ultima al Paladozza, ha due gare casalinghe abbordabili con Pesaro e Pistoia. Ma, appunto, chiude al Paladozza, con la Virtus che all’andata ha sbancato Masnago;
  • Volendo essere molto (ma molto) ottimisti, si può guardare anche al duo Trieste-Trento, oggi a quota 32 punti. Entrambe hanno un calendario molto complicato da qui alla fine e possono rischiare lo 0/3 (improbabile ma possibile). Per di più Trento sarà a Bologna domenica e, quindi, la Virtus potrebbe ottenere lo scontro diretto a favore, oltre ad averlo anche con Trieste;

Ora le note negative:

  • Se perdi a Brescia tutto questo conta zero.

E non serve aggiungere altro.

I bianconeri si sono messi in questa situazione con le loro stesse mani e ora, come normale che sia, per risalire devono essere perfetti. Vincendo sempre e sperando.

Sapendo che, comunque, potrebbe non bastare.