VNera season review: Stefano Sacripanti

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Per ultimo ma non casualmente. Affrontiamo oggi il “pagellino” di Stefano Sacripanti, nonostante sia stato il primo, suo malgrado, ad andarsene.

Lo facciamo perché, forse, di tutti, è il più difficile da valutare. Arrivato in estate con una scelta probabilmente non pienamente condivisa da tutta la dirigenza.

E’ andato un po’ sulle montagne russe con la sua squadra. Benissimo in Coppa, così così in campionato. Col tempo è sembrato non riuscire più a gestire tutto quello che è successo, ancor più fuori che dentro il campo.

Rating Virtus con Sacripanti

CompetizioneOffensive RatingDefensive RatingNet RatingRecord
Complessivo112,3108,73,621-16-1
Serie A110,2110,6-0,410-11
BCL115,8105,210,610-4-1
Coppa Italia109,3114,1-4,81-1

IL MEGLIO DELLA STAGIONE

A vederla a posteriori la sua stagione è veramente strana. Parte bene, soprattutto in Coppa, dove fa 7-0 e, in generale, dopo quattordici partite conta undici vittorie, con la squadra che reagisce alla grande al primo infortunio di Martin.

Dopo il primo momento di difficoltà sembra rialzare la testa da gennaio. Vince a Varese, domina Avellino, si prende il primo posto nel girone di Champions e poi stende Milano in Coppa. Peccato che sarà il preludio al tracollo.

In generale ha mostrato buona preparazione delle partite e anche una discreta capacità di adattarsi in corsa. L’attacco con lui ha girato forte, assecondando molto gli appetiti dei suoi solisti più che strutturarsi su complessi principi.

IL PEGGIO DELLA STAGIONE

Probabilmente l’appunto maggiore è che la sua Virtus non è “cresciuta” nei mesi. Di fatto la Segafredo di metà novembre appariva migliore di quella di febbraio. Segno che la presa sul gruppo, a livello tecnico, è stata forse inferiore alle attese.

Se da un lato un attacco molto “libero” ha prodotto risultati apprezzabili, lo stesso non si è certo potuto dire della difesa. Troppo spesso porosa e bucata, anche per una certa mancanza di regole chiare in situazioni chiave come i pick & roll o le collaborazioni di squadra.

La gestione dei quintetti, infine, non è sempre stata ottimale. Altro appunto che gli è stato mosso spesso, quello di faticare a trovare quintetti che garantissero equilibrio tra potenza di fuoco offensiva e capacità di far muro in difesa.

IL VOTO DI VNERA

Come detto in apertura, valutare la stagione di Pino Sacripanti non è semplice. Il suo esonero è arrivato per un mix di motivi cestistici e extra cestistici. La squadra con lui, anche alla fine, non ha dato l’impressione di essere un gruppo allo sbando, quanto più che altro di aver bloccato la propria curva di crescita.

Questa sua incapacità di sviluppare a fondo il gruppo che aveva a disposizione è stata, in effetti, un limite. Ed è il motivo che ci porta a dargli 5,5.

Season review precedenti

Kevin Punter 7
Alessandro Pajola 6,5
Alessandro Cappelletti 6,5
Amath M’Baye 5,5
Tony Taylor 6
Dejan Kravic 7
Brian Qvale 6
Mario Chalmers 5,5
Yanick Moreira 6
Filippo Baldi Rossi 6
Pietro Aradori 5,5
David Cournooh 6
Kelvin Martin 6,5
Aleksandar Djordjevic 7

Virtus – Trento : il post partita di VNera

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Incoraggiante vittoria della Virtus contro Trento. Playoff non ancora svaniti ma bisognerà vincere e sperare nell’andamento degli altri campi.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria 74-69

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: palazzo semi vuoto Trento inizia subito con un 8-0 la V cerca Moreira e si sblocca, ma gli ospiti giocano più di squadra e dopo 10’ è 13-19. Nella seconda frazione la Virtus toglie dal campo gli americani e pareggia la gara a 28, rientra Taylor e fa il terzo ma entrambe sbagliano davvero di tutto e dopo 20 minuti è 34 pari. Rientrati in campo la V prova a scappare approfittando della pochezza trentina +7 (43-36) poi Baldi Rossi fa anche +12 allo scadere 59-47. Quarto quarto Aquila prova a reagire ma continua a sbagliare una marea di liberi, la Virtus tocca +16 (69-53), Craft e Flaccadori si accendono ma ormai è troppo tardi e il punteggio finale è 74-69.

FATTORE X DELLA PARTITA: gli errori in lunetta ospite e la non difesa nella ripresa che ha di fatto aiutato la Virtus a vincere la gara, nonostante le pessime percentuali dal campo.

PROSSIME PARTITE: Prossima partita per la Virtus è la tanto agognata semifinale di Basketball Champions League, venerdì prossimo 3 maggio alle 18:30 contro la Brose Bamberg.

LE PAROLE DEI PROTAGNISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1.

2.

3.

4.

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Reggio Emilia – Virtus: il post partita di VNera

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La Virtus ottiene una buona vittoria in trasferta (dopo quasi un mese dall’ultimo successo) e lo fa sul campo di Reggio Emilia, tenendo ancora viva una piccola speranza di partecipare ai prossimi play-off scudetto di Legabasket.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria per 89-81.

La progressione di punteggio e offensive rating della partita

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: la VNera parte bene con Moreira positiva in quintetto: +7 sbagliando anche più del necessario. Reggio non fa canestro, ma dopo una tripla di Mussini sulla sirena riesce a contenere il deficit a  fine primo quarto. È tornato Punter e si vede: suo il beak per il vantaggio in doppia cifra al 14′ (20-31), difendendo forte anche su Johnson-Odom. Si sblocca Aradori e la Virtus arriva a un passo dal +20 al 19′ (27-45). La Grissin Bon si sveglia sul finale, grazie anche a qualche leggerezza bianconera: 32-46 all’intervallo. Nella ripresa Reggio prova a metterla sulla fisicità e la Virtus non risponde a tono: al 24′ è -4 (46-50) con Aguilar protagonista. La Segafredo accusa il colpo, il PalaBigi si infiamma. Ortner pareggia e Dixon con la tripla porta anche il primo vantaggio Reggiana (53-52), al termine di un parziale di 23-6. La Virtus, allora, nel momento di maggior difficoltà si affida agli italiani: Baldi Rossi segna una tripla e un gran tiro in allontanamento, Aradori inventa da par suo. Altro parziale di 23-6, stavolta ospite, e 59-68 al 30’. Il duo italiano continua a segnare, la Virtus allunga a +16 (59-75) al 32′. Reggio è in riserva e getta la spugna. Dopo aver toccato il ventello di vantaggio è garbage time negli ultimi minuti per l’89-81 finale.

CLASSIFICA: Virtus sempre fuori dalla zona playoff (distante quattro punti) e undicesima in classifica. I risultati dagli altri campi sono stati negativi, pertanto continua ad essere indispensabile vincere senza sbagliare più niente. E sperare.

LE CHIAVI DELLA PARTITA: la Virtus fa il suo dovere nei due aspetti cruciali della partita: a rimbalzo e in difesa sul tiro da tre punti avversario. Solo sei rimbalzi in attacco concessi a Reggio e 54% di total rebound. 8/26 concesso da dietro l’arco alla Grissin Bon.

PROSSIMA GARA: Virtus in campo già mercoledì 24, alle ore 20.30 sul campo della Germani Brescia, nell’anticipo della 29esima giornata, dovuto alla Final Four di Champions League.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Sasha Djordjevic in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La reazione al momento giusto

La Virtus questa volta non si è fatta travolgere dal momento negativo. In particolare nel terzo quarto, quando sembrava di essere di fronte al solito film già visto. Un +19 diventato in cinque minuti -2, con Reggio Emilia improvvisamente infallibile in attacco e un clima arroventato dentro al Palazzo. Lì i bianconeri hanno trovato risorse inaspettate, come un Filippo Baldi Rossi in totale spolvero (12+6 in 21′, 163 di offensive rating), oltre alla prova davvero eccellente di Pietro Aradori. 23-6 di parziale e resistenza reggiana fiaccata.

2. Gara intelligente a rimbalzo

Come dicevamo in precedenza, la Virtus ha vinto la lotta a rimbalzo (aggiornato il dato in campionato: quando succede la Segafredo è 10-0). E lo ha fatto in maniera studiata e intelligente. Gli uomini di Djordjevic non hanno cercato particolarmente il rimbalzo in attacco (solo 1 catturato), ma in compenso sotto il proprio ferro hanno lasciato le briciole a Cervi e compagni. Moreira ha avuto ottimo impatto nel primo tempo, mentre è stato Baldi Rossi a far spolvero nel secondo tempo. Il tutto senza sottovalutare l’importantissimo contributo di Tony Taylor e Pietro Aradori, con tredici rimbalzi totali in coppia. Poche seconde chance di tiro concesse sono state fondamentali per la vittoria.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

3. La staffetta su Johnson-Odom

Buono il lavoro difensivo fatto contro Darius Johnson-Odom, che era, senza mezzi termini, il pericolo pubblico numero uno. L’esterno di Reggio chiude sì con 21 punti, ma per lunghi tratti del match è stato isolato ottimamente dai turni difensivi previsti su di lui da coach Djordjevic. Martin, poi un Punter molto applicato, infine Cournooh. La VNera ha speso tutte le sue risorse difensive per togliere alla Grissin Bon la propria principale minaccia, riuscendoci. Johnson-Odom, infatti, segna dieci punti nel quasi irrilevante quarto finale, mentre si ferma a due nel terzo, in cui la Segafredo mette il parziale decisivo.

4. Riscossa tricolore

E’ stata una vittoria a forti tratti azzurri quella di sabato. Aradori e Baldi Rossi (35 punti e 13 rimbalzi in due) sono stati i principali protagonisti, segnando i canestri che hanno spinto indietro Reggio Emilia. Pajola e Cournooh hanno dato preziosi minuti di difesa dalla panchina. Una buona notizia in vista del rush finale, dove ogni giocatore sarà chiamato a portare il proprio mattonicno.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Baldi Rossi-Kravic: che coppia!

Per l’ennesima volta l’accoppiata Baldi Rossi-Kravic è stata protagonista sotto canestro nel momento positivo bianconero. Un trend che continua da inizia stagione e ha vissuto una nuova puntata in terra reggiana: +7 con loro in campo, 136 l’offensive rating di squadra e 105 di defensive. Una coppia sottovalutata ma, probabilmente, ben integrabile e complementare nelle proprie caratteristiche, che ancora una volta ha portato un contributo importante.

Recap Nanterre – Virtus: -8 e il nervosismo prende il sopravvento nel momento cruciale della gara.

Champions League
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Dopo un ottimo primo tempo, la Virtus si innervosisce nel momento più importante della gara: all’inizio del quarto quarto e subisce l’energia del Nanterre.

RISULTATO FINALE: sconfitta per 83-75.

NANTERRE
VIRTUS
83 PUNTEGGIO FINALE 75
20 PRIMO QUARTO 18
40 (20) SECONDO QUARTO 39 (21)
62 (22) TERZO QUARTO 59 (20)
83 (21) QUARTO QUARTO 75 (16)
SUPPLEMENTARI
11 MASSIMO VANTAGGIO 4
7 CAMBI VANTAGGIO 7
26:07 TEMPO IN VANTAGGIO 9:08

FATTORE X DELLA GARA: il fallo tecnico subito da Mario Chalmers che ha fatto segnare un pesantissimo 11-4 con due giochi da 3 punti segnati da Gamble.

IL TABELLINO

Nanterre: Treadwell 11; Juskevicius 9; Konate 11; Gamble 12; Invernizzi 8; Palsson 14; Mensah ; Carne ; Pansa 2; Senglin 16; All. Donnadieu

VIRTUS: Punter 15; Moreira 4; Pajola ; Taylor ; Baldi Rossi 7; Cappelletti ne; Kravic ; Aradori 6; M’Baye 11; Cournooh 7; Chalmers 10; Qvale 4. All. Djordjevic

STATISTICHE DEI SINGOLI

NANTERRE
VIRTUS
16 Senglin PUNTI 15 Punter
12 Gamble RIMBALZI 9 Baldi Rossi
8 Juskevicius ASSIST 5 Chalmers
3 Treadwell PALLE PERSE 3 Punter
2 Treadwell PALLE RECUPERATE 2 Chalmers
1 Invernizzi Treadwell STOPPATE 0
20 Senglin VALUTAZIONE 12 Baldi Rossi, Chalmers
10 Konate e Pallson +/- 7 Qvale

STATISTICHE DI GIOCO

NANTERRE
VIRTUS
17/30 (56,7%) Tiri da 2 23/44 (52,3%)
7/25 (28%) Tiri da 3 4/15 (26,7%)
28/37 (75,7%) Tiri liberi 17/26 (65,4%)
14 Rimbalzi difensivi 11
25 Rimbalzi offensivi 22
39 Rimbalzi totali 33
17 Assist 13
12 Palle perse 11
4 Palle recuperate 4
2 Stoppate 0
24 Falli 32

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Le parole di Sasha Djordjevic  Abbiamo giocato contro una squadra molto fisica, alla fine abbiamo perso di otto punti, abbiamo sbagliato tiri anche facili.
E’ un campo difficile, lo sapevamo, e stasera il pubblico francese ha dato un grande apporto. Nanterre gioca parecchio di squadra, e trova sempre buoni tiri, lo sapevamo. Noi abbiamo avuto alcuni ragazzi che hanno avuto momenti di down, e questo non può esistere, la partita dura 80 minuti. Non è assolutamente finita.
Siamo stati uguali nella fisicità, ma abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi, dobbiamo assolutamente migliorare in questo, anche se non abbiamo esterni rimbalzisti, ma di diverso tipo. Ci è mancato parecchio Kelvin Martin, con il suo atletismo e fisicità.
Per questo tipo di partita a volte serve esperienza, a volte un grande desiderio. Sono certo che al ritorno Piazza Azzarita sarà pieno, il pubblico ci aiuterà e noi saremo più precisi di stasera.


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PROSSIMO IMPEGNO

Virtus torna in campo domenica 31 marzo alle 18.00 in trasferta a Sassari, per la ventiquattresima giornata di campionato.

Pre partita Nanterre – Virtus Bologna: passa da Parigi la strada per le Final Four

Champions League
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Inizia la settimana più importante – per ora – della stagione, con l’andata dei quarti di finale di Champions League.

GAME INFO

Quando: mercoledì 27 marzo 2019, ore 20.30

Dove: Palais des Sports Maurice Thorez, Parigi

TV: Eurosport Player e Rai Sport

PROBABILI QUINTETTI

NANTERRE 92VIRTUS BOLOGNA
Jeremy Senglin Tony Taylor
Lahaou Konate Kevin Punter
Haukur Palsson Pietro Aradori
Hugo Invernizzi Amath M’Baye
Julian Gamble Dejan Kravic

COME STA NANTERRE: Nanterre viene da cinque vittorie consecutive, due in BCL e tre nel campionato francese, dove è terza in classifica.

Gli highlights dell’ultima vittoria in campionato contro Fos Sur Mer

LE PAROLE DI SASHA DJORDJEVIC

“Scenderemo in campo contro una squadra che sta vivendo un buon momento, fatto anche di vittorie nette e importanti. Il Nanterre ha un sistema collaudato, e tiratori con un grande talento offensivo. Con un cambio offensivo dalla panchina di grande impatto. Sono al terzo posto nel campionato francese, un gruppo in salute che dovremo affrontare con concentrazione e rispetto”.


“Dovremo essere pronti a disputare una partita fisica, con tanta energia da spendere, molte sfide corpo a corpo, molti contatti. Abbiamo avuto una esperienza importante contro Pesaro, anche quella una squadra con tante qualità individuali, con giocatori di talento, e ci è servito per prepararci a questo appuntamento. Ora dobbiamo semplicemente andare in campo e fare le nostre cose, quelle per cui ci siamo preparati in palestra in questi giorni, affrontando la sfida a viso aperto”

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. OCCHIO ALLE TRANSIZIONI

Nanterre ha una grande capacità di schierarsi in transizione per cercare con due o tre passaggi un tiratore da tre punti nei primi secondi dell’azione. Limitare questa opzione potrebbe significare abbassare un po’ le percentuali da oltre l’arco dei francesi, loro arma principale.: 42,4% di realizzazione da dietro l’arco. 

2. COLLABORAZIONI DIFENSIVE PER COPRIRE L’ASSENZA DI MARTIN

Nanterre ha due ali non altissime ma molto toste fisicamente, che sarebbero state un accoppiamento felicissimo per Kelvin Martin. In particolare su Hugo Invernizzi, che gioca spesso minuti da 4 in uno small ball ed è dotato di un tiro da tre punti mortifero, sarà necessaria una collaborazione difensiva efficace per non soffrire troppo l’assenza del nostro miglior difensore

3. PRESSIONE SU SENGLIN

Nanterre non ha un vero e proprio backup del play, soprattutto con l’assenza di Waters: seduto Senglin, si alternano a portare palla Juskevicius e, per qualche minuto, il giovane Mensah. Vista la nostra attuale abbondanza nel ruolo, attaccarlo spesso potrebbe essere una buona idea. 

4. LA PARTITA DURA 80 MINUTI!

Come tutte le squadre con un grande tiro da tre punti, Nanterre può fare in pochi minuti break anche importanti. Sarà fondamentale non farsi mai prendere dal panico e ricordare che la partita dura 80 minuti, non mollare quindi neanche in caso di svantaggi importanti perché mercoledì prossimo ci sarà un ritorno tutto da giocare. 

5. NANTERRE CHI?

Questo spunto è soprattutto per noi che vediamo la partita. Se guardiamo il tabellone vediamo nomi ben più altisonanti di Nanterre: AEK, Bamberg, Hapoel Gerusalemme, Tenerife, e perché no, Virtus Bologna. Ma in campo non ci va il nome né il passato. Di fronte a noi avremo una squadra che non ha forse un nome noto, ma che negli ultimi cinque anni ha vinto uno scudetto, due coppe di Francia e due Coppe Europee. Dobbiamo ricordare gli ultimi cinque anni della Virtus ed essere consapevoli che affrontiamo una squadra con un passato recente molto più di successo del nostro. Le Coppe che abbiamo in bacheca non aggiungeranno un solo punto al nostro score di stasera, ma con umiltà potremo giocarci il ritorno dopo più di 10 anni in una fase finale di una competizione europea ed iniziare a tornare non dove “ci spetta” per diritto divino, ma dove con il lavoro questa società, soprattutto per la sua storia e per il suo pubblico, merita di stare.