Consigli per gli acquisti: chi vogliamo come playmaker

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È estate ed è tempo di mercato. Visto che quotidiani e siti buttano nomi più o meno verificati, anche noi di VNera vogliamo consigliare, RIPETIAMO CONSIGLIARE, qualche nome, prendendo spunto dal modo di giocare di Aleksandar Djordjevic.

In questi articoli, divisi per ruolo, troverete profili di giocatori che possono fare al caso della Virtus, ma che sono semplicemente suggeriti da noi, senza nessun sentito dire o rumors alle spalle.

Quali sono stati i playmaker che ha allenato Sasha Djordjevic?

In Nazionale troviamo Milos Teodosic, playmaker di 196 centimetri con grande visione di gioco e ottima mano da tre punti. La difesa individuale è il suo tallone d’achille, con Djordjevic spesso costretto a coprirlo difensivamente. Al Panathinaikos? Dimitris Diamantidis. Stesse caratteristiche di Teodosic, con meno potenziale realizzativo, ma più difesa. Al Bayern? Ha iniziato con Anton Gavel, affiancandolo con uno scorer come Nick Johnson. Poi ha preso dalla Stella Rossa Stefan Jovic, alternandolo con il play tedesco.

Quali sono i playmaker ideali per Djordjevic?

Alti, grandi passatori, tiratori da tre punti e discreti difensori. Tenendo, chiaramente, Teodosic fuori dal listone, vediamo qualche nome con tali caratteristiche, o alcune di queste.

1. Travis Diener

Il professor Diener è il primo nome che viene in mente. Il motore dietro ai miracoli prima di Sassari e poi di Cremona. In costante movimento, non chiude mai il palleggio. Ottimo tiratore da tre (37% in carriera). Passatore eccellente, non necessariamente con la giocata che fa alzare dal seggiolino, ma sempre con la lettura corretta. Non è un gigante (185 centimetri), ma fisicamente solido. Certo, i 37 anni che dichiara la carta d’identità potrebbero essere un problema.

2. Jeremy Senglin

E’ nella lista non per caso. Infatti se lo è preso il Morabanc Andorra per sostituire Andrew Albicy. Ha giocato una signora stagione con Nanterre e la Virtus lo ha conosciuto da vicino. Taglia fisica normale, grande agilità. Capace di creare e crearsi il tiro. Playmaker moderno, capace di tenere alti i ritmi e leggere i momenti della partita. Ha viaggiato un filo sotto il 39% da tre quest’anno. Tendenzialmente più orientato a guardare il canestro, che a passare, pur non essendo un mangia palloni (22.6% di usage). Giovane, 24 anni. Come detto, resta un appunto e niente più. Giocherà in Spagna il prossimo anno.

3. Taylor Rochestie

Vecchia conoscenza del campionato italiano, passato da Biella e Siena. In mezzo si è costruito una solidissima carriera europea, giocando tanto in Eurolega (75 partite). Quest’anno è andato a prendere qualche dollaro facile in Cina, ma la sua stagione 17/18 alla Stella Rossa era stata di livello assolutamente buono, viaggiando con uno scintillante 40% di assist percentage. Triplista mortifero (42% in carriera) che in difesa non ti azzoppa. A 33 anni va verso fine carriera, ma qualche cartuccia da sparare c’è ancora.

Bonus Track

Aggiungiamo alla lista tre nomi, tutti molto diversi da loro ma che possono costituire profili interessanti per la Virtus che va a nascere:

  • JOE RAGLAND: ben conosciuto alle nostre latitudini. Ha preso il posto di Rochestie alla Stella Rossa, portandola alla tripletta composta da titolo di ABA Liga, Supercoppa ABA Liga e titolo del campionato serbo. Sarebbe quella che nel gergo delle scommesse si definirebbe una safe bet: giocatore su cui non ci sono dubbi, con enorme esperienza internazionale ad ogni livello. 29 anni, generale in campo, 39% da tre in carriera, passatore sopraffino (43.2% di assist percentage quest’anno). Da valutare se la Stella Rossa lo confermerà nel roster che affronterà l’Eurolega;
  • PARIS LEE: altro giocatore incrociato, anche se non direttamente, dalla Virtus in Champions League. Lee è stato il trascinatore della sorprendente Anversa. Taglia fisica un po’ ridotta per le richieste (siamo sul metro e ottanta), ma nessuna paura del contatto. Può segnare in svariati modi e sa mettere in ritmo i compagni: il motore dei Giants era lui quest’anno. 5 assist in 26′ di media, 35% di assist percentage. Il fisico sicuramente non lo aiuta, ma, in un contesto di squadra molto solido difensivamente, ha chiuso la stagione con un defensive rating di 101 da stropicciarsi gli occhi. Giovane, 24 anni;
  • SARUNAS VASILIAUSKAS: chi?!? Si ok, abbiamo messo un outsider assoluto. Giocatore totalmente fuori dai radar. Reduce, però, da una solidissima stagione in Turchia col Gaziantep, che lo ha portato anche a giocare le qualificazioni Mondiali con la Lituania. 30 anni, 188 centimetri. Era una promessa che si è un po’ persa per strada negli anni, giocando una carriera forse al di sotto delle sue possibilità. Quest’anno ha prodotto una stagione da 11 punti e quasi 5 assist col 40% da tre punti.