Prepararsi alla partita: l’intervista a Mattia Largo

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Il dietro le quinte di una società professionistica di pallacanestro è molte volte un mistero, un lavoro bello ma stressante: una spasmodica ricerca della perfezione d’analisi per ottener il materiale più adeguato a disposizione.

Ovviamente più si alza il livello della competizione e della categoria più è richiesto un lavoro senza soste, sempre più specifico, più dettagliato su ogni singolo avversario, da consegnare ai giocatori e allo staff tecnico.

Ringraziando per la disponibilità concessa dall’addetto stampa della nostra Virtus Bologna, Jacopo Cavalli, andiamo ad intervistare un personaggio importantissimo del dietro le quinte bianconere: il vice allenatore Mattia Largo.

Foto di proprietà Virtus Segafredo Bologna
Foto di proprietà Virtus Segafredo Bologna

La carriera di Mattia parte dalle Minors (CVD e Horizon) quando,a soli diciotto anni,fu segnalato da Gianni Giardini alla Virtus e in particolare a Consolini.

Quindicesimo anno con la Vnera, due titoli italiani giovanili under17 da assistente allenatore: uno proprio con Giordano Consolini e l’altro con Marco Sanguettoli, tre titoli regionali vinti. Deve tanto però della sua progressione a Cristian Fedrigo che l’ha trasformato in un validissimo assistente.

Mattia lavora in prima squadra come assistente allenatore da otto anni, ha vissuto brutti momenti come la retrocessione o estremamente belli e gratificanti come la promozione in Serie A e la conquista della coppa Basketball Champions League.

Pre partita Virtus-Brindisi: inizia il ciclo terribile in campionato

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Sabato alla Segafredo Arena arriva ospite la Happy Casa Brindisi. Inizia un ciclo di partite veramente complicato che, con la trasferta di Monaco in Eurocup, proporrà due settimane di fuoco per la Virtus.

GAME INFO

Quando: sabato 14 dicembre 2019 ore 20.30

Dove: Segafredo Arena, Bologna

TV: Eurosport Player

Radio: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUSBRINDISI
Stefan MarkovicDarius Thompson
Frank GainesAdrian Banks
Kyle WeemsRaphael Gaspardo
Giampaolo RicciTyler Stone
Julian GambleJohn Brown

Come sta Brindisi: momento delicato per i brindisini, che hanno giocato incompleti le ultime partite. Prima è mancato, per la nascita del figlio, il loro leader Adrian Banks, poi è arrivato l’infortunio di Kelvin Martin, che starà lontano dai campi almeno per quaranta giorni. Come al solito il calendario non ha aiutato, con le trasferte di Trento e Saragozza in Coppa e la partita casalinga con Sassari. Coincise con tre sconfitte, pur se tutte giocando fino alla fine. Mercoledì in Champions hanno rialzato la testa battendo 96-82 il Neptunas Klaipeda, con 22 e 10/13 dal campo di Banks, ma, soprattutto, nelle ultime ore è arrivata l’ufficialità della firma di Dominique Sutton e con essa il passaggio al 6+6. L’ex Trento, comunque, domani non sarà della partita.

Gli highlights della sconfitta con Sassari

Chi vincerà sabato?

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CINQUE APPUNTI SULLA PARTITA

1. Adrian Banks formato MVP

Il connubio Brindisi-Banks continua a funzionare a meraviglia. E se già l’anno scorso i risultati si erano visti, in questa stagione le cose sono addirittura migliorate. L’ex Varese e Avellino sta giocando una stagione da MVP del campionato ed è l’assoluto trascinatore della squadra. In campionato gira a 21 punti , 4 rimbalzi, 5 assist di media e un assurdo 48% da tre punti su oltre sei tiri a incontro. E’ il leader della squadra e gestisce, ovviamente, il maggior numero dei palloni. Lui sarà l’osservato speciale per la difesa bianconera.

2. Non hanno paura dei ritmi offensivi virtussini

Se la Virtus è seconda in campionato per numero di possessi giocati a partita (75.2), Brindisi è subito dietro, al terzo posto con 74.6. Squadra che fonda tanto del suo gioco sulla transizione e sul contropiede, da cui ricavano oltre 16 punti a partita. Un’abbondante percentuale di quello che, per punti realizzati ma non per offensive rating, è il primo attacco del campionato. Banks e il playmaker Thompson sguazzano in campo aperto, dove nessuno, se necessario, ha paura a prendere anche un tiro da tre punti. Ma pure lunghi atletici come Brown e Stone sanno riempire le corsie in maniera eccellente. Va detto, però, che il contropiede è talvolta rimedio per un attacco a metà campo non sempre impeccabile.

3. I migliori da dietro l’arco

Squadra pericolosissima al tiro da tre punti: prima in serie A per percentuali realizzative da dietro l’arco con il 39%, pur non abusando della soluzione. Muovono bene il pallone, usano tanto i tagli a canestro e sono una squadra che ama l’extra pass in favore di un tiro migliore. Oltre a Banks anche Gaspardo e Thompson tirano con oltre il 40% e con l’assenza di Kelvin Martin l’ex Baltur Cento Iris Ikangi sta trovando il modo di esaltarsi nel sistema di coach Vitucci.

4. Squadra fisica, ma pagano sotto canestro

I tratti distintivi di questa squadra sono l’atletismo e l’attività fisica. Per certi versi John Brown, con le sue dimensioni ridotte e l’enorme energia che mette, è l’emblema della Happy Casa. Che, specie sugli esterni, ha giocatori dinamici, capaci di permettere il cambio su quasi tutti i blocchi e mettere in difficoltà serie la circolazione sul perimetro. Sotto canestro, però, la mancanza di centimetri (Brown e Stone sono di poco sopra i due metri, Iannuzzi gioca meno di 10′ a partita) alla lunga si fa sentire. Spesso soffrono a rimbalzo e in attacco non hanno grandi finisher nei pressi del ferro. Con le percentuali da due punti che ne risentono.

5. Quanto conta Kelvin Martin?

L’ex Virtus, come detto, è ai box per un infortunio. E Brindisi ne sta risentendo. Il suo ruolo non è troppo diverso da quello che aveva sotto le Due Torri l’anno scorso. Ma l’utilizzo è maggiore (30′ di media). Porta energia, difesa, punti in contropiede. E il suo impatto è stato innegabile: +12,5 il net rating di squadra con lui in campo, -6,9 con lui in panchina. Un’assenza che pesa e che, per fortuna della Virtus, domani ancora non sarà mitigata dall’ingresso in squadra di Dominique Sutton, il cui esordio per ora è rimandato.

Cremona-Virtus: il pre partita di VNera

Virtus
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Dopo il netto successo di domenica scorsa contro Cantù, la Virtus torna in campo al PalaRadi di Cremona. Avversaria una Vanoli che sembra aver ritrovato la retta via, ma per strada ha perso un paio di importanti giocatori per infortunio.

GAME INFO

Quando: domenica 8 dicembre 2019, ore 18

Dove: PalaRadi, Cremona

TV: Eurosport Player

RADIO: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

VANOLI CREMONAVIRTUS BOLOGNA
Michele RuzzierStefan Markovic
Vojislav StojanovicFrank Gaines
Wesley SaundersKyle Weems
Nicola AkeleGiampaolo Ricci
Josip SobinJulian Gamble

COME STA: come detto in apertura, dopo un brutto avvio di campionato che l’aveva relegata nei bassi fondi della classifica, la Vanoli ha cambiato marcia ed è reduce da quattro successi consecutivi. Coincisi con l’arrivo del lungo Ethan Happ, ma anche con l’infortunio che sta tenendo a bordo campo Travis Diener. A questo si è aggiunto, nell’ultima vittoria sul campo di Pesaro, quello che fermerà per un paio di settimane la guardia titolare Jordan Mathews. Cremona, così, già non lunghissima di suo (anche l’ex Virtus Giulio Gazzotti è stato appena liberato e si è accasato a Udine in A2), si trova con rotazioni davvero ridotte all’osso.

Chi vincerà domenica?

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. Una squadra di Sacchetti. O no?

Cosa ci aspettiamo quando affrontiamo una squadra di Sacchetti? Corri e tira. Molti possessi, molti tiri nei primi 12 secondi, molti tiri da tre punti. Ecco, scordiamocelo, con la Cremona di quest’anno. La Vanoli versione 2019 è una squadra con un PACE relativamente basso (71.5, in linea con la media del campionato, mentre quello della Virtus è 73,7) e che tira da tre punti 23.6 volte a partita, meno della Virtus (24.2), meno della media delle squadre di serie A (24.8). La tendenza, incredibilmente, si accentua ulteriormente in casa, dove Cremona ha un PACE di 69.2, bassissimo, e tira da tre punti solo 23.2 volte a partita. Occhio alle idee preconcette, quindi.

2. Occhio ai rimbalzi offensivi

Cremona è la squadra migliore del campionato a rimbalzo offensivo, ed in casa arriva ad un eccellente 41.1 di Offensive Rebound Percentage. Ogni 100 rimbalzi offensivi disponibili, i giocatori della Vanoli ne catturano oltre 41. Un dato di assoluta eccellenza che racconta di una squadra molto viva sotto le plance e che va forte a rimbalzo in attacco anche con gli esterni. I migliori sono Ethan Happ, ultimo arrivato, e Wesley Saunders. Ma Cremona è la dimostrazione di come a rimbalzo si vada di squadra, con anche Stojanovic e Akele, oltre a Jordan Mathews e Giulio Gazzotti che non saranno della partita, oltre i 3 rimbalzi di media. Attenzione quindi al tagliafuori, anche sugli esterni.

3. Rotazioni all’osso

Sommando le medie dei minuti dei giocatori a disposizione per la Vanoli domenica prossima si arriva a circa 173. Mancano all’appello 27 minuti, tutt’altro che pochi, che dovranno essere distribuiti tra tutti, probabilmente spremendo all’osso sia Wes Saunders che Ethan Happ, dando più spazio a Michele Ruzzier e Vojislav Stojanovic ed utilizzando per molti minuti anche giocatori che ne hanno finora avuti meno, come De Vico e Sanguinetti. Alla lunga, potrebbe essere un’arma decisiva in più per la Virtus, che deve quindi cercare di attaccare i giocatori chiave e di approfittare dei quintetti forzatamente “sperimentali” che Sacchetti dovrà utilizzare in alcuni momenti della partita per ovviare alle assenze.

4. Wes Saunders, numeri da MVP

14.6 punti, 6.5 rimbalzi e 3.9 assist in 32.4 minuti. 112.8 di Offensive Rating sono numeri che raccontano dell’importanza di Wesley Saunders per la Vanoli. Il numero 1 di Cremona è il faro offensivo della squadra, un go to guy silenzioso che ha fisico e capacità per mettere in difficoltà gli esterni bianconeri. Un Kyle Weems in missione speciale su di lui potrebbe limitarne fortemente capacità realizzative e visione per i compagni.

5. Quanto vale Happ?

Dal suo arrivo, Ethan Happ ha fatto il vuoto sotto le plance della Vanoli nelle quattro partite giocate contro Fortitudo, Trento, Trieste e Pesaro. Nessuna delle prime della classe quindi, per cui sarà interessante vedere come regge il lungo ex Wisconsin all’impatto con Julian Gamble e Vince Hunter. Finora per il bianco americano numeri di tutto rispetto: 16 punti e 9 rimbalzi in 28 minuti di media, 106.7 di OR ed un eccellente 96.3 di Defensive Rating. Buona anche la presenza a rimbalzo soprattutto difensivo, con un notevole 22.3 di DR%. Vedremo quanto vale davvero contro la coppia di lunghi bianconera, finora senz’altro una delle migliori del campionato.

Virtus-Cantù: il pre partita di VNera

Virtus
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Dopo quasi due settimane di riposo si torna in campo. Alla Segafredo Arena arriva ospite l’Acqua San Bernardo Cantù, sconfitta al supplementare dalla Fortitudo nell’ultimo turno.

GAME INFO

Quando: domenica 1 dicembre 2019, ore 20.30

Dove: Segafredo Arena, Bologna

TV: Eurosport Player

Radio: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNAPALLACANESTRO CANTU’
Stefan MarkovicWes Clark
Frank GainesCameron Young
Kyle WeemsAndrea Pecchia
Giampaolo RicciJeremiah Wilson
Julian GambleKevarrious Hayes

COME STA CANTU’: momento molto complicato in casa canturina. Gli uomini di Cesare Pancotto a inizio novembre avevano colto una vittoria esterna a Cremona che sembrava poter mettere il loro cammino in discesa. Da lì, però, sono arrivati tre KO filati molto pesanti. Di cui due con dirette concorrenti alla salvezza (Roma in casa e Pistoia in trasferta). Il coach canturino ha predicato calma dopo l’ultima sconfitta, con tanti sprechi, tra le proprie mura con la Fortitudo, ma certo il clima in casa Acqua San Bernardo non è dei migliori.

Gli highlights del KO di domenica scorsa

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CINQUE APPUNTI SULLA PARTITA

1. Un attacco che fatica a creare

I problemi per Cantù nascono soprattutto nella metà campo offensiva, dove i biancoblù hanno davvero grande difficoltà ha creare tiri ad alta percentuale. Tredicesimi per percentuali di tiro da due, ultimi nel tiro da tre. C’è grande fatica a liberare i tiratori, spesso si finisce per prendere conclusioni contestate dalla difesa. I soli 71 punti di media sono la logica conseguenza, non giustificati dai bassi ritmi tenuti in campo (69,8 possessi per partita, meno di tutti in serie A).

2. Wes Clark per ora non accende la luce

L’attacco poco efficiente deriva anche da una stagione fin qua deludente di Wes Clark. Play titolare, l’anno scorso lasciato a piedi da un infortunio a Brindisi nella sua stagione d’esordio in Europa. Gestisce la maggior parte dei possessi canturini, ma lo fa con poco contributo in termini di punti (30% al tiro con meno di dieci punti di media e 86 di rating offensivo), che non bilancia con un contributo sostanziale in termine di assist e ritmo dato ai compagni: 3,8 asssit in quasi 28′ a partita.

3. In difesa l’ancora è Kevarrious Hayes

Il miglior giocatore di Cantù, ad oggi, è senza dubbio il centro Kevarrious Hayes. Rookie uscito da Florida, dotato di un fisico davvero notevole. E’ ancora molto grezzo, ma in termini di protezione difensiva dà già un contributo vitale ai suoi compagni. Atletico, quindi mobile. Sta aumentando la sua comprensione del gioco, specialmente sui pick & roll. 2,7 stoppate di media fin qua. In attacco si limita soprattutto a muoversi come bersaglio dei pick & roll. Molto abile anche a rimbalzo offensivo. Sarà un cliente scomodo.

4. Dalla panchina l’uomo più pericoloso è Jason Burnell

L’ha imparato sulla sua pelle la Fortitudo, a cui ha timbrato 29 punti con 7/9 da due e 5/5 da tre. Certo, è stato un exploit e il suo rendimento non è sempre quello. Ma è esemplificativo del suo ruolo, come uomo che porta impatto uscendo dalla panca. Quattro che mischia la capacità di aprirsi per segnare da tre, anche se il 5/5 con la F non è la regola, a discrete capacità di gioco in post. Andrà sicuramente tenuto d’occhio per non concedere opzioni aggiuntive a un attacco di per sè non spumeggiante.

5. Come sta andando Andrea Pecchia?

Forse il nome più accostato alla Virtus in questo inizio di stagione, parlando di mercato. Ma come sta andando il primo campionato intero in massima serie di Andrea Pecchia? Per ora si può dire abbastanza bene. Pancotto gli ha dato subito minuti (quasi 25′), senza caricarlo però di troppe responsabilità offensive. Lui sta ripagando con una discreta efficienza (50% al tiro, 116 di rating offensivo, 106 difensivo) e numeri non disprezzabili (otto punti e quattro rimbalzi). La pecca più grossa, al momento, resta il tiro (appena sopra al 30% d tre), mentre fisicamente si sta dimostrando all’altezza. In difesa qualche difficoltà, specie contro avversari dai piedi più rapidi. Ma tutto sommato a Cantù possono essere soddisfatti della scelta fatta.

Morabanc Andorra-Virtus Bologna: il pre partita di VNera

Virtus
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Inizia la volata finale della prima fase di Eurocup. Tre partite con le principali rivali che definiranno la posizione con cui la Virtus accederà alle Top 16. Si parte con la trasferta sul campo del Morabanc Andorra.

GAME INFO

Quando: mercoledì 20 novembre 2019, ore 20

Dove: Poliesportiu, Andorra

TV: Eurosport Player

Radio: Radio Bologna Uno

All’andata: vittoria Virtus per 87-72.

PROBABILI QUINTETTI

MORABANC ANDORRAVIRTUS BOLOGNA
Clevin HannahStefan Markovic
Frantz MassenatFrank Gaines
Dejan TodorovicKyle Weems
Bandja SyGiampaolo Ricci
Moussa DiagneJulian Gamble

COME STA ANDORRA: decisamente meglio rispetto alla gara d’andata. Se il Morabanc visto a Bologna era una squadra ancora alla ricerca dei propri nuovi equilibri, quello che incontra ora la Virtus è un gruppo molto più in palla. Dopo sette sconfitte nelle prime dodici gare ufficiali hanno messo in fila quattro successi consecutivi, due in Eurocup e due in campionato, dove sono reduci da un nettissimo successo su Malaga, altra favorita proprio in Eurocup. La loro situazione nel girone non è semplice. Sono praticamente sicuri di passare il turno, ma per recuperare posizioni devono ribaltare il -15 dell’andata con la Virtus e il -10 patito, in casa per di più, con il Promitheas.

Il secondo tempo della partita contro Malaga

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5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Un super attacco… in Europa

Andorra è, in questo momento, il miglior attacco dell’Eurocup, con un rating offensivo di quasi 120 punti per cento possessi. Dato figlio anche delle recenti uscite in cui gli andorrani hanno sfavillato nella metà campo offensiva non segnando mai meno di 87 punti e somigliando decisamente più a quelli visti nel primo quarto dell’andata che nel resto dell’incontro. In patria, però, le cose non vanno così bene e il dato cala a un molto più umano 107.6, solo tredicesimo rilievo in tutta la ACB. Insomma, un attacco sicuramente con potenziale, ma anche con punti deboli da andare a esplorare.

2. Squadra a trazione posteriore

Il punto di forza di Andorra è decisamente sul perimetro e anche i numeri lo confermano: primi per percentuale da dietro l’arco con il 42% di realizzazione, anche se pure qua, in ACB, il dato è molto più basso, fermandosi al 34,6%. In generale ci sono tanti tiratori pericolosi, addirittura tre oltre il 50% di realizazzione nella competizione: Clevin Hannah (62% su quasi quattro conclusioni a incontro), David Walker (53%) e Jeremy Senglin (52%). Ma viaggiano rispettivamente col 41% e il 38% anche David Jelinek e Frantz Massenat. Come ha visto la stessa Virtus nella partita del Paladozza, tutti possono accendersi in un attimo. Sarà dunque obbligatorio evitare di prendere parziali pesanti costruiti concedendo tiri aperti.

La shooting chart in Eurocup di Andorra (immagine da Basketballguru.gr)

3. Clevin Hannah è bollente

L’ottimo momento recente di Andorra è stato propiziato anche dalle prestazioni del loro playmaker titolare, Clevin Hannah. Piccoletto di un metro ottanta per settantacinque chili, sta segnando tantissimo da tre punti e nelle ultime cinque gare è a 16 punti di media. Lui si porta dietro la squadra, diventando difficile da marcare sul pick & roll, dove la difesa non può mai rilassarsi. Sarà importante provare a limitarlo il più possibile, sapendo che alle sue spalle c’è un Jeremy Senglin che fin qua ancora non ha mostrato tutto quello che di buono fece vedere la passata stagione a Nanterre.

4. Tanto attacco ma poca difesa

Se in attacco le cose vanno alla grande, lo stesso non si può certo dire della difesa: diciannovesima della competizione con oltre 112 punti concessi per cento possessi, anche qui, però, in controtendenza con il campionato nazionale dove non va così male (sesta difesa con 106.6 di rating difensivo). I problemi in coppa nascono soprattutto da una difesa sul perimetro abbastanza porosa, a partire proprio da Clevin Hannah, che paga la sua scarsa taglia nel lottare sui blocchi dei pick & roll. Da lì poi si aprono le voragini verso il canestro che, come vedremo, non ha particolari protettori.

5. Hanno poca presenza nel pitturato

Collegato al discorso di una squadra a trazione posteriore, c’è il fatto che in area non ci siano certo presenze dominanti. Il centro titolare è Moussa Diagnè, cui non mancano i centimetri (211) ma i chili (99), e che, comunque, è più a suo agio nel fronteggiare il canestro, magari per il tiro dai 4/5 metri. Ci sarebbe Dejan Musli, giocatore di peso e posizione, ma è il suo cambio e di fatto gioca poco più di una decina di minuti. In definitiva, Andorra è una squadra che privilegia assetti leggeri, sfruttando tanto anche le ali dinamiche Bandja Sy e Tyson Perez. Una carenza di tonnellaggio che la Virtus dovrà provare a far volgere a proprio vantaggio.