Su il sipario alla nuova stagione della Virtus con il raduno all’Arcoveggio

Virtus
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Almeno un migliaio di persone accorse a salutare la nuova creatura che le sapienti mani di Pino Sacripanti dovranno forgiare. Già di per sè testimonianza di come il pubblico virtussino abbia ben accolto una campagna acquisti che in diverse occasioni abbiamo definito intrigante.

Microfoni per tutti i nuovi arrivati ma anche per i confermati. Dichiarazioni di circostanza, come sempre, nel segno del rispetto per una tradizione, quella bianconera, che il nuovo gruppo vuole tornare a far brillare. Anche in Europa.

Qualche nota sparsa:

  • Anche se ancora incompleto, l’impatto visivo del nuovo centro tecnico è davvero bello. Gli esterni bianconeri. Il campetto. Attendendo che sulla terra brulla che circonda tutto momentaneamente cresca l’erba. Davvero un lavoro, esteticamente, ben fatto;

  • Brian Qvale e Dejan Kravic in mezzo all’area faranno davvero un bell’ingombro. La stazza dei due, visti da vicino, è qualcosa di notevole, anche se Qvale ha spalle non particolarmente larghe per un uomo della sua stazza. E lo stesso può dirsi di Kelvin Martin, che si porta dietro un fisico veramente debordante;

  • Kevin Punter decisamente il più taciturno del gruppo di nuovi arrivati, mentre è stato Tony Taylor ad alzare spesso il volume della radio. Beccandosi qualche richiamo al contegno nel mezzo delle conferenze di presentazione…

  • Tifo organizzato come sempre impeccabile. Il loro apporto è una certezza, come d’abitudine. Sperando che ci sia modo di chiarire l’episodio del dito medio a Kelvin Martin della scorsa stagione!

 

INTERVISTATI DA VNERA

Dejan Kravic

La scorsa stagione in Grecia abbiamo giocato per non retrocedere con il Panionios. E’ stata una stagione non semplice, con anche un cambio di allenatore. Siamo andati molto a corrente alternata, ma è stata comunque un’esperienza di crescita importante. Ho avuto l’occasione di giocare contro Panathinaikos e Olympiakos (contro cui ha giocato la sua miglior partita in stagione) e sono state decisamente le sfide che più mi hanno dato gusto.

Brian Qvale

Non ho ancora un’idea precisa di quello che sarà il mio ruolo nell’attacco di coach Sacripanti. Ancora non ne abbiamo parlato. Di sicuro dovremo lavorare bene nel corso della preparazione perchè poi ci sarà poco tempo per allenarsi. Se non altro a questo sono preparato: arrivando dal campionato russo ho avuto una stagione dove ho fatto i viaggi più lunga della mia vita.

Amath M’Baye

L’ultima stagione in Eurolega ho trovato un basket completamente diverso da ogni punto di vista: fisico, tecnico, mentale. Devi avere un buon QI cestistico per giocare a quel livello.

In campo ho mismatch migliori da sfruttare quando gioco ala forte, cosa che faccio ormai da due anni. In precedenza avevo giocato da ala piccola. Ma non ho grosse preclusioni. Farò quello che il coach mi chiederà.

Ho giocato i miei primi tre anni da professionista in Giappone, ed è stata un’esperienza molto utile. Si gioca un basket molto più libero, c’è più possibilità di sbagliare. Ai tempi ero giovane ed è stato importante per fare aumentare la mia fiducia in me stesso.

LA PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA AI TIFOSI (video by Sportpress di Laura Tommasini)