IL GIUDIZIO ALLA STAGIONE VIRTUS DA PARTE DELLO STAFF DI VNERA – PARTE 2

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Tocca a me. Mi brucia ancora parlare di questa stagione: per com’è finita dopo tutto l’entusiasmo per com’era iniziata.
Quante volte ho dovuto giustificare o placare le critiche a volte molto pesanti di amici, colleghi o voi stessi che state leggendo.
I risultati però sono questi e la Virtus ha fallito i playoff, sotto gli occhi di tutta Italia, che ci ha giustamente deriso.
La sua valutazione quindi non può che essere insufficiente, dopo aver iniziato la pre-stagione con due brutte partite perse sul finale contro Avellino e Reggio Emilia che avevano già fatto intendere una squadra sotto come valore rispetto alle altre: si ma è settembre..
La prima gara con Trento però è stata una fotocopia di quelle partite iniziali poi ripetuto contro Venezia due volte, Brescia, Varese, Avellino in casa e Brindisi in trasferta.
Ecco poi non parliamo delle gare perse o molto arrendevoli fuori dal Paladozza contro Avellino, Sassari, Cremona e appunto Reggio l’ultima che fa più male, ma non l’unica.
Vi sto indicando apposta quelle negative perchè purtroppo di vittorie positive sono state veramente pochissime: dopo Varese molte di queste senza Ale Gentile, ma ci arriviamo dopo.

Sulla stagione il mio voto è 5.

Parliamo della squadra, come ho scritto su altri siti: un ibrido tra i premiati della A2 e soli 4 giocatori di Serie A, troppo poco per sostenere un campionanto con l’obbiettivo dei playoff.

Purtroppo ci siamo fatti ingannare dai personaggi carismatici in squadra piuttosto che valutare le prestazioni in campo.

La squadra fin dal primo momento era incompleta e dopo aver sostituito Rosselli per inserire un giocatore da LBA come Baldi Rossi, ha leggermente migliorato le sue chance di partecipazione alla Final Eight, avvenuta nell’ultima gara, pregando per un incrocio favorevole.
Troppe prestazioni incostanti di alcuni che cambiavano maschera ogni volta che affrontavano un avversario diverso, l’unico costante è stato Pietro Aradori, non a caso uno dei migliori in tante statistiche della Virtus di quest’anno.

Capitolo su Ale Gentile, premessa ero molto scettico fin dal suo arrivo perchè è un giocatore con caratteristiche fisiche e tattiche molto simili ad Aradori; peccato che al posto di giocare adeguandosi alla squadra (magari provando a giocare più spalle a canestro o nei pressi dell’area) ha continuato egoisticamente a giocare nel suo modo, fregandosi del resto sbattendo più volte (la palla o lui stesso) contro le difese avversarie, innervosendosi e uscendo subito dal match (Avellino e Venezia, Brescia in casa).
Ha vinto una gara da solo contro Varese e contro alcune squadre poi nel corso della stagione in lotta per non retrocedere ma ha saltato troppe gare per il peso specifico che aveva in squadra (5 su 30 ovvero una gara su sei).

Il mio voto sulla squadra è di 5.

Parliamo quindi dell’allenatore: coach Ramagli.
Il coach toscano per me e per tutti i tifosi virtus avrà sempre un posto nel nostro cuore e nei nostri ricordi: la promozione e la coppa italia di A2 portano il suo nome, però questa stagione si sono viste le differenze tra un allenatore da tanti anni in A2 confrontandosi contro la dura realtà della massima serie.
In molte partite contro avversari alla portata della Vnera purtroppo non è mai riuscito a leggere sul momento la gara, ma sbattendo forte contro i suoi ideali o il suo programma pre-partita perdendo così molte gare.
Già lo scorso anno contro la zona aveva faticato un bel po’, quest’anno almeno 4 o 5 gare sono state perse per quel motivo.
Il quintetto piccolo tanto invocato da me in alcune partite ( Baldi Rossi da 5, Gentile da 4 e così via) è arrivato poi all’ultima giornata nel disperato tentativo di recuperare la partita contro la Reggiana e c’era quasi riuscito mannaggia.
Poi potremmo parlare della gestione di Jamil Wilson, giocatore preso per le ultime partite nel tentativo di giocare i playoff, che dopo la bella prestazione sul finale contro Avellino in casa, ha giocato 4 minuti al Palabigi terminando a 39 minuti totali considerando anche i minuti di garbage time a Pistoia.
Insomma poteva osare di più ma non l’ha mai fatto, alcune volte è sembrato più interessato all’armonia della squadra che ai risultati.

Il mio voto all’allenatore è 5.

Infine la società, a gennaio 2017 è un anno esatto dall’avvento di Segafredo Zanetti in Virtus, lui e il suo 40% a gestire tutti gli altri.
Anche qui premiare uno staff è stato secondo me un errore, sopratutto alla prima esperienza in A, con la cassa di risonanza dei nazionali presi in squadra e gestendo male il budget a disposizione.
L’obbiettivo non dichiarato ma sussurrato era di andar in coppa per questioni fiscali e alla fine c’è riuscito, ma quando doveva aver l’appoggio degli altri in società era come la bolla di sodio in un importante pubblicità.
La conferenza stampa di dicembre era un chiaro segnale che le cose non stavano andavano nella direzione giusta, per fortuna un aiuto della fip, ci ha permesso di ottenere una wild card e invogliare magari qualche imprenditore in più per il prossimo anno in Europa e magari in futuro, non appena finiscono i lavori in foresteria.

il mio voto alla proprietà è 5.

Davide Trebbi

Virtus perde a Reggio e finisce la stagione

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Finisce qua la stagione della Virtus, che perdendo al PalaBigi 104-99 nell’ultima giornata di campionato non farà i tanto agognati playoff ma concludendo nona a 30 punti e con la terza sconfitta nelle ultime 4 gare.

Inizio cara Reynolds incontenibile, ventello già alla pausa senza errori, 14 a 7 e Virtus intimorita e scossa dalla gran partenza reggiana; Segafredo senza risposte contro la zona 3-2 di coach Menetti e troppo immobili in difesa: 25 a 15 GrissinBon in uno dei peggiori quarti della stagione.

Neppure la pausa sveglia la VNera e concede a Reggio il 77% dal campo continuando a far male e allungando a +21 (42 a 21): 50-32 alla pausa lunga; 50 punti subiti in tempo dal quarto peggior attacco del campionato non serve un altro per giustificare la brutta prestazione difensiva dei ragazzi.

Nella ripresa dopo i tentativi invani in attacco di Ale Gentile, LaFayette guida una mini rimonta fino al -4 (67-64) dopo un break di 30-15 in nove minuti, ma senza mai dare l’idea di voler mordere seriamente l’incontro, prova a rientrare il nostro numero zero ma al posto di pareggiare la gara, in un minuto Reggio allunga +14 chiudendo 77 63 al trentesimo.

L’ultimo quarto la Virtus disperatamente tenta di riavvicinarsi dopo il +18 toccato dal solito Reynolds e con LaFayette in stato di grazia e Aradori arrivano fino a -9 a cinque minuti dalla fine (89-80) ma alla fine è costretta ad arrendersi stremata, sconfortata e senza idee e soprattutto voglia così dopo 40 minuti il punteggio finale è di 104 a 99.

26 su 35 da due per Reggio contro il 21 su 36 di Bologna

37 punti per Reynolds 12 su 13 al tiro, 12 su 12 in lunetta, 10 rimbalzi e 52 di valutazione sette assist di Lumpard

30 punti 8/13 da 3 e 6 falli subiti per LaFayette, 20 e 5 assist per Ale Gentile, 15 punti 4 assist per Aradori.

Virtus Bologna spreca e perde contro Avellino

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Cade per la terza volta in casa la VNera e complica la sua corsa playoff, una gara che ha quasi sempre rincorso e nell’ultimo quarto ha avuto più chance di sferrare il colpo senza mai riuscirci.

C’è Umeh in borghese e c’è quintetto per il rientrante Ale Gentile che però in difesa subisce Rich e dopo un gioco da 4 punti è prima fuga Sidigas 8-12 a metà tempo, 15-18 a fine primo quarto dopo il bellissimo alley opp tra Fitipaldo e Lawal ma un ottimo Kenny Lawson.

Rientrati in campo Lawson con la tripla pareggia la contesa sul 20 pari, ma Fesenko è un problema su due lati del campo e così Avellino scappa massimo vantaggio +9 al 15‘.

Aradori e Ndoja prova a riavvicinarsi alla contesa sul -5 dopo tre ottime difese Segafredo ma a fine primo tempo il punteggio è sul 28-33.

Nella ripresa una tripla di Aradori e un grande Slaughter pareggia e porta la Virtus +3 a metà gara (38-35) fino putroppo al suo terzo fallo personale; Sacripanti abbassa il quintetto e Zerini porta nuovamente avanti i suoi +2 (39-41) al 28’. 41-46 a fine terzo quarto dopo il canestro di rapina del capitan Ndoja.

Ultimo quarto la Virtus si rifà sotto per ben due volte con Aradori e Stefano Gentile pareggiando la gara ma Avellino reagisce ogni volta; Wilson dopo una sanguinosa palla persa porta avanti con la tripla (62-61) ma la Sidigas porterà a casa la partita con Filloy protagonista 5 punto e assist per Fesenko, Wilson riavvicina i suoi a -3 ma la Scandone non sbaglia in lunetta per il risultato finale di 64-70.

Virtus Segafredo 70 – Sidigas Avellino 64

VIRTUS SEGAFREDO: A. Gentile, Pajola, Baldi Rossi 2, Ndoja 4, Lafayette 5, Aradori 22, S. Gentile 6, Lawson 7, Slaughter 11, Wilson 7. All. Ramagli.

SIDIGAS AVELLINO: Zerini 4, Wells 4, Fitipaldo 3, Bianco ne, Lawal 4, Leunen 5, Scrubb 7, Filloy 11, D’Ercole, Rich 17, Fesenko 15, Parlato ne. All. Sacripanti.

Arbitri: Paternicò, Paglialunga, Belfiore.

Note: parziali 15-18, 28-33, 41-46.

Tiri da due: Virtus 18/39; Avellino 19/33. Tiri da tre: 7/25; 8/26. Tiri liberi 7/13 ; 8/12 . Rimbalzi: 31; 42.

Post-partita Pistoia – Virtus Bologna: a due punti dai playoff?

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Erano importanti i due punti e sono arrivati in una partita oggettivamente brutta, comandando la partita dal primo all’ultimo minuto.

GAME INFO

Risultato: Vittoria a Pistoia 61-74

Fattore X della gara: le percentuali al tiro Virtus rispetto quella avversaria

Tabellino della gara:

VIRTUS: Nicoli NE; Pajola 1 ; Baldi Rossi 7; Ndoja 6; Lafayette 15; Aradori 16; Gentile S. 7; Lawson 4; Slaughter 18; Wilson 0. All. Ramagli

Classifica: ottavo a 30 punti insieme con Varese Cantù (entrambe persa differenza canestri)

Cosa ha detto coach Ramagli: “avevamo bisogno di una gara solida e siamo stati bravi a farlo da subito”

Prossime partite: in casa contro Avellino, trasferta contro Reggio Emilia

5 appunti sul post-partita Pistoia – Virtus

1. Ancora male al tiro libero

68% (siamo per fortuna sopra la media ovvero 67%) ma dopo un 77% contro Varese e le due partite prima con convincenti prove sopra al 80% (a Torino e in casa contro Cantù) tiriamo ancora malissimo in questo fondamentale

2. Dominio a rimbalzo

42 rimbalzi, tra cui 29 in difesa e 13 in attacco; non è la nostra miglior prestazione (44 contro Cantù nonostante la sconfitta) ma è il secondo miglior risultato stagionale

3. Ottima difesa la migliore in trasferta, ma non della stagione

Nell’ultima gara la difesa della Virtus è stata un fattore, 86.1 di difensive rating (punti segnati in 100 possessi) è la migliore in trasferta, ma come abbiamo scritto nel titolo i 66.6 possessi subiti alla seconda di campionato contro Orlandina sono la migliore prestazione difensiva dopo l’altra partita sempre in casa contro Pesaro 85.1.

4. Pistoia ha tirato malissimo

Il 35% dal campo dei toscani è a tutti gli effetti il record di percentuale dal campo subita più bassa in tutto il campionato; sempre Capo d’Orlando e Pesaro in quelle partite si erano avvicinate al 37% al Paladozza, così come Torino al PalaRuffini sempre al 37, ma Pistoia ieri pomeriggio ha fatto peggio di tutte, in casa.

5. LaFayette in trasferta è continuo, in casa fa molta fatica

Infine abbiamo analizzato il giocatore più discusso di quest’anno, notando come le sue percentuali siano completamente differenti rispetto al Paladozza:

In casa Olivier tira da 2 con il 37%, da 3 con il 27% e 32% dal campo, 4 assist e 1,6 rubate e 1,5 perse a partita;

in trasferta LaFayette invece tira da 2 con il 41%, da 3 con il 35% e 38% dal campo, 2,5 assist e 1,3 rubate e 1,5 perse a partita;

cambiate quindi i tabelloni del Paladozza per il povero Olivier!

Virtus si fa rimontare tre volte e perde contro Varese

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Terza sconfitta nelle ultime quattro gare per la Segafredo che rimarrà sempre in zona playoff a 28 punti in graduatoria all’ottavo posto.

IUna infallibile cinica e fredda Varese supera negli ultimi 5 minuti per la ventisettesima giornata di Sere A una Virtus Bologna orfana di Umeh e Ale Gentile, sfibrata esaurita che dopo aver avuto per 3 volte vantaggi molto ampi si è fatta sempre recuperare, avendo anche l’occasione incredibile sul finale di pareggiare l’incontro.

Si perché la partita è stata molto tesa nel finale, dopo due liberi di Avramovic a -5”, mentre in campo vola di tutto, Varese perdeva clamorosamente la palla sulla rimessa e Slaughter manca il pareggio a fil di sirena su un alley oop.

Varese vince con 14 tiri da tre e 10 da due, rimontando con un 9-0 tutto di firma di Larsen, dopo aver recuperato per ben tre volte uno svantaggio in doppia cifra.

Bene Baldi Rossi e Aradori ma l’assenza di Ale Gentile e in particolare di Umeh si farà sentire e infatti senza il tiratore numero 3, coach Caja ha impostato una gara con tanta zona 3-2.

Primo quintetto in carriera per Alessandro Pajola, la partita è molto divertente con tanti canestri da una parte e dall’altra; gli ospiti provano a mettersi a zona 3-2 ma la Segafredo scappa nell’incontro rispondendo con due triple (la prima di Aradori di tabella) e dopo la seconda di Baldi Rossi, coach Caja ferma il gioco sotto di 6 (17-11) al 8’.Entra Stefano Gentile al posto di un ottimo Pajola, la Virtus perde precisione in attacco e cattiveria in difesa così in pochi minuti Varese si riavvicina nell’incontro grazie ad un paio d’invenzioni da dietro l’arco, ma dopo il canestro del numero 22 bolognese in penetrazione il punteggio a fine primo quarto è sul 22-18

Rientrati in campo LaFayette e Lawson continueranno a colpire la difesa biancorossa, ma Natali prima e Okoye ricuciranno completamente lo strappo al 17’ (26-26) complice un attacco virtussino molto statico e in debito d’ossigeno; l’ingresso di nuovo in campo di Slaughter e Aradori con tre tiri liberi lucrati sul finire del tempo sono decisivi per il risultato, dando una nuova spallata ai viaggianti, +8 a fine primo tempo (36-28).

La lunga pausa non aiuta la precisione delle due squadre in campo e così dopo tre minuti è baby Pajola ad aggiornare il box score con la tripla; Aradori con una bella penetrazione segna il massimo vantaggio +9 al 25’ (43-34) ma nuovamente la Segafredo dopo essersi portata avanti di un cospicuo vantaggio deve ricominciare da capo: stavolta con 3 triple pesantissime di Larson che insieme ai tiri liberi di Vene per un fallo antisportivo fischiato ad Aradori sigleranno un pesante 9-0 e 43-43 al 27 minuto di gioco.

Il fattore-Paladozza si fa sentire e trascinati dal solito rumorosissimo pubblico aiuta i padroni di casa a chiudere qualche vite in difesa e così dopo due ottime difese e due liberi di Baldi Rossi e un magnifico Aradori il punteggio a fine terzo quarto è di 52-47.

Ultimo quarto la VNera con 1 punto in due minuti e mezzo fa tornare Varese in partita con Okoye e Avramovic da tre e dopo il facile sottomano di Larson la Openjobmetis è addirittura sopra di due punti al 34’ (53-55); pronta la reazione Virtus ma Avramovic e Vene e Okoye rispondono presente sempre da fuori allungando il vantaggio a +5 al 38’ (61-68).

Per la prima volta però la Virtus dovrà rincorrere piuttosto che amministrare e complice una squadra molto decimata è durissima recuperare per la truppa di Ramagli; dopo l’incredibile errore di LaFayette, Slaughter con un rimbalzo in attacco appoggia l’incredibile -2 (69-71 a pochi secondi dalla fine) con Varese che precedentemente ha sentito la pressione e il clima ostile del Madison.

Tanti i dubbiosi liberi lucrati e cruciali sbagliati complice una difesa tutto campo bianconera molto aggressiva; Vene (dopo che il gioco è stato interrotto per lancio di oggetti in campo) addirittura perde la palla sulla rimessa, dando incredibilmente la possibilità alla Segafredo di pareggiare l’incontro.

Il successivo però lancio lungo per un possibile appoggio di Slaughter è giusto ma il numero 44 sbaglierà incredibilmente da sotto e così dopo 40 minuti il punteggio finale è di 69-71.