Eurocup, le avversarie della Virtus: ratiopharm Ulm

ratiopharm Ulm
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Con l’esordio in Eurocup alle porte, iniziamo a presentare quelle che saranno le avversarie della Virtus nel proprio girone.

Partiamo dai tedeschi del ratiopharm Ulm, i primi avversari dei bianconeri, che giocano le proprie gare casalinghe nella bellissima Ratiopharm Arena, nella città di Ulma. Impianto da 6200 posti.

LA SQUADRA

Fondata nel 1970, ha preso l’attuale denominazione dal 2001, grazie alla sponsorizzazione del colosso farmaceutico ratiopharm. Squadra tendenzialmente di medio-alta classifica in Bundesliga, ha avuto un exploit nel 2016/17 arrivando prima in regular season, ma perdendo poi in semifinale playoff contro Oldenburg. L’anno scorso, dopo un sesto posto in campionato, è uscita ai quarti contro l’Alba Berlino. Partecipa all’Eurocup dal 2015/2016. Nella propria bacheca solo una Coppa di Germania, conquistata nel 1996.

GLI ESTERNI

Allenati da Jaka Lakovic, i tedeschi sono una squadra decisamente a trazione posteriore. Gruppo giovane (solo due over 30 in tutto il roster) che ha fatto una scommessa molto intrigante mettendo in playmaker titolare Killian Hayes, francese 18enne, prospetto NBA che dovrebbe vedere il suo nome chiamato tra i pro nel 2020. Figlio di un ex cestista americano è atleta di alto livello, eccellente passatore, manca quasi totalmente di tiro da fuori, la sua maggiore debolezza. A fianco a lui Tyler Harvey e l’ex Trieste Zoran Dragic. Il primo è una guardia, vista anche a Torino un paio di anni fa, con punti nelle mani che dovrebbe trovarsi bene nel run&gun dei tedeschi (quasi 80 possessi giocati di media nelle due prime partite in campionato). Il secondo porta esperienza e versatilità in un roster che di questo necessita molto. Dietro di loro ruotano Gunther, l’altro uomo d’esperienza, Obst, specialista del tiro pesante, e Heckmann, ala incontrata l’anno scorso nelle fila del Bamberg.

I LUNGHI

Reparto lunghi dotato di taglia ma, anche qui, con versatilità e capacità di aprirsi per il tiro. Derek Willis e Grant Jerrett sono i due titolari. Il primo è un ex Kentucky passato anche da Cantù due anni fa, per una mezza stagione. Può ricoprire entrambi gli spot di ala, sa andare a rimbalzo e ha una mano discretamente educata. Jerrett, invece, è il riferimento in area ma, a sua volta, può colpire da dietro l’arco. Gavin Schilling e Seth Hinrichs sono i cambi. Il primo è un lottatore che offre lavoro sporco in area, mentre il secondo è un’altra ala che può aprire il campo, con buon QI cestistico e applicato difensivamente. Dietro di loro il giovane Nat Diallo, che quest’anno dovrebbe fare apprendistato, giocando qua e là qualche minuto dove disponibile.

CHI TENERE D’OCCHIO

All’interno di una squadra con un sistema di gioco molto particolare (area aperta, pedale del gas spinto in fondo, tanto tiro da tre punti da parte di quasi tutti i giocatori), risaltano un paio di nomi: Tyler Harvey e Derek Willis. Il primo è un giocatore nato scorer (fu miglior realizzatore NCAA nel suo ultimo anno al college), mentre il secondo ha le doti perfette per il tipo di basket che vuole Jaka Lakovic. Ovviamente da citare anche Killian Hayes. Prospetto NBA vero, sarà interessante vederlo con un carico di responsabilità simile a una così giovane età.