Recap Virtus Bologna-Reyer Venezia: follia Teodosic, superata anche Venezia

Virtus
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Quarto centro consecutivo per la Virtus che, dopo aver inseguito per 35′, supera una Reyer Venezia, come sempre, mai doma.

Esordio pazzesco di Milos Teodosic che chiude con 22 punti e 7 assist in 21′ di gioco.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 75-70.

STATISTICHE DI GIOCO

VIRTUS
VENEZIA
75PUNTEGGIO FINALE70
13PRIMO QUARTO19
22 (35)SECONDO QUARTO20 (39)
17 (52)TERZO QUARTO19 (58)
23 (75)QUARTO QUARTO12 (70)
SUPPLEMENTARI
7MASSIMO VANTAGGIO13
5CAMBI VANTAGGIO5
6:20TEMPO IN VANTAGGIO32:42
21/38 (55%)Tiri da 215/35 (43%)
8/24 (33%)Tiri da 311/26 (42%)
9/14 (64%)Tiri liberi7/7 (100%)
22Rimbalzi difensivi28
8Rimbalzi offensivi7
30Rimbalzi totali35
21Assist16
13Palle perse17
11Palle recuperate6
3Stoppate2
17Falli16

FATTORE X DELLA PARTITA: decisivo l’ultimo quarto virtussino in cui Djordjevic trova la chiave di volta con un quintetto con Hunter e Gamble per bisogni difensivi specifici (contenere Daye e Watt). In attacco Gaines e Weems tolgono il tappo al canestro da dietro l’arco e da lì i bianconeri non si voltano più indietro.

Chi è stato l'MVP della Virtus?

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PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus torna in campo mercoledì 9 ottobre alle 21.15 sul campo del Paladozza, per la partita di Eurocup contro il Maccabi Rishon Lezion.

Pre partita Virtus Bologna- Reyer Venezia: sfruttare le difficoltà degli avversari per continuare il buon momento

Virtus
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Obiettivo poker per la Virtus, domani sera contro una Reyer Venezia che arriva alla partita in un momento di forma non ottimale. Il test più difficile fin qua per la Segafredo, che arriva alla gara in grande fiducia.

GAME INFO

Quando: domenica 6 ottobre, ore 21

Dove: Paladozza, Bologna

TV: Eurosport Player, Rai Sport

RADIO: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUSVENEZIA
Stefan MarkovicAndrea De Nicolao
David CournoohStefano Tonut
Kyle WeemsMichael Bramos
Giampaolo RicciAustin Daye
Julian GambleMitchell Watt

COME STA LA REYER: i Campioni d’Italia non hanno certo cominciato la stagione nel migliore dei modi. Tre sconfitte nelle prime cinque partite ufficiali, giocando sempre di rincorsa e ritrovandosi costantemente a dover mettere in piedi faticosissime rimonte. Arrivano da due ko filati, domenica scorsa, sempre al Paladozza, con la Fortitudo e martedì in Eurocup col Partizan. Gli orogranata, tra le altre cose, stanno convivendo con l’assenza per problemi personali di Julyan Stone, probabilmente il miglior difensore del nostro campionato. L’americano è tornato ad allenarsi col gruppo, ma domani sera non sarà della partita.

Gli highlights della sconfitta con la Fortitudo

Chi vincerà domenica?

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. La difesa dov’è?

Sicuramente quello che sta mancando maggiormente alla Reyer in questo inizio di stagione è la difesa che l’aveva contraddistinta negli ultimi due anni. 108 il defensive rating nelle due gare di Supercoppa, 111 fin qui in campionato. Non sono certamente i numeri cui ci aveva abituato la squadra di Walter De Raffaele, solita stare abbondantemente sotto quota cento. Martedì contro il Partizan si sono visti segnali incoraggianti in tal senso, ma l’assenza di un mastino come Julyan Stone, indubbiamente, si sta facendo sentire.

2. Tonut-Daye: le punte che faticano

Con il ritiro dal basket giocato di MarQuez Haynes Venezia ha definitivamente messo buona parte del suo attacco nelle mani di Stefano Tonut. A 25 anni il ragazzo canturino è chiamato alla stagione del definitivo salto di qualità. Fin qua le cose sono andate a corrente alterna. Ha segnato abbastanza (31 punti complessivi nelle prime due di campionato), ma non sempre garantendo efficienza offensiva. Nelle sue mani talvolta il pallone tende a fermarsi troppo, inficiando la manovra offensiva lagunare, già di per se non particolarmente brillante. In questo non aiutato da Austin Daye, che ha iniziato la stagione decisamente con le marce basse. Espulso in finale di Supercoppa. Tra campionato e Eurocup ancora non ha raggiunto una doppia cifra per punti.

Gli highlights della gara di Eurocup contro il Partizan

3. Condizione fisica da rivedere

Altro problema che ha evidenziato il campo finora per i Campioni d’Italia è quello di una forma fisica carente per alcuni giocatori, sulla carta, molto importanti per De Raffaele. Su tutti Gasper Vidmar e Ike Udanoh sono apparsi quelli più indietro. Il lungo arrivato da Avellino, 37% al tiro fin qua, probabilmente mixa questo anche a un, naturale, periodo di adattamento al nuovo sistema di gioco. Il centro sloveno, invece, è apparso ancora molto pesante sulle gambe. Motivo in più per cui Hunter e Gamble dovranno far valere la propria eccellente intesa con Stefan Markovic sul pick & roll.

4. Quanto nervosismo!

Fin qui un altro tratto distintivo dell’avvio stagione della Reyer è stato un certo nervosismo. Contiamo già due espulsioni in cinque partite: Daye contro Sassari in Supercoppa, Watt domenica scorsa con la Fortitudo. Un numero assolutamente inusuale per uno sport come il basket e che, forse, testimonia come in casa veneziana ci sia anche qualche problema che va oltre il campo. E su cui, sicuramente, la Virtus dovrà lucrare in maniera intelligente.

5. Non escono mai dalla partita

Non ci sono, però, solo notizie negative per l’Umana. Che fin qua ha dimostrato una capacità incredibile di non uscire mai dalla partita. In sequenza hanno recuperato un -22 con Brindisi, un -20 con Sassari, un -7 a due minuti dalla fine con Trieste, -15 a tre minuti dal termine con la Fortitudo e un -12 martedì col Partizan. La solidità mentale dei veneziani non è in dubbio. E dietro al leader Michael Bramos va tutta la squadra. Occhio, quindi, a non dare mai per chiusa la partita fino alla sirena finale.

VNera Pod: Puntata 15

VNera Pod
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Puntata numero 15 (nonostante il conduttore apra dicendo 14) di VNera Pod, il podcast di VNera.it

Settimana intensa per la Virtus Bologna che andiamo ad analizzare con Nicolò Fiumi e Davide Trebbi:

  • L’arrivo di Mario Chalmers;
  • Le partite con Venezia e Le Mans;
  • La situazione di Pino Sacripanti;
  • Top e flop.

Buon ascolto! (anche su Spreaker)

Ascolta “VNera Pod – Puntata 15” su Spreaker.

Virtus Bologna – Reyer Venezia: il post partita di VNera

Virtus
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Sanguinosa sconfitta per la Virtus Bologna in casa contro Venezia dell’anticipo della 20ª giornata di serie A; un grande primo tempo purtroppo con pochi punti di distacco, poi nella ripresa è arrivata la rimonta Reyer con pareggio e sorpasso però a un minuto dalla fine.

GAME INFO

RISULTATO: sconfitta per 76-77

La progressione di punteggio e offensive rating di Virtus-Venezia

ANDAMENTO PARTITA: partita senza strappi per i primi cinque minuti, Aradori e Kravic approfittano del calo delle seconde linee di Venezia e dopo 10′ è 22-16; nel secondo quarto la Reyer continua a perdere tanti palloni e la Virtus ne approfitta e scappa a +14 fino ad un gioco da tre punti di Watt per il -11 (41-30). Nella ripresa la V continua ad allungare fino a +13 con M’baye, ma Haynes segna un 7-0 ma non basta e finiti i 30′ è sempre +9 Segafredo (63-54). Ultimo quarto: Bologna non segna per 4 minuti, Venezia alza la pressione in difesa ma non riesce a contenere le palle perse e Cournooh in contropiede completa un gioco da tre punti (70-59) al 35′; sembra fatta ma la Virtus inizia a sprecare tanti possessi e Tonut pareggia la partita ad un minuto dalla fine (72-72). Bologna sbaglia tanti liberi e possessi e una bomba di Bramos e liberi Watt completano e vincono la gara, nonostante la tripla di Aradori per il definitivo -1 sulla sirena (76-77).

FATTORE X DELLA PARTITA: 17/29 ai liberi per la Virtus e quella tripla di Michael Bramos per il sorpasso nell’ultimo minuto.

CLASSIFICA: con questa sconfitta Bologna è per fortuna settima ma perde l’occasione per raggiungere staccarsi dal nuovo e preoccupante gruppone a 20 punti.

PROSSIME PARTITE: La Virtus scenderà in campo tra 3 giorni mercoledì 5 marzo alle 20:30, per l’andata contro LeMans Sarthe Basketball.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Vantaggi buttati: un’abitudine ormai ricorrente

Trieste, Torino, Pesaro, Sassari, Klaipeda, Ostenda, Reggio Emilia, Strasburgo, Patrasso, Milano e infine Venezia. L’elenco delle partite dove la Virtus ha buttato all’aria vantaggi corposi (fortunatamente non sempre perdendo alla fine) nei modi più variopinti è ormai chilometrica. L’ultimo quarto con Venezia è stata solo l’ultima pennellata su un quadro che non vorremmo vedere esposto: 13-23 il parziale, 4/19 al tiro, 4/9 ai liberi. La sensazione impietosa di una squadra che inizi ad avere una paura terribile di vincere, figlia di un’incapacità di chiudere le partite ormai conclamata.

2. Se il Punter(o) è spuntato

Altra partita enigmatica di Kevin Punter. Che in passato più volte abbiamo lodato per la capacità di non intestardirsi eccessivamente nel caso in cui non fosse in serata buona. E invece, come già accaduto nella semifinale di Coppa Italia con Cremona, contro Venezia ha forzato l’impossibile al tiro, spesso anche in situazioni di semplice lettura e contro una difesa che gli ha proposto contro marcatori di stazza che spesso gli hanno coperto la visuale a canestro. 17 tiri per segnare 16 punti non sono quello di cui la Virtus ha bisogno. L’impegno in campo continua ad essere lodevole, ma serve assolutamente più lucidità.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

3. Nelle percentuali ai liberi c’è il sintomo di poca tranquillità?

Partita segnata terribilmente dal 17/29 dalla lunetta della Virtus. E se, in parte, la spiegazione sta negli undici tentativi complessivi della coppia Moreira-Kravic, che non sono certo specialisti e il cui 5/11 può anche essere messo in conto, lasciano più perplessi i cinque errori di tiratori affidabili come Punter, Taylor, Aradori, M’Baye. La sensazione, che si ricollega al discorso della gestione vantaggi, è che ci sia scarsa serenità nel momento in cui bisogna mettere i punti decisivi per chiudere le partite.

4. Rotazioni sempre più corte

Se c’è una pregio che questa Virtus può fregiarsi di avere è quello di essere, tutto sommato, lunga nel proprio organico. Ci sono sempre, infortuni permettendo, almeno dieci giocatori da fare ruotare. Ma va notato come ultimamente Sacripanti stia asciugando sempre di più la propria gestione degli uomini. Ormai Filippo Baldi Rossi è ai margini, come testimoniano i soli 5′ contro la Reyer e i 16 complessivi delle ultime quattro gare. Sotto i dieci minuti anche Pajola (cosa più normale in realtà) e appena sopra (12) Kelvin Martin. La Virtus sta perdendo per strada un vantaggio, recuperarlo in qualche modo potrebbe solo giovarle, specialmente ora che entrerà anche Mario Chalmers.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Ripartire dai primi 35′

Si perché per tre quarti e mezzo la Virtus ha fatto un’ottima partita, correggendo con l’approccio difensivo un attacco che non ha quasi mai brillato. Quella vista nei primi 35′ di partita è stata una Virtus col sangue agli occhi, concentrata, pronta a sporcarsi per avere la meglio degli avversari, tenuti a 59 punti fino a quel momento. Il KO finale rischia di aver compromesso la risalita verso le prime quattro posizioni, ma ripartire da lì deve servire per chiudere al meglio l’ultimo spezzone di dieci partite che deve portare ai playoff nella miglior posizione possibile.

Pre partita Virtus Bologna – Reyer Venezia: finalmente si torna a giocare

Virtus
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Dopo la tanto chiacchierata di Final Eight di Coppa Italia, la Virtus ritorna in campo in campionato, in casa di sabato sera contro la Reyer Venezia seconda in classifica.

GAME INFO

Quando: sabato 2 marzo, ore 20:30

Dove: Bologna, Paladozza

TV: RaiSport HD, Eurosport 2, Eurosport Player

PROBABILI QUINTETTI

VIRTUS BOLOGNAREYER VENEZIA
Tony TaylorMarQuez Haynes
Kevin PunterJulyan Stone
Pietro AradoriStefano Tonut
Amath M’BayeValerio Mazzola
Yanick MoreiraMitchell Watt

INDISPONIBILI

VIRTUS: nessuno

VENEZIA: in dubbio Bramos

Andamento Venezia: Venezia è reduce da due sconfitte consecutive tra campionato (Trento) e Coppa Italia (Sassari). Non è certo arrivata alla pausa nel migliore dei modi, ma in ogni caso nelle ultime due trasferte in LBA ha colto altrettanti successi, contro Torino e Pesaro, anche se, specialmente a Pesaro, non convincendo appieno. In generale, dopo l’inizio con sei vittorie consecutive sono andati abbastanza a singhiozzo (7-6 il record da lì in poi). Come la Virtus, martedì giocherà poi negli ottavi di finale di Champions League, in trasferta contro il Nizhny Novgorod.

PRONOSTICO VNERA: Virtus 55% Venezia 45%

QUOTE DELLA PARTITA:

VIRTUS 1.62 – VENEZIA 2.25 (quote riferite al testa a testa)

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5 APPUNTI SULLA REYER VENEZIA

1. Una squadra 3&D

Tra i vari punti di forza di Venezia, due risaltano in particolare: difesa e tiro da tre punti. Su questi due aspetti Walter De Raffaele fonda i propri concetti di gioco. La Reyer è con larghissimo margine la miglior difesa del campionato, producendo numeri avanzati spaventosi: 97.8 il defensive rating, che più o meno è l’equivalente di una boa constrictor avvinghiato attorno al corpo. E da dietro l’arco fa spesso la differenza: prima per percentuale col 40% complessivo e seconda per frequenza di tentativi, con il 34.8% dei propri possessi che termina con un tiro pesante.

2. Ma l’attacco non va sempre di pari passo

Dopo il folgorante avvio di stagione, dove i lagunari hanno giocato un basket quasi pari a quello della miglior Milano, il rendimento è calato. Sei sconfitte in tredici partite e decisamente più di una battuta di arresto evitabile, specie in casa (Taliercio già violato quattro volte). Molto è dovuto a un calo drastico del rendimento in attacco degli oro granata. Se alla sesta giornata il rating offensivo era uno scintillante 123.2, da lì in poi si è crollati a 107.4, fermandosi sotto quota cento in ben cinque occasioni.

3. Austin Daye è croce e delizia

Difficile trovare nel campionato italiano un giocatore più bello da vedere di Austin Daye: 211 centimetri che si muovono con una leggerezza e una fluidità di movimenti quasi innaturale. Ma in questa stagione l’ex Gonzaga University non sta dando all’attacco veneziano il contributo che ci si attenderebbe da lui. Oltre quota venti in sole due occasioni, ha la tendenza a fermare il pallone che le scarse percentuali di tiro (siamo al 38% dal campo con uno usage del 27%) fanno diventare una scelta spesso negativa per l’attacco di De Raffaele. Certo, se c’è da risolvere una situazione di gioco rotto resta sempre meglio averlo a disposizione (e la Virtus lo sa bene…), ma il suo 102.3 di rating offensive testimonia bene le sue difficoltà.

4. La crescita di Stefano Tonut

Di conto, la stagione 2018/2019 sta continuando ad essere quella della conferma di Stefano Tonut. In un roster lunghissimo come quello della Reyer, il 25enne canturino ha ormai assicurato il suo ruolo di primo piano. Ottenuto a suon di prestazioni di spessore concentrate in minuti ridotti. Nel 2019, in undici partite disputate tra campionato e coppe, Tonut gira a oltre dieci punti di media in 19.8′, col 52% dal campo e il 41% da tre. Alla Virtus fece già malissimo all’andata. Sarà assolutamente da tenere con un occhio da riguardo anche in quest’occasione.

5. Rimbalzi difensivi e palle recuperate: le chiavi della partita

La Virtus dovrà cercare di attaccare il meno possibile la difesa schierata di Venezia. A metà campo, come visto, i veneziani hanno giocatori, stazza e centimetri per annichilire qualsiasi attacco. In transizione, invece, i bianconeri possono cercare di trovare punti facili e veloci che permettano di tenere un ritmo offensivo buono per vincere. In particolare servirà controllare i rimbalzi difensivi, considerato anche come Venezia non sia squadra particolarmente dotata nel conquistare palloni sotto il canestro avversario. Soprattutto gli esterni virtussini dovranno cercare di farsi sentire, per avere la possibilità di aprire il contropiede ancor più velocemente. Poi anche la pressione difensiva dovrà forzare quante più palle perse possibili, con la Reyer che ha la tendenza a gettare qualche pallone di troppo (undicesima per turnover percentage con 15.1%).