VNera Recap: ancora Milos, e la Virtus super Trieste in volata

Virtus
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Resta imbattuta fino alla sosta la Segafredo, superando una ostica ed ordinata Trieste solo al supplementare, trascinata dal solito, superiore talento di Milos Teodosic.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vince la Virtus dopo un supplementare 89-85.

STATISTICHE DI GIOCO

TRIESTE
VIRTUS
85PUNTEGGIO FINALE89
20PRIMO QUARTO16
28 (48)SECONDO QUARTO19 (35)
12 (60)TERZO QUARTO20 (55)
12 (72)QUARTO QUARTO17 (72)
13SUPPLEMENTARI17
+13MASSIMO VANTAGGIO+6
9CAMBI VANTAGGIO9
35:05TEMPO IN VANTAGGIO05:50
19/40 (48%)Tiri da 2 25/37 (68%)
19/40 (48%)Tiri da 3 8/27 (30%)
17/22 (77%)Tiri liberi 15/22 (68%)
29Rimbalzi difensivi28
16Rimbalzi offensivi16
45Rimbalzi totali44
10Assist18
19Palle perse16
7Palle recuperate12
1Stoppate4
24Falli23

FATTORE X DELLA GARA: Milos, sempre Milos che si accende nel finale e completa la rimonta propiziata dall’altro, invisibile, fattore X: il quintetto con Pajola, Baldi Rossi, Cournooh, Hunter e lo stesso Milos, che ha raddrizzato la partita consentendo al campione serbo di assestare la sua ennesima zampata.

STATISTICHE DEI SINGOLI

TRIESTE
VIRTUS
20 (Elmore)PUNTI24 (Teodosic)
9 (Cooke)RIMBALZI12 (Gamble)
4 (Elmore)ASSIST5 (Teodosic)
4 (Elmore) PALLE PERSE 5 (Teodosic)
003 (Peric)PALLE RECUPERATE3 (3 giocatori)
1 (Jones)STOPPATE1 (4 giocatori)
16 (Cavaliero)VALUTAZIONE33 (Gamble)
5 (Cooke)+/-21 (Cournooh)

PROSSIMO IMPEGNO

Mercoledi 20 novembre alle ore 20 la Virtus scenderà in campo in trasferta contro Morabanc Andorra per ottavo turno del girone A di Eurocup.

Maccabi Rishon – Virtus: il post partita di VNera

Virtus
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Vittoria sofferta come è già capitato in coppa, con l’elemento importante della qualificazione matematica alle Top16 di Eurocup.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: Vittoria 79-85

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: Primo tempo molto blando, nessuna delle due squadre tenta la fuga; nella ripresa il Maccabi con più precisione si porta anche sopra 17 punti a tre minuti dalla fine del terzo quarto, con un parziale di 22-2 e 69-52. La risposta della Virtus è impressionante, con un contro parziale di 26-1 fino al vantaggio a +6 al 36’. I padroni di casa provano a reagire ma la Segafredo risponde colpo su colpo e vince la gara 79 – 85.

FATTORE X DELLA PARTITA: La scelta tattica di abbassare il quintetto con Cournooh nel ruolo di tre e Weems nel ruolo di quattro in marcatura su Hamilton.

FATTORE X DELLA PARTITA:

PROSSIME PARTITE: La Virtus scenderà in campo in trasferta contro Trieste domenica 15 novembre alle ore 18, poi giocherà ad Andorra il 20 novembre alle ore 20 prima della pausa nazionali.

LE PAROLE DEI PROTAGNISTI

Sasha Djordjevic – “E’ stata una vittoria molto dura. Ogni vittoria fuori casa è utile per creare il carattere del gruppo. Abbiamo dovuto mettere la miglior difesa in campo nel quarto periodo per vincere. Prima troppi errori, troppe palle perse, bisogna giocare in maniera più intelligente fuori casa, abbiamo fatto un terzo quarto terribile, e fatto esaltare i tifosi, un bellissimo ambiente, si è sentita la passione che c’è in Israele per il basket.
Quando abbiamo deciso di difendere l’abbiamo fatto bene, ma abbiamo iniziato troppo tardi. Però per cementare il gruppo è davvero una vittoria importante. Ora pensiamo alla prossima partita.
Il processo di crescita della società? E’ una sfida importante per tutti, anche per me, quella di riportare questo club al livello dei migliori. Rispetto il passato, e ho deciso di sfidarlo. Vogliamo creare qualcosa di grande, per riportare la Virtus ad alti livelli. E’ un processo che va avanti ogni giorno e cresce di giorno in giorno. Bisognerà capire di cosa c’è bisogno per crescere e per tornare ad altissimi livelli.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Bentornato Reggie!!!

Dopo otto settimane di stagione possiamo dire che ieri sera è stata la partita più convincente stagionale per David Cournooh. Al di là della tripla pesantissima, prima realizzata dopo sette gare – e fa strano visto che lo scorso anno era il miglior tiratore in Basketball Champions League -, abbiamo ritrovato le sue ottime qualità difensive, quasi come se la bomba l’avesse svegliato dal suo torpore.

2. LIBERI si sì sì

Sei in campionato occupiamo ancora gli ultimi posti, in coppa ultimamente abbiamo tirato benissimo: 91% contro Rishon e ultima volta 85% contro Ulm… insomma tutte altre medie rispetto al 77% contro Treviso e 79% contro Reggio Emilia.

3. Noi non siamo stanchi (cit.)

In coppa la giustificazione maggiore delle difficoltà della Virtus di chiudere anzitempo le partite è sempre stata quella della stanchezza. Una squadra, però, in difficoltà fisica, non riuscirebbe a ribaltare e vincere in rimonta le partite, risultando più cinica e più brava negli ultimi minuti. Crediamo che più di una stanchezza fisica si tratti di stanchezza mentale mentale perché partite ogni quattro giorni dopo otto settimane possono essere un problema nella testa dei giocatori.

4. Ah, i rimbalzi

In coppa stiamo faticando, infatti siamo ai minimi stagionali in questo fondamentale ed in netta picchiata : 34 Monaco, 32 Ulm, e ieri sera 26 contro il Maccabi Rishon. È importante per il futuro l’apporto di tutti, anche chi aspetta la palla per il contropiede o scappa in attacco.

5. Sempre più giù da fuori

Vanno bene la reazione e la vittoria, ma il tiro da tre punti sta diventando un problema: ieri la Virtus ha ritoccato in negativo la sua percentuale stagionale 23,8% (era 29,6% contro Treviso di domenica scorsa). Uno dei motivi di questo calo di percentuale è anche la stanchezza perché per tirare, arrivare in tempo all’uscita dai blocchi, mettere i piedi a posto, spingere bene con le gambe serve una fisicità che al momento non abbiamo.

VNera Recap: Virtus vince in Israele e si qualifica matematicamente per le Top16

Virtus
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La Virtus vince soffrendo in rimonta contro il Maccabi Rishon e si qualifica matematicamente per le Top16 d’Eurocup.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 79-85.

STATISTICHE DI GIOCO

MACCABI RISHON
VIRTUS BOLOGNA
79PUNTEGGIO FINALE85
22PRIMO QUARTO25
47 (25)SECONDO QUARTO45 (20)
69 (22)TERZO QUARTO60 (15)
79 (10)QUARTO QUARTO85 (25)
SUPPLEMENTARI
+17MASSIMO VANTAGGIO +6
6 CAMBI VANTAGGIO6
22:33 TEMPO IN VANTAGGIO11:42
19/35 (54%) Tiri da 2 25/39 (64%)
8/21 (38%)Tiri da 3 5/21 (23%)
17/25 (68%)Tiri liberi 20/22 (90%)
24 Rimbalzi difensivi21
9 Rimbalzi offensivi4
33 Rimbalzi totali23
14Assist 16
25 Palle perse20
12 Palle recuperate14
0Stoppate 1
22 Falli 24

FATTORE X DELLA GARA: Dal 69-52 per il Maccabi Rishon LeZion dopo 27 minuti, la Virtus Bologna piazza un 33-10 di parziale negli ultimi 13 minuti per ribaltare il risultato e diventare la prima italiana a conquistare il pass per le Top16 di EuroCup.

STATISTICHE DEI SINGOLI

MACCABI RISHON
VIRTUS
19 Williams HamiltonPUNTI19 Gamble
11 WilliamsRIMBALZI9 Weems
8 Hamilton ASSIST6 Markovic Teodosic
7 HamiltonPALLE PERSE7 Teodosic
4 BourdillonPALLE RECUPERATE5 Markovic
0STOPPATE1 Weems
24 WilliamsVALUTAZIONE20 Gamble

PROSSIMO IMPEGNO

La Virtus scenderà in campo tra 4 giorni, domenica 17 novembre ore 18 in trasferta contro Trieste.

Maccabi Rishon-Virtus: il pre partita di VNera

Virtus
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In Israele per chiudere in anticipo il discorso qualificazione alle Top 16. La Virtus, contro un Maccabi che fin qua è sembrato una delle squadre meno convincenti della competizione, già domani può assicurarsi un posto al prossimo turno di Eurocup.

GAME INFO

Quando: mercoledì 13 novembre 2019, ore 18:30

Dove: Maccabi Sports Hall, Rishon Lezion

TV: Eurosport Player

Radio: Radio Bologna Uno

All’andata: vittoria Virtus per 96-77.

PROBABILI QUINTETTI

MACCABI RISHONVIRTUS BOLOGNA
Frederic BourdillonStefan Markovic
Alex HamiltonFrank Gaines
Jordan SwingKyle Weems
Oz BlayzerGiampaolo Ricci
Darryl MonroeJulian Gamble

COME STA : Andamento fin qua opposto tra campionato nazionale e Eurocup per il Maccabi Rishon. Che in Europa è fanalino di coda con cinque sconfitte in sei partite, mentre in patria insegue, al secondo posto, il Maccabi Tel Aviv imbattuto con quattro vittorie in cinque incontri. Nell’ultimo turno di Coppa ha perso 88-77 contro Patrasso, mentre in campionato ha vinto il due novembre l’ultima partita giocata contro il Maccabi Ashdod per 67-66, con il canestro decisivo di Jordan Swing a una cinquantina di secondi dal termine. Rispetto all’andata non hanno più Devon Saddler, giocatore che nei piani doveva avere un ruolo centrale, ma ha lasciato la squadra a metà ottobre, proprio dopo la gara con la Virtus.

Gli highlights della sconfitta sul campo di Patrasso

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1. La peggior difesa del torneo

Poco da aggiungere. Il Maccabi è ultimo in Eurocup sia per punti subiti (quasi 89 di media) che per defensive rating (118). Frutto di una squadra che non ha difensori individuali eccellenti e, anche di collettivamente, fa grande fatica a collaborare. Difficoltà a contenere le penetrazioni e il pick & roll, anche se i lunghi, specialmente sui rollanti, provano ad arrangiarsi.

2. Anche in attacco le cose non vanno tanto meglio

Se la difesa è la peggior del torneo l’attacco ci va vicino. Ventiduesimo per punti fatti e rating offensivo. Non hanno grandi creatori dal palleggio e molto delle loro fortune passa dalle invenzioni della guardia Alex Hamilton, che tende, però, a costruire molto per sè, più che per i compagni e in generale è più animale da campo aperto, dove è spesso bravo a scatenarsi. Sotto molti possessi vanno a Darryl Monroe, visto anni fa a Verona in A2. Lungo con discreto tocco, ma che resta sempre un centro di poco più di due metri. Abbastanza deludente Johnathan Williams, centro l’anno scorso ai Los Angeles Lakers, che si sta rivelando piuttosto morbido.

3. Concedono tanto contropiede

Un attacco poco efficiente tende a creare tiri forzati con poco bilanciamento. E la conseguenza è che gli avversari, fin qua, dai rimbalzi di quei tiri forzati hanno creato tantissimi punti in contropiede: più di quindici a incontro. Anche perchè il Maccabi a rimbalzo ha pochissimo impatto: 23esimo per total rebound percentage e 16esimo per offensive.

4. Bourdillon e Ariel pericolosi dall’arco

Una voce statistica non troppo negativa è quella della percentuale di tiro da tre punti. Il Maccabi è decimo in Eurocup con circa il 35% di realizzazione. Non un dato eccezionale, ma comunque un po’ sopra la media. Che, visto l’andazzo, è già un risultato. Il francese Bourdillon, che all’andata non c’era, fin qua in tre partite di Eurocup è a 7/12 da dietro l’arco, mentre l’ala Adam Ariel in sei gare ha il 39%, anche se in Israele viaggia con numeri molto più bassi (3/14 in cinque partite giocate).

5. Con una vittoria la qualificazione alle Top 16 sarebbe automatica

Avendo battuto Ulm la settimana scorsa la Virtus ha praticamente messo un piede in Top 16. Ma ancora il discorso non è chiuso. Sebbene sia praticamente una questione solo di tempo, vincere garantirebbe il passaggio e farebbe affrontare le restanti tre partite con una testa molto più sgombra, cercando il piazzamento migliore. Non è un must win game, visto che una sconfitta non sarebbe troppo grave. Ma certo, sapere di essere già al prossimo turno farebbe comodo psicologicamente.

Virtus-Treviso: il post partita di VNera

Virtus
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Buona inaugurazione della Segafredo Arena. La Virtus vince contro Treviso, anche se deve sudare parecchio per farlo. La De’Longhi comanda il primo tempo, poi arriva un incredibile Frank Gaines a ribaltare la gara. Primo posto in classifica confermato e rafforzato, vista la sconfitta di Sassari a Venezia.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: vittoria per 84-79.

Virtus

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: La Virtus impatta meglio la partita rispetto a mercoledì contro Ulm. Non sono brillantissimi i bianconeri, ma tanto basta per tenere la testa avanti, con un Gamble subito presente. Treviso, però, è parecchio ispirata al tiro. Segnano un po’ tutti: Logan, Cooke, Alviti. Anche Chillo entra e segna sette punti in un amen. L’attacco bianconero si inceppa un po’, anche perché, al contrario, qua il tiro da fuori entra poco. Così un canestro da metà campo di Logan firma il +6 Treviso a metà incontro.

Virtus

La sensazione è che la partita sia in un equilibrio fragile e pericoloso. Ci vuole qualcosa che riporti l’inerzia della gara dalla parte dei bianconeri. E quel qualcosa si materializza in un pazzesco Frank Gaines. Sempre troppo bersagliato, a maggior ragione dopo un primo tempo abulico, l’ex Cantù esplode con 18 punti nella terza frazione. Praticamente da sola la guardia virtussina riporta la Segafredo avanti. Si va anche fino alla doppia cifra di vantaggio, ma la De’Longhi, squadra veramente compatta, non molla. Soprattutto con tanti rimbalzi offensivi e con il solito tiro da tre. Si arriva con palla in mano agli ospiti, sul -3 a 30″ dal termine. Ci vuole una geniale intuizione difensiva (toh) di Teodosic per mandare i titoli di coda. Palla rubata e assist per la schiacciata di Hunter in contropiede, che evita patemi risparmiati volentieri.

FATTORE X DELLA PARTITA: dopo un altro primo tempo difensivamente non esente da errori (46 punti concessi al 20esimo), la Virtus ritrova coesione e riesce a fermare l’attacco ospite con più costanza. Poi, il break di Gaines fa il resto.

PROSSIME PARTITE: mercoledì 13 alle 18:30 la Virtus sarà di scena in Israele, contro il Maccabi Rishon Le’Zion per il settimo turno di Eurocup.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Video by SportPress

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Il lavoro sporco di Gaines

Frank Gaines ovviamente si prende i titoloni per il terzo quarto incredibile che ha giocato. Ma precedentemente, pur vedendosi poco in attacco, era comunque rimasto dentro la partita difensivamente. Gaines vive un po’ l’equivoco della grande stagione offensiva passata a Cantù. Ma, e lo si sapeva da agosto, quest’anno in Virtus gli vengono chiesti compiti diversi. Certo, deve portare attacco, ma non con quella costanza e, soprattutto, dietro deve rimanere sempre sul pezzo. E questo lo sta facendo molto bene. Con lui in campo Treviso ha girato alla miseria di 94 punti per cento possessi. In generale non è l’americano che, se non segna, dietro si disinteressa. Ma, al contrario, lavora bene all’interno di una difesa che fin qua ha fatto ottime cose. E allora, avere un giocatore che in attacco può spaccarti una partita come ha fatto ieri e in difesa non solo non ti azzoppa, ma sa anche essere un valore aggiunto, è una cosa non di poco conto.

2. Rotazioni molto corte

Sasha Djordjevic ieri ha accorciato molto le rotazioni, peraltro ammettendo nel post partita di averlo fatto scientemente, per una sua, legittima, lettura della partita. Resta un po’ il dubbio su quanto, sul lungo periodo, portare costantemente almeno due giocatori oltre i trenta minuti (ieri Weems e Ricci) possa essere sostenibile. Risaltano i dieci minuti complessivi di Pajola e Baldi Rossi. Che certo, non hanno avuto lampi incredibili nel tempo passato in campo, ma nemmeno fatto danni tali da pensare di non riproporli più. Non è questo sicuramente il punto focale della stagione virtussina, ma certo, vedendo la questione in prospettiva, allungare le rotazioni in queste partite più “malleabili”, anche a costo di qualche sconfitta in più, specie ora che un ko fa meno male, potrebbe essere un’idea da non scartare.

I quintetti schierati da Djordjevic

3. Ricci superstar

Occorre soffermarsi un attimo sull’inizio di stagione di Giampaolo Ricci. Che ieri ha fornito un’altra prestazione eccellente su entrambi i lati del campo (anche se difensivamente, specialmente lontano dalla palla, qualche amnesia di troppo continua ad esserci). Le sue cifre sono impressionanti: 53% da tre tra campionato e Coppa su oltre tre tentativi a gara (ricordando che veniva da una stagione sotto il 30%). 132 di rating offensivo, 102 difensivo. Il tutto con lo usage più basso della sua carriera (14,5%, contro il 26 dell’anno scorso), segno che si sta adattando al ruolo da specialista in maniera mirabile. E forse, anche, che è questo il ruolo più adatto a lui. Com’è come non è, comunque, Giampaolo si sta rivelando una pedina insostituibile per questa squadra. Ed è anche una lietissima notizia in ottica Nazionale.

4. Gamble prezioso

Partita statisticamente ricca per Julian Gamble: 12 punti, 9 rimbalzi e 21 di valutazione. Ma, più ancora delle cifre, ha avuto grande impatto il suo approccio a inizio secondo tempo, dove ha toccato mille palloni a rimbalzo, offensivo e difensivo, segnato, dando un riferimento in attacco vicino a canestro e, in generale, dando una preziosa scossa alla squadra. Tanto di quello che poi è venuto dopo, in positivo, è nato dal suo impatto in quel momento.

I dati On/Off dei giocatori contro Treviso

5. La magata difensiva (!) di Milos

Non serve nascondersi dietro a un dito: se in attacco Teodosic è un vero genio del gioco, difensivamente diciamo che cerca di arrangiarsi d’esperienza… Ma ieri la giocata difensiva che ha chiuso la partita è stata, a sorpresa, farina del suo sacco.

Chiediamo scusa per la qualità non eccelsa del video

Un furto d’astuzia, sfruttando la sua conoscenza del gioco. Che, peraltro, rinforza il fatto che, appunto per la sua intelligenza, da lato debole almeno, con le letture dovute a questo, sia un difensore non disprezzabile. Certo, questo non toglie il pacifismo a livello di uno contro uno e rotazioni. Ma se facciamo il netto con quello che dà in attacco, in fin dei conti non c’è troppo da lamentarsi.