Vl Pesaro-Virtus Bologna: il pre partita di VNera

Virtus
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Dopo la rassicurante vittoria contro il Maccabi Rishon Lezion, la Virtus scende nuovamente in campo, in trasferta contro la Carpegna Prosciutto Pesaro.

GAME INFO

Quando:Domenica 13 ottobre ore 19.00

Dove: Vitifrigo Arena, Pesaro

TV:Eurosport Player

RADIO: Radio Bologna Uno

PROBABILI QUINTETTI

PesaroVirtus
MussiniMarkovic
BarforthGaines
DrellCournooh
ThomasRicci
ChapmanGamble

COME STA Pesaro: due sconfitte consecutive (ultima di 20 punti in trasferta contro Sassari) e ultima partita giocata il 29 settembre, perchè hanno riposato la scorsa giornata. È arrivato il centro molto probabilmente a sostutuire Lydeka, ma è apparsa una squadra molto carente in difesa ed in particolare in area. La panchina pare piuttosto corta, con il solo Leonardo Totè a dare un certo impatto. Gli innesti di Pusica e Chapman, entrambi all’esordio, potrebbero allungare un po’ le rotazioni e dare ai pesaresi qualche arma in più.

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5 SPUNTI SULLA PARTITA

1.Non sottovalutarli

Altra partita dal pronostico favorevole ma bisogna non sottovalutare l’avversario, cercando di prendere da subito il controllo della partita per consolidare una volta che inizino le rotazioni e la lunghezza della panchina della Virtus possa dare un vantaggio prevedibilmente decisivo.

2. Ecco Pusica

Per i pesaresi fa il suo esordio in campionato Vasa Pusica, interessante guardia serba con quattro anni di NCAA alle spalle, oltre ad una dozzina di partite giocate l’anno scorso nella lega serba con il Partizan. Le statistiche ci parlano di un attaccante produttivo, con un tiro da tre temibile, una certa tendenza all’assist. Come tutti i giocatori sconosciuti, l’effetto sorpresa sarà dalla sua; interessante anche vedere l’integrazione con Federico Mussini, di cui parleremo dopo.

3. Cambio al centro

Giornata di esordi in casa Pesaro. Prima partita nel nostro campionato anche per Clint Chapman, ala/centro bianco di 2.08 che dovrebbe sostituire l’eterno Lydeka, non brillantissimo nelle prime uscite. Veterano dei parquet europei, ultimo in Germania, prima all’Alba poi al Ludwigsburg in BCL l’anno scorso, pare un onesto mestierante con la particolarità di prendersi volentieri qualche tiro da oltre l’arco, con discrete percentuali. Anche per lui vale il discorso fatto per Pusica, occhio a non farsi sorprendere.

4. I due ragazzi italiani…

La coppia formata da Federico Mussini e Leonardo Totè nelle prime due uscite ha avuto numeri eccellenti. Mussini viaggia a 17.5 punti a partita, con quasi il 50% da tre (5/7 contro Sassari), in oltre 32 minuti di impiego. Soffre in difesa, come prevedibile per la sua stazza, 127 abbondanti di Defensive Rating. Qui la Virtus ha un vantaggio che dovrà sfruttare. L’ala ex Jesi viaggia invece a 10.5 punti in 20 minuti, con un eccellente +32 di net rating, segno di positivo impatto uscendo dalla panchina, e ben 7.5 rimbalzi nelle prime due partite.

5. … e i due americani

La coppia guardia – ala piccola che completa il quintetto pesarese è formata da Jaylen Barford, guardia tiratrice piuttosto classica che ha preso finora 7 tiri a partita solo da oltre l’arco (con discrete percentuali) e da Zach Thomas, ala 23enne ex Bucknell dove ha chiuso l’anno da senior con oltre 20 punti a partita; l’anno scorso agli Okapi Aalstar, campionato belga, dove ha chiuso con quasi 15 punti e 6 rimbalzi a partita. Giocatore di una certa stazza ed una fisicità non trascurabile, sarà interessante vedere il suo impatto soprattutto in assenza di Kyle Weems.

Eurocup, le avversarie della Virtus: Maccabi Rishon Lezion

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Continuiamo il nostro approfondimento sulle prossime squadre che affronteranno la Virtus per l’Eurocup e oggi sarà la volta degli israeliani del Maccabi Rishon Lezion.

La società fondata nel 1953 è una polisportiva con altre sezioni attive come la pallavolo e il badminton e giocano nell’omonimo palazzetto da 2500 posti e li sfideremo in casa il 9 ottobre (ritorno il 13 novembre).

Esordio nella loro storia in Eurocup, lo scorso anno hanno vinto la coppa di lega (battendo in finale Hapoel Tel Aviv 70-86) ma sono caduti in final Four scudetto contro il Maccabi Tel Aviv per 89-75.

LA SQUADRA

La squadra allenata da Guy Goodens, visto da giocatore a Caserta e Roseto ma più conosciuto come allenatore del Maccabi Tel Aviv, torna nella squadra che lo ha lanciato nel 2004 portandosi con se buona parte del gruppo dello scorso anno più 4 soli aggiunte.

GLI ESTERNI

Tutto passerà nelle mani di Devon Saddler anche dopo aver dimostrato alla grande lo scorso anno in Bierolussia dov’è stato MVP del campionato. Affianco a lui la guardia tuttofare Alex Hamilton dopo una buona stagione Lituania continua la sua seconda stagione europea, Jordan Swing a Adam Ariel dovranno aiutare gli esterni a far canestro insieme a Nimrod Tishman che avrà compiti più difensivi rispetto a tutti gli altri. Chiudono il roster degli esterni i giovani promettenti Noam Dovrat e Tal Peled l’MVP al campionato europeo FIBA U18 2019.

I LUNGHI

Johnathan Williams dopo le 24 partite con i Lakers e aver chiuso la scorsa stagione in GLeague con i South Bay Lakers merita attenzione. È un giocatore con un buon tiro da fuori ma il dilemma è adattabilità in Europa. A proteggerlo un insieme di veterani navigati: Darryl Monroe che nonostante i 33 anni è una costanza in qualsiasi campionato che ha calcato. Passato alla Scaligera Verona, ultima stagione in Corea, è sicuramente uno dei giocatori più importanti e rappresentativi della squadra. Il coetaneo di Monroe, Alex Chubrevich esordisce in Eurocup e dovrà dare esperienza e rimbalzo insieme all’altro esperto Oz Blayzer ala grande ritiratosi dalla nazionale. A chiudere il pacchetto lunghi il figlio d’arte Niv Balul.

CHI TENERE D’OCCHIO

Ne abbiamo parlato l’inizio ma Devon Saddler è un giocatore veramente molto pericoloso che ha catturato le attenzioni di società di Eurolega e VtbLeague (Russia) per la capacità di segnare e farsi trovare pronto. Parte alta del corpo di livello, regge i contatti molto bene in penetrazione e si fa trovare molto bene pronto per uno scarico da tre punti, limitarlo potrebbe essere una buona cosa contro di loro.

VNERA LBA MVP, 2ª giornata: Stefan Markovic

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È ancora lui: Stefan Markovic MVP votato dai nostri lettori nel recap del match tra Oriora Pistoia – Segafredo Virtus Bologna.

Il playmaker serbo con 48 voti e 81% si è aggiudicato nuovamente il premio chiudendo la gara sfiorando la tripla doppia con 10 punti, 7 rimbalzi, 14 assist e 20 di valutazione in quasi 34 minuti in campo.

Markovic ha tirato meglio rispetto la scorsa gara con il 50% da due (1/2) e dalla lunetta (2/4), il 33% da tre (2/6) ma nello specifico però ha recuperato 6 rimbalzi in difesa e 1 in attacco, perso 5 palloni e +4 in plus minus.

Le sue statistiche avanzate invece sono 50% come EFG (efficienza in campo in percentuale), un brutto 110 come difensive rating (punti subiti in percentuale su 100 possessi) un discreto 108.9 come offensive rating (punti segnati in percentuale su 100 possessi).

A rimbalzo il suo Total Rebound (efficacia a rimbalzo in percentuale) è al 14.4%

Ha creato o tenuto poco palla in mano con un Usg% (percentuale possesso conclusi o creati dal giocatore) molto buono al 21.3% e ovviamente come il più chiacchierato Assist ratio (efficacia a siglare un assist in percentuale) ha un impressionante 71.1% quasi vicino alla perfezione.

Ecco in conclusione la lista degli MVP di VNera:

1 giornata MVP Lba: Stefan Markovic

VNERA LBA MVP, 1° Giornata: Stefan Markovic

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Avete votato nel nostro recap e con il 60% è Stefan Markovic il vostro MVP nel match tra Segafredo Virtus Bologna – Virtus Roma.

Il playmaker serbo ha chiuso la prima partita sfiorando la doppia doppia con 12 assist, 9 rimbalzi, 1 punto e 15 di valutazione in quasi 29 minuti con le scarpette allacciate.

Markovic ha tirato poco con il 0% dal campo (0/5) e il 50% dalla lunetta (1/2) ma nello specifico però ha recuperato 2 palloni, 8 rimbalzi in difesa e +7 in plus minus.

Le sue statistiche avanzate invece sono 12% come EFG (efficienza in campo in percentuale), 84.5 come difensive rating (punti subiti in percentuale su 100 possessi) e il migliore in Total Rebound (efficacia a rimbalzo in percentuale) con 17.0% e ovviamente come Assist ratio (efficacia a siglare un assist in percentuale) con un altissimo 59.1%

Virtus Bologna – Roma: il post partita di VNera

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Vittoria non larga in una tipica partita di inizio stagione per una Virtus Bologna non brillante ma che ha mostrato alcuni sprazzi interessanti.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: la Virtus vince 74-67 contro una Roma a ranghi ridottissimi per le assenze di Dyson e Jefferson.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: La Virtus parte contratta e tesa e Roma scappa a +5 con Pini e Buford al 4’; reazione Segafredo con Gaines e Gamble ma é solo 17-16 dopo dieci minuti. Bologna non riesce a far canestro nonostante domini a rimbalzo, prova una prima fuga al 13’ andando sopra di 6 (26-20) ma Pini tiene vicini i viaggianti fino al parziale decisivo dell’incontro al 16’: 22-9 e più 11 all’intervallo (40-29). Nella ripresa un parziale di 9-0 tocca il massimo vantaggio a +22 (56-34) ma con l’uscita di Markovic la Segafredo si inceppa e subirà un parziale di 18-5 Roma per il 64-52 al trentesimo. Ultimo quarto la Virtus si spegne un po’ in difesa e gli ospiti si avvicinano fino a -5 a trenta secondi dal termine 71-66; Roma si mangia con Alibegovic la possibilità di arrivare ad un possesso di distanza e dopo la schiacciata di Weems il risultato finale sarà 74-67 Virtus.

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FATTORE X DELLA PARTITA: parziale di 31-14 della Virtus Bologna tra fine del secondo ed inizio del terzo quarto che chiude di fatto la partita portando il divario a +21.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

PROSSIME PARTITE: Trasferta a Pistoia domenica prossima.

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Condizione fisica in divenire

La Virtus di oggi è una squadra chiaramente in costruzione. Le condizioni prima di tutto fisiche di parecchi giocatori sono decisamente da migliorare, Gamble su tutti è sembrato molto in difficoltà sul finire della partita. Anche Markovic, che ha giocato 29 minuti, era sulle gambe ed ha finito per perdere un po’ il controllo del match. L’allenatore è arrivato da dieci giorni, occorre un po’ di tempo anche per trovare continuità in allenamento e smaltire i carichi estivi.

2. La difesa morde

Nei dieci minuti a cavallo dell’intervallo lungo si è vista una Virtus Bologna costantemente applicata in difesa ed efficacissima grazie sia alla sua stazza, soprattutto sugli esterni veramente debordante rispetto ai piccoli di Roma, sia grazie ad un sistema di aiuti e cambi difensivi che pare avere già regole chiare. Una menzione speciale per Vince Hunter, che ha cambiato praticamente su tutti risultando sempre efficace sia sul proprio uomo che in recupero sulle rotazioni. Anche Stefan Markovic si è distinto reggendo diverse volte la difesa 1 vs 1 contro un lungo o un mezzo lungo in post basso, grazie alla sua taglia davvero importante. Il quintetto Markovic – Gaines – Weems – Ricci – Hunter ieri ha offerto alcuni minuti di difesa davvero di alto livello.

3. Quintetti ancora da trovare

Comprensibilmente, Djordjevic ha ruotato ieri parecchi quintetti. Si è vista una differenza piuttosto palpabile di qualità tra i giocatori di prima e di seconda fascia, differenza da colmare mischiando i quintetti e con il rientro auspicato di Teodosic, più che con precoci ed affrettati interventi di mercato. David Cornoouh, al solito efficace in difesa, è sembrato un po’ spaesato in attacco. Pajola aveva iniziato bene ma si è un po’ perso dopo aver sbagliato un facile canestro da sotto a inizio terzo quarto. Abbastanza bene sia Ricci, apparso solido in ogni fase del gioco, che Baldi Rossi, un po’ meno intenso ma preciso al tiro. Il più indietro di condizione è sembrato Gamble. Lo aspettiamo con pazienza, in attesa di vedere per qualche minuto anche Nikolic, che immaginiamo ancora lontano dalla condizione ideale.

4. I tre mori

Bella partita dei tre nuovi americani della Virtus. Kyle Weems si è presentato alla grande, chiudendo con 19 punti e 10 rimbalzi e tirando con oltre il 60% dal campo. Frank Gaines ha scritto 14 mostrando pregi e difetti: la capacità di attaccare il ferro, soprattutto, e di prendersi responsabilità quando serve senza mangiare palloni; ma anche una mira da tre punti non proprio infallibile (chiude con 1/5). Vince Hunter, da parte sua, ha fatto quello che crediamo farà per tutta la stagione: essere il giocatore con il maggior impatto e più decisivo risultando quasi invisibile. “Solo” 12 punti e 5 rimbalzi (dei quali ben 4 offensivi), ma 78.5 di Defensive Rating e 128.4 di Offensive, con un impressionante Net Rating di 36.2. Numeri incredibili che testimoniano l’impatto del centro bianconero quando è in campo. Ad oggi, forse lo spot dove la differenza tra prima e seconda linea è qualitativamente più marcata.

5. Rimbalzi

La voce statistica in cui la Virtus Bologna ha stravinto la partita è stata quella dei rimbalzi. A parte la buona volontà (ed anche la discreta qualità, in fondo) di Giovanni Pini, Roma aveva poco da opporre. Ciononostante i 43 rimbalzi a 30 sono un dato confortante, soprattutto pensando che ben 19 sono stati presi da due esterni (Markovic e Weems). In generale, soprattutto quando le gambe hanno retto, il tagliafuori è sembrato ben eseguito. Sarà interessante verificare la solidità di questo dato prima contro Pistoia ed Ulm, poi – soprattutto – contro Venezia, dotata di lunghi ma anche, o soprattutto, di piccoli con una buona propensione al recupero delle carambole.