L’Editoriale di VNera: Giovanni Fornaciari di Tiro da Tre

Virtus
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Torna l’Editoriale di VNera, lo spazio per gli ospiti di VNera che ci dicono la loro sulla Virtus che si affaccia alla stagione 2018/19 ormai alle porte.

Oggi abbiamo il grande piacere di avere con noi Giovanni Fornaciari, di Tiro da Tre.

Ormai siamo alla vigilia dell’inizio della stagione di LBA, pochi giorni ci separano dall’esordio della Virtus in Basketball Champions League, e dunque il ritorno in Europa per le V nere.

Fra la trepidante attesa e la curiosità di vedere questa “versione” 2018-2019 della Virtus Segafredo Bologna, vi sono alcuni aspetti della struttura della squadra e non solo che meritano di essere analizzati più da vicino.

Infatti la Virtus che sta per iniziare questa lunga stagione è una squadra che ha cambiato molto dalla fine dell’annata scorsa, sia sul parquet che fuori. Partendo dall’area dirigenziale, per questo “nuovo corso” si è deciso di definire dei ruoli ben chiari con delle professionalità altrettanto ben definite all’interno della società. E per ricoprire questi ruoli sono arrivati il nuovo amministratore delegato, Alessandro Della Salda, figura di grande esperienza (maturata con Reggio Emilia per diversi anni), e Marco Martelli come nuovo DS delle V nere, che lavorando in sinergia col già citato Della Salda e con il nuovo capo allenatore Pino Sacripanti, ha costruito quella che sarà la Virtus di questa stagione.

E proprio sul nuovo capo allenatore dei bianconeri che si concentra un altro punto del nostro focus: Stefano “Pino” Sacripanti, coach esperto che è giunto sulla panchina di Bologna con l’obbiettivo di costruire una squadra solida, ambiziosa, assortita con un chiaro concetto di basket al principio e con comunque l’idea di fondo di crescere, sia durante la stagione come squadra, sia individualmente nei suoi componenti.

Per questo sono arrivati giocatori con già esperienza in campo europeo, come Qvale, Taylor, Punter e Martin, sia giocatori che hanno potenzialità ma cercano un’occasione per mostrarle (vedi Cappelletti o Dejan Kravic), o “riportarle alla luce”, vedasi Amath M’Baye, reduce da una stagione abbastanza deludente con l’Olimpia Milano e desideroso (o almeno noi così speriamo) di ritornare ai livelli di quando indossava la canotta di Brindisi. Tra i nuovi acquisti va fatta menzione a parte per David Cournooh, vero e proprio “senatore” di coach Pino Sacripanti, e giocatore che uscendo dalla panchina può portare ordine in campo.

Ai nuovi arrivi, naturalmente, si affiancano i tre giocatori rimasti dalla passata stagione: Pietro Aradori, Filippo Baldi-Rossi e Alessandro Pajola. I tifosi delle V nere hanno imparato a conoscere, con pregi e difetti, questi tre giocatori, ma è probabile che quest’anno li vedremo “rivestire ruoli leggermente diversi” dal passato. Per quanto riguarda Aradori, con la conformazione attuale della squadra, risulta evidente che non sarà più lui l’unico “go-to-guy” della Virtus in caso di emergenza in attacco, ma bensì verrà “sollevato” da questo compito sia da Punter che da Taylor. Inoltre vedremo Pietro giocare più probabilmente come ala piccola, piuttosto che come guardia, e comunque l’alternanza con Kelvin Martin per lo spot di 3 sarà, a mio avviso, una delle costanti di quest’anno.

Baldi-Rossi è sulla via del ritorno verso la versione di FBR vista a Trento prima dell’infortunio. Ciò sarebbe ottimo, perché Baldi Rossi dalla panchina può offrire ottimi minuti di qualità su entrambi i lati del campo.

Infine Pajola, giovane che è entrato nel cuore di tutti i virtussini per la sua grinta, la sua determinazione e la “difesa asfissiante” che qualche volta ci ha mostrato in partita. Quest’anno però gli viene chiesto di fare anche un passo ulteriore in avanti per migliorare il proprio aspetto offensivo. Minuti di gioco gli saranno senza dubbio concessi, anche se dovrà probabilmente spartirli con Cappelletti.

Per concludere, la Virtus di quest’anno pare una squadra costruita con un criterio ben preciso, abbastanza equilibrio tra i ruoli e le caratteristiche di ognuno dei giocatori, per evitare che ci si “pestino i piedi in campo”. Inoltre la guida tecnica pare molto concentrata e motivata, cosa che fa ben sperare sulla tenuta sia fisica ma anche mentale durante il corso della stagione, che ci tengo a ricordarlo, come minimo sarà più lunga di quasi il 50% rispetto alle annate precedenti.

Termino con una breve riflessione sul campionato LBA che va per cominciare: come abbiamo visto negli ultimi anni, oltre alle squadre che nettamente guidano la classifica di Serie A, il distacco tra la 4 e la dodicesima squadra spesso è molto risicato, mostrando un generale equilibrio dove una squadra può passare, in una sola partita, dall’essere abbondantemente in zona playoff all’essere cacciata fuori dalle prime 8 e dover inseguire. E ciò vuol dire che l’attenzione dovrà sempre essere al massimo, anche con il doppio impegno a drenare qualche energia.

Ciò che però non dovrà mai mancare è il calore e l’affetto dei tifosi, che riempiranno il PalaDozza ed inciteranno la squadra. L’augurio che mi sento di fare a tutti i virtussini è quello di uscire dopo ogni partita dal Palazzo con la consapevolezza che, comunque sia andato l’incontro, i ragazzi in campo abbiano dato il massimo per quella maglia.

Buon basket e buona stagione a tutti.

 

Giovanni Fornaciari

Tiro da Tre celebra il ventennale della prima Eurolega con una t-shirt (fighissima)

Eurolega
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I ragazzi di Tiro Da Tre, in occasione del ventennale della vittoria della prima Eurolega da parte della Virtus, hanno pensato di realizzare una maglia che celebrasse e ricordasse quella vittoria che rappresenta uno dei traguardi più importanti della storia bianconera.

Non bisogna vivere di ricordi ma certi sono indelebili e fanno parte del DNA di una squadra, di una società. Sono…

Pubblicato da Tiro Da Tre su martedì 17 aprile 2018

L’annata del 1998 è stata sicuramente piena di gioie e soddisfazioni per il popolo delle V nere: una squadra formidabile, una stagione esaltante, quel fine settimana a Barcellona – che molti tifosi virtussini ancora ricordano con piacere – conclusosi con la V sul tetto d’Europa e, infine, quel 31 maggio che è passato alla storia.
Non bisogna vivere di ricordi, e si deve sempre guardare avanti, ma è giusto anche fermarsi ogni tanto a celebrare quelle tappe che hanno reso grande ed immortale il nome della Virtus e di Bologna nella storia della pallacanestro.

Per qualsiasi informazione sulle maglie (sono già disponibili anche presso il Virtus Point) non esitate a contattare i ragazzi di Tiro da Tre sui loro canali social: Facebook, Instagram, Twitter.