Virtus Film Room: la vittoria contro Trento

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Eccoci al film Room.

Il video della rissa non lo mettiamo: uno perché l’avete già visto, due perché c’è poco da dire.

È stata una grande vittoria, ribaltando anche la differenza canestri e controllando sul finale con ottima applicazione difensiva e offensiva.

La Virtus dopo il fattaccio non si è disunita anzi ha continuato a giocare senza tentennare fino alla fine a differenza della gara d’andata.

Ramagli ha allenato bene, seguendo il piano partita approfittando del gran momento di Aradori e Slaughter.

È stato bravo a fermare la gara dopo il parziale post rissa e ha preservato il lungo americano per il momento migliore della gara, anche la gestione su LaFayette è stata ottima tenendolo in campo sul finale, nonostante gli errori al tiro, rispetto ad Umeh.

Buscaglia ha cercato di seguire le chiavi della partita persa contro Avellino: voleva una partita di corsa e alternando difese a metà campo voleva prendersi il ritmo della gara.

Dopo un buon inizio però è stato tradito dalle pessime percentuali e dal nervosismo (Sutton con fallo e tecnico) sfociato poi a metà terzo quarto con la rissa, trovandosi senza il play titolare e il suo miglior giocatore fin ora.

Senza nulla da perdere e con personalità, Aquila si è avvicinata fino a -7, trovandosi infine a difendere il +4 dell’andata, stremata senza successo.

È stata secondo noi la miglior prestazione offensiva della Virtus stagionale: la partita è sembrata molto simile all’andata, dopo un ottimo primo tempo, nel terzo quarto la partita ha preso una piega inaspettata con la possibilità di cambiare l’inerzia della gara.

Ma differenza della partita del 30 settembre, la VNera ha continuato nel secondo tempo a cercare i suoi lunghi, trovando bottino fertile contro i piccoli e goffi lunghi trentini.

Come potete vedere dal video, dopo aver banchettato nel post basso sul lato forte nella prima frazione, Marcus o Kenny nel secondo tempo hanno di fatto tagliato forte e cercato la palla dentro al semicerchio sottocanestro.

Il nostro numero 44 inoltre è stato molto presente a rimorchio e ottimi sono stati i tagli a canestro nel pick and roll: immarcabile per un nanetto come Hogue.

Fondamentale come abbiamo già scritto, è stato Aradori: chirurgico, cinico, approfittando ad ogni errore concesso dalla difesa di Buscaglia.

Nel momento di maggior crisi offensiva e contro un ottima zona 3-2 abbiamo visto 2 gran canestri dall’angolo dell’ ex Filippo Baldi Rossi, che hanno di fatto cambiare strategia offensiva per la Dolomiti Energia.

Se offensivamente come abbiamo detto, è stata la migliore Virtus della stagione, in difesa troviamo per scelta o per pigrizia gli stessi errori della scorsa partita contro Reggio Emilia.

Ramagli vuoi per scelta o per la tipologia di giocatori in campo, chiede pochissimi closeout ai suoi, concedendo ai avversari molti tiri aperti (per fortuna stavolta non c’era Markoshvili); come potete vedere tante triple sono stati realizzate da Dominique Sutton che nonostante le pessime percentuali da fuori (22% in stagione), domenica sera è stato molto bravo a segnare.

Come potete vedere la Dolomiti Energia nel primo tempo ha cercato di correre imitando Reggio Emilia, però la Segafredo ha cercato di correre ai ripari come capitò sabato scorso, correndo velocemente in difesa e non concedendo come avete visto facili canestri.

Ramagli sarà bravissimo a chiamare timeout dopo due perse di fila e 4 punti subiti in contropiede.

La Virtus come potete vedere già nel primo tempo ha cercato di dettare lei l’intensità del match: anticipando fortissimo il portatore di palla, ma come potete vedere più di una volta è mancata la comunicazione nella rotazione difensiva in aiuto, e questo ha di fatto lasciato la VNera a Trento per non concedere facili transizioni e prendere coraggio.

In conclusione una Virtus molto positiva in attacco e lucida nel finale nonostante la rissa; rimangono alcuni problemi difensivi ma forse è nel dna di questa squadra e del suo allenatore concedere queste cose.

L’assenza di Alessandro Gentile e Klaudio Ndoja saranno sicuramente una perdita importante per Ramagli in particolare contro le ali avversarie, dove potremmo vedere anche quintetti con Aradori stabile da 3 e Baldi Rossi come riserva e l’aggiunta di Pajola nel gruppo guardie in rotazione.

Per oggi è tutto amici! Forza Virtus

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Virtus Film Room: l’analisi della partita contro Pistoia

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Non una grande vittoria, ma è arrivata e noi la prendiamo lo stesso.
Non è stata una bellissima partita, molto fisica e con parecchio nervosismo nel secondo tempo.
La Virtus però dal canto suo è sempre stata in vantaggio, pur non riuscendo mai a scappare. Rendendo così la sua prestazione niente più che sufficiente contro una Pistoia ai minimi storici e in piena lotta per non retrocedere.

Subito dalla palla due, però, il game-plan è stato chiaro: palla a Marcus Slaughter, decisamente un cliente molto indigesto in difesa per Deian Ivanov.

Pistoia proverà a più riprese a far canestro ma non lo troverà e la Virtus, con appunto un gran Slaughter, riuscirà a segnare in transizione allungando subito il divario.
Coach Esposito quindi proverà ad usare la zona 2-3, ma dopo un rimbalzo perso in attacco e catturato da Baldi Rossi dovrà parlaci su con un timeout (6-1 Virtus il punteggio).

Rientrati in campo Pistoia cercherà di correre in attacco e segnerà tiri rapidi con Tyrus Mcgee protagonista. Così Ramagli inserirà nel quintetto Kenny Lawson come ala forte, dando un riferimento in più in attacco contro la zona toscana. Ma saranno principalmente Aradori prima e Slaughter poi il problema maggiore per la difesa toscana.

Ecco il nostro numero 44.

La Virtus, però, butterà via ben 5 palloni nel secondo quarto, molti su passaggi sbagliati e conclusioni frettolose. Arrivando ad avere già otto perse complessive all’intervallo. Trend che non migliorerà nemmeno nella seconda metà di gara.

Pistoia con le triple rimarrà aggrappata all’incontro, molte volte grazie a una difesa Virtus passata dietro i blocchi o in ritardo sulle uscite, dando la possibilità alla The Flexx di tirare indisturbata da fuori e passata per l’unica volta in vantaggio nell’incontro con la seconda tripla di baby Della Rosa (34-35). Vantaggio durato poi solo 29 secondi.

Per fortuna in attacco Aradori sarà infallibile e Lawson si farà valere nel colorato in mezzo a tre avversari aiutando la Virtus a chiudere il primo tempo sopra di dieci (48-38).

L’inizio del terzo quarto sarà il momento peggiore della partita per la Vnera: tiri affrettati, ancora passaggi sbagliati e difesa sul pick and roll se possibile più pigra del primo tempo, stavolta anche sul rollante Ivanov. Pistoia potrà così tornare sotto di soli due punti.

Al quarto minuto del terzoperiodo Ramagli scongelerà Ndoja, ma per il momento la Virtus perderà altri due palloni per le stesse identiche scelte: una penetrazione senza controllo del tiro e un extrapass da sotto canestro nell’angolo.

Pistoia però ne approfitterà solo in un’occasione: dopo l’ennesima persa di Umeh e un altro contropiede sbagliato stavolta da Bond ci penserà Diawara a finalizzare.

Dopo un canestro su rimbalzo in attacco di Aradori la Virtus vedrà crescere la propria difesa con Umeh, molto bravo a seguire il suo avversario, e costringerà Pistoia a una persa per 24″ e un canestro difficilissimo realizzato allo scadere dell’azione con Ivanov.

Esposito, frustrato dal metro arbitrale, proverà a cambiare la musica della partita facendosi fischiare un fallo tecnico. In seguito inserirà Barbon che punirà con l’ennesima tripla, ma la freschezza di Ndoja sule palle vaganti prenderà il sopravvento, in una partita parecchio fisica per entrambe le squadre. Dopo un rimbalzo quasi conquistato, l’ala albanese continuerà a mettere tanta pressione ai ricevitori in post recuperando un pallone ma soprattutto segnando due triple fondamentali, trovato con grande visione di gioco da Alessandro Gentile.

Questa più decisiva con Ndoja ottimo a farsi trovare nell’angolo.

Pistoia quindi cercherà con poca lucidità l’ultimo sforzo, sopratutto dai propri esterni, ma dopo una persa successiva all’azione del video qui sopra, complice l’ottima pressione di LaFayette, alzerà ufficialmente bandiera bianca. La Virtus, come già capitato in tutto l’incontro, nonostante i tre liberi a disposizione non riuscirà ad approfittarne completamente, ma arriverà comunque al traguardo, tagliato sul 75-67 finale…

Ma abbiamo vinto no?