Virtus – VL Pesaro: vincere per avvicinarsi ai playoff

Virtus
Tempo di lettura 3 minuti
258 letto

Anticipo casalingo per la Virtus che affronta una Pesaro in crisi in una giornata piena di scontri diretti. Partita da non sbagliare, sia per la classifica che per prendere fiducia in vista della trasferta a Nanterre. Occhio alle scelte di Djordjevic, sarà interessante vedere chi si siederà dietro la panchina.

GAME INFO

Quando: sabato 23 marzo, ore 20:30

Dove: PalaDozza, Bologna

TV: Eurosport 2, Eurosport Player

All’andata: sconfitta Virtus per 89-86.

PROBABILI QUINTETTI

VL PESAROVIRTUS BOLOGNA
Mark Lyons Tony Taylor
James BlackmonKevin Punter
Erik McCreePietro Aradori
Lamond MurrayFilippo Baldi Rossi
Egidijus MockeviciusDejan Kravic

INDISPONIBILI

Virtus: nessuno

Pesaro: nessuno

Andamento Pesaro: Pesaro viene da sei sconfitte consecutive, l’ultima in casa contro Cantù domenica scorsa.

FATE IL VOSTRO PRONOSTICO!

[Total_Soft_Poll id=”15″]

5 APPUNTI SU PESARO

1. POCHISSIMI, MA BUONI

Pesaro è squadra cortissima, di fatto ruotano in sei e settimo ed ottavo per minutaggio sono sotto i 15 minuti. La qualità degli stranieri però è alta, soprattutto nei tre uomini di punta: McCree e Blackmon veleggiano sui 20 punti a partita, il secondo con un Offensive Rating di tutto rispetto. Mockevicius è il miglior rimbalzista del campionato e l’attaccante più pericoloso in termini di ORtg con un eccellente 126.1. Dalla panchina esce uno dei cinque americani ed il solo Monaldi fra gli italiani ha un posto più o meno costante nelle rotazioni.

2. OCCHIO AL LITUANO

Come detto, Pesaro ha uno dei migliori centri del campionato in termini non solo numerici. Secondo rimbalzista offensivo e terzo difensivo come Rebound percentage, viaggia a 11.5 rimbalzi di media a partita con il 16% di Offensive Rebound %. Significa che un rimbalzo su otto disponibile sotto i tabelloni avversari è suo. Viste le difficoltà spesso mostrate dalla Virtus nel controllo dei tabelloni, è il lituano il pericolo pubblico numero uno domani sera. Una bella prova di maturità per lunghi che saranno scelti da Djordjevic, soprattutto per Dejan Kravic chiamato a crescere in termini di applicazione e concentrazione nella fase difensiva e nel tagliafuori.  

3. I CINQUE MORI

La coppia Blackmon – McCraee ha fatto molto male all’andata ad una delle peggiori Virtus difensive dell’anno. Giocatori molto diversi: Blackmon molto costante, McCraee estremamente ondivago nelle prestazioni. Limitarli, soprattutto il secondo, significherebbe togliere a Pesaro una delle (non moltissime) armi di cui dispone. Dominic Artis, che all’andata ci fece parecchio male, sembra essersi perso dall’arrivo di Boniciolli: 6 punti di media nelle ultime 5 gare. Ancora peggio va Lamond Murray, in odore di taglio e che viene da un DNP, una partita di cifre discrete ma in garbage time contro Trieste ed una bella virgola nell’ultima contro Cantù. L’ultimo arrivato è Mark Lyons, alla quarta con Pesaro ma che finora non ha inciso. 

4. CONTROLLIAMO IL RITMO

Pesaro è, nemmeno troppo a sorpresa, la squadra con il PACE più alto del campionato, elemento abbastanza consueto delle squadre corte che tendono a cercare il canestro nei primi secondi dell’azione perché faticano di più ad attaccare a metà campo, dove fronteggiano in genere difensori più freschi su cui faticano a prendere vantaggio in situazioni statiche. Il rientro difensivo, soprattutto sulla prevedibile messe di rimbalzi di Mockevicius che è bravo ad aprire per il contropiede primario e secondario degli esterni di Pesaro, può essere una chiave per controllare il ritmo ed il punteggio.

5. INSISTIAMO SULLA DIFESA

Pesaro è squadra più offensiva che difensiva (benché onestamente, cabala permettendo e senza nascondersi dietro a un dito, abbastanza scarsa in entrambe le fasi del gioco: penultima per Offensive Rating ed ultimissima per Defensive). Vorremmo vedere un’altra grande prova difensiva dei nostri, soprattutto come viatico positivo verso la partita di Nanterre. Limitare Mockevicius e McCraee, non dare ritmo al loro contropiede anche secondario, sfruttare i momenti in cui il loro quintetto dovrà giocoforza rifiatare e vincere bene un’altra partita con gli avversari tenuti magari a basso punteggio sarebbe una grande iniezione di fiducia in vista dell’importante trasferta di mercoledì ed un altro passo verso la nuova identità di squadra, corale in attacco e solida in difesa, che pare avere in mente Sasha Djordjevic.

VNera Pod: Puntata 11

VNera Pod

Tempo di lettura 1 minuto

218 letto

Torna VNera Pod nella sua versione standard.

Puntata numero 11 che si concentra sulle ultime due partite giocate dalla Virtus con Pesaro e Patrasso e fa il punto della situazione sulla stagione al momento della lunga pausa per le partite delle Nazionali.

Come sempre conducono Nicolò Fiumi e David Trebbi, lo staff di VNera.it

Qui la pagina del Podcast su Spreaker,  con tutti gli episodi passati.

Enjoy!

Ascolta “VNera Pod Puntata 11” su Spreaker.

Pesaro-Virtus: il post partita di VNera

Virtus

Tempo di lettura 3 minuti

284 letto

Brutta sconfitta, prima della pausa nazionali, per una Virtus molto superficiale, che approccia male, specie difensivamente, la partita contro la Vuelle Pesaro e perde nel finale punto a punto.

GAME INFO

Risultato: sconfitta per 89-86.

Andamento: dopo un avvio pigro la Virtus sembrava poter prendere il controllo della partita nel secondo quarto, toccando anche il +10 (24-34). Poi la mancanza totale di difesa ha permesso a Pesaro di rientrare e, nel finale, di prevalere grazie a una grande prestazione di Erik McCree.

Fattore X della gara: il 4° e 5° fallo (quest’ultimo nel video) in rapida successione di Tony Taylor, che hanno lasciato priva la Virtus del proprio play titolare negli ultimi, decisivi, tre minuti.

Classifica: la Virtus conserva l’ottavo posto, proprio in compartecipazione con Pesaro, che però è, ovviamente, davanti per la vittoria nello scontro diretto.

Prossime partite: si torna in campo il 9 dicembre al Paladozza contro la Dinamo Sassari alle 18.15.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Pino Sacripanti in conferenza stampa

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Difesa, se ci sei batti un colpo!

La Virtus è quattordicesima in serie A per defensive rating (116.7) e concede in media quasi 87 punti alle proprie avversarie. L’eccessiva svagatezza nella propria metà campo è stata una delle chiavi di volta della partita, che ha permesso a Pesaro di tirare col 50% dal campo e di trovare, con facilità, anche in contropiede, tutti i canestri necessari per rientrare e poi vincere. Ok l’assenza di Martin, ok la stanchezza, ma al rientro dalla pausa bisognerà assolutamente invertire la tendenza.

IL DETTAGLIO ON/OFF DEI GIOCATORI IN PESARO-VIRTUS

2. Giocata la partita che voleva Pesaro

Sottolineavamo, nel prepartita, come Pesaro fosse una squadra a cui piacesse alzare i ritmi. La Virtus, dal canto suo, aveva un pace più alto nelle vittorie che nelle sconfitte, ma certo, fuori casa, contro un attacco in grande ritmo, cercava di “addormentare” un po’ l’incontro non sarebbe stata una cattiva idea. Invece, ne è venuta fuori una partita da 77 possessi. Un numero molto più vicino a quelli che produce in genere la VL (78 possessi di media) piuttosto che a quelli della Segafredo (74.4).

3. No Tony, yes problem

Come già detto, un fattore determinante della gara è stata l’uscita per falli di Tony Taylor. Senza di lui la Virtus ha dovuto giocare i momenti decisivi priva del proprio condottiero e di un riferimento offensivo importante. Purtroppo, quello della gestione dei falli è un problema che Tony ha (3,5 falli per partita, settimo in serie A). E la Virtus non ha risorse per gestire la sua assenza: questa è la seconda uscita per falli in stagione (in campionato) e in entrambe le partite (l’altra fu con Cremona) la Virtus ha perso. Peraltro, Sacripanti ha scelto di finire con in campo Pajola, con Cappelletti che probabilmente ha avuto una giornata migliore (+23,3 il net rating della Virtus con lui in campo, -10,5 con Pajola). In generale, nei momenti con Taylor in panchina l’offensive rating della Virtus è crollato da 128,7 a 101,2.

4. Kravic che sale…

Che partita di Dejan Kravic: 22 punti, 10 rimbalzi e 4 stoppate (season high). Quando è la sua giornata tende davvero a giocare partite sontuose. Dopo i 26 contro Cantù l’ulteriore riprova di un giocatore che sta crescendo sempre più. La continuità ancora non è il suo forte, ma nelle partite in cui affronta avversari a lui congeniali può davvero essere devastante. Il suo saldo On/Off è stato un eloquente +30,6.

IL DETTAGLIO DEI QUINTETTI SCHIERATI CONTRO PESARO

5. … Punter che scende.

Al contrario, giornataccia per Kevin Punter: sette punti con 2/9 al tiro, due perse, -2 di valutazione. Il bombardiere ex AEK Atene sta vivendo un momento complicato in campionato, con le difese che, abbastanza chiaramente, gli hanno preso le misure. Dopo i 23 punti di Avellino sta viaggiando a 9.2 punti di media col 32.6% dal campo nelle ultime cinque, in cui, non casualmente, sono arrivate tre sconfitte. Anche qui, nella pausa bisognerà trovare un modo per renderlo più effettivo.

Sorry, there are no polls available at the moment.