Vanoli Cremona-Virtus Bologna : il post partita di VNera

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Prima sconfitta in campionato per la Virtus, che ferma la sua striscia di dieci successi a Cremona, ancora una volta bestia nera.

Gara vissuta con molto nervosismo e poca concentrazione difensiva. Espulso Teodosic, falli tecnici, venticinque rimbalzi offensivi lasciati, percentuali da tre sotto terra: una domenica da dimenticare.

GAME INFO

RISULTATO FINALE: sconfitta per 78-66.

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: il copione ormai è il solito. Una Virtus distratta e farfallona fa scappare gli avversari in avvio. La gara di Cremona non fa eccezione. A metà del primo quarto c’è il parziale su cui la Vanoli costruirà la sua partita: 12-0, con Stojanovic e Happ in evidenza, a scavare il solco e primo periodo che finisce 26-14 per i padroni di casa. La Virtus in attacco non demerita, muove bene la palla, costruisce tiri aperti, ma non segna veramente mai: 0/8 dopo 10′, 2/16 all’intervallo. E questo limita molto i bianconeri, che nel frattempo in difesa latitano. Teodosic e Hunter non smuovono l’inerzia dell’incontro, Saunders è un martello e Cremona resta avanti in doppia cifra a metà.

Neanche il rientro dagli spogliatoi porta una scossa. Cremona continua a comandare, mentre la Virtus sbatte contro le percentuali e continua a concedere rimbalzi in attacco a valanga. Poi, a poco più di 2′ dalla fine del periodo, arriva l’espulsione di Milos Teodosic. Che già aveva rimediato un tecnico nel primo tempo e saluta in seguito a un antisportivo molto contestato. Serve quello alla Virtus per provare a ribaltare la partita. Gaines e Hunter ispirano un 11-4 che ricuce il divario fino al -4. Solo illusorio però. Perchè la lucidità manca. Djordjevic asciuga le rotazioni all’osso. Markovic non ne ha più, Weems gioca la sua peggior partita della stagione e Cremona scappa di nuovo. Questa volta definitivamente.

FATTORE X DELLA PARTITA: Cremona tira giù venticinque rimbalzi offensivi, vitali soprattutto nel secondo tempo, quando la Virtus si riavvicina nel punteggio ma finisce per pagare a caro prezzo tutti i secondi tentativi concessi.

CLASSIFICA CAMPIONATO

PROSSIME PARTITE

Virtus in campo di nuovo mercoledì, alle ore 20:30 contro i greci del Promitheas Patrasso, in una partita decisiva per il primo posto del girone di Eurocup.

CINQUE APPUNTI SULLA PARTITA

1. Il momento di Markovic

Altri 35′ giocati per Stefan Markovic, in una partita parecchio negativa per lui. Ovviamente l’espulsione di Milos Teodosic ha creato non pochi problemi nella gestione dei minutaggi a Sasha Djordjevic che, comunque, ha deciso di tagliare le rotazioni, lasciando seduto per tutto il secondo tempo Alessandro Pajola in favore del serbo. Che è in un momento di difficoltà, però. Anche fisiologico, dopo un paio di mesi davvero di alto livello. Nelle ultime cinque partite, macinate a oltre 32′ di media, l’ex Khimki ha prodotto 6 punti e 3 assist di media, con quasi altrettante palle perse, il 33% dal campo e 3/23 da dietro l’arco. Urge trovare un sistema per fargli recuperare un po’ di ossigeno.

2. La prima stecca di Weems

Prima vera giornata negativa per Kyle Weems, che domenica ha sofferto tantissimo Wesley Saunders in difesa e in attacco è stato risucchiato nel vortice di errori al tiro. -7 il suo plus/minus, prima volta in territorio negativo, in campionato, dalla partita giocata a Brescia. Anche qui, giocatore chiave per la sua duttilità. Se va in difficoltà lui la Virtus ha più problemi a sostituirlo che con altri. Vale in parte il discorso fatto sopra con Markovic: bisogna trovare una soluzione, prima che arrivi il mercato a farlo, per dargli modo di rifiatare senza che la squadra vada in apnea.

I quintetti usati da Sasha Djordjevic contro la Vanoli

3. Così male al tiro solo a Patrasso

3/26 da tre punti, 38% complessivo dal campo. Sono le cifre che incorniciano la peggior prestazione al tiro della Virtus in questa stagione. Tanti tiri sbagliati, spesso pur essendo frutto di buona circolazione e presi con spazio a disposizione. La classica giornata storta, per intenderci. Cifre del genere la Virtus non le assommava dalla prima sconfitta stagionale, rimediata in Eurocup sul campo del Promitheas. Allora i bianconeri chiusero col 38,9% dal campo, ma fecero appena meglio (o meno peggio, vedete voi) da tre punti: 4/27, il 14% contro il 12% di domenica.

4. Primi e secondi tempi difensivi, due mondi a parte

In quello che è abbastanza un trend radicato per questa Virtus, anche domenica è arrivato un primo tempo difensivo estremamente deficitario: 46 punti subiti, con un rating difensivo di 127,6 contro il 97,8 globale con cui la Segafredo si presentava all’incontro. Un’abitudine, come detto, che la Virtus ha e che anche le cifre testimoniano. Nelle diciannove partite giocate fin qua nei primi tempi la Virtus sta subendo in media 38,7 punti, che diventano 34,8 nei secondi. Segno sì di una squadra che sa alzare le marce difensive quando conta, ma anche potenziale problema se, come a Cremona, interviene qualcosa, come è stata l’espulsione di Teodosic, a scombinare i piani di rimonta. Ora che il livello delle avversarie si alzerà sensibilmente, occorrerà avere maggior attenzione nel non concedere ancora così tanto negli avvii di gara.

I dati On/Off della Virtus nella partita di domenica

5. Markovic-Gaines: una coppia che funziona

Tra le tante cose che non hanno funzionato, si è invece confermata in positivo una coppia che al momento è la più produttiva, in termini di plus/minus, per la Virtus in campionato. Stefan Markovic e Frank Gaines in campo assieme, prima della partita di Cremona, erano valsi un differenziale positivo totale di ben 72 punti per i bianconeri. E domenica hanno confermato di essere un duo che funziona, riuscendo a chiudere in territorio positivo (+2) su circa 24′ giocati insieme. Facendo due rapidi calcoli, nei restanti 16′ in cui almeno uno dei due è stato a sedere la squadra ha accusato un -14 di parziale (36-22) letale.

Nickfiumi

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