Varese-Virtus: il post partita di VNera

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Una Virtus bella come (quasi) mai sbanca Varese, si mette in tasca un posto per le Final Eight (già sicuro prima della palla a due, in verità) e infila la terza vittoria consecutiva, mantenendo l’imbattibilità nel nuovo anno. Apprensione per l’infortunio alla caviglia di David Cournooh.

GAME INFO

RISULTATO: Vittoria per 86-79.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: La Virtus, a differenza di quanto fatto con Lubiana, approccia la gara alla grande. Chirurgica in attacco e con un mix efficace di difese dietro. Subito avanti largamente, con un M’Baye clamoroso nel primo quarto (15 punti, da lì in avanti sparito): 34-22, 47-33 in apertura di secondo tempo. Poi il solito black out, con Varese che rientra e sorpassa sul finire di terzo quarto (56-54). E’ la gara dei bianconeri, però, che subito reagiscono, infilando un break di 14-2 tra terza e ultima frazione che spezza le reni ai padroni di casa. Taylor è il mattatore, l’11/17 da tre punti aiuta, Martin fa il califfo anche in attacco e Moreira, subito in quintetto, esordisce alla grande (13+6 rimbalzi).

FATTORE X DELLA PARTITA: La lucidità della Virtus nel momento di maggior difficoltà. Quando Varese nel terzo quarto rientra e sorpassa, i bianconeri giocano forse i cinque minuti migliori della propria gara, costruendo tiri puliti e chiudendo la strada alla Openjobmetis in difesa.

CLASSIFICA: Virtus che chiude il girone d’andata all’ottavo posto, con otto vittorie e sette sconfitte, pari a Sassari e Brindisi, avanti però per scontro diretto. Posizione già guadagnata prima della palla a due grazie alla vittoria della stessa Brindisi sul campo di Trento e alla sconfitta di Trieste in casa con Milano. I meneghini, così, saranno gli avversari della Segafredo nei quarti di finale di Coppa Italia, il 14 febbraio alle 18.

PROSSIME PARTITE: Virtus che tornerà in campo mercoledì alle 20 sul campo del medi Bayreuth, per l’undicesimo turno di Champions League. Poi domenica alle 18 prima giornata di ritorno, al Paladozza contro Trieste.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI NEL POST PARTITA

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Il bicchiere mezzo pieno…

Partita di estremi per la Virtus, che per violare Masnago ha tirato fuori la miglior partita offensiva stagionale (129,8 l’offensive rating) contro la terza miglior difesa del campionato. 11/17 da tre punti, ovviamente season high, 55,2% di assist percentage (16 assist totali, replicato il dato della partita con Brescia) anche qui high stagionale in campionato. Il tutto con il duo Punter-Aradori fermo a sei punti complessivi e 2/8 al tiro.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. … e quello mezzo vuoto.

Ma qualche ombra comunque c’è stata: 119,4 il defensive rating, contro un attacco non proprio siderale. 19 rimbalzi offensivi lasciati a Cain (8 da solo) e compagni, con vittoria a rimbalzo per i lombardi 37-32 e 53,6% di total rebound percentage e doppia cifra di palle perse (12), dato non usuale per una squadra abituata a perdere pochi palloni.

3. Martin-Cournooh-Baldi Rossi i soliti sospetti

Lo avevamo già sottolineato dopo la vittoria di mercoledì in Coppa, ma ci fa piacere ribadirlo: il terzetto qui sopra continua ad essere una garanzia in uscita dalla panchina. Sono ancora loro tre ad avere i migliori dati nell’ On/Off. Con loro in campo insieme il parziale è stato di 26-15 in favore. Martin ha fatto una super prestazione anche in attacco (14 con 6/11), Cournooh (dita incrociate per la sua caviglia) da dietro l’arco sta diventando una sentenza (49% in stagione) e Baldi Rossi ha messo quel canestro pesantissimo a fine terzo quarto, che Varese ha decisamente accusato.

4. Dr. Amath e Mr. M’Baye

Partita dai due volti, se ce n’è stata una, da parte di Amath M’Baye. Iradiddio nel primo quarto (15 punti con 5/6 dal campo), incontenibile in ogni situazione. Totalmente sparito dal campo nei restanti 30′ (zero punti, 0/4 al tiro in 15′), anche per un’ottima marcatura di Scrubb, quando, inizialmente, era stato seguito prevalentemente da Natali e Archie. Avendo imparato a conoscerlo sappiamo bene che ha alti e bassi anche di questa magnitudine all’interno di una partita, ma certo, per Sacripanti non deve essere una variabile semplice da gestire all’interno di un match.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. Per una Virtus grande ci vuole un grande Taylor

Che Tony Taylor sia un po’ il barometro della squadra non è proprio una novità. Quando il numero sette ingrana marce alte la Segafredo spicca praticamente sempre il volo. Anche ieri, 21 punti e 6 assist, con una vittoria che è passata parecchio dalle sue mani. Le cifre cosa dicono? Nelle otto vittorie Taylor ha 16.1 punti di media col 44% al tiro, nelle sette sconfitte scende a 10 col 36%.

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Nickfiumi

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