Virtus-Avellino: il post partita di VNera

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Una delle migliori Virtus in stagione stende nettamente la Sidigas Avellino, con una partita a tratti perfetta, dove hanno brillato sia attacco che difesa. Decisivo il break mortifero inflitto nel secondo quarto ai biancoverdi di coach Vucinic.

GAME INFO

RISULTATO: Vittoria per 88-66.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: avvio di partita non dei migliori per la Segafredo, tanto precisa in attacco, quanto distratta in difesa. Sykes e Filloy fanno il proprio comodo e dopo 10′ sono avanti gli ospiti 28-27. In avvio di secondo periodo, però, arriva il momento decisivo: Vucinic allunga le rotazioni dando minuti al secondo quintetto, la Virtus, invece, azzanna la partita alla giugulare. Pressing difensivo massimo e partecipazione offensiva corale. Segnano in sei nel 19-0 di parziale che mette un macigno sulla partita, spingendo i ragazzi di Sacripanti avanti 46-30. Da lì in poi è gara di testa, non sempre con la massima lucidità, ma comunque senza particolari affanni. M’Baye e Aradori fanno bottino, Kravic e Taylor giocano partite di enorme sostanza e, infine, c’è gloria anche per Ale Pajola.

Le nostre solite quattro chiacchiere post partita

FATTORE X DELLA PARTITA: Ovviamente il 19-0 di cui sopra. Cinque minuti di esaltazione totale in cui la Virtus ha avuto la grande capacità di sfruttare il momento di vulnerabilità degli avversari per mettere in ghiaccio, con largo anticipo, la partita.

CLASSIFICA: La Virtus si arrampica fino al sesto posto, a pari punti con Varese con la quale, però, c’è vantaggio nel confronto diretto. 10-8 il record dei bianconeri, che mantengono quattro punti di vantaggio sul nono posto e vedono a sole due lunghezze il gruppo che va dal terzo al quinto.

PROSSIME PARTITE: mercoledì match cruciale per il prosieguo del cammino in Champions League. Alle 18.30, al Paladozza, arrivano i greci di Patrasso, secondi in classifica. Si gioca per conquistare il primo posto nel girone.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Anatomia di un parziale

Come abbiamo ampiamente sottolineato, i minuti in cui la Virtus ha compilato il 19-0 di parziale nel secondo quarto sono stati tra i migliori di tutta la stagione. Per una volte le cifre parlano più di mille parole: 19 punti con 5/8 da due, 3/3 da tre, 5 rimbalzi difensivi, 3 offensivi. Nel frattempo Avellino ferma a 0/5 dal campo e due palle perse.

2. Un quintetto che funziona

Il parziale è arrivato con in campo un quintetto usato il giusto fin qui, ma che in quei frangenti ha dato risultati interessanti: Taylor-Punter-Martin-Baldi Rossi-Kravic. Prima del +17 in 8 possessi di questa partita, Sacripanti lo aveva provato solo in altre due occasioni, a Bayreuth e a Milano, ricavando un +8 in Germania e un +4 in Lombardia. In campionato, tra l’altro, questo schieramento deve ancora subire un singolo canestro: 23-0 il parziale in 12 possessi giocati. Numeri troppo esigui per rappresentare un campione solido, ma che di certo indicano come possa essere questo uno schieramento da rivalutare con attenzione in futuro.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

3. Prestazione di gran spessore in attacco

La Virtus ha mischiato bene le conclusioni prese in campo. In una partita dove l’arbitraggio è andato un po’ a fasi alterne, i bianconeri sono rimasti lucidi, senza farsi prendere da eccessive frenesie. 40 tentativi da due punti, 22 da tre. Convertiti alla grande, con 13 cesti da dietro l’arco. Il tutto frutto di una circolazione di palla che continua a migliorare, come dimostrano i 22 assist messi a referto su 32 canestri totali, largamente il miglior dato stagionale in campionato.

4. Che solidità, Dejan Kravic!

Gran partita per Dejan Kravic. Il lungo serbo ci ha messo un po’ a entrare in ritmo, ma quando lo ha fatto ha letteralmente spazzato via dal campo i diretti avversari e chiuso ogni porta a centro area: 12 punti, 10 rimbalzi, 3 stoppate, due recuperi. Con lui in campo +24 il plus/minus per la Virtus che in difesa, in quei frangenti, ha girato a 67 punti concessi per cento possessi.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

 5. Per 30′ una difesa da sballo

Dopo l’avvio non dei migliori, la Virtus ha stretto, eccome, le viti in difesa. Vero, Avellino arrivava abbastanza in emergenza, ma la Segafredo ha fatto davvero un ottimo lavoro nel mettere pressione su Sykes e Filloy, sfiancandoli alla lunga, avendo poi in Kravic e Moreira due notevoli valvole di sicurezza sotto il ferro. Sugli esterni, invece, decisivo il lavoro per tenere fuori partita Caleb Green. Dopo i primi dieci minuti da 28 punti subiti, la Virtus ha tenuto Avellino a 38 punti in 57 possessi. In pratica meno di 67 punti concessi se parametrati su cento possessi. Un dato che conferma come la difesa bianconera stia tornando a crescere dopo un periodo di appannamento. Se non sull’intera durata dell’incontro, almeno all’interno di spezzoni significativi.

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Nickfiumi

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