Virtus-Bamberg: il post partita di VNera

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Una Virtus col sangue agli occhi distrugge l’attacco del Bamberg e domina la semifinale di Champions League. Tedeschi annichiliti e finale, contro Tenerife, guadagnata con sorprendente facilità.

GAME INFO

Risultato finale: vittoria per 67-50.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO DELL’INCONTRO: La Virtus salta subito alla giugulare della partita. L’attacco ci mette qualche possesso ad arrivare, la difesa invece c’è da subito. Bamberg deve subito andare a bussare alla porta di Tyrese Rice per avere punti, mentre i bianconeri hanno un Kevin Punter finalmente in giornata (12 punti all’intervallo). Kravic ha un gran impatto sulla partita, con una Segafredo che a rimbalzo tiene alla grande. 22-11 a fine primo quarto e vantaggio che continua a dilatarsi mentre gli avversari non segnano mai. Si arriva al +17 (42-25), ma un gioco da tre punti fortunoso fa terminare il primo tempo sul 42-28 Virtus. Il secondo tempo si apre con una tripla di M’Baye, ma non sarà frazione di attacchi. Adesso morde anche il Bamberg, che in attacco, comunque, continua a sbagliare tutto il possibile. Alla Virtus, allora, basta il minimo sindacale. Qualcosina da Aradori, Moreira, Baldi Rossi. E’ festa con largo anticipo. Bamberg arriva a fatica a 50. Domenica ci si gioca il titolo.

FATTORE X DELLA PARTITA: la Virtus ritrova la difesa spietata del quarto di finale con Nanterre e annulla l’attacco tedesco. Che poi si fa del male con le proprie mani: 8/28 in area è un dato sanguinoso.

PROSSIME PARTITE: Save the date. Domenica 5 maggio ore 18 si gioca per il titolo contro l’Iberostar Tenerife che ha battuto i padroni di casa di Anversa per 70-54.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. La difesa vince… le semifinali (per ora).

50 punti concessi in 72 possessi. Al cambio farebbe 69.4 di defensive rating. Roba che farebbe dormire tranquillo per una settimana il miglior Ettore Messina. Come detto, Bamberg ci ha messo del suo, ma la Virtus comunque ha fatto una partita di un’applicazione difensiva feroce. Specialmente sugli esterni, dove Martin & Co. non hanno praticamente mai concesso separazione al tiro ai giocatori del Brose. Se non fosse stato per Rice anche quota 40 sarebbe stata complicata da raggiungere.

2. Bene a rimbalzo offensivo

Lo auspicavamo nel podcast di presentazione delle Final Four: la Virtus poteva e doveva aggredire il canestro avversario in cerca di rimbalzi offensivi e secondi possessi. Lavoro decisamente ben fatto. 14 palloni recuperati sotto il ferro del Bamberg, 32.6% di offensive rebound. 66 tiri tentati dai bianconeri, così come da Rice e soci. Quando anche i bianconeri hanno cominciato ad accusare la difesa degli avversari (25 punti segnati nel secondo tempo dopo i 42 del primo) gli attacchi extra hanno avuto un ruolo cruciale per dare qualche sicurezza in più. Un plauso, in particolare, alla coppia Kravic-Moreira (15 rimbalzi in coppia, 5 offensivi): test superato alla grande.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori

3. Kevin Punter formato Champions

Dopo un mese di aprile semplicemente da incubo (23% al tiro, 4/31 da tre punti) è tornato Kevin Punter. Gran primo tempo (12 punti), poi un po’ di rallentamento, ma alla fine 21 punti in una partita dove comunque la Virtus non è arrivata a 100 di offensive rating. L’8/19 al tiro finale non è bello a vedersi, ma assume un valore diverso considerando le medie globali di tiro: 24/66 per la Virtus, 17/66 Bamberg. 6/20 Tyrese Rice. 2/10 Ricky Hickman. 1/7 Nikos Zisis. Decisivo.

4. Kelvin Martin: killer silenzioso.

Come il tabellino possa ingannare a volte… 2 punti, 3 rimbalzi, 0/2 dal campo. Non sembrerebbe certo una partita da ricordare quella di Kelvin Martin. Ma scavando un attimo più a fondo troviamo +15 di plus/minus, migliore della Virtus, e +44 di net rating. Con lui in campo la Virtus ha girato a pieno ritmo in attacco (113 di rating offensivo) e annichilito Bamberg con la difesa (69 di difensivo). La stoppata a Rice ciliegina sulla torta.

Il dettaglio dei quintetti schierati

5. Questa cosa di Mario Chalmers

Ah già. E’ tornato Mario.

Solidarietà amico.

Nickfiumi

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