Virtus-Besiktas: il post partita di VNera

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Una Virtus dai due volti nel dodicesimo turno di Champions League: travolta per oltre 30′ dal Besiktas che tocca il +22, arrembante e quasi capace di concludere una pazzesca rimonta nel finale. Ma sulla sirena il tiro della vittoria di Punter si spegne sul ferro.

GAME INFO

RISULTATO: Sconfitta per 71-70.

La progressione di offensive rating e punteggio della partita

ANDAMENTO PARTITA: Inizio shock per la Virtus, che non centra mai il bersaglio e vede, al contrario, un Besiktas inarrestabile. Rich e Benzing martoriano il canestro bianconero. La Segafredo mette a referto solo sei punti nel secondo quarto e al 20esimo sembra non esserci partita: 24-46, con la Virtus ferma a zero alla casella canestri da tre punti. Nel secondo tempo è soprattutto Qvale che si fa valere sotto canestro, ma con il tiro che continua a non entrare (0/18 a un certo punto), gli ospiti mantengono un buon divario. Poi, a circa sette minuti dal termine, l’attacco bolognese si accende, mentre il Besiktas sparisce dal campo. Dal 44-62 di inizio frazione si arriva al -1 Virtus palla in mano a 20″ dal termine. La gestione del cronometro, però, non è ottimale. Punter tira da libero, ma a tempo scaduto. Sconfitta amara, ma parzialmente indolore.

FATTORE X DELLA PARTITA: lo 0/18 da tre punti con cui la Virtus arriva al 32esimo minuto di partita e un secondo quarto da sei punti segnati, con 3/17 al tiro e tre palle perse.

Gli highlights della partita

CLASSIFICA: volata finale sempre più vicina. Virtus che resta al primo posto con nove vittorie, incalzata da Patrasso, vincente in casa contro Strasburgo. Per garantirsi il primo posto ai bianconeri, in ogni caso, basterà vincere l’ultima partita casalinga contro i greci.

PROSSIME PARTITE: Virtus che tornerà in campo domenica alle 17 sul campo dell’Olimpia Milano per la seconda giornata del girone di ritorno in campionato.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

STEFANO SACRIPANTI E AMATH M’BAYE

5 APPUNTI SULLA PARTITA

1. Peggior prestazione offensiva in Champions

70 punti realizzati con 104 di offensive rating rappresentano la peggior prestazione della Virtus in questa Champions League. Un dato pesantemente inficiato da un primo tempo davvero disastroso, chiuso con 24 punti a referto a un tremendo 71,3 di rating offensivo. Un dato dove la pessima serata di tiro da tre punti ha influito pesantemente, in una partita dove Brian Qvale ha dato un buon riferimento vicino al ferro.

Il dettaglio ON/OFF dei giocatori (qui il foglio complessivo)

2. Il momento no di Pietro Aradori

Insieme alla peggior prestazione offensiva di squadra è arrivata anche, nettamente, la peggior prova di Pietro Aradori in questa stagione e, forse, da quando è in maglia bianconera. Un punto a referto, 0/3 al tiro, addirittura -28 di plus/minus. Nelle ultime dieci partite (dalla gara sul campo di Klaipeda) gira a 7 punti di media col 32% dal campo. Sembra aver smarrito quella vena realizzativa che lo ha contraddistinto nel mese di novembre, ripiombando nelle difficoltà di inizio stagione.

3. Pajola con Taylor soluzione interessante

Dal match col Besiktas escono bene sia Tony Taylor, ultimo a mollare, che Alessandro Pajola, in campo in entrambi i quintetti che hanno rimesso in piedi la partita, +11 di plus/minus e +30.6 di net rating per la Virtus con lui in campo. In particolare ha funzionato particolarmente bene schierato in campo con Tony Taylor, confermando due sensazioni: che possa essere lui il sostituto teorico di David Cournooh fino al suo rientro, e che i quintetti con Taylor e Pajola insieme funzioni discretamente. Fino ad oggi schieramenti con loro due in campo hanno messo assieme 197 possessi giocati, +41 di plus/minus e +18 di net rating.

4. Cinque a quota zero…

Nella serata pessima in attacco va segnalata l’anomalia di ben cinque giocatori entrati in campo ma che non hanno segnato, a cui va aggiunto il solo punti messo a referto da Pietro Aradori. Un dato in totale contrapposizione rispetto alla partita con Trieste dove tutti i giocatori entrati i campo avevano messo il pallone nel canestro avversario. E in controtendenza con un attacco sempre abbastanza equilibrato o che comunque si è dimostrato capace di trovare contributo da tutti.

Il dettaglio dei quintetti schierati (qui il foglio complessivo)

5. … ma massimo stagionale di assist.

Nonostante quanto detto sopra, però, la Virtus quando si è accesa in attacco ha davvero fatto frullare la palla. 19 assist registrati, massimo assoluto in stagione e che conferma il trend recente. Segno di una squadra che, anche in una serata molto negativa, quando ha trovato i propri equilibri è tornata in un attimo alla sua solita efficienza.

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Nickfiumi

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