#VIRTUS Bologna – Cantù il post partita

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Cinque sconfitte su sei gare.

Potevano essere 6 ma Milbourne per la seconda volta, sbaglia il tiro della vittoria contro la VNera (a Pistoia due anni fa).

Solo 26 secondi in vantaggio nel primo tempo, dopo la tripla di Baldi Rossi.

Poi? Fatica la zona, fatica a difendere sull’ottimo Culpepper (28 punti) e i pick and roll (tutto il quintetto in doppia cifra).

I dati a fine gara parlano di una gara punto a punto ma non è così: la Virtus ha tirato di più ma peggio (78 tiri e il 45%) mentre i padroni di casa sono stati più cinici (62 tiri e 53%) nonostante abbiano perso più palloni (11 a 9) e usciti sconfitti nella lotta a rimbalzo (26 a 31)

Su Cantù poi l’avevamo già scritto: non bisognava farla correre e concedere canestri facili.

Invece la Virtus sbatte la testa sempre sulle stesse cose: attacco alla 2-3, difesa lontano dalla palla e lucidità finale.

La tanto agognata difesa però provata da Ramagli ha dato i suoi frutti: nel terzo quarto con una 2-3 match-up ha recuperato da -12 (50-38) a -6 (64-58) e nel quarto quarto da -13 (84-71) a -5 (85-80) finalmente con i canestri pesanti e decisivi dei due go to guy (uomini dell’ultimo tiro) della squadra: Aradori e Ale Gentile.

Poi anche stavolta è mancata la brillantezza: a due minuti dalla fine sul 91-84, troppi errori da sotto (Slaughter) o addirittura in contropiede (Ale Gentile) che insieme ad un inspiegabile rinuncia della zona, hanno permesso i canestri della staffa di Thomas in lunetta su roll e Burns su taglio dopo un ottima difesa sul gioco a due iniziale.

Inutile da dire su cosa bisogna lavorare (magari provare maggiormente Baldi Rossi nel secondo tempo), però nella partita di ieri pomeriggio preoccupa la condizione atletica della squadra, arrivata a metà terzo quarto spompata e troppa nervosa.

Sui social network c’è già la corsa al capro espiatorio ma una cosa è certa, questa Virtus deve riprendersi in fretta per non sbagliare il primo obbiettivo fissato della stagione partecipare alle Final Four di Coppa Italia.

Davide Trebbi

Più appassionato che blogger sulla palla spicchi. Bologna è dove sono nato a fine anni Ottanta. Virtussino fin dalla nascita.

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